No alla nuova sala scommesse di Palazzo Europa

No alla nuova sala scommesse di Palazzo Europa

E' imminente l'apertura di una nuova sala giochi e scommesse in un'area come quella di Palazzo Europa frequentata quotidianamente da centinaia di giovani. Secondo i tanti promotori di una raccolta firme per impedirne l'avvio, la presenza della sala è in aperta contraddizione con la legge regionale che vieta che simili esercizi si trovino a una distanza inferiore di cinquecento metri da luoghi sensibili come scuole o luoghi di culto.

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Secondo gli ultimi dati (2015) resi disponibili dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato, sarebbero poco meno di 90mila locali hanno chiesto e ottenuto l’autorizzazione ad avere le slot. Complessivamente sono 420mila le slot machine attive in Italia nei vari locali generalisti – bar e tabaccherie principalmente – a cui si aggiungono circa 52mila vlt (Video Lottery Terminal) presenti in “locali dedicati”. In Italia – scrive Vita.it – il giro d’affari legato al gioco d’azzardo legale di Stato è di 88,2 miliardi di euro di fatturato. Sardegna, Molise e Abruzzo sono le regioni con una concentrazione più alta, mentre la Lombardia invece è la regione dove ciascun abitante spende di più per il gioco, tallonata dall’Abruzzo ed Emilia-Romagna. Nella nostra Regione esiste dal 2013 una legge per la prevenzione e la riduzione dei rischi derivanti dal gioco d’azzardo patologico e Modena si è segnalata di recente per il giro di vite sugli orari di utilizzo delle slot – massimo otto ore al giorno – ordinanza che ha fatto da modello per altri provvedimenti che potrebbero esser presi da altri comuni.

Regolamentare aiuta, ma di certo non risolve il problema di un’attività il cui fatturato rappresenta ormai l’1,5 del PIL nazionale, e che quindi presenta tutte quelle ambiguità derivanti dalla voglia di repressione limitata dalla necessità di fare i conti con i ricavi che genera (si pensi, per fare un altro esempio, alle sigarette). A Modena, preoccupa non poco l’imminente apertura di una nuova sala, al civico 105 di via Emilia Ovest, Palazzo Europa.

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Un’area definita come “sensibile” in cui dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14,  circa un migliaio di studenti dalla stazione delle autocorriere raggiungono le aule scolastiche e si fermano per una colazione o per il pranzo; decine i ragazzi e centinaia i giovani che anche nel pomeriggio frequentano corsi di formazione; bambini e adolescenti, sette giorni su sette, partecipano alle attività dell’oratorio e alle iniziative della parrocchia; migliaia le persone che si recano nel palazzo per adempimenti fiscali e assistenza per la tutela delle persone e delle famiglie o per partecipare ad assemblee pubbliche, incontri e corsi. Inoltre, sono 400 i dipendenti e i collaboratori che lavorano negli uffici o nelle attività adiacenti. L’apertura di una sala giochi e scommesse in un’area come questa è in contraddizione con la Legge regionale n.18 che ne vieta espressamente l’esercizio «in locali che si trovino a una distanza inferiore a cinquecento metri».

Ecco perché è stata lanciata una petizione nei giorni scorsi alla quale hanno aderito tutti gli Istituti scolastici e di formazione, le attività, le associazioni, i luoghi di culto, i centri di aggregazione giovanile, che hanno sede nella zona attigua a Palazzo Europa, oltre ai residenti. Le firme – oltre duecento in tre giorni – sono state consegnate al prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, al questore Paolo Fassari, al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

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La petizione è stata lanciata tra il 27 marzo e il 30 marzo: sono state raccolte 227 firme, tra cui 26 di organizzazioni, associazioni, istituti scolastici, enti di formazione, cooperative, parrocchia (Parrocchia BVA, Istituto d’Arte “A.Venturi”, Istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato IPSIA “Fermo Corni”, Ial Emilia Romagna, Irecoop Emilia Romagna, Confcooperative Modena, Unione Sindacale Territoriale Cisl Emilia Centrale, Domus Assistenza, Inapa- Lapam, INAS Modena, Fondazione Sias, Centro F.L. Ferrari, Fondazione Gorrieri, Uni.ca.p.i., Fnp Cisl, ecc.) e 201 di cittadini che abitano o lavorano a Palazzo Europa.

L’art. 48 della Legge regionale n.18 del 28/10/2016 – ribadiscono i promotori della raccolta firme – vieta espressamente “l’esercizio delle sale da gioco e delle sale scommesse (…) in locali che si trovino a una distanza inferiore a cinquecento metri, calcolati secondo il percorso pedonale più breve, dai seguenti luoghi sensibili: gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali…, luoghi di aggregazione giovanile e oratori”. La palla ora passa ai destinatari della petizione.

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