Borghi Italiani, Emilia-Romagna in prima fila per valorizzarli nel mondo

A stilare la classifica mondiale dei paesi maggiormente visitati al mondo è la World Tourism Organization (diffidate delle imitazioni…), che ogni anno passa in rassegna i dati statistici paese per paese. Secondo i dati pubblicati nell’ultimo report del febbraio scorso, mentre il turismo “domestico” si attesta tra i 47 milioni di presenze per una notte o più e i 65 milioni di gitanti in giornata, i turisti stranieri che hanno visitato il nostro paese nel 2015 (i dati si riferiscono a quell’anno)  sono stati 50.731.763. Per la maggior parte si tratta di europei (oltre 42 milioni), seguiti dagli americani – per lo più statunitensi – oltre 5 milioni; al terzo posto una ben più modesta presenza asiatica: poco meno di 2 milioni. Numeri che piazzano l’Italia stabilmente al quinto posto tra i paesi più visitati al mondo. La classifica completa vede al primo posto la Francia, poi gli Stati Uniti, la Spagna, la Cina e noi. Una posizione che vede il Belpaese sicuramente penalizzato anche se ormai sono in pochi a credere alla bufala secondo la quale oltre il 50 per cento delle opere d’arte del mondo intero sarebbero concentrate nello stivale. Seppure simili percentuali siano del tutto inventate, l’Italia resta un paese stupendo che dovrebbe attrarre ben più stranieri di quanto riesca effettivamente a fare. E soprattutto dovrebbe riuscire a valorizzare il proprio territorio al di là di mete storiche come Venezia, Roma o Firenze, che ancora intercettano la maggior parte dei flussi turistici.

Le prime 10 regioni italiane per flussi turistici. Dati Istat.
Le prime 10 regioni italiane per flussi turistici. Dati Istat.

E’ quello che intende fare quest’anno il  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) guidato da Enrico Franceschini che ha dichiarato il 2017, “anno dei Borghi italiani”, iniziativa che intende promuovere “a livello nazionale e internazionale l’Italia dei piccoli paesi, ricchi di testimonianze del passato ed ancora custodi della storia, tradizione ed identità del territorio”. La 21ª Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte, in programma a Bologna dal 19 al 21 maggio prossimi, avrà per tema proprio l’Italia dei piccoli paesi – più di 5.000 in tutto – ricchi di testimonianze del passato e custodi della storia, tradizione e identità del territorio. Sono 140 borghi dell’Emilia-Romagna – identificati in base ad una popolazione inferiore alle 5.000 unità – di cui 16 nel modenese, tra bassa e montagna: Fiumalbo, Polinago, Frassinoro, Palagano, Montefiorino, Pievepelago, Sestola, Lama Mocogno, Fanano, Camposanto, Montese, San Possidonio, Prignano, Guiglia, Bastiglia, Zocca (qui l’elenco completo di tutti i borghi italiani). All’ evento bolognese saranno presenti settanta i tour operator provenienti da 35 Paesi.

“L’attenzione che la manifestazione riserva ai borghi è importante non solo perché il 2017 è l’anno nazionale dedicato a queste realtà, ma anche perché il binomio turismo/cultura è un driver fondamentale per lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio, come del resto dimostra il dato 2016 del 40% di presenze straniere nelle città d’arte in Emilia-Romagna”, ha detto l’assessore regionale al turismo e commercio Andrea Corsini, che ha definito “straordinario” il week end di Pasqua con presenze, dall’Appennino alla costa, che non si registravano da un decennio, “oltre ad alcune sorprese come Piacenza che ha investito nella mostra sul Guercino, proponendosi come una nuova perla nella nostra rete di città d’arte”.

Sul progetto regionale dedicato ai borghi, Corsini ha aggiunto che l’obiettivo non è quello di spostare flussi turistici (“sarebbe sbagliato, anche perché il turista decide da solo dove andare”): “Noi puntiamo al turista autentico, che ricerca di emozioni uniche, espressione di un’Italia migliore e non minore”. Il progetto è diventato anche nazionale con capofila proprio l’Emilia-Romagna che coordina 18 regioni. E’ stato uno dei punti di forza il 25 aprile alla Fiera di Dubai, dove per la prima volta era presente l’Emilia-Romagna, e il 6 maggio, giorno dell’inaugurazione della mostra “Ai confini della Meraviglia”, alle Terme di Diocleziano a Roma, percorso alla scoperta dei borghi italiani.

“Gli ottimi risultati realizzati nel 2016 dalle città d’arte in Emilia-Romagna e a livello nazionale – sostiene Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti regionale – ci devono indurre a continuare a investire sulla promocommercializzazione di questo prodotto turistico che ha ancora ottime potenzialità di crescita, come nel caso dei borghi italiani celebrati quest’anno come autentica risorsa identitaria del nostro Paese. L’entrata a regime, nel corso del 2017, della nuova legge regionale che ha istituito le Destinazioni turistiche potrà fornire un ulteriore impulso anche allo sviluppo del turismo culturale dell’Emilia-Romagna, particolarmente importante anche per aumentare il tasso di internazionalizzazione del settore nella nostra regione”.

In copertina: Fiumalbo (Fonte immagine: Wikipedia)

 

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