Occulta compensatio

Luca Cordero di Montezemolo viene liquidato dalla Ferrari (perché non vinceva più) con un premio di 27 milioni di euro. L’ex giocatore juventino Antonio Conte è diventato il nuovo CT della nazionale italiana, verrà pagato 4 mila euro all’anno netti più i bonus (altri 2 mila) senza aver vinto ancora campionati. Caro Luca e Antonio ma dove li andrete a spendere tutti questi milioni? Case, macchine, barche, donne e cene. Investimenti esteri? Non avrete tante vite da spenderli tutti. Mario Balotelli (mal sopportato dal Milan) è stato venduto al Liverpool per 22 milioni di euro. 6 milioni lo stipendio annuale. E così il buon Giovanni Floris, gente di sinistra, che è passato alla rete 7 per 150 mila euro al mese, perchè dalla RAI ne prendeva solo la metà. Ha già…dimezzato gli ascolti. Giocatori, attori, cantanti, idoli di giovani e di ragazze. Manager, deputati, consiglieri regionali. Ma anche dirigenti nostrani delle cosiddette cooperative. Avvocati e consulenti dai pareri milionari.

I dipendenti del parlamento sono entrati in agitazione (appoggiati dai sindacati) perché si proponeva di tagliare stipendi di 20 mila euro a mese, (il barbiere 5000). E poi pensioni e liquidazioni d’oro. Da non toccare. Ma noi, dicono, facciamo lavori di alta qualificazione e pesante responsabilità. Non vogliamo qui parlare di mafia, evasioni, tangenti ecc. Ma di stipendi cosiddetti legali.

Fare un figlio non è un lavoro di responsabilità? Eppure le leggi attuali di lavoro non prevedono premi di produzioni o indennità, anzi spesso le donne perdono il lavoro e non hanno l’assegno di maternità.
Sembrava che dopo le denunce di Rizzo e Stella nel libro “La casta” il pudore spingesse questi superfortunati a decurtarsi autonomamente gli stipendi, per un contributo di solidarietà che creasse posti di lavoro per i giovani (come in verità è stato fatto in rarissimi casi). E questi sono chiamati presidenti, onorevoli, eccellenze, dottori.

A fronte di situazioni di povertà, di sofferenza, di disoccupazione drammatica, vengono in mente parole come irresponsabili, ladri, delinquenti, vergogna.
I politici dimostrano una connivenza smaccata, non intervengono a evitare che girino per le nostre strade simili mostri esibenti una impudica e offensiva ricchezza. Interverrà la coscienza, la disperazione o la delinquenza. Non è la prima volta nella storia.

Nei testi di morale è prevista l’ “occulta compensatio”. Cioè. Se un dipendente ritiene di non ricevere il dovuto compenso per il suo lavoro può appropriarsi (di nascosto ovviamente) di beni del suo padrone. Oppure come dice San Tommaso nella Summa Theologiae (1250), “In extrema necessitate omnia sunt communia id est communicanda” (vedi anche Gaudium et spes 69), tradotto: nell’estrema necessità i beni ritornano ad essere di tutti. Cioè i poveri hanno il diritto di appropriarsene. ‘Occupazione delle terre’ ed ‘esproprio proletario’ venivano chiamati da movimenti rivoluzionari.

Ville, auto di lusso, monili , barche, oggetti d’arte, ma anche supermercati e banche. Chi si appropria chi ruba, sottrae o rapina non sono ormai solo delinquenti. Sono anche i disperati che non hanno più nulla da temere.
Il contrappasso di tanta ingiusta ricchezza esibita, è il terrore nel quale vivono questi danarosi ladri fuori dalle galere.

Beppe Manni 

LETTURE CONSIGLIATE

copE’ uscito in questi giorni in Italia, edito da Bompiani, il saggio che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo: Il capitale nel XXI secolo” dell’economista Thomas Piketty, volume che riporta al centro del dibattito il tema delle diseguaglianze nella distribuzione del reddito. A riguardo, scrive Francesco Saraceno su Il Mulino: “Piketty mostra che il rendimento del capitale è storicamente stato nell’ordine del 4-5%, mentre il tasso di crescita si situava tra l’1,5% e il 2%. (…) Il cinquantennio 1920-1970 rappresenta effettivamente un’eccezione, con tassi di crescita più elevati e superiori al rendimento del capitale. La spiegazione per questo periodo «anomalo» risiede secondo Piketty nell’operare congiunto di due guerre, che hanno provocato distruzione di capitale fisico, e di una crisi economica senza precedenti, quella del 1929, che ha fatto volare in fumo patrimoni spesso vecchi di secoli. Questo ha spezzato l’interazione tra accumulazione del capitale e rendimento descritta sopra, «azzerando i contatori» e consentendo una riduzione significativa della diseguaglianza accompagnata da forte crescita e da convergenza economica tra i differenti paesi; in altre parole, un’età d’oro dell’economia mondiale. Ma a partire dal 1970 le due curve si incrociano di nuovo, e i tassi di rendimento del capitale ridiventano più elevati del tasso di crescita; siamo rientrati in una fase storica in cui la trasmissione ereditaria è più efficace del lavoro per produrre ricchezza. La conclusione di Piketty è quindi tetra, una sorta di catastrofismo della ragione: il recente aumento delle diseguaglianze, che tra le altre cose ha portato alla crisi del 2007, non è un’anomalia, ma un ritorno alla norma. L’eccezione è il cinquantennio d’oro 1920-1970”.

lottaclasseDa segnalare anche quello che ormai è diventato un classico, La lotta di classe dopo la lotta di classe” di Luciano Gallino. La caratteristica saliente della lotta di classe alla nostra epoca è questa: la classe di quelli che possiamo definire genericamente i vincitori sta conducendo una tenace lotta di classe contro la classe dei perdenti. Dagli anni Ottanta, la lotta che era stata condotta dal basso per migliorare il proprio destino ha ceduto il posto a una lotta condotta dall’alto per recuperare i privilegi, i profitti e soprattutto il potere che erano stati in qualche misura erosi nel trentennio precedente. Questo è il mondo del lavoro nel XXI secolo, così è cambiata la fisionomia delle classi sociali, queste sono le norme e le leggi volute dalla classe dominante per rafforzare la propria posizione e difendere i propri interessi. (…) Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle disuguaglianze, marcata redistribuzione del reddito dal basso verso l’alto, politiche di austerità che minano alla base il modello sociale europeo

APPROFONDIMENTI

Tre anni fa, con il movimento globale denominato Occupy Wall Street o degli “Indignados”, la protesta di piazza contro la crescita esponenziale delle diseguaglianze sembrava essere tornata strumento di azione politica. Manifestazioni si tenevano in tutto il mondo. Il video delle Officine Tolau qui sotto racconta la grande manifestazione romana dell’ottobre 2011. A distanza di pochi anni, quei fermenti sembrano essere del tutto spenti.

Quelli che… siamo i G.I.

Omaggio al grande Enzo.
Grazie, unico vero surrealista italico (a parte tutti quelli inconsapevoli qui sotto)!

Quelli che….siamo i G.I. (joe)

– Quelli che… non votano Marini perché si corre il rischio di spaccare il partito, oh yeah
– Quelli che… però poi “dobbiamo votare Prodi per ri-compattare il Partito”, oh yeah
– Quelli che… Prodi andava bene, però in 101 hanno tradito, oh yeah
– Quelli che… i 101 erano telecomandati da D’Alema che è telecomandato da Berlusconi, oh yeah
– Quelli che… D’Alema si è già messo d’accordo con Berlusconi per eleggerlo Presidente della Repubblica al prossimo giro, oh yeah
– Quelli che… vogliono fare il Congresso mentre c’è da votare il Presidente della Repubblica, mentre c’è da fare il Presidente del Consiglio, mentre c’è da dare la fiducia al Governo, mentre c’è da prendere una qualsiasi decisione… e non lo fanno quando dovrebbero, oh yeah
– Quelli che… “siamo la maggioranza onesta del Paese”, oh yeah
– Quelli che… dopo Fo, la Bonino, la Gabanelli, Gino Strada e Papa Francesco… Rodotà è la nostra prima scelta, oh yeah
– Quelli che… il Popolo italiano è tutto in piazza per eleggere Rodotà Presidente della Repubblica, oh yeah
– Quelli che… credono che 10.000 su Facebook siano il Popolo italiano, oh yeah
– Quelli che… credono che tutti usino internet anche per fare la spesa, oh yeah
– Quelli che… “mandiamo tutto in vacca o tutto in streaming?”, oh yeah
– Quelli che… va bene tutto “ma mai il Governo con Berlusconi”, oh yeah
– Quelli che… tutte le elette con Berlusconi sono puttane, oh yeah
– Quelli che… non votiamo Letta perché è un servo del Cavaliere, oh yeah
– Quelli che… Letta era già d’accordo con Gianni Letta che era d’accordo con Napolitano che era d’accordo con Berlusconi che era d’accordo con le banche che erano d’accordo con Letta…, oh yeah
– Quelli che… alla fine non è un Governo con Berlusconi… è un atto di responsabilità, oh yeah
– Quelli che… adesso tutto il Pd dia il sostegno a Letta, oh yeah
– Quelli che… applaudono Napolitano mentre gli dà degli irresponsabili, oh yeah
– Quelli che… vogliono ancora fare l’alleanza con i 5 stelle, oh yeah
– Quelli che… i grillini sono i “Compagni che non sbagliano”, oh yeah
– Quelli che… alla fine Casaleggio non ha tutti i torti perché tanto prima o poi arriva la terza guerra mondiale scatenata dai berlusconiani, oh yeah
– Quelli che… credono che il 25 aprile sia la festa contro Berlusconi, oh yeah
– Quelli che… credono che l’inno nazionale sia “O bella ciao”, oh yeah
– Quelli che… “non bisogna dividere il Paese”, oh yeah
– Quelli che… non c’è alcun conflitto generazionale, oh yeah
– Quelli che… abbiamo un grande dilemma: mettiamo come salva-schermo la faccia della giovane eletta del Pd quando gli passa dietro Brunetta, oppure la faccia di Brunetta quando la giovane eletta del Pd vota la fiducia al Governo Letta?, oh yeah
– Quelli che… adesso non votiamo la fiducia, facciamo l’opposizione e poi finalmente torniamo al voto che tanto Berlusconi è finito, oh yeah
– Quelli che… ci vorrebbe il compagno Bertinotti, oh yeah
– Quelli che… abbiamo sbagliato a non votare Renzi, oh yeah
– Quelli che… se c’era Renzi o Berlinguer o Vendola era un’altra cosa… oh yeah
– Quelli che… adesso però non bisogna mettere il partito nelle mani dei renziani, oh yeah
– Quelli che… Zero, zero, zero è il nuovo libro di Saviano dedicato a Bersani, i Giovani Turchi e a D’Alema, oh yeah
– Quelli che… adesso è il momento di Pippo Civati, poi arriva quello di Pippo Inzaghi al Milan, oh yeah
– Quelli che… è il momento di rifare il Partito comunista, oh yeah
– Quelli che… è trent’anni che voto a sinistra, ma la prossima volta voto Berlusca, oh yeah
– Quelli che… credono che la Costituzione sia un testo rivelato da Don Dossetti, oh yeah
– Quelli che… credono che la Costituzione l’ha scritta Dante (Alighieri), oh yeah
– Quelli che… prendono per il culo i nani perché “fa tanto di sinistra”, oh yeah
– Quelli che… credono di essere la parte onesta del Paese e che tutti gli altri sono dei delinquenti che votano dei delinquenti che mettono al mondo dei delinquenti…, oh yeah
– Quelli che… “Napolitano è una mummia traditrice”, oh yeah
– Quelli che… va bene Napolitano, però mettiamo i paletti al Governo del Presidente, oh yeah
– Quelli che… “adesso è ora di fare chiarezza nel partito”, oh yeah
– Quelli che… il Paese non ci ha capito, oh yeah
– Quelli che… adesso bisogna che spieghiamo al Paese cosa è successo, oh yeah
– Quelli che… sono i G.I. (joe)… i Giovani Idioti (joe)

– Quelli che… siamo pronti alle elezioni, oh yeah

– Quelli che… “adesso facciamo presto, perché è già tardi”, oh yeah
– Quelli che… togliamo i soldi ai politici di sinistra, oh yeah
– Quelli che… per prima cosa togliamo le tasse, oh yeah
– Quelli che… ridiamo (voce del verbo “ridere”) i soldi rubati agli italiani dal Governo Monti, oh yeah
– quelli che… non sapevo che mi avevano comprato una casa e li denuncio (tanto avrei dei dossier in casa), oh yeah
– Quelli che… il problema è stato il Governo dei Professori, oh yeah
– Quelli che… non entro nel Governo, ma faccio solo il garante dei giovani, oh yeah
– Quelli che… abbiamo dato al Paese le nostre forze migliori, oh yeah
– Quelli che… abbiamo saputo ascoltare il Paese che ci ha saputo capire, oh yeah
– Quelli che… abbiamo messo il nipote di Letta al Governo (peccato per quello di Confalonieri), oh yeah
– Quelli che… non possiamo vincere al 100%… ci bastano solo i ministeri chiave, oh yeah
– Quelli che… non abbiamo messo nessun paletto…solo sparato pallottole d’argento, oh yeah
– Quelli che… dobbiamo pacificare il Paese, ma basta con i Comunisti, oh yeah
– Quelli che… il Comunismo è morto, Dio è morto… meno male che Silvio c’è, oh yeah
– Quelli che… Berlusconi era a Dallas insieme agli altri Presidenti degli Stati Uniti, oh yeah
– Quelli che… appena Napolitano cede un po’ mettiamo Berlusconi Presidente della Repubblica, oh yeah
– Quelli che… stanno all’opposizione per prendersi le commissioni della Rai, oh yeah
– Quelli che… finalmente siamo presentabili in Europa, oh yeah
– Quelli che… adesso andiamo in Europa e glielo facciamo vedere alla Merkel (cosa?), oh yeah
– Quelli che… bisogna convincere la Germania a uscire dall’Europa, oh yeah
– Quelli che… il Cavaliere è il più grande statista della storia della Repubblica, oh yeah
– Quelli che… se non fosse stato che doveva salvare l’Italia, al Cavaliere avevano già chiesto di salvare il Vaticano (papy Silvio I), oh yeah
– Quelli che… adesso i magistrati la devono finire di romperci il cazzo, oh yeah
– Quelli che… credono che il Bunga Bunga sia la capitale del Burkina Faso, oh yeah
– Quelli che… aspettano il gioco del “Bunga-Bunga” per giocarci il sabato sera con gli amici, oh yeah
– Quelli che… credono che la Ruby è la nipote di Mubarak e lo votano in Parlamento, oh yeah
– Quelli che… credono che la figlia della Fico è del Cavaliere che però ha chiesto un favore a Balo, oh yeah
– Quelli che… credono che la Gabanelli è la cugina di Grillo, oh yeah
– Quelli che… dopo Benito… solo Silvio è riuscito a mettere a posto gli italiani, oh yeah
– Quelli che… Silvio in un bunker ha l’armatura di Iron Man pronta, oh yeah
– Quelli che… adesso il partito è ora di fare a meno di Berlusconi, oh yeah
– Quelli che… nel Pdl sta maturando la scelta di fare a meno di Berlusconi, oh yeah
– Quelli che… hanno vinto i giovani e le donne, oh yeah
– Quelli che… hanno vinto le giovani donne, oh yeah
– Quelli che… credono che la De Girolamo sia una esperta di agricoltura, oh yeah
– Quelli che… adesso estendiamo il modello della sanità lombarda a tutto il Paese, oh yeah
– Quelli che… Angelino si prepara a fare lo statista (o lo statistico?), oh yeah
– Quelli che… abbiamo dovuto “abbassare i desideri” di Brunetta per il bene del Paese, oh yeah
– Quelli che… bisogna togliere il Nobel a Montale perché era comunista, oh yeah
– quelli che… tutti i grillini sono comunisti che non hanno votato Bersani solo per mimetizzarsi, oh yeah
– Quelli che… “mi si consenta, ma in buona sostanza e con grande senso di responsabilità per il futuro di questo bel Paese, ve l’avrei dolcemente rimesso in quel posto”, oh yeah

– Quelli che… come Enzo avevano capito come andava a finire e se ne sono andati qualche giorno prima, oh yeah.

Angaangaq, Billy Jean, Freddy Mercury e va tutto bene madamalamarchesa!

Sono appena tornata da un viaggio con le mie due figliole. Dopo il rito delle elezioni politiche, sentendomi sicura di aver fatto il mio dovere di cittadina e di aver contribuito a dare un governo stabile al Paese, sono partita per il deserto del Sahara, così tanto per abituarmi a come sarà il centro di Modena dopo la ristrutturazione di Piazza Roma. Nel Sahara però non ci sono ancora le strisce blu, ma su questo torneremo.
5951683083_7f15fe4bba_bPrima di partire ho portato la mia figlia più piccola, ancora da maritare, all’evento culturale modenese dell’anno: l’incontro al Forum Monzani con gli specialisti di cure alternative, rigenerazione spirituale ed energia mentale. La mia bambina cercava un filtro d’amore per fare innamorare un tale modenese che dicono guadagni 820.000 euro all’anno per dire che tutto va bene (madamalamarchesa). Abbiamo parlato con lo sciamano esquimese Angaangaq che ci ha risposto serafico: «se la avessimo noi quella pozione, con sti paio di igloo che resteremmo al freddo in Groenlandia a fare dei buchi nel ghiaccio…».
Purtroppo tra ossi di caribù, trecce di avena nordica e caraffe magiche, non abbiamo visto lo stand del Comune dove speravamo d’incontrare l’Assessore al Bilancio, occupato con fondi di caffé e zampe di gallina, a far quadrare i conti. Sembra che non gli abbiano accordato il pass in quanto le metodologie utilizzate per redigere l’importante documento, non sono state ancora certificate dai druidi della finanza internazionale… Vedremo se il prossimo anno gli organizzatori chiederanno al responsabile del culto degli antenati aborigeni di mettersi in contatto con il sindaco, per capire cosa bolle nel pentolone.

In ogni caso, di ritorno dal Sahara ho trovato la situazione politica nazionale proprio come me la aspettavo, cioè all'”italiana”. Quel milioncino e più di radical chic, un po’ di destra, molti di sinistra, ma con anche tanti piccoli imprenditori illuminati, che hanno votato all’ultimo momento il Grillo, volendo far parte del 20% degli indignati-super-fighi (cioè, nella vulgata attuale, la parte intelligente e onesta del Paese…!!!!), hanno invece fatto sì che il Movimentone sia asceso al 30% circa, rendendo di fatto ingovernabile il Paese. Bravi! Ottima scelta! Da veri italianissimi che poi adesso si lamentano che manca un punto diPil!
5858858941_9579957aa8_bDa quel momento la situazione si è dipanata come segue: 1) Monti è così contento del suo partito che ha dichiarato di non volerne più essere il leader, perché non ne può più; 2) Bossi e il suo cerchio magico (vedi il Forum Monzani) hanno tirato calci ai Maroni degli altri leghisti e ora pensano di formare un altro partito (già vediamo il titolo: “il partito di Maroni si spacca: si va verso la soluzione di due testicoli indipendenti!); 3) nel Pd ci sono ormai più leader che iscritti e ognuno vuol fare fuori gli altri; 4) i grillini, tra una gita sui colli e l’altra (“s’annamo a divertì, nannì, nannì!”) fanno le quirinarie e i nomi che ne escono sono quanto di più vecchio, omologato, convenzionale e banale possa esistere (mancano solo il “Che”, Freddy Mercury e la Marylin, poi siamo al completo!). L’unico che fila dritto, non avendo problemi di partito (che non c’è) e di democrazia interna, è il solito Cav. che, tra un processo e l’altro, continua a rapprersentare al meglio ciò che l’italia davvero è: Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!
In pratica il risultato sarà il seguente. Nuove elezioni a Giugno dove gli italiani si ricompatteranno su due grandi coalizioni, esattamente la situazione disastrosa per cui era stato necessario chiamare il tedesco Monti al capezzale. Abbiamo fatto il giro dell’oca e ora torniamo al punto di partenza!!! Questa volta però ci manderanno direttamente l’esercito teutonico a risolvere il problema.

Nel Paesello invece non succede proprio nulla, sempre le solite tre cose. Le piscine Dogali vengono date in gestione sempre agli stessi e gli altri si arrabbiano, però poi dicono che se anche vincono non le gestiscono loro (non svegliare il can che dorme!); c’è chi dice che i reati sono diminuiti, ma stranamente sono aumentate drammaticamente le rapine e i furti (va tutto bene… madamalamarchesa!); il Comune per far finta di essere ancora comunista (adesso si dice liberalsocialdemocratico) si inventa una Fondazione dove mettere dentro gli educatori dei nidi, ma solo per pagarli meno; la società che gestisce i parcheggi toglie un po’ di strisce bianche e le sostituisce con le blu, ma sempre più strette! Adesso per parcheggiare bisogna fare un corso all’autodromo di Maranello. Stranamente a questa stessa società va anche il 10% delle multe.

MJ1In conclusione solo due piccoli consigli. 1) Invece che fare le strisce blu e bianche con i parchimetri, fate delle strisce arcobaleno! Uno parcheggia poi quando torna scopre quale era il colore. Se era bianco, non paga; se era blu, paga anche una bella multa. Al sistema potreste collegare una specie di Lotteria Modena, e il 6 di gennaio fare una estrazione. Chi vince fa una settimana di vancanza da Longagnani a istruirsi. 2) Poiché si va verso la pedonalizzazione del centro strorico, perché non approffittarne? Io direi di pavimentare tutto il centro con dei rettangoli che si illuminano e si spengono a caso, come nel video “Billy Jean” di Michael Jackson (vi ricordate?). I pedoni camminano, poi a un certo punto scatta una sirena e tutti si devono fermare (tipo Uno, due, tre stella!): se siete su un cubo illuminato pagate una multina (1 euro) se invece siete su un cubo spento, potete proseguire.

Appelli e contrappelli

Appello inutile n. 1
Un pugno di grandissimi intellettuali, capitanati nientepopodimenoche da Lorenzo Jovanotti (…Sei come la mio moto, sei proprio come lei, andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei… aspettiamo che Benigni, per purgare un paio di film orrendi da lui stesso girati, proponga una lectura lorenzis, Sommo poeta progressista), firma un appello per chiedere ai “rappresentanti eletti in Parlamento, ai loro leader e ai loro portavoce, di impegnarsi fino allo stremo per riuscire a dare una fisionomia politica, dunque un governo di alto profilo, alle speranze di cambiamento” (un po’ come chiedere ai finalisti di Wimbledon di impegnarsi a giocare!).

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Appello inutile n. 2
Quarantamila italiani (di cui almeno 39.999 Tafazzisti che avevano appena votato il Movimento 5 Stelle per fare gli sboroni e fare “qualcosa di sinistra”) firmano un appello a Beppe Grillo e al suo movimento ad allearsi con il Pd per cambiare, prima l’Italia poi il Mondo intero (se non ora, quando? Un’idea temporale esatta non l’abbiamo, ma durante il “V-Day” il Beppe nazionale aveva già indicato al sistema – intellettualissimi inclusi – un posto preciso dove esercitare le proprie ugge di pseudo-cambiamento).

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Appello n. 3
Qui da Pa(r)vera, mentre speriamo che gli intellettualissimi italiani si siano già stancati di fare appelli in quanto siamo già stanchi delle loro patetiche stupidaggini, ci pregiamo di inviare una prece alla divinità una-e-trina (il Padre Fo, il figlio Beppe, lo Spirito Casaleggio) nella speranza che oda le nostre invocazioni e ci esaudisca, togliendoci definitivamente il problema di governarci democraticamente così come ancora si interstardiscono a fare gli altri popoli europei.

Cosi, tutti insieme, osiamo dire:

Grillo nostro che sei on line,
sia twittato il tuo post,
venga il tuo Blog,
venga realizzato il tuo Programma
come in Rete così a Roma.
Dacci oggi il nostro streaming quotidiano,
e rimetti a noi la nostra Imu
come i partiti rimettono i loro rimborsi elettorali,
e non ci indurre in coalizione,
ma liberaci dai Partiti
Amen

Ps: gira voce che – essendo il San Raffaele situato in via Olgettina 60, mentre il famoso residence in via Olgettina 65 – le chevalier stia curandosi in una suite, per così dire, a due passi dal paradiso. Da qui il tragico fraintendimento innescato dall’errore di stampa (mancava una “s”) nel documento che richiedeva una visita “fiscale” al paziente.

 

tredellave

I voti del dopo partita

Come ogni buona redazione sportiva, proponiamo i voti del match elettorale appena concluso davanti a 40 milioni di spettatori in tendenziale calo.

PD/Bersani: voto 2. Perde il 28,55% dei voti che prese nel 2008 e tutti se ne accorgono! Bersani ha vinto lʼunica sfida che doveva perdere, quella contro Renzi. Poi, distratto dalla questione MdP ha smesso di occuparsi della campagna elettorale. Ha perso contro un partito in ritirata guidato da un anziano signore che aveva già portato le lenzuola e il guanciale in Malindi per svernare. Eʼ lʼalleato oggettivo di Berlusconi. Se c’è lui, l’altro vince.
Nome in codice: Viavaʼ(o vaʼ via), lo smacchiatore smacchiato.

PDL/Berlusconi: voto 10 (per lui…per gli italiani vedremo). Perde il 46,20% dei voti che prese nel 2008, ma fa credere di aver vinto! Prima con Briatore accarezza il “sciogno” di trasferire il suo caravanserraglio in Africa: The Lion in the Sun. Poi visto lʼharakiri del Pd alle primarie, si frega le mani e “scende in campo, di nuovo”. Gode del vantaggio di avere tutti i giornalisti a suo favore, soprattutto gli intellettuloidi di sinistra, reduci degli anni Settanta a cui ha dato il latte contrent’anni di Tv situazionista (questi signori, invece che spiegare criticamente la situazione reale, hanno buttato tutto in vacca facendo delle elezioni uno spettacolo da idioti. Complimenti: voto 10 e Lode).
Alla fine il Berlusca è così stanco che, ripetendo a macchinetta le sue famose “promesse“, comincia a lacrimare come le statue della Madonna negli anni ruggenti del dopo guerra. Eʼ human stain.
Nome in codice: l’uomo del “scendo, faccio e vengo”.

Lega Nord/Maroni: voto 1. Perde il 54,04% dei voti del 2008, praticamente un elettore su due gli dà un calcio là dove il cognome gli ha indicato un destino certo. Gestisce il “dopo Bossi” come un becchino timido, ghiacciato e con le mani sudate. Adesso governerà la Lombardia che passa dal “celeste” al “marrone” facendo presagire “strascichi” maleodoranti. Impalpabile (nel senso dei Maroni).
Nome in codice: Marron glacé.

UDC/ Casini: voto 0. Perde il 70,33% dei voti del 2008. Gigante! In un colpo solo riesce a non far vincere Monti e a perdere la dote di voti che in ventʼanni aveva conservato come una reliquia (che gli si è sciolta in mano). Lʼunica volta che si sacrifica per una buona idea, perde.
Nome in codice: il donatore untore.

Scelta civica/Monti: voto 3. Si suicida subito sperando di far ragionare gli italiani. Poi arriva lʼamericano di turno e gli piazza in braccio un cane preso a noleggio. Ne risulta una immagine del tipo “festa di compleanno di un generale tedesco, con torta a base di stoccafisso e brindisi con un cappuccino freddo, per poi andare a fare due salti in seminario”. Totalmente inadatto allo show che gli intellettuali di sinistra hanno montato. Non hanno neanche avuto il coraggio di mandarlo da Santoro, ma solo dalla Daria… ce lo ha reso simpatico come lʼesattore di Equitalia che bussa alla porta la domenica mattina…
Nome in codice: Lurch, il maggiordomo della famiglia Addams, conosciuto anche per la sua famosa frase: “Chiamatoooo” (dalla Merkel).

Fermare il declino/Giannino: voto 0 (o 10, dipende dai punti di vista).
And the Oscar goes to… Gianni(zecchi)no(dʼoro). Il nome dato al partito, alla fine, era la previsione allarmata del risultato del voto. Il declino, però, è inarrestabile.
Nome in codice: Transfromers “Re.booted“.

Rivoluzione civica/Ingroia: voto 0 (o 10, dipende dai punti di vista). Vorrebbe andare “a manetta”, ma rimane lui “ingabbiato” dagli italiani che mostrano maggiore senso della realtà.
Nome in codice: Ingoia (amaro).

Fratelli dʼitalia/Crosetto-Meloni-La Russa: voto 8. Li hanno votati davvero i fratelli e i cugini. Coerenza massima. Tanto di cappello. Nemesi finali: “con il culo che ti voto…!”
Nome in codice: Fratelli unici.

Sel/Vendola: voto 1. Per commentare il suo 3% ci mette 45 minuti senza che nessuno capisca cosa dice. Eʼ la caricatura della caricatura che faceva Guzzanti di Bertinotti.
Nome in codice: avendola… (ne farei buon uso).

Movimento 5 stelle/Grillo: voto 10. La “G force” porta un italiano su 4 a trovare il suo “Punto G”. Operazione di grande portata erotica, ma come tutti sanno difficile da ripetere. Dopo quello che i politici hanno fatto agli italiani, trovare uno che li mandatuttiaffareinc… è trovare la pietra filosofale. Se passasse per Città del vaticano lo eleggerebbero subito. Il popolo italico, da sempre pre e post democratico, si butta a capofitto nell’orgasmo collettivo. Adesso però, svegliati, con la luce accesa e preso il caffè della mattina, comincia la routine del matrimonio… e agli italiani e alle italiane piace di più l’amante, da sempre.
Nome in codice: Mago G….chiudi gli occhi e apri la bocca! (oh my gosh…ma vi rendete conto!)

ps: un grazie particolarissimo va a Fini e a Di Pietro. Davvero grazie ragazzi…ci mancherete tanto!

Lo scenario del dopo partita. I giochi sono fatti, i due baby, B1 e B2, si alleeranno per il bene dell’Italia, facendo un governo di scopo (il termine, cambiando la pronuncia della “o”, dà una idea di fregatura, come di qualcuno che prova a fotterti). Lo scopo è quello di tornare a fare quello che gli pare, come al solito, lavando un po’ di panni sporchi di qua e un poʼ di laʼ (una via dʼuscita decente per un poʼ di polvere da mettere sotto il tappeto).
Decisioni fondamentali nella prima settimana di Governo: 1) legge sul conflitto di interessi – sono gli italiani ad avere un enorme conflitto di interesse. Votano per i propri interessi, mentre gli unici che contano sono quelli delle cricche partitocratiche. Di conseguenza: 2) riforma della legge elettorale: possono essere votati solo partiti che comincino con la lettera P.

Breaking news: dimissioni dell’Assessore Sitta
Sono attese in città almeno 200.000 persone per lʼultimo saluto dellʼAssessore: si prevedono problemi per i parcheggi.
Lʼassessore, uomo del fare (ce nʼè un sacco e una sporta in Italia), ha lasciato perché gli hanno offerto una importante opportunità professionale. Un poʼ come dire che se domani a Bersani offrissero una pompa di benzina, lascerebbe il partito… in ogni caso la cittadinanza ringrazia la Coop Legno di Castelvetro che ha sedotto l’ex-assessore. Qualcuno spiffera che nel passato la frequentasse per il servizio di barba e capelli.

Ps: anche Giuseppe Boschini, Segretario cittadino del Pd, lascia l’incarico in quanto chiamato a salire sul Monte (speriamo per lui non quello dei Paschi!), ma assicura che si dedicherà alla Città ancora di più con preghiere e meditazioni.
Vuoi vedere che il Papa fa tendenza?

Tu quis es? respondit: Ego sum vox clamantis in eremo

monti-cane_258Cani che vanno… donne che vengono (quante volte?)
Qualche giorno fa, per rendere lʼalgido candidato M. più simpatico a noi esseri umani, una nota giornalista ha pensato (bene?) di proporgli di adottare un cane. Il poverino (nel senso del cane) era stato preso a noleggio da un negozio di animali, con lʼidea di restituirlo finita la trasmissione. Ma il candidato M., con grande sorpresa dei presenti, lo ha guardato, si è commosso e ha deciso di ospitarlo a casa sua! Che tenerezza, che empatia, che leadership!
Nelle stesse ore, per rendere lʼestroso candidato B. più simpatico a quelle canaglie degli elettori, la dipendente di una ditta “verde” gli ha offerto di firmare un contratto per un impianto di energia rinnovabile. Anche il candidato B., nello stupore generale, ha guardato la ragazza, si è commosso, lʼha fatta girare di spalle e ha deciso di ospitarla a casa sua! E poi non veniteci a dire che non esistono più i cavalieri di una volta!

Il garage degli Hobbit
LʼAssessore Giacobazzi, con cristallina razionalità, giudica il conto dellʼImu troppo alto a causa delle aliquote, delle rendite catastali e delle dimensioni degli appartamenti. Da qui la genialata: a Modena ci sono alloggi più grandi degli effettivi bisogni attuali: «La vecchia tipologia di appartamento con cucina, tinello, sala e camere da letto non esiste più. Le coppie hanno pochi figli, il salotto è superfluo. casa puffoEcco perché nel Psc abbiamo introdotto criteri di costruzione e di riqualificazione orientati ad alloggi più piccoli: circa 1,3 per ogni appartamento vecchio». Un suggerimento. Si potrebbe arrivare a 1,5/1,6, togliendo: 1) la camere da letto (costringendo le coppie a fare lʼamore in piedi in modo da ridurre ancora le nascite… e per togliere ogni possibile desiderio, bisognerebbe abolire anche le cucine… da sempre luoghi di perdizione); 2) il bagno che può essere sostituito da una finestra, ad altezza ginocchia, che dà sul cortile interno. Avremmo così appartamenti con una sola sala che poi potrebbe diventare anche il garage, andando a risolvere il problema del parcheggio. Dormire in macchina nel proprio appartamento… questo il nuovo modello urbanistico per il paesello!

Tacchi, aperitivi e docce
La proprietaria di una famosa boutique del Centro si lancia nella audace descrizione della donna modenese moderna: «È una donna dinamica che esce la mattina per portare a scuola i bimbi, va al lavoro ed è già pronta per l’aperitivo senza cambiarsi d’abito… La nostra donna indossa indistintamente il tacco 10 o le sneakers Golden Goose. Il concetto è quello di essere pronte in ogni occasione». Attenzione a non dimenticare i bimbi a scuola mentre si prende lʼaperitivo e a non inciampare dopo aver indossato nel piede destro il tacco e nel sinistro la scarpa bassa. Quanto ad essere pronte in ogni occasione… si consiglia un passaggio a casa per una veloce doccia… Adesso aspettiamo anche il lancio dellʼuomo modenese per i prossimi 5 anni: esce la mattina per andare allʼuffico di collocamento ed è già pronto per un cartone di tavernello in tarda mattinata, così senza neanche cambiarsi le mutande di una settimana… indossa una sola ciabatta e, anche lui, avrebbe bisogno di una doccia alla Caritas.

papa-ratzinger-londra…vires meas ingravescente aetate non aptas
Lʼaltra sera, tornando a casa dopo un bellʼaperitivo con le amiche e dopo aver recuperato le mie figlie allʼasilo (che mi ero dimenticata), mi arriva una telefonata molto concitata da una collega. La linea è pessima, mezza tacca… riesco solo a sentire: «Vera…Vera… Ma la sai la notizia!……(rumori di sfondo…, linea molto disturbata) Il S…. .a…si è dimesso, si è dimesso!!! (interferenze…)…hai capito…non ce la fa più… rinuncia….a Roma!!! è una notizia bomba! Cambierà la storia!». Poi cade la linea lasciandomi nellʼangoscia.
Torno a casa con il cuore in gola e con una sensazione di profondo smarrimento e disorientamento morale… Vuoi vedere che si è dimesso lʼassessore Sitta? Vuoi vedere che sʼè stufato di prendersi gli accidenti dei modenesi e ha rinunciato a risistemare piazza Roma? Accendo la TV e la verità mi colpisce come un diretto al mento… si è solo dimesso il (S)anto P(a)dre! E poi hanno il coraggio di dire “Non praevalebunt”… ma va là… prevalgono semper!

Booth o Boot?
Il candidato G., pur avendo preso lezioni di inglese, deve aver confuso la University of Chicago – Booth School of Business con il più prosaico nome boot che vuol dire “scarpa”, da cui il verbo to boot che il pratica vuol dire “essere cacciati con un bel calcio nel culo”. Mai fraintendimento linguistico fu più tragicomico. Poteva essere battuto solo nel caso (ma si tratta solo di una fantasiosa ipotesi) che un genio avesse raccontato di aver partecipato, sotto pseudonimo, allo Zecchino dʼOro, per poi scoprire che era vero. Ma non è possibile una roba del genere, non stiamo mica parlando di persone con problemi di quel tipo! è gente che si presenta per una carica pubblica, mica quaquaraqua qualunque!Oscar-Giannino-in-Milan

R.i.p. (Restituisco Imu, prometto)
Il candidato B., con grande fiuto elettorale, apre il suo mercato di voti mandando lettera di restituzione dellʼImu anche ai morti. I pensionati sʼincazzano pensando ad un malaugurio, i parenti invece si presentano per incassare il rimborso, giustificando i cari estinti per sopraggiunte complicazioni dellʼultima ora.

…Sarebbe terribile se fosse così… e infatti lo è davvero!
Roberto Saviano sulla rinuncia del Papa: «Mi dispiacerebbe se queste dimissioni, rese pubbliche ora e non dopo la formazione di un governo, fossero strategiche per la campagna elettorale: mostrare la fragilità della Chiesa per chiedere compattezza al voto cattolico. Sarebbe terribile se fosse così». Non saprei cosa aggiungere a tale altissima intuizione che lascia trasparire grande capacità di analisi politica e non solo… spiegate però al genio che se il Papa doveva aspettare la formazione del prossimo governo italiano per rinunciare, forse doveva cominciare a pensare allʼimbalsamazione.

Il nuovo contratto con gli italiani (ovvero, come misurare la propria intelligenza)

Qui da Note Modenesi, siamo entrati in possesso del prossimo “contratto“ che i politici firmeranno con gli italiani. È una piattaforma molto articolata che sarà capace di dare finalmente vita a una grande Coalizione. Potrebbe essere utilizzata anche come test per lʼintelligenza dei votanti. Per ogni punto del contratto date un voto (da 1 a 5) relativo a quanto ci credete, poi dividete per 28: se superate la media di 1 siete da revisionare.

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Al primo Consiglio dei Ministri, il Primo ministro provvederà a realizzare:

1. abolizione dellʼImu e restituzione di quella versata nel 2012 (trovando i soldi con un bel lʼaccordo fiscale sui capitali esportati in Svizzera, senza però chiederlo alla Svizzera e anche se i soldi non sono più là ma già da qualche altra parte);

2. assunzione da parte delle aziende di dipendenti, senza pagare le imposte sul lavoro (e magari senza pagare neanche i lavoratori);

3. condono tombale, anzi solo delle multe e delle penalità di chi ha avuto problemi col fisco (in alternativa abolire il fisco per evitare ogni tipo di problemi);

4. abolizione dellʼEuro e introduzione al suo posto di conchiglie e/o figurine Panini (in alternativa reintroduzione della Lira o ancora meglio dei ducati);

5. trasformare Equitalia in un servizio consultoriale e in un centro ricreativo per anziani;

6. abolire il finanziamento dei partiti, eliminare i privilegi della politica, abolire il teatrino della politica, abolire la politica, fare uscire la politica dai politici; fare uscire i politici dalla politica;

7. dimezzare i parlamentari; ridurre gli stipendi ai politici, tagliare le Province, aggregare i Comuni (se ci si riesce abolire il Parlamento e ogni altra istituzione politica);

8. dare forza alle politiche familiari istituendo il matrimonio per omosessuali e possibilità di adozione dei figli per coppie omosessuali; proibire il matrimonio a chi esprime una preferenza per lʼeterosessualità, proibire i nomi propri al maschile o al femminile aggiungendo alla fine solo un * (Carl*-Francesc*-Martin* Silvi*, etc.); abolire su tutti i documenti “padre e madre“, abolire la parentela; permettere lʼincesto;

9. dare la libertà di porre fine alla vita, la libertà di dare inizio alla vita, la libertà di mettere in stand-by la vita;

10. rimettere il reato di falso in bilancio (in alternativa la legge sul conflitto di interessi);

11. impedire la speculazione internazionale e che i cattivi guadagnino (in alternativa impedire che il denaro circoli);

12. impedire i terremoti in Italia;

13. includere la Baviera e la Catalogna in Italia (dare la Calabria e la Sicilia alla Germania);

14. abolire le banche e sostituirle con le fondazioni (o viceversa); abolirle tutte e due e sostituirle con i partiti; abolire i partiti e sostituirli con aziende municipalizzate; municipalizzare tutte le aziende;

15. abolire il debito pubblico imputandolo ai privati (non agli amici, però);

16. abolire la destra e la sinistra (in alternativa, rendere neutrale il riferimento alla destra e alla sinistra… tipo, per favore svolti al centro!);

17. proibire il proibizionismo, autorizzare lʼautoritarismo, totalizzare il totalitarismo, rendere popolare il populismo;

18. multare chi multa, tassare chi tassa, punire chi punisce, incarcerare chi incarcera;

19. scarcerare i carcerati; incarcerare gli altri;

20. liberare lʼItalia dal problema energetico (come? inserendo una spina in Sicilia e prendendo energia a sbafo dai Paesi Arabi: in alternativa inserirsi con un manicotto nel gasdotto russo, dando la colpa ai francesi);

21. mantenere lʼAlitalia; avere una banca;

22. imposta patrimoniale su chi ha patrimoni, matrimoniale su chi ha matrimoni, filiale su chi ha figli;

23. eliminare la mafia oppure spostarla altrove, fuori dai confini (in alternativa: lasciare lʼItalia alla Mafia e spostare gli italiani altrove);

24. fare la Pace nel mondo disarmando chi fa la guerra; fare allʼamore con i nemici;

25. abolire la precarietà, stabilizzare i precari, precarizzare chi ha certezze, certificare chi fa falso in bilancio;

26. fare uscire i politici dalla Rai, fare uscire la Rai dalla televisione, fare uscire la Tv dalla casa degli italiani, fare uscire gli italiani da casa;

27. una volta che sono usciti, manette a tutti gli italiani e in galera fino a che non dimostrano di essere onesti;

28. abolire la morte (in alternativa, se non ci si riesce, resuscitare i morti).

 

“Fiat lux”

BishopsIl primo febbraio, Monsignor Mariano Crociata, Segretario generale della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione del comunicato finale del Consiglio permanente tenutosi qualche giorno prima ha giustamente affermato che i cattolici devono dare il proprio sostegno – leggasi “voto” – a chi sostiene «i valori irrinunciabili», che costituiscono «la base del bene comune».

Essendoci anche nel nostro paesello alcuni cattolici, la notizia ci pare interessante da rilevare.
Per chiarire questa affermazione, piuttosto general-generica (come tutti sanno i Valori vanno interpretati e così cominciano i guai), ha voluto fare due appelli molto significativi.

Il primo è rivolto a quei cittadini che proprio sembrano non farcela ad andare a votare, schifati dalla totale impresentabilità di rappresentanti del Popolo e delle loro bislacche idee.

A questi cittadini, Monsignor Crociata si rivolge con grande chiarezza e in modo accorato sottolineando quanto «le insoddisfazioni che, in maniera più o meno forte, possono essere avvertite devono indurre a scelte molto oculate, a valutazioni molto attente che comunque, attraverso l’espressione del voto, contribuiscano a dinamiche d’impegno, di confronto, di rapporto tra forze e presenze che possono interagire per produrre politica».

Bene, molto chiaro, forse per i romani che sono un popolo eccezionalmente intelligente. Cʼè qualcuno che invece sappia spiegare, a noi modenesi un poʼ duri di cervice, cosa significa? A noi del paesello, dopo aver riletto tre volte la frase, ci è venuto un poʼ di mal di testa.

Il secondo punto riguarda invece un avvertimento veramente molto importante. Il Monsignore mette in guardia i cattolici dal «farsi ingannare da imbonitori di qualsiasi sorta» e a «valutare onestamente il quadro complessivo». «Non lasciamoci ingannare – ha detto il vescovo – da formule illusorie, orientiamoci alla scelta del bene maggiore di tutti, della società intera, che alla base ha i valori della persona».

A chi si rivolgeva in particolare? Chi sarebbero gli imbonitori di qualsiasi sorta? Cʼè qualcuno che non sta imbonendo gli elettori? Per favore chi è?

Noi di Pa(r)vera avremmo bisogno che qualcuno ci chiarisse i due punti. Chi ci riesce vince uno zampone (da sempre preferibile allʼabbacchio).

Another one bites the Dast!

chimento-11From Dast (Istituto di design, arte, scienze e tecnica) to Dust: ecco una bella immagine per la polvere di stelle del paesello. Di questi giorni, infatti, la notizia che il progetto delle Ex-acciaierie viene abbandonato. La cronaca… di una morte annunciata del Tavolo di confronto creativo, comincia con il percorso partecipato (la partecipazione… grande utero passpartout della ipocrisia indigena), per naufragare nel 2010 su un’area da recuperare ridotta a un terzo, passando nel 2009 attraverso un concorso internazionale di idee (già archiviato nel 2010).

Sarebbe davvero molto educativo dal punto di vista civico seguire quella cronaca che, al diminuire dei mq. da riqualificare, vede mantenersi ben saldi i finanziamenti: dalle stelle alle stalle, dalle stalle allo stallatico.

Si parte nel gennaio 2007 con lʼidea di riqualificare 12.117 mq. in una “sede di studi, ricerca e sperimentazione dei linguaggi e delle pratiche della co-progettazione creativa in tutti gli ambiti della vita sociale, culturale e economica”. Alè, via e andare con il Dast (All together now!). L’idea piace tanto che in ottobre il progetto viene ridimensionato su un’area di 7.900 mq. e ribattezzato Dast 2 (La vendetta!). Nel 2008 si trovano 5 milioni di euro di finanziamento, come si dice in questi casi e per non fare gli sboroni, da parte del Comune di Modena (cioè dei geminiani). Con il concorso di idee pubblicato a luglio 2008, parte la fase del Dast 3 (Il ritorno dei morti viventi!): 60 i progetti arrivati, con 60.000 euro di premi per opere finite in un cassetto (Addio sogni di gloria). Nel 2010 è tanta la spinta a realizzare il progetto che l’area interessata si riduce notevolmente: 3.350 mq., per 5.350.000 euro.

Gli stakeholders (figura mitica dellʼinizio millennio: chi ha da guadagnarci qualcosa!), cominciano la fuga (Fuga per la vittoria). Il Dast (La Casa 1) diventa così Exfo (La Casa 2), una specie di Grande ammucchiata: in uno spazio che va sempre più restringendosi dovranno entrare i luoghi per la memoria delle ex Fonderie e del Lavoro, l’Associazione “Amici delle Fonderie”, la Galleria dei distretti industriali, la Fonderia delle Arti, l’Officina Emilia e il Laboratorio di disegno industriale, a cura dell’Università, uno spazio di uffici condivisi, la foresteria, oltre alla Finestra sul territorio e alla Piazza (Great Expectations): ci sarebbe forse anche lo spazio per spostarci la Ghirlandina (volete mettere le Due Torri).

Ad oggi nulla di tutto ciò è mai stato non diciamo, realizzato, ma neppure cominciato. Lʼarea sembra sempre più somigliare a un paesaggio da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro dʼorto… e i tra i “cocci aguzzi di bottiglia“ si riflettono anche tutte le altre opere pensate e mai realizzate della Giunta, tra le quali: l’ex AMCM (il salotto culturale di Modena…), la torre della discordia e la “postdamerplatz” à la modenese, la riprogettazione delle piazze – Roma, Mazzini e Matteotti – la porta di Gehry, la metrotramvia da 500 milioni di euro, presto tramontata anche nella versione “ripensiamoci“, la Piscina al Parco Ferrari, le case peep in via Cannizzaro, il campo di via Cesana, la palestra Virgin, il progetto di potabilizzare il Secchia, la riqualificazione dell’Errenord, di cui non si vede né il capo né la coda, vista anche la diatriba tra Esselunga e Coop per il centro commerciale.

Con un paio di decenni di ritardo, qualcuno si accorge che il paesello non è più unʼisola felice (Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto fino al mattino…); ci rimane solo il Triangolo della Crocetta (dove sembra che chi si perde, ritorni con le corna!), la maiala della tahilandia (a proposito chi lʼha presa in affido?), i viali con i parchimetri, il Novi Park vuoto e… Piazza Roma (che ne direste di mettere un balconcino… lì sulla sinistra…).

Non sarà che tutta sta partecipazione includeva solo gli amici (e gli amici degli amici) e adesso che bisognerebbe davvero collaborare con le forze vive e autonome della città, non le si trova più? A risolvere il problema, potrebbe pensarci la deputata Pini a cui si consiglia di costituire subito un Fronte Democratico Popolare per la libertà, la pace, il lavoro di Modena (naturalmente partecipato!).

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Piccolo Paese, bastardo posto

IMG_7989Siamo in un momento di grande creatività politica, sia nel Paesone che nel paesino. Solo alcune news su cui riflettere.

Il Governo italiano darà supporto logistico allʼazione militare francese in Mali, inviando insieme a degli addestratori militari – che però non servono a insegnare come combattere – le videocassette dove Benigni spiega che con la sua Costituzione lʼItalia ripudia la guerra.

Il candidato M., scandalizzando lʼopinione pubblica, afferma che la famiglia è costituita da un uomo e da una donna e che i figli debbano crescere con un padre e una madre. Di conseguenza afferma stentoreo: “mai con Vendola”, il che è segno di coerenza. Sembra che anche tra i vertici della curia romana si stia valutando se tale affermazione non appaia un poʼ troppo netta e dottrinalmente rigida.

I commercialisti, galvanizzati dal redditormetro e dalle nuove possibilità di lavoro che ne conseguono, ci invitano a tenere la registrazione video di quando spaliamo la neve, dovendo giustificare lʼacquisto degli attrezzi del caso.

Nel paesello, invece, la notizia più eccitante è che nevica e che il Novi Park si sta integrando nella coscienza dei cittadini come un cancro al primo stadio. Pian piano ce ne faremo una ragione. Per ora attendiamo le buoliche scene con i cadetti che fanno abbeverare i cavalli in Piazza Roma tra giochi dʼacqua e commercianti comprensibilmente soddisfatti dei “regalini“ equestri che indicheranno ai pedoni, come tanti sassolini, la via più breve verso i loro negozi. Tra lʼaltro si auspica che i bambini ci possano giocare, con lo stallatico, dando vita a tante piccole sculturine da portare a casa dei nonni.

Per non farci mancare nulla viene lanciata una candidata di 28 anni che come programma ha il ritorno alle sacre fonti del Pci, cioè esattamente quello che ci si aspetta da una giovane politica per affrontare i problemi di oggi.

Dʼaltronde quasi tutti i consiglieri regionali modenesi sono dʼaccordo a rinunciare al vitalizio che scatta dal 60 anno di età. Sinora però, sono solo 4 (la metà) ad avervi davvero rinunciato. Non preoccupiamoci. Verrà aperta unʼaltra finestra nelle prime due settimane di luglio per aderire alla rinuncia: tutti speriamo che ne approfittino e che vi ci si lancino a capofitto.