AAA Cercasi giovani imprenditori amanti del viaggiare lento

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Tra i 103 immobili (da ristrutturare) messi a disposizione dal Demanio all'interno del progetto "Percorsi e cammini", due sono nel Modenese: la torre della Bastiglia di Serramazzoni e l'ex Macello di Vignola. Se "restituiti alla vita", saranno due tappe fondamentali della lunga Ciclopista del Sole, un percorso di 3.000 km che attraversa l'Italia da nord a sud.

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In Italia va tutto male? No, non proprio tutto. Nonostante siamo in periodo di dichiarazione dei redditi – e come ogni anno alla compilazione del 730 si alzano gli occhi al cielo e si sussurra fra i denti qualche imprecazione furiosa contro questo “benedetto, assurdo Bel Paese” – qualche buona idea circola, e viene proprio da chi su questo Paese ci si siede sopra: cioè lo Stato.

L’Agenzia Demanio, l’organizzazione che si occupa della gestione degli immobili di proprietà pubblica – ha recentemente dato il via ad un’interessantissima iniziativa, “Cammini e percorsi”, che consiste nel mettere a disposizione, a titolo gratuito, 103 immobili da ristrutturare situati lungo antichi cammini e percorsi per bici. A disposizione di chi? Di tutti gli under 40 che abbiano voglia di mettersi in gioco (avendo una certa disponibilità economica visto che in molti casi lo stato di conservazione degli edifici va dal pessimo al mediocre, e quindi necessitano di interventi strutturali), che amino natura, trekking e animali. “L’obiettivo – si legge nella presentazione dell’iniziativa – è riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti”. E’ il Demanio stesso a suggerirne le tante possibili destinazioni d’uso: punto di ristoro, osteria, enoteca, bottega artigianale, locali per la vendita di prodotti tipici, spa, officina, affitto biciclette, ufficio informazioni.

Il tracciato della ciclopista del Sole che presenta due "tappe" anche nel Modenese
Il tracciato della ciclopista del Sole che presenta due “tappe” anche nel Modenese

Ma cos’ha di particolarmente interessante l’iniziativa? L’aspetto più originale è sicuramente quello legato al fatto che il progetto sembra assecondare le nuove (o quasi nuove) tendenze in fatto di cibo, moda, e ora anche di viaggi, il cosiddetto “slow movement”.
Sono sempre di più i viaggiatori che decidono di dare alla propria vacanza una bella frenata: aerei, treni ad alta velocità, automobile? No, grazie. Molto meglio un paio di scarpe comode, uno zaino, un berrettino per il sole, e tanta voglia di godersi appieno un’esperienza.

Il turismo lento, e in generale tutto ciò che viene preceduto dalla parola inglese “slow”, rivendica un modo del tutto diverso di vivere la propria vacanza e , in generale, la propria vita: all’insegna della profondità, della calma e, in generale, della lentezza, appunto. Rispetto a viaggi e vacanze, ad esempio, sono bandite le corse folli per prendere l’aereo in orario, le scalette serrate per riuscire a vedere più cose possibile in poco tempo, il lungo elenco di musei da visitare per poter tornare a casa e dire “Sì, l’ho visto. Anche quello! E anche quell’altro ancora!”. Insomma, per i praticanti di “slow travel”, non è importante “quanto”, ma “come”.

Non ci soffermeremo ad elencare le molteplici letture filosofiche che si possono dare all’idea di Viaggio con la V maiuscola. “Mettersi in cammino”, dalla notte dei tempi, ha molto di più di un significato prettamente fisico. In una società che, a molti, pare completamente depauperata della propria spiritualità, sono sempre di più le persone che sentono la necessità di uscire dai ritmi frenetici dell’esistenza, per entrare, almeno temporaneamente, in un regno di calma e pace e riuscire così a cogliere la sostanza delle cose.

macellovignola“Cammini e percorsi” cavalca intelligentemente quest’onda, promuovendo da un lato lo “slow travel” e dall’altro dando un incentivo ai giovani ad iniziare una propria attività senza stress eccessivi. Inoltre, è anche mirata al recupero del territorio e dei suoi immobili in disuso. Le 103 strutture che verranno messe a disposizione rimarrebbero altrimenti fatiscenti e in stato d’abbandono. Caserme, scuole, macelli, ex case del Fascio, saranno così invece completamente recuperate e rese utili per tutti.

“Cammini e percorsi”, naturalmente, vede protagonista anche qualche edificio storico del Modenese. Inclusi tra i 103 immobili infatti, ci sono il Macello di Vignola e la Torre della Bastiglia di Serramazzoni. Due “tappe” che si trovano sulla Ciclopista del Sole, un percorso di 3.000 km che attraversa da nord a sud 12 regioni, interessando ben 414 Comuni, inclusi i due a sud di Modena.

torrebastigliaIl Macello di Vignola, una lunga storia alle spalle dal 1910 fino alla chiusura del 2006, si trova in uno stato di conservazione definita “buono”, ed è un’ottima notizia per chi decida di investirci, mentre la Torre della Bastiglia di Serramazzoni, simbolo del paese, è attualmente considerato un edificio a rischio, che necessiterebbe di un tempestivo intervento per valorizzarne nuovamente i numerosi pregi. Stato di conservazione: mediocre. Il primo, un impianto costituito da un fabbricato centrale e due edifici laterali, nasce dalla mente dell’ingegnere di Bologna Dino Zucchini. Nel corso del Novecento è stato ampliato numerose volte, pur mantenendo le sue caratteristiche costruttive piuttosto inalterate. La Torre della Bastiglia è invece una struttura risalente al XII secolo, che gode di una straordinaria posizione panoramica sulla sottostante vallata, proprio perché nata come torre di vedetta (in questo pdf, tutte le info sulle due strutture, estrapolate dal dossier contenente le schede di dettaglio di tutti gli immobili).

Entrambi sembrano destinati ad un glorioso recupero. Che, ci auguriamo, non sarà troppo “lento”.

In copertina, un’immagine in Licenza CC  di Noel Bauza

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