Se Qui, Quo e Qua son sul libro paga di zio Paperone

Avete presente Qui, Quo e Qua? Li abbiamo sempre visti come tre discoli monellacci sempre dalla parte di quel perdente, poveraccio e scansafatiche di zio Paperino nei suoi continui scontri con il ricchissimo zio Paperone. Ebbene, era tutta una finta, in realtà i tre erano sul libro paga del vecchio zio avaro, come si racconta nella seconda parte del video sullo spettacolo di Alberto Pagliarino, Nadia Lambiase e Paolo Piacenza “Pop Economix” prodotto da Banca Popolare Etica, Teatro Popolare Europeo e Il Mutamento Zona Castalia. Le riprese sono state effettuate a Pavullo nel Frignano il 3 agosto 2013 (qui per vedere la prima parte).

Da dove allegramente vien la crisi e dove va

DSCF3467In molti ricordano dove si trovavano o che cosa stavano facendo l’11 Settembre 2001, quando la notizia del disastroso attacco terroristico agli Stati Uniti fece il giro del mondo.
E il 15 Settembre 2008, dove eravamo? Questa data evoca l’immagine molto meno tragica di centinaia dei colletti bianchi e delle loro scatole di cartone che si riversarono nelle strade dopo aver perso il lavoro, ma il fallimento di Lehman Brothers è stato il segno evidente del fatto che il sogno americano era finito.

Della crisi, delle sue cause, del sistema finanziario insostenibile che inesorabilmente ha portato al tracollo globale narra la produzione teatrale di Alberto Pagliarino (Teatro Popolare Europeo) e Nadia Lambiase (Banca Popolare Etica) giunta al La Tenda di Modena mercoledì 10 Aprile e preceduta dall’assemblea dei soci di Banca Etica e dalla presentazione della campagna “Non con i miei soldi“.

Pop Economy è una brillante conferenza teatrale per non esperti, tratta con precisione e semplicità come dalla bolla dei tecnologici degli anni novanta si sia arrivati al buco nero delle banche americane. Intreccia i dati storici con le vite di tutti, i mutui subprime con le storie di chi non può permettersi di comprare una casa, la stretta creditizia con le rinunce quotidiane.

DSCF3548Se la domanda che ci viene posta dalla situazione internazionale è se oggi esista e sia pensabile una finanza al servizio dell’economia reale, la risposta potrebbe essere una scommessa, la proposta di una finanza etica e cooperativa sostenibile, che dia peso all’ impegno ambientale e all’humus culturale delle economie. O come dice Zamagni, la proposta di partire con una progressione delle coscienze.