Una dolce scoperta ripetuta due milioni di volte

Una dolce scoperta ripetuta due milioni di volte

La sedicenne modenese Alessia Bonasi ha pubblicato online un romanzo che ha raccolto oltre due milioni di letture, tanto da essere pubblicato su carta dalla casa editrice Artestampa. Con Alessia torniamo a parlare di Wattpad, il social più amato dai giovanissimi scrittori (e lettori) che attraverso questo strumento raccontano la loro vita e i loro sogni di adolescenti figli del nuovo millennio.

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Nonostante sia soltanto di un paio di mesi fa il testo inviato da seicento professori universitari al Governo e al Parlamento per suggerire di potenziare i corsi di grammatica italiana alle scuole medie e superiori per non ritrovarsi universitari incapaci di scrivere una tesi senza commettere errori da penna rossa e penna blu, nonostante i dati Istat contenuti nell’Annuario statistico italiano del 2016 fotografino un paese sempre meno interessato alla lettura, pare che agli italiani piaccia molto scrivere, e si pubblichino nel nostro Paese in media circa 164 libri al giorno, domeniche e festività comprese, ovvero circa 60mila titoli all’anno. Uno ogni mille abitanti. Numeri che getterebbero nello sconforto qualsiasi aspirante scrittore.

Eppure, il successo di WattPad – il social che permette a chi piace scrivere di pubblicare la propria storia attraverso un sistema semplice e immediato – non accenna a diminuire. Anche perché, essendo strutturato come un social e non come una semplice piattaforma di pubblicazione di testi, permette ai lettori di interagire con l’autore e la sua storia, dettandone a volte anche il suo andamento. Attualmente Wattpad conta oltre 40 milioni di utenti, con un ritmo di crescita di un utente al secondo e oltre 80 milioni di storie pubblicate in oltre 50 lingue. E che cos’è WattPad se non una community di scrittori e di lettori? In un social dove non è importante chi sei e da dove provieni, ma è importante solo “di cosa scrivi”, ammetto che non è stato semplice orientarsi.

unadolcescopertaPoi ho incontrato Alessia Bonasi, sedicenne modenese nota con lo pseudonimo di @leggimidentro e autrice di un romanzo che vanta oltre due milioni di letture, e ho potuto dare sfogo a tutta la mia curiosità. Alessia, da avida lettrice, ha iniziato la sua attività su WattPad un’estate in cui si trovava in campeggio, senza una libreria nei paraggi. Ha iniziato leggendo le storie degli altri, e ha finito per scrivere la propria – “Una dolce scoperta” – che grazie al successo ottenuto su Wattpad ha finito per diventare un libro su carta, pubblicato dalla casa editrice modenese Artestampa. C’era nei suoi piani futuri l’idea di scrivere “qualcosa”, ma è stato proprio WattPad ad abbattere insicurezze e incertezze.

Con WattPad non solo la modalità di lettura è agevolata dal formato pensato apposta per la mobilità, ma anche la scrittura segue le stesse logiche. Le storie vengono pubblicate a cadenza regolare, come un feuilleton ottocentesco. Per Alessia sapere di avere un pubblico “in attesa” della prossima puntata, l’ha aiutata a non procrastinare e a scoprire fin da subito se la storia che stava scrivendo funzionava o andava corretta, o addirittura completamente abbandonata. Attraverso la sua storia ci immerge completamente nelle sensazioni e nelle tempeste ormonali dell’amore ai tempi dell’adolescenza: in maniera totalizzate e destabilizzante. Modena non è mai presente nel suo racconto. L’ambientazione è sospesa in una bolla realistica, ispirata ai paesi della zona montana modenese, ma in realtà potrebbe essere ambientata ovunque. Ingenuamente – mi spiega Alessia – “ho creduto di non poter citare luoghi o locali in maniera esplicita”.

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E quindi un aspirante lettore cosa trova esattamente su WattPad? Teenfiction, Fanfiction, storie d’amore ed erotiche, la maggior parte delle quali, sconfinano nel trash. Tra gli scritti capita molto spesso di imbattersi in veri e propri orrori: dal punto di vista dello stile, ma soprattutto dal punto di vista grammaticale. Punteggiatura a casaccio, dialoghi stucchevoli, storie del tutto improbabili, segnano gran parte dei “romanzi” presenti sul social. Eppure, diventare uno “scrittore” popolare, di successo, su WattPad è possibile, considerando che l’età media dei lettori è la stessa degli scrittori – intorno ai 16 anni – e dunque la lingua parlata è la stessa.

Alessia Bonasi, @leggimidentro
Alessia Bonasi, @leggimidentro

Secondo Alessia però, sono i lettori stessi a consegnare velocemente all’oblio scrittori troppo sgrammaticati o superficiali. Perché quello che davvero conta è l’atmosfera, il clima, la relazione che si instaura con i propri lettori. Sono state proprio le sue lettrici a spingerla a trasformare la sua storia da romanzo a puntate, ad un romanzo su carta: il fascino del libro analogico contro l’effimero del libro digitale. Eppure, la scrittura e la lettura al tempo di WattPad avvengono soprattutto da mobile, sugli schermi dello smartphone, magari mentre si è in autobus di ritorno da scuola. O sdraiati di notte nel proprio lettino, in attesa del sonno. Gli errori grammaticali vengono imputati al correttore automatico. Alla velocità di scrittura viene attribuita la mancanza di coerenza fra i vari capitoli o per alcune scene riuscite particolarmente male.

Il medium è il messaggio scriveva nel lontano 1964 Marshall McLuhan, geniale intuizione che si applica perfettamente al fenomeno WattPad.

In copertina: un’immagine in Licenza CC da Pixabay

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Marlene, all'anagrafe Marcella Acierno, laureata in Scienze della Comunicazione, ha un lavoro vero di cui non parla mai, preferendo essere definita Blogger e Web Writer. Ha collaborato con il portale Virgilio.it come local blogger, e con vari magazine on-line. Tutto quello che scrive finisce sempre sul suo blog personale.

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