Il bello di essere europei

Modena si prepara al 2013, anno europeo dei cittadini. Antonella Buja, coordinatrice del Progetto Europa, illustra iniziative ed eventi per questi 12 mesi nel segno del vecchio continente. E spiega perché è ancora possibile essere euro ottimisti.

Da quando esiste un Progetto Europa a Modena?IMG_0008
Il Comune di Modena è attivo sui temi europei dal 1996, anno in cui è stato attivato un ufficio dedicato a due assi strategici: intercettare finanziamenti dell’Unione Europea per l’amministrazione ed inserire la città in un contesto di relazioni internazionali.
Tra gli obiettivi dell’ufficio c’è quello di far sentire i cittadini modenesi cittadini europei, attraverso un’intensa attività di animazione dell’informazione europea, in particolare rivolta alle scuole, agli insegnanti, ai giovani e alla terza età. Sul fronte finanziamenti, sono stati 87 i progetti finanziati dall’Unione Europea, per un totale di oltre 5,4 milioni di euro. L’ultimo è stato il Museo Enzo Ferrari, per il quale il Comune di Modena ha ricevuto un milione di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale.
Per il secondo punto abbiamo creato un centro di informazione ufficiale europea sul territorio, il centro Europe Direct di piazza Grande. Qui riceviamo quotidianamente scolaresche per una serie di itinerari didattici gratuiti sull’Unione Europea. Inoltre portiamo avanti un’attività seminariale per i giovani per illustrare le opportunità di studio, lavoro e volontariato all’estero, e per le scuole svolgiamo anche un lavoro di orientamento alla partecipazione ai bandi e programmi europei a loro disposizione, come il Servizio Volontario Europeo, che dà la possibilità a ragazzi e ragazze dai 18 ai 30 anni di svolgere un periodo di lavoro in un altro Paese europeo.

Come si è preparata Modena all’anno europeo dei cittadini?
Premetto che l’anno europeo è stato voluto per stimolare il dibattito e la conoscenza sul tema della cittadinanza dell’Unione Europea. In pochi conoscono i diritti che essere cittadini europei comporta. A Modena abbiamo scelto di sviluppare un calendario di attività, ad esempio costruendo un kit didattico, gratuitamente disponibile sul nostro sito (europedirect.comune.modena.it), con tutta una serie di materiali per insegnanti e studenti per approfondire le tematiche legate all’appartenenza all’Unione Europea. Un’altra iniziativa sono i laboratori didattici, cha abbiamo chiamato “L’Europa raccontata”, nei quali cittadini europei ultrasessantenni incontrano i giovani delle scuole superiori per parlare dell’Europa prima e dopo l’Unione. Abbiamo messo in calendario alcuni incontri di orientamento per i giovani interessati ad un’esperienza all’estero.
IMG_0016Altre attività sono la simulazione del Parlamento europeo, la partecipazione al progetto di Ert “Il Ratto d’Europa” e alla mostra fotografica “L’Europa nel cassetto”, mentre abbiamo in programma alcune iniziative specifiche per il 9 maggio, giornata dell’Europa, il 20 maggio con un consiglio comunale tematico sulla cittadinanza europea, nel quale ospiteremo il professor Marco Gestri, docente di Diritto dell’Unione Europea presso l’ateneo modenese, e il presidente dei Cime (Consiglio italiano del Movimento Europeo) Pier Virgilio Dastoli, infine il primo luglio celebreremo l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea.


Stiamo vivendo una fase di acuto euroscetticismo. Cosa risponderebbe ad un euroscettico convinto?

Sono convinta che serva un nuovo progetto europeo da condividere con i cittadini. L’Unione Europea si fonda sulla risposta comunitaria alla seconda guerra mondiale, è stata la risposta ad un periodo di crisi politica, valoriale, economica, che ha portato il continente ad un evento tragico. Quello che manca oggi è un collante altrettanto forte. L’immagine dell’Europa che passa oggi sui media quella delle banche e dell’austerità. Credo che quello che dobbiamo condividere è un progetto europeo di sviluppo e crescita, ma con risposte concrete ai cittadini, su problematiche quali disoccupazione, formazione dei giovani, sviluppo dei talenti e sostegno all’economica europea. A chi è euroscettico suggerirei di avere fede, uscire dalla visione negativa di euro come vincolo, e al contrario ritrovare i valori che 60 anni fa ci hanno spinto a unire le nostre forze.

 

Il nuovo contratto con gli italiani (ovvero, come misurare la propria intelligenza)

Qui da Note Modenesi, siamo entrati in possesso del prossimo “contratto“ che i politici firmeranno con gli italiani. È una piattaforma molto articolata che sarà capace di dare finalmente vita a una grande Coalizione. Potrebbe essere utilizzata anche come test per lʼintelligenza dei votanti. Per ogni punto del contratto date un voto (da 1 a 5) relativo a quanto ci credete, poi dividete per 28: se superate la media di 1 siete da revisionare.

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Al primo Consiglio dei Ministri, il Primo ministro provvederà a realizzare:

1. abolizione dellʼImu e restituzione di quella versata nel 2012 (trovando i soldi con un bel lʼaccordo fiscale sui capitali esportati in Svizzera, senza però chiederlo alla Svizzera e anche se i soldi non sono più là ma già da qualche altra parte);

2. assunzione da parte delle aziende di dipendenti, senza pagare le imposte sul lavoro (e magari senza pagare neanche i lavoratori);

3. condono tombale, anzi solo delle multe e delle penalità di chi ha avuto problemi col fisco (in alternativa abolire il fisco per evitare ogni tipo di problemi);

4. abolizione dellʼEuro e introduzione al suo posto di conchiglie e/o figurine Panini (in alternativa reintroduzione della Lira o ancora meglio dei ducati);

5. trasformare Equitalia in un servizio consultoriale e in un centro ricreativo per anziani;

6. abolire il finanziamento dei partiti, eliminare i privilegi della politica, abolire il teatrino della politica, abolire la politica, fare uscire la politica dai politici; fare uscire i politici dalla politica;

7. dimezzare i parlamentari; ridurre gli stipendi ai politici, tagliare le Province, aggregare i Comuni (se ci si riesce abolire il Parlamento e ogni altra istituzione politica);

8. dare forza alle politiche familiari istituendo il matrimonio per omosessuali e possibilità di adozione dei figli per coppie omosessuali; proibire il matrimonio a chi esprime una preferenza per lʼeterosessualità, proibire i nomi propri al maschile o al femminile aggiungendo alla fine solo un * (Carl*-Francesc*-Martin* Silvi*, etc.); abolire su tutti i documenti “padre e madre“, abolire la parentela; permettere lʼincesto;

9. dare la libertà di porre fine alla vita, la libertà di dare inizio alla vita, la libertà di mettere in stand-by la vita;

10. rimettere il reato di falso in bilancio (in alternativa la legge sul conflitto di interessi);

11. impedire la speculazione internazionale e che i cattivi guadagnino (in alternativa impedire che il denaro circoli);

12. impedire i terremoti in Italia;

13. includere la Baviera e la Catalogna in Italia (dare la Calabria e la Sicilia alla Germania);

14. abolire le banche e sostituirle con le fondazioni (o viceversa); abolirle tutte e due e sostituirle con i partiti; abolire i partiti e sostituirli con aziende municipalizzate; municipalizzare tutte le aziende;

15. abolire il debito pubblico imputandolo ai privati (non agli amici, però);

16. abolire la destra e la sinistra (in alternativa, rendere neutrale il riferimento alla destra e alla sinistra… tipo, per favore svolti al centro!);

17. proibire il proibizionismo, autorizzare lʼautoritarismo, totalizzare il totalitarismo, rendere popolare il populismo;

18. multare chi multa, tassare chi tassa, punire chi punisce, incarcerare chi incarcera;

19. scarcerare i carcerati; incarcerare gli altri;

20. liberare lʼItalia dal problema energetico (come? inserendo una spina in Sicilia e prendendo energia a sbafo dai Paesi Arabi: in alternativa inserirsi con un manicotto nel gasdotto russo, dando la colpa ai francesi);

21. mantenere lʼAlitalia; avere una banca;

22. imposta patrimoniale su chi ha patrimoni, matrimoniale su chi ha matrimoni, filiale su chi ha figli;

23. eliminare la mafia oppure spostarla altrove, fuori dai confini (in alternativa: lasciare lʼItalia alla Mafia e spostare gli italiani altrove);

24. fare la Pace nel mondo disarmando chi fa la guerra; fare allʼamore con i nemici;

25. abolire la precarietà, stabilizzare i precari, precarizzare chi ha certezze, certificare chi fa falso in bilancio;

26. fare uscire i politici dalla Rai, fare uscire la Rai dalla televisione, fare uscire la Tv dalla casa degli italiani, fare uscire gli italiani da casa;

27. una volta che sono usciti, manette a tutti gli italiani e in galera fino a che non dimostrano di essere onesti;

28. abolire la morte (in alternativa, se non ci si riesce, resuscitare i morti).