Pa(r)véra

Pa(r)véra
La pavéra, umile erba palustre, serviva ai contadini per confezionare sedie - su cui riposare e far sedere gli ospiti - e cappelli o mantelli con cui proteggersi dai rigori del freddo, dall’umidità e dalla pioggia, i doni del “bel“ clima modenese. È il papiro reso celebre dall famiglia “pavironica“, lʼicona più vera e rappresentativa delle virtù e delle debolezze del popolo modenese. Pa(r)véra è la paradossale rivisitazione di quella tradizione e di quel carattere: è lʼessere modenesi come forma-di-dubbio; è mettere alla prova il buon senso comune; è ironizzare su quel che ci si vuole far credere; è fare il modenese “al cubo“, quello che ai modenesi che “sanno tutto loro“ ci crede fino a mezzogiorno. È il ricordarsi di tgnìres sèimper stréch a la piòpa.