Malamore no!

malamMa l’amore no, l’amore mio non può disperdersi nel vento con le rose tanto è forte che non cederà, non sfiorirà. Io lo veglierò, io lo difenderò da tutte quelle insidie velenose che vorrebbero strapparlo al cuor, povero amor… canta una vecchia canzone, da cui trae il titolo la serata “Malamore no!” di venerdì 6 settembre 2013 a Rastellino di Castelfranco Emilia, serata di musica e letture per raccogliere fondi per la Casa delle Donne contro la Violenza di Modena in compagnia di numerosi artisti modenesi e bolognesi, tra i quali Ugo Cornia e Lorena Fontana.

Si tratta di un’iniziativa pensata per fare cultura, far riflettere, incontrarsi e raccogliere fondi per la Casa delle Donne contro la Violenza – spiega la senatrice Mariangela Bastico a nome della rete AgendER che, in collaborazione con l’associazione Artemisia, promuove la serata.

AgendER, lo ricordiamo, è un’agenda culturale e sociale con uno sguardo di genere pensata per mettere in collegamento Modena con altre esperienze dell’Emilia Romagna, un progetto (su facebook la pagina dedicata) a cui sta lavorando un gruppo di persone accomunate da un obiettivo preciso: dare impulso a un dialogo e a un confronto tra i vari soggetti istituzionali e associativi impegnati sul tema della cultura a Modena, per favorire la condivisione tra le iniziative e consentire una migliore fruibilità della città.

La missione di AgendER, come testimonia l’organizzazione di questa serata a cui hanno aderito Arci, Cna, SpiCgil, Auser e Coop Estense e che ha il patrocinio dei Comuni di Modena, Nonantola, Ravarino e Castefranco, è quella di rimettere al centro la cultura nella convinzione che i fenomeni e le relazioni sociali possano migliorare attraverso di essa.

Il titolo della serata è volutamente provocatorio – prosegue Bastico – e intende smontare il luogo comune che associa la violenza a una sorta di amore possessivo, geloso, comunque sia a un amore, mentre bisogna aver ben presente che nella violenza non c’è mai amore. E questo va contrastato sia nei fatti che sul piano culturale, dicendo a chiare lettere che dietro la violenza ci sono uomini che non hanno amore, che non portano rispetto ma che hanno solamente un senso del possesso sbagliato nei confronti della propria donna”.

Ero assessore al Comune di Modena quando è nata la Casa delle Donne – ricorda Bastico – e credo che essa abbia dei meriti enormi, sia per aver fatto emergere il tema della violenza contro le donne, facendolo diventare una cosa “reale”, abbattendo cioè quel muro di silenzio che fino ad allora (parlo della fine degli anni Ottanta) esisteva sull’argomento, sia per aver aiutato negli anni migliaia di donne in un percorso di ripresa della propria vita”.

Una serata per far emergere il tema della violenza ma soprattutto quello dell’amore e della vita perché i fondi raccolti serviranno per contrastare la violenza e affermare il diritto a una vita libera delle donne.

Il sottotitolo dell’incontro è “Emergenza femminicidio”, fenomeno sempre più diffuso e preoccupante, la cua portata era inimmaginabile solo qualche decennio fa. Le donne uccise nel 2012 per mano di un uomo in Italia sono state 124, e 81 nei primi sei mesi del 2013. L’amore diventa malamore e la violenza un’emergenza che va affrontata con ogni mezzo, a cominciare dal sostegno ai centri antiviolenza.

Il vocabolo femminicidio è stato molto contestato ma è giusto che sia entrato nel vocabolario e nel linguaggio italiano, così come lo è nella maggior parte dei paesi del mondo – afferma Bastico, che è fra gli autori del volume “Femminicidio: l’antico volto del dominio maschile” curato da Giuliana Lusuardi, da poco uscito per VME Vittoria Maselli Editore. Il libro, scritto a più mani, offre un’interessante lettura del fenomeno femminicidio presentando punti di vista ed esperienze differenti, facendo emergere il carattere non individuale ma sociale del fenomeno, che come tale deve essere contrastato dalla cultura, dalla leggi e facendo tanta prevenzione.

Per fare vera prevenzione bisogna agire sui ragazzi nelle scuole, troncando dalla nascita gli stereotipi precostituiti.

Il Governo – conclude Bastico – ha approvato un decreto legge contro il femminicidio: è un primo passo che introduce alcune norme di sicurezza quali ad esempio l’allontanamento, per proteggere le donne vittime di stalking (ricordiamo che tutti i femminicidi sono preceduti da fenomeni di persecuzione), però va ribadito che si tratta di un primo passo. Deve essere fatto un piano nazionale contro la violenza: occorre un piano di formazione adeguata, di rafforzamento dei servizi e di sostegno ai centri antiviolenza, tutte cose che il decreto ancora non fa”.

La serata “Malamore no!” si terrà venerdì 6 settembre dalle 18.30 a mezzanotte, presso villa La Tartaruga a Rastellino di Castelfranco Emilia (via Garzole’ 41). Sono previsti un buffet (15 euro) e un programma di musica, letture, l’asta delle sorprese, l’esposizione di opere di Carlo Sabbadini e Luca Migliori e la mostra fotografica di Alessia Siligardi. Parteciperanno tra gli altri Ugo Cornia, Magda Siti, Lorena Fontana, Natalya Lyamkina (info 340-1566526).

(Immagine in evidenza: particolare di uno scatto di liquidnight via photopin cc)

Primo match per il Pd: promossi e bocciati

Le reazioni dalle pagine di Facebook dei candidati al Parlamento dopo le  primarie modenesi. Si misura la temperatura della squadra in vista delle elezioni politiche di febbraio. 

 

Tredici ore per rivoltare studioieffe modena-35478un partito. È successo al Pd di Modena lo scorso 30 dicembre, giorno delle primarie per i parlamentari. Il popolo democratico modenese è andato alle urne per scegliere i propri rappresentanti a Roma. Con esiti sorprendenti (qui i risultati definitivi).

Dietro al “renziano” Matteo Richetti e alla “tecnica” Maria Cecilia Guerra, è stata volata vera per gli altri due posti disponibili e a spuntarla sono stati gli outsider Stefano Vaccari e Giuditta Pini. Il vento di rinnovamento ha così spazzato via nomi illustri come la senatrice Mariangela Bastico, l’onorevole Manuela Ghizzoni e il segretario provinciale Davide Baruffi, uscito sconfitto per sole 89 preferenze dalle stesse regole Democratiche. Fuori dai giochi anche Roberto Adani, ultimo nella classifica delle preferenze.

I risultati hanno avuto un’eco nazionale, soprattutto per lo scacco della Pini, 28 anni, a Bastico (61) e Ghizzoni (51), mentre il popolo dei social network non ha mancato di festeggiare i vincitori, con le pagine di Facebook prese d’assalto da post e richieste d’amicizia. Letteralmente sommersa dai messaggi la pagina di Giuditta Pini, che già dal giorno dopo lo spoglio ha ricevuto i primi attestati di stima, a cui lei ha risposto ringraziando tutti (“vorrei abbracciarvi tutti uno per uno” si legge sulla sua bacheca) e ribadendo la sua missione (“Abbiamo cambiato la storia insieme e lo abbiamo fatto come sappiamo fare noi, con tenacia senza mai dimenticare la tenerezza”). Decisamente meno ricca la pagina di Maria Cecilia Guerra, che ha commentato così il successo: “Un grande GRAZIE a tutti quelli che mi hanno sostenuto. Un grande GRAZIE a chi mi ha dato la sua fiducia. Un grande GRAZIE a tutti quelli che sono andati a votare per queste primarie. E domani si ricomincia tutti insieme!”.

Conciso, quasi lapidario, Matteo Richetti, dominatore di queste primarie con 9504 preferenze e il 18,16% dei voti. Il 31 dicembre Richetti ha scritto nella pagina a lui dedicata “Un risultato straordinario. Non sarebbe stato possibile senza l’impegno, la passione e la generosità di tanti. Grazie a tutti, davvero di cuore”, raccogliendo 262 “Mi piace”. Ancora più breve il messaggio in bacheca di Stefano Vaccari, un semplicissimo “Stefano c’è”, a poche ore dal successo nel testa a testa con Baruffi. Il giorno seguente l’attuale assessore provinciale all’Ambiente, Mobilità e Sport ha ringraziato tutti, dagli elettori al mondo dell’associazionismo sportivo e del volontariato, passando per la famiglia e il popolo dei social network (su cui scrive: “Ho creduto fortemente nei nuovi mezzi di comunicazione, perché sono convinto possano dare una mano all’integrazione e all’inclusione di tutti”).

E gli sconfitti? Sulle bacheche ancora tanti ringraziamenti, programmi futuri, propositi di sostegno al partito in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio. In testa, forse, la sensazione di aver perso in casa. Dura lex (democratica) sed lex.

Intanto la segreteria regionale ha varato la lista dei candidati al Parlamento in vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio. Nei prossimi giorni leggerete le loro proposte.