Quelli che… siamo i G.I.

Omaggio al grande Enzo.
Grazie, unico vero surrealista italico (a parte tutti quelli inconsapevoli qui sotto)!

Quelli che….siamo i G.I. (joe)

– Quelli che… non votano Marini perché si corre il rischio di spaccare il partito, oh yeah
– Quelli che… però poi “dobbiamo votare Prodi per ri-compattare il Partito”, oh yeah
– Quelli che… Prodi andava bene, però in 101 hanno tradito, oh yeah
– Quelli che… i 101 erano telecomandati da D’Alema che è telecomandato da Berlusconi, oh yeah
– Quelli che… D’Alema si è già messo d’accordo con Berlusconi per eleggerlo Presidente della Repubblica al prossimo giro, oh yeah
– Quelli che… vogliono fare il Congresso mentre c’è da votare il Presidente della Repubblica, mentre c’è da fare il Presidente del Consiglio, mentre c’è da dare la fiducia al Governo, mentre c’è da prendere una qualsiasi decisione… e non lo fanno quando dovrebbero, oh yeah
– Quelli che… “siamo la maggioranza onesta del Paese”, oh yeah
– Quelli che… dopo Fo, la Bonino, la Gabanelli, Gino Strada e Papa Francesco… Rodotà è la nostra prima scelta, oh yeah
– Quelli che… il Popolo italiano è tutto in piazza per eleggere Rodotà Presidente della Repubblica, oh yeah
– Quelli che… credono che 10.000 su Facebook siano il Popolo italiano, oh yeah
– Quelli che… credono che tutti usino internet anche per fare la spesa, oh yeah
– Quelli che… “mandiamo tutto in vacca o tutto in streaming?”, oh yeah
– Quelli che… va bene tutto “ma mai il Governo con Berlusconi”, oh yeah
– Quelli che… tutte le elette con Berlusconi sono puttane, oh yeah
– Quelli che… non votiamo Letta perché è un servo del Cavaliere, oh yeah
– Quelli che… Letta era già d’accordo con Gianni Letta che era d’accordo con Napolitano che era d’accordo con Berlusconi che era d’accordo con le banche che erano d’accordo con Letta…, oh yeah
– Quelli che… alla fine non è un Governo con Berlusconi… è un atto di responsabilità, oh yeah
– Quelli che… adesso tutto il Pd dia il sostegno a Letta, oh yeah
– Quelli che… applaudono Napolitano mentre gli dà degli irresponsabili, oh yeah
– Quelli che… vogliono ancora fare l’alleanza con i 5 stelle, oh yeah
– Quelli che… i grillini sono i “Compagni che non sbagliano”, oh yeah
– Quelli che… alla fine Casaleggio non ha tutti i torti perché tanto prima o poi arriva la terza guerra mondiale scatenata dai berlusconiani, oh yeah
– Quelli che… credono che il 25 aprile sia la festa contro Berlusconi, oh yeah
– Quelli che… credono che l’inno nazionale sia “O bella ciao”, oh yeah
– Quelli che… “non bisogna dividere il Paese”, oh yeah
– Quelli che… non c’è alcun conflitto generazionale, oh yeah
– Quelli che… abbiamo un grande dilemma: mettiamo come salva-schermo la faccia della giovane eletta del Pd quando gli passa dietro Brunetta, oppure la faccia di Brunetta quando la giovane eletta del Pd vota la fiducia al Governo Letta?, oh yeah
– Quelli che… adesso non votiamo la fiducia, facciamo l’opposizione e poi finalmente torniamo al voto che tanto Berlusconi è finito, oh yeah
– Quelli che… ci vorrebbe il compagno Bertinotti, oh yeah
– Quelli che… abbiamo sbagliato a non votare Renzi, oh yeah
– Quelli che… se c’era Renzi o Berlinguer o Vendola era un’altra cosa… oh yeah
– Quelli che… adesso però non bisogna mettere il partito nelle mani dei renziani, oh yeah
– Quelli che… Zero, zero, zero è il nuovo libro di Saviano dedicato a Bersani, i Giovani Turchi e a D’Alema, oh yeah
– Quelli che… adesso è il momento di Pippo Civati, poi arriva quello di Pippo Inzaghi al Milan, oh yeah
– Quelli che… è il momento di rifare il Partito comunista, oh yeah
– Quelli che… è trent’anni che voto a sinistra, ma la prossima volta voto Berlusca, oh yeah
– Quelli che… credono che la Costituzione sia un testo rivelato da Don Dossetti, oh yeah
– Quelli che… credono che la Costituzione l’ha scritta Dante (Alighieri), oh yeah
– Quelli che… prendono per il culo i nani perché “fa tanto di sinistra”, oh yeah
– Quelli che… credono di essere la parte onesta del Paese e che tutti gli altri sono dei delinquenti che votano dei delinquenti che mettono al mondo dei delinquenti…, oh yeah
– Quelli che… “Napolitano è una mummia traditrice”, oh yeah
– Quelli che… va bene Napolitano, però mettiamo i paletti al Governo del Presidente, oh yeah
– Quelli che… “adesso è ora di fare chiarezza nel partito”, oh yeah
– Quelli che… il Paese non ci ha capito, oh yeah
– Quelli che… adesso bisogna che spieghiamo al Paese cosa è successo, oh yeah
– Quelli che… sono i G.I. (joe)… i Giovani Idioti (joe)

– Quelli che… siamo pronti alle elezioni, oh yeah

– Quelli che… “adesso facciamo presto, perché è già tardi”, oh yeah
– Quelli che… togliamo i soldi ai politici di sinistra, oh yeah
– Quelli che… per prima cosa togliamo le tasse, oh yeah
– Quelli che… ridiamo (voce del verbo “ridere”) i soldi rubati agli italiani dal Governo Monti, oh yeah
– quelli che… non sapevo che mi avevano comprato una casa e li denuncio (tanto avrei dei dossier in casa), oh yeah
– Quelli che… il problema è stato il Governo dei Professori, oh yeah
– Quelli che… non entro nel Governo, ma faccio solo il garante dei giovani, oh yeah
– Quelli che… abbiamo dato al Paese le nostre forze migliori, oh yeah
– Quelli che… abbiamo saputo ascoltare il Paese che ci ha saputo capire, oh yeah
– Quelli che… abbiamo messo il nipote di Letta al Governo (peccato per quello di Confalonieri), oh yeah
– Quelli che… non possiamo vincere al 100%… ci bastano solo i ministeri chiave, oh yeah
– Quelli che… non abbiamo messo nessun paletto…solo sparato pallottole d’argento, oh yeah
– Quelli che… dobbiamo pacificare il Paese, ma basta con i Comunisti, oh yeah
– Quelli che… il Comunismo è morto, Dio è morto… meno male che Silvio c’è, oh yeah
– Quelli che… Berlusconi era a Dallas insieme agli altri Presidenti degli Stati Uniti, oh yeah
– Quelli che… appena Napolitano cede un po’ mettiamo Berlusconi Presidente della Repubblica, oh yeah
– Quelli che… stanno all’opposizione per prendersi le commissioni della Rai, oh yeah
– Quelli che… finalmente siamo presentabili in Europa, oh yeah
– Quelli che… adesso andiamo in Europa e glielo facciamo vedere alla Merkel (cosa?), oh yeah
– Quelli che… bisogna convincere la Germania a uscire dall’Europa, oh yeah
– Quelli che… il Cavaliere è il più grande statista della storia della Repubblica, oh yeah
– Quelli che… se non fosse stato che doveva salvare l’Italia, al Cavaliere avevano già chiesto di salvare il Vaticano (papy Silvio I), oh yeah
– Quelli che… adesso i magistrati la devono finire di romperci il cazzo, oh yeah
– Quelli che… credono che il Bunga Bunga sia la capitale del Burkina Faso, oh yeah
– Quelli che… aspettano il gioco del “Bunga-Bunga” per giocarci il sabato sera con gli amici, oh yeah
– Quelli che… credono che la Ruby è la nipote di Mubarak e lo votano in Parlamento, oh yeah
– Quelli che… credono che la figlia della Fico è del Cavaliere che però ha chiesto un favore a Balo, oh yeah
– Quelli che… credono che la Gabanelli è la cugina di Grillo, oh yeah
– Quelli che… dopo Benito… solo Silvio è riuscito a mettere a posto gli italiani, oh yeah
– Quelli che… Silvio in un bunker ha l’armatura di Iron Man pronta, oh yeah
– Quelli che… adesso il partito è ora di fare a meno di Berlusconi, oh yeah
– Quelli che… nel Pdl sta maturando la scelta di fare a meno di Berlusconi, oh yeah
– Quelli che… hanno vinto i giovani e le donne, oh yeah
– Quelli che… hanno vinto le giovani donne, oh yeah
– Quelli che… credono che la De Girolamo sia una esperta di agricoltura, oh yeah
– Quelli che… adesso estendiamo il modello della sanità lombarda a tutto il Paese, oh yeah
– Quelli che… Angelino si prepara a fare lo statista (o lo statistico?), oh yeah
– Quelli che… abbiamo dovuto “abbassare i desideri” di Brunetta per il bene del Paese, oh yeah
– Quelli che… bisogna togliere il Nobel a Montale perché era comunista, oh yeah
– quelli che… tutti i grillini sono comunisti che non hanno votato Bersani solo per mimetizzarsi, oh yeah
– Quelli che… “mi si consenta, ma in buona sostanza e con grande senso di responsabilità per il futuro di questo bel Paese, ve l’avrei dolcemente rimesso in quel posto”, oh yeah

– Quelli che… come Enzo avevano capito come andava a finire e se ne sono andati qualche giorno prima, oh yeah.

I voti del dopo partita

Come ogni buona redazione sportiva, proponiamo i voti del match elettorale appena concluso davanti a 40 milioni di spettatori in tendenziale calo.

PD/Bersani: voto 2. Perde il 28,55% dei voti che prese nel 2008 e tutti se ne accorgono! Bersani ha vinto lʼunica sfida che doveva perdere, quella contro Renzi. Poi, distratto dalla questione MdP ha smesso di occuparsi della campagna elettorale. Ha perso contro un partito in ritirata guidato da un anziano signore che aveva già portato le lenzuola e il guanciale in Malindi per svernare. Eʼ lʼalleato oggettivo di Berlusconi. Se c’è lui, l’altro vince.
Nome in codice: Viavaʼ(o vaʼ via), lo smacchiatore smacchiato.

PDL/Berlusconi: voto 10 (per lui…per gli italiani vedremo). Perde il 46,20% dei voti che prese nel 2008, ma fa credere di aver vinto! Prima con Briatore accarezza il “sciogno” di trasferire il suo caravanserraglio in Africa: The Lion in the Sun. Poi visto lʼharakiri del Pd alle primarie, si frega le mani e “scende in campo, di nuovo”. Gode del vantaggio di avere tutti i giornalisti a suo favore, soprattutto gli intellettuloidi di sinistra, reduci degli anni Settanta a cui ha dato il latte contrent’anni di Tv situazionista (questi signori, invece che spiegare criticamente la situazione reale, hanno buttato tutto in vacca facendo delle elezioni uno spettacolo da idioti. Complimenti: voto 10 e Lode).
Alla fine il Berlusca è così stanco che, ripetendo a macchinetta le sue famose “promesse“, comincia a lacrimare come le statue della Madonna negli anni ruggenti del dopo guerra. Eʼ human stain.
Nome in codice: l’uomo del “scendo, faccio e vengo”.

Lega Nord/Maroni: voto 1. Perde il 54,04% dei voti del 2008, praticamente un elettore su due gli dà un calcio là dove il cognome gli ha indicato un destino certo. Gestisce il “dopo Bossi” come un becchino timido, ghiacciato e con le mani sudate. Adesso governerà la Lombardia che passa dal “celeste” al “marrone” facendo presagire “strascichi” maleodoranti. Impalpabile (nel senso dei Maroni).
Nome in codice: Marron glacé.

UDC/ Casini: voto 0. Perde il 70,33% dei voti del 2008. Gigante! In un colpo solo riesce a non far vincere Monti e a perdere la dote di voti che in ventʼanni aveva conservato come una reliquia (che gli si è sciolta in mano). Lʼunica volta che si sacrifica per una buona idea, perde.
Nome in codice: il donatore untore.

Scelta civica/Monti: voto 3. Si suicida subito sperando di far ragionare gli italiani. Poi arriva lʼamericano di turno e gli piazza in braccio un cane preso a noleggio. Ne risulta una immagine del tipo “festa di compleanno di un generale tedesco, con torta a base di stoccafisso e brindisi con un cappuccino freddo, per poi andare a fare due salti in seminario”. Totalmente inadatto allo show che gli intellettuali di sinistra hanno montato. Non hanno neanche avuto il coraggio di mandarlo da Santoro, ma solo dalla Daria… ce lo ha reso simpatico come lʼesattore di Equitalia che bussa alla porta la domenica mattina…
Nome in codice: Lurch, il maggiordomo della famiglia Addams, conosciuto anche per la sua famosa frase: “Chiamatoooo” (dalla Merkel).

Fermare il declino/Giannino: voto 0 (o 10, dipende dai punti di vista).
And the Oscar goes to… Gianni(zecchi)no(dʼoro). Il nome dato al partito, alla fine, era la previsione allarmata del risultato del voto. Il declino, però, è inarrestabile.
Nome in codice: Transfromers “Re.booted“.

Rivoluzione civica/Ingroia: voto 0 (o 10, dipende dai punti di vista). Vorrebbe andare “a manetta”, ma rimane lui “ingabbiato” dagli italiani che mostrano maggiore senso della realtà.
Nome in codice: Ingoia (amaro).

Fratelli dʼitalia/Crosetto-Meloni-La Russa: voto 8. Li hanno votati davvero i fratelli e i cugini. Coerenza massima. Tanto di cappello. Nemesi finali: “con il culo che ti voto…!”
Nome in codice: Fratelli unici.

Sel/Vendola: voto 1. Per commentare il suo 3% ci mette 45 minuti senza che nessuno capisca cosa dice. Eʼ la caricatura della caricatura che faceva Guzzanti di Bertinotti.
Nome in codice: avendola… (ne farei buon uso).

Movimento 5 stelle/Grillo: voto 10. La “G force” porta un italiano su 4 a trovare il suo “Punto G”. Operazione di grande portata erotica, ma come tutti sanno difficile da ripetere. Dopo quello che i politici hanno fatto agli italiani, trovare uno che li mandatuttiaffareinc… è trovare la pietra filosofale. Se passasse per Città del vaticano lo eleggerebbero subito. Il popolo italico, da sempre pre e post democratico, si butta a capofitto nell’orgasmo collettivo. Adesso però, svegliati, con la luce accesa e preso il caffè della mattina, comincia la routine del matrimonio… e agli italiani e alle italiane piace di più l’amante, da sempre.
Nome in codice: Mago G….chiudi gli occhi e apri la bocca! (oh my gosh…ma vi rendete conto!)

ps: un grazie particolarissimo va a Fini e a Di Pietro. Davvero grazie ragazzi…ci mancherete tanto!

Lo scenario del dopo partita. I giochi sono fatti, i due baby, B1 e B2, si alleeranno per il bene dell’Italia, facendo un governo di scopo (il termine, cambiando la pronuncia della “o”, dà una idea di fregatura, come di qualcuno che prova a fotterti). Lo scopo è quello di tornare a fare quello che gli pare, come al solito, lavando un po’ di panni sporchi di qua e un poʼ di laʼ (una via dʼuscita decente per un poʼ di polvere da mettere sotto il tappeto).
Decisioni fondamentali nella prima settimana di Governo: 1) legge sul conflitto di interessi – sono gli italiani ad avere un enorme conflitto di interesse. Votano per i propri interessi, mentre gli unici che contano sono quelli delle cricche partitocratiche. Di conseguenza: 2) riforma della legge elettorale: possono essere votati solo partiti che comincino con la lettera P.

Breaking news: dimissioni dell’Assessore Sitta
Sono attese in città almeno 200.000 persone per lʼultimo saluto dellʼAssessore: si prevedono problemi per i parcheggi.
Lʼassessore, uomo del fare (ce nʼè un sacco e una sporta in Italia), ha lasciato perché gli hanno offerto una importante opportunità professionale. Un poʼ come dire che se domani a Bersani offrissero una pompa di benzina, lascerebbe il partito… in ogni caso la cittadinanza ringrazia la Coop Legno di Castelvetro che ha sedotto l’ex-assessore. Qualcuno spiffera che nel passato la frequentasse per il servizio di barba e capelli.

Ps: anche Giuseppe Boschini, Segretario cittadino del Pd, lascia l’incarico in quanto chiamato a salire sul Monte (speriamo per lui non quello dei Paschi!), ma assicura che si dedicherà alla Città ancora di più con preghiere e meditazioni.
Vuoi vedere che il Papa fa tendenza?

Stiamo male!

Presidente, chi ha vinto?
Hanno vinto coloro che stanno male e che non si sentono rappresentati da questo sistema. Il 25% è rappresentato da coloro che non sono andati a votare, partito tendenzialmente in crescita di chi che ha perso completamente la fiducia, e l’altro 25% è il partito di Beppe Grillo.

In che senso ha vinto il partito di coloro che stanno male? E’ vero che tutti hanno esperienza diretta della crisi, ma è anche vero che c’è gente che è andata a votare l’ex premier Silvio Berlusconi, quello che – per essere benevoli – non è riuscito a traghettare l’Italia fuori dalla crisi, anzi l’ha lasciata in condizioni peggiori.
Il malessere c’è nella gente che non ha lavoro, fatica a pagare i mutui e le tasse, ma soprattutto nelle persone che in questa situazione vedono i propri rappresentanti politici inefficaci, lenti nelle decisioni, che usano risorse pubbliche in maniera impropria, ma anche che hanno comportamenti e stili di vita lontani da quelli della gente comune. Per questo non credono più in niente e hanno deciso che tanto con il voto non cambia niente. Poi c’è chi si è affidato a chi ha promesso un cambiamento radicale come Grillo: “mandiamo a casa quelli che se ne approfittano, e quelli che ci hanno condotti in questa situazione”.

Perché la gente non ha votato il Partito democratico? Che cosa è mancato al PD per essere scelto come partito su cui puntare?
Purtroppo è mancata una proposta che apparisse convincente agli occhi degli elettori.

Le primarie quindi non sono servite a niente?
Sono servite a mobilitare 3,2 milioni di persone che poi sono diventati soltanto 10 milioni al momento delle elezioni. Ciò mi fa dire che non è solo un problema di efficacia della campagna elettorale ma che c’è una forma partito che va modernizzata.

Il PD ha confermato la propria presenza nelle solite regioni come, ad esempio, l’Emilia o la Toscana.
Innanzitutto occorre registrare che anche in queste regioni ha preso piede il cosiddetto partito del malessere.

Forse il buon governo a livello regionale non basta?
Evidentemente non è sufficiente altrimenti anche nelle altre regioni l’opzione sarebbe dovuta andare a chi ha dimostrato di governare bene. C’è da dire che il buon governo è considerato dai più un diritto, una condizione minima da garantire da parte di qualsiasi partito. Va poi considerato l’impatto sull’elettorato delle scelte del governo Monti. Sia in un caso che nell’altro si è sottovalutato il malessere delle persone e la necessità di cambiamento. Vedremo nei prossimi giorni, quando i dati saranno ancora più precisi e si potranno fare paragoni anche con il passato.

Cosa occorre cambiare se si dovesse tornare a votare a breve?
Cambiare i leader e i criteri di selezione della classe dirigente. E riuscire a rappresentare e a dare risposta al malessere che si è presentato.

C’è questo malessere. Adesso chi è in Parlamento – persone elette – cosa devono fare?
Devono assolutamente trovare il modo di rappresentare questo malessere. Garantire la stabilità necessaria a fare le riforme che negli ultimi anni sono state lasciate nel cassetto. Fare bene e soprattutto in tempi rapidi. Essere credibili nei propri comportamenti e stili di vita.

I progetti degli altri eroi / 2

Il percorso di avvicinamento di Note Modenesi alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prosegue con un’intervista all’uomo che più di tutti incarna i valori del centro-destra a Modena.

Si tratta di Carlo Giovanardi, terzo nella lista PDL al Senato in Emilia-Romagna,  alla sua settima legislatura in oltre vent’anni tra Camera (deputato con DC, CCD e UDC) e Senato (tra le fila del PDL).

Una volta eletto, quale nuova legge vorrebbe proporre in Parlamento? A quale proposta di legge vorrebbe lavorare direttamente?

Introdurre finalmente nell’ordinamento il cosiddetto Fattore famiglia, cioè parametrare il carico familiare a seconda del numero dei figli da mantenere. Ricordo che nella mia qualità di sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per le politiche familiari del Governo Berlusconi, avevo introdotto nel Piano nazionale della famiglia questo progetto, cancellato poi, purtroppo, dal Governo Monti.

Da neo-parlamentare, quale legge vorrebbe vedere abrogata?

Non c’è dubbio che vada abrogata l’IMU sulla prima casa, che è un bene fondamentale per la famiglia.

Come ha recentemente spiegato la Banca d’Italia in un suo bollettino, la metà più povera delle famiglie italiane detiene il 9,4% della ricchezza totale, mentre il 10% più ricco detiene il 45,9% della ricchezza complessiva. A suo parere, quali misure il Parlamento potrebbe adottare nei prossimi mesi per rendere più equo il sistema della redistribuzione dei redditi?

Vorrei citare un personaggio politico oggi di gran moda, ovvero Abramo Lincon, che nel suo decalogo, contrariamente a quanto avrebbero predicato tutti i marxisti del mondo, scriveva che è totalmente sbagliato colpire i ricchi per aiutare i poveri. Fermo restando che il nostro, giustamente, è un sistema di tassazione progressivo, dove  chi più guadagna più deve pagare, il vero problema del nostro paese è quello di aumentare la ricchezza da distribuire.

Purtroppo questo problema fatica a trovare una soluzione in un paese come il nostro, dove le grandi infrastrutture come la Tav vengono boicottate, la magistratura vuole chiudere l’Ilva lasciando a casa 20.000 operai, con i referendum si dice no al nucleare, le regioni si oppongono allo stoccaggio del gas e alle stazioni del petrolio, i rifiuti  invece di essere bruciati  vengono mandati con treni speciali in Germania dove vengono trasformati in energia a nostre spese, gli animalisti contestano gli allevamenti con lo slogan liberi tutti e altre situazioni del genere.

 Quali alleanze devono (o possono) essere fatte dal PDL, dopo l’entrata in politica del premier “tecnico”?

Il Pdl e la coalizione di centro-destra si presentano agli elettori, così come accade in tutti i paesi democratici del mondo per  vincere le elezioni in alternativa al suo maggior concorrente, che è la coalizione di centro-sinistra guidata  da Bersani.

Nelle tasche delle segreterie

Politica, quanto mi costi! Negli ultimi cinque anni, dalla celebre inchiesta di Stella e Rizzo del 2007 fino allo scandalo della Regione Lazio delle ultime settimane, i costi della politica sono stati uno degli argomenti centrali del dibattito pubblico. Spesso le situazioni sotto analisi (e sotto accusa) si sono concentrate nel contesto nazionale e regionale, ma cosa succede in provincia, ed in particolare a Modena?

Il caso PD

Valter Reggiani, presidente della Partecipanza e per 15 anni sindaco di Nonantola, è il tesoriere del Partito Democratico. Dalla scrivania della sede di via Scaglia prova a far tornare i conti del partito più strutturato del territorio modenese. Un incarico di responsabilità, che presta gratuitamente.

“Quest’anno, per quanto riguarda le uscite, il peso maggiore riguarda il personale, che incide per 600 mila euro. Servizi vari come telefonia, propaganda, rimborsi spese ed iniziative pubbliche incidono per 150 mila euro, mentre la sede ci costa 130 mila euro. Poi ci sono i 50 mila euro di contributi ai circoli, i 40 mila per sondaggi e pubblicazioni, i 30 mila per il pagamento delle imposte e i 70 mila di immobilizzazioni, per un totale di un milione e 70 mila euro. È nostra intenzione ridurre questa cifra, intervenendo sulla spesa per il personale e per la sede”.

C’è chi vive di politica all’interno del PD?
“Il Partito ha 41 dipendenti – spiega Reggiani – più due contratti a tempo determinato, ovvero quello del segretario provinciale di Modena Davide Baruffi e del segretario di Carpi Davide Dalle Ave. In media un nostro dipendente prende 1390 euro netti al mese, mentre il segretario guadagna circa 2500 euro al mese per 12 mensilità”.

E le entrate?
“La maggiore riguarda l’utile della Festa del Pd, che oscilla di anno in anno. Due anni fa abbiamo chiuso a 460 mila euro, lo scorso anno abbiamo raggiunto l’irripetibile cifra di 610 mila euro, mentre quest’anno ancora non abbiamo dati definitivi, ma ci attestiamo sui 450 mila euro. Un’altra voce riguarda il tesseramento, che ci porta 380 mila euro. Poi ci sono i contributi degli eletti per 120 mila euro e altri 130 mila euro provenienti dalle feste più importanti della provincia. La nostra necessità di risparmiare è dovuta anche al fatto che il Partito Democratico ha ereditato dalla fusione tra DS e Margherita un debito di quasi 1,3 milioni di euro, passato in due anni a 900 mila euro”.

E la trasparenza?
“Il bilancio, dopo essere stato visionato da tre revisori esterni, viene inviato a tutti gli iscritti e i dati aggregati del bilancio vengono comunicati ogni anno nel corso di una conferenza stampa. Anche sul sito è possibile trovare il comunicato stampa con i dati del bilancio”.

Cambia qualcosa negli anni delle elezioni?
“Cambia in peggio, perché i costi sono maggiori e dalla sede centrale non arriva molto. Il partito nazionale versa 100 mila euro dei rimborsi elettorali alla sede regionale, che a sua volta ne versa la metà alle sezioni provinciali. Il dimezzamento dei contributi ha diminuito ulteriormente la quota a nostra disposizione, ma noi sappiamo che dobbiamo essere autonomi, a Roma hanno già i loro problemi”.