Romano Prodi al convegno della rete dei cattolici democratici C3Dem

La cultura politica del cattolicesimo democratico è stata uno dei filoni di pensiero e azione più vitali del Novecento e ha contribuito alla costruzione della democrazia in Italia e in Europa. La presenza al Quirinale di Sergio Mattarella e a palazzo Chigi di Enrico Letta e di Matteo Renzi, il ruolo svolto da varie personalità nelle istituzioni nazionali, regionali e locali testimoniano il ruolo rilevante della matrice cattolico-democratica anche nella storia politica dei nostri giorni, pur in un contesto politico e partitico profondamente mutato rispetto al periodo della “prima Repubblica”.

Diverse realtà che si riconoscono nella cultura cattolico-democratica hanno quindi cercato negli ultimi anni di creare nuovi ambiti di aggregazione ed elaborazione, per dare un contributo originale di analisi e proposta al Paese. Per questo nel 2012 è nata la Rete “C3Dem”, promossa da una ventina di associazioni e riviste di tutta Italia. Tre sono i punti essenziali di riferimento: la Costituzione italiana, il Concilio Vaticano II e la Cittadinanza, nel duplice senso della valorizzazione della partecipazione e del pieno diritto-dovere di tutti (anche dei “nuovi italiani”) di essere protagonisti attivi della vita civile. Tre “c”, tutte e tre sorgenti vitali di democrazia in grado di alimentare modalità di presenza originale nell’odierna realtà civile e nei percorsi di approfondimento intra-ecclesiale. Alla luce di questi riferimenti si dischiude un vasto campo di ricerca, di sperimentazione e di proposta per rilanciare e attualizzare le idee-forza della tradizione cattolico-democratica, sempre nella valorizzazione delle pluralità e nella ricerca di nuovi linguaggi, di nuovi percorsi che ci consentono di allargare orizzonti ed aprire prospettive di incontro e di dialogo. Tali idee-forza possono essere sintetizzate:

  • in un modello di società aperta, inclusiva, solidale e partecipata;
  • nella visione conciliare della Chiesa come popolo di Dio, pellegrinante nella storia;
  • in una difesa tenace della democrazia, non solo come procedura dell’organizzazione socio-istituzionale, ma anche come forma e ideale, per quanto sempre perfettibile, del vivere civile;
  • nella rinnovata opzione per i valori della laicità, dell’autonomia laicale nelle scelte politiche, della mediazione storico-culturale e politica, dell’impegno appassionato per la pace e la giustizia.

 

c3dem

Sabato 21 gennaio la rete nazionale di associazioni del cattolicesimo democratico “c3dem” terrà a Bologna (Istituto Salesiano, via Jacopo della Quercia 1) un convegno nazionale, che rappresenta anche la sua assemblea annuale. Alle ore 10, ci sarà un incontro-dialogo con Romano Prodi sul tema “Globalizzazione, conflitti, disuguaglianze: la situazione nel mondo. Le possibili vie da percorrere. Il contributo dei cattolici democratici”.

Si sta forse concludendo una fase intensa di globalizzazione che, insieme a indubbi benefici alla popolazione mondiale, ha prodotto, o acuito, numerosi conflitti e ha innescato l’aumento delle disuguaglianze sociali in particolare all’interno dei paesi occidentali. Romano Prodi, per i compiti che ha ricoperto sin qui, è un osservatore competente e credibile di questi elementi di fondo dello scenario mondiale e aiuterà i partecipanti a decifrarli. Sulle vie da percorrere per promuovere equità e percorsi di pacificazione si aprirà il dibattito, che inizierà a Bologna per poi proseguire nel territorio su iniziativa delle associazioni aderenti alla rete. Nel pomeriggio, l’assemblea eleggerà il nuovo gruppo di coordinamento.

Vi sarà un’attenzione rinnovata ad alimentare i pensieri della politica con l’ispirazione che viene dal Vangelo, perché siano pensieri più forti, più capaci di costruire futuro.
“Lo faremo incoraggiati, e anzi sospinti, dalla fondamentale testimonianza che sta offrendo a tutti papa Francesco”, afferma il coordinatore uscente Vittorio Sammarco. “Lo faremo usando a tutto campo la cultura della mediazione e con umiltà, consapevoli che dalla fonte della comune fede nascono e si sviluppano risposte spesso diverse di fronte alle questioni della politica. Il problema non è la differenza delle posizioni, che è anzi una ricchezza, ma superare quel sentimento di stanchezza verso la politica così diffuso anche tra i cristiani, e quella divaricazione tra esperienza di fede e impegno sociale e politico che sta impoverendo noi e la stessa vita politica del Paese”.

Per info
www.c3dem.it
Cell. 331 77 75 250

Fonte immagine di copertina: Wikimedia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *