Al via oggi lo “slow festival” del teatro

Il teatro è una città, che incrocia storie e luoghi. Il teatro è una casa accogliente, che ospita amici e offre ristoro per la mente e per il corpo.

Per la terza edizione del festival “Città e Città” il Teatro Drama di Modena (via Buon Pastore 57) punta sulla gradevolezza del tempo lento da passare insieme. Si potrebbe definire uno slow festival.
Una concezione familiare dello spazio-teatro che diventa anche spazio di consultazione e condivisione di un pensiero artistico. Drama supera così il concetto di “offerta e fruizione” che vede un pubblico frettoloso che si allontana dopo l’ultimo applauso e sperimenta uno “stare a casa tra amici”. Un’occasione per fare colazione insieme, sfogliare i giornali, conversare con gli artisti e assistere agli spettacoli. Tra sala teatro, foyer, bar, cortile, libreria.

drama3

Venerdì 7 giugno
> ore 10:00, con l’inaugurazione dell’installazione permanente “La città dei popoli” curata da Stefano Vercelli a conclusione del laboratorio condotto da Magda Siti e Francesca Iacoviello nelle scuole del Comprensivo 3 di Modena.
Sempre il 7 giugno, alle 21:30, in programma La vedova in “vuoti nuziali”, di Dancewoods, con la regia e la coreografia di Marianna Miozzo (supporto artistico e servo in scena Riccardo Palmieri).

Giovedì 8 giugno
> ore 18:30, “I racconti delle cose”. Incontro con Gerardo Guccini. L’intervento espone le motivazioni teoriche e lo svolgimento del progetto Dalle tracce alle storie. Scopo di questa esperienza è l’individuazione di media relazionali tra adulto e bambino.
> ore 21:30 il Teatro delle Ariette presenta “Parliamo d’amore? (in treno)”. Con la regia di Paola Berselli, Stefano Massari e Stefano Pasquini.
Un cortometraggio girato sul vagone di un treno. Giovani, studenti, lavoratori e pendolari “galleggiano” nel tempo sospeso del viaggio che li separa dalla loro destinazione, su un piccolo treno locale tra Casalecchio di Reno e Vignola. Fuori dal finestrino vedono campi, capannoni e strade in costruzione.
Parlano d’amore, tra una stazione e l’altra, prima della scuola o prima del lavoro, e mentre tornano a casa. “Parlano d’amore perché l’amore esiste, ma nessuno sa cos’è”. Dal tempo di Comizi d’amore di Pasolini sono passati circa 50 anni – dicono gli autori – Era provocatorio e un po’ scandaloso parlare di sessualità, allora. Ora è il sentimento il vero tabù, la parola scandalo della società dei consumi. Ai giovani che abbiamo incontrato abbiamo semplicemente chiesto: Parliamo d’amore?”.

Venerdì 9 giugno
> ore 18:30 in programma “Tempo”, un incontro con Attilio Scarpellini, giornalista, saggista, critico e traduttore di testi di teatro (da Stendhal a Mallarmé, da Maupassant a Drieu La Rochelle), al Drama in veste di curatore del libro Tempo, 10 variazioni sul tema (Ed. ETS). Il libro raccoglie le prime 5 “variazioni” cioè il primo ciclo di 5 seminari tenuti dall’Associazione teatrale Armunia a Castiglioncello sul tema del tempo. Attilio Scarpellini, tra i soci fondatori e attuale presidente di Lettera22, è stato critico teatrale per “Diario” e il settimanale “Carta”. Collabora alla redazione di “Nuovi Argomenti”. Già redattore del settimanale di critica on-line La differenza e vicedirettore del mensile Tempo Presente, è conosciuto al grande pubblico per aver condotto su Radio Rai la trasmissione Mattino Tre/Lucifero e Qui comincia per RaiRadio3. Dal 2011 dirige la rivista “Quaderni del teatro di Roma”.
> ore 21:30 la Compagnia Esecutivi per lo spettacolo sarà al Drama con “Freier Klang” per la regia di Claudio Morganti e la drammaturgia di Rita Frongia, con Sergio Licatalosi, Francesco Pennacchia, Gianluca Stetur. Domanda: Il respiro è musica? Se il mio lamento è musica quanto è grande l’orchestra?
Freier Klang non è soltanto musica, piuttosto è musica per lo strumento “attore” che suona il corpo, i gesti, la voce, le parole, cui si aggiunge anche l’improvvisazione di veri e propri brani musicali.
Nel complesso, il lavoro si suddivide in due momenti: dopo aver suonato alcuni pezzi, i tre musicisti chiudono il concerto propriamente musicale, e passano a una sorta di bis, un concerto di parole. Se all’inizio si rimane un poco fuorviati dall’uso della parola al posto dei suoni (perdendosi un po’ alla ricerca di un significato o di un filo discorsivo nascosto), a breve si smette di cercare un senso e ci si abbandona. Nella sua apparente assurdità, Freier Klang resta godibilissimo: i tre performer sono paradossali, comici e divertenti. Vediamo suonare: il respiro, le parole, gli oggetti.

Sabato 10 giugno
> ore 18:30 Il Teatro Rebis con “Signorina Else” con Meri Bracalente e Giuliano Bruscantini. Signorina Else è una lettura scenica tratta dall’opera omonima del 1924 di Arthur Schnitzler, uno dei primi autori ad occuparsi in maniera così ‘endoscopica’ e viscerale del tema della violenza sulle donne – una violenza sottile, sociale, patriarcale, una violenza di ‘costume’, strisciante, che vede protagonista un’adolescente schiacciata da responsabilità più grandi della sua età. È anche uno dei primi esempi di utilizzo in letteratura del flusso di coscienza come tecnica narrativa. Un’introspezione umana e psicologica, spesso messa in relazione alle coeve sperimentazioni psicoanalitiche, data anche la fitta corrispondenza tra Schnitzler e Freud.
L’attrice Meri Bracalente darà voce alle fragilità di una giovane donna vittima di un gioco adulto, che con superficialità e cinismo ne spegne la grazia. Il cantante Giuliano Bruscantini, con una tessitura vocale spezzata e minimale, farà da contrappunto ipnotico al precipitare degli eventi.
> ore 21:30, “Miss Lithuania” con una straordinaria Vilma Pitrinaite in una performance corporale tra il tradizionale e il surreale, ironica e un po’ folle, che dice allo spettatore in sintesi: “Ehi gente, ascoltate, da noi la popolazione diminuisce per emigrazione e suicidi. Suicidi sì perché chi resta beve e si rattrista. Venite! Voi siete tanti, noi siamo pochi. Faremo dei barbecue nei nostri accoglienti paesi, con le belle lituane. Così il problema sarà risolto”.

Domenica 11 giugno
> ore 18:30 sarà la volta di Teatro Medico Ipnotico con “Leonce Und Lena”, adattamento per teatro dei burattini della commedia omonima di Georg Buchner. Con Patrizio Dall’Argine, Veronica Ambrosini, burattinai. I burattini sono scolpiti nel legno e la baracca ha un boccascena in 16/9 che valorizza i fondali dipinti. La storia è quella di un principe e una principessa che fuggono dal loro destino per andare incontro ad un altro destino. Si allontanano da loro stessi per incontrare la loro proiezione. (Una curiosità: Buchner aveva scritto Leonce und Lena per un concorso, nella speranza di racimolare un po’ di soldi per campare. Il manoscritto fu inviato in ritardo e gli fu riconsegnato senza mai essere aperto).
Sempre domenica 11, alle ore 21:30, “La vita nel legno”, incontro con Piergiorgio Giacchè. Antropologo, scrittore, saggista. Anche in questo caso si parla del mondo sopraffino dei burattinai “che di arte sanno più di una parte e tutte le parti vogliono mettere insieme”. Pittura, scultura e il teatro si sommano e resuscitano spesso figure di artisti famosi animati per passione e per gioco.

drama2

“Città e Città” rientra nel più ampio Progetto Andante. Ha il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Ministero dei Beni culturali, Regione Emilia Romagna, Comune di Modena.

Modena, Drama Teatro 7-11 giugno 2017 – Festival Città e Città
Terza edizione – Aperto dalle 10 alle 24 – Il teatro da godere in lentezza

INFO e PRENOTAZIONI
spettacoli 10€ intero // 8€ ridotto (under30 e over60)
incontri > ingresso gratuito
sala proiezioni > ingresso gratuito
installazione > offerta libera

info@dramateatro.it
www.dramateatro.wordpress.com/festival
Pagina Facebook
Cell: 328 1827323

Durante il festival Città e Città gli spazi del teatro restano aperti.

BAR
aperto dalle 10:00 alle 18:00, e anche a conclusione degli spettacoli.

LIBRERIA
aperta dalle 10:00 alle 20:00, con una selezione di testi della casa editrice Cue Press, riviste e giornali.

SALA PICCOLA
“La città dei popoli”, installazione permanente.

CORTILE
Punto ristoro per una cena a buffet tra uno spettacolo e l’altro.

PRIMO PIANO
Postazione Radio Loggione, la web radio ospite del Drama da due anni curerà le dirette YouTube del festival con interviste agli artisti.

SECONDO PIANO
Saletta proiezioni, con una selezione di video e cortometraggi forniti dagli artisti ospiti al festival.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *