Il 13 maggio è il giorno più equo dell’anno

Sono più di 25 anni che a Modena il Commercio Equo si propone di cambiare le regole “del gioco” del mercato globale, per rafforzare e sostenere i mercati locali, che in questi anni hanno aumentato la loro presenza nel Sud del Mondo, ma l’hanno diffusa anche in zone d’Europa e delle Americhe che hanno visto arrivare forme di sfruttamento preoccupanti.
Oggi il Commercio lavora con milioni di lavoratrici e lavoratori nel mondo, organizzati in cooperative o piccole aziende familiari. Le 2mila realtà produttive di agricoltura e artigianato sono presenti in 50 Paesi in Africa, Asia, Medio Oriente, America Latina ed Europa. Il fatturato a livello mondiale cresce ed è arrivato a 8 miliardi di euro, ma in Italia le cifre sono ancora contenute. Infatti, se si aggregano i dati Fair Trade, che importa e distribuisce soprattutto nella grande distribuzione, e quelli di Equo Garantito, il Registro italiano che raccoglie soprattutto le botteghe del mondo e i loro referenti di importazione, si conta un fatturato nella nostra Penisola di poco meno di 200milioni di euro. Una partecipazione davvero bassa. Basta considerare che, ad esempio, in Svizzera la spesa annuale pro capite di equo solidale è di € 47, in Italia solo di € 1,60.

13maggio

La Giornata Mondiale, quindi, è uno degli strumenti che servirà ad attrarre l’attenzione del consumatore. Un attenzione che c’è, visto i dati di crescita del bio e di prodotti a filiera corta; vista l’approvazione della legge nazionale 2272 il 3 marzo del 2016; visto comunque una piccola ripresa nei consumi specifici dell’equo in Italia.
La rete delle Botteghe del Mondo è una realtà ancora diffusa nel nostro Paese e rappresenta circa il 30% del fatturato Italiano, che è presente anche in diverse catene di media e grande distribuzione. Il lavoro delle Botteghe ha sempre un’altissima attenzione alla parte informativa e culturale. E’ uno sforzo molto impegnativo e molto faticoso, ma la convinzione è che il consumatore si fidelizza se diventa realmente consapevole del valore del proprio acquisto, ripetendolo così nel tempo.

“Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l’ambiente, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l’educazione, l’informazione e l’azione politica. Il Commercio Equo e Solidale è una relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: dai produttori ai consumatori” Questi criteri base del Commercio Equo, così riassunti da Sem Occhiocupo, presidente di coop Oltremare, sono quindi l’etichetta da trasmettere insieme alla qualità del prodotto, ai suoi ingredienti e componenti, alla trasparenza della composizione del prezzo finale.

10 PRINCIPI COMMERCIO EQUO

Sarà questo l’obiettivo de “La fierucola delle trame sane”, l’incontro con la filiera del tessile etico e sostenibile, che si terrà a Vignola, proprio il 13 maggio, dalle 10 alle 19, in via Bonesi. Abbigliamento, calzature, accessori saranno esposti da diversi produttori locali e italiani, che si fermeranno con i visitatori e clienti più curiosi a spiegare il grande mondo che esiste dietro l’industria tessile. Basti pensare che la produzione tessile è la più inquinante sul pianeta, dopo quella petrolifera, che i lavoratori delle fabbriche asiatiche non sono ancora pagati con i minimi sindacali, che le condizioni di lavoro in generale sono spesso di sfruttamento umano e ambientale. Oggi comprare una maglietta a 5 euro non può non far sorgere la domanda di come è distribuito questo misero prezzo tra produttori del tessile, produttori del capo, intermediari, pubblicità, importatori e distributori, lavoratori e rivenditori finali.

Nel contesto della Fierucola ci saranno anche laboratori sartoriali per grandi e bambini, il ristoro, la proiezione di due video davvero illuminanti su quanto prima accennato e un concerto. Il programma e le informazioni si trovano su www.gasvicambia.it.
Anche la cooperativa Oltremare si concentrerà sulle questioni legate all’abbigliamento, promuovendo la Fashion Revolution e il sostegno a produttori etici, attenti all’ambiente, alle condizioni dei lavoratori e all’empowerment delle donne a Vignola durante la Fierucola, a Modena il 27 maggio e in Valsamoggia il 22 giugno con proiezioni, sfilate, mercatini e un piccolo angolo degustazioni.

Fonte immagine: http://wfto.com
Fonte immagine: http://wfto.com

L’idea di informare sui principi del commercio equo sarà veicolata anche dalle Colazioni equosolidali, offerte in assaggio presso le Botteghe di Oltremare di Modena e Valsamoggia nella mattina del 13 maggio. I prodotti alimentari sono le primissime referenze delle filiere del Fair Trade come storia e numeri di vendite. In particolare materie prime come il caffè o la cioccolata o il tè sono tra le più diffuse e acquistate e sono beni di largo consumo nelle nostre case. Per questo una colazione equosolidale avrà l’opportunità di far gustare l’intera filiera della loro provenienza e di parlare degli enormi benefici che le cooperative di coltivatori o le piccole aziende familiari godono dal loro lavoro, affrancandosi, ad esempio, da meccanismi finanziari che decidono in una borsa quale sarà il prezzo al chilo del caffè, senza alcuna attenzione per la quota riservata al produttore. Lo spirito dell’iniziativa, legata alla campagna nazionale di Altromercato, è spiegato dal presidente di Oltremare, Sem Occhiocupo: “il 13 maggio nelle Botteghe Oltremare, in Calle di Luca a Modena e negli altri centri, aspettiamo i nostri eroi con i loro superpoteri- e cioè tutte quelle persone che, nascoste in un gesto quotidiano come la spesa, riusciranno a contribuire a migliorare il mondo. vogliamo incontrarli per dare loro l’energia necessaria con la colazione e percorrere insieme un pezzo di questa avventura”.

Il mondo del commercio equo e solidale è un insieme molto diffuso. Nei cinque continenti ci sarà un’unica festa del commercio equo il 13 maggio 2017. Un’azione proposta in diverse città sarà la catena dei commercianti, uniti a consumatori, politici e sostenitori, per dimostrare l’impegno verso il commercio equo e il pianeta, la strada verso lo sviluppo sostenibile. Il tutto tramite uno dei gesti più diffusi e necessari per ogni singolo e ogni famiglia del pianeta: la spesa.

Fonte immagine di copertina: Pixabay

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