Ciao, ti andrebbe di leggere il mio romanzo? Si intitola “Due voci un sogno”

Correva l’anno 1993 quando cinque ragazzine in un pomeriggio afoso di agosto si riunivano, approfittando dell’assenza dei genitori, per farsi scompigliare i capelli dal Live at Wembley dei Take That. Avevano tredici anni e il biondino Mark Owen, che ondeggiava ritmicamente sul palco, sapeva come farle restare in silenzio, senza incrociare gli sguardi, per non scoprirsi a ridere delle loro comuni emozioni. 40mila lire per una videocassetta: avercene di pomeriggi così.

"Due voci un sogno" di Elisa Calovi. Nel romanzo lei e la sua amica Erika si trasferiscono a Modena per incontrare i loro idoli.
Due voci un sogno” di Elisa Calovi. Nel romanzo lei e la sua amica Erika si trasferiscono a Modena per incontrare i loro idoli.

Oggi Benji e Fede, alias Benjamin Mascolo e Federico Rossi, i noti componenti del duo modenese idolatrato da migliaia di adolescenti italiane compaiono alle loro spalle e le baciano, sono i loro migliori amici o le tradiscono con l’amica che non avevano considerato; le invitano a dormire a casa loro e le consolano per la separazione dei genitori sfiorando loro dolcemente la vita taglia 38.

In che mondo ci troviamo? Ma nella fanfiction, la scrittura di romanzi e racconti ad opera delle fan, in cui i protagonisti sono i loro idoli. Quali sono le differenze col lontano ’93? Tante, tantissime ma una su tutte: la condivisione pubblica a tutte le latitudini con milioni di altre adolescenti di tutto il mondo, l’interazione virtuale e la solitudine reale della propria stanzetta e del proprio smartphone. Si chiama Wattpad il luogo d’incontro virtuale, in cui impazza la Fanfiction e la New Adult, dove le adolescenti di tutto il mondo si raccontano per iscritto, in larga parte, dai tasti del cellulare, tra euforia tecnologica e sconcerto grammaticale (ai nostri occhi).

Promette “Stories you’ll love” questa Reading App da 45 milioni di utenti, 80 milioni di storie e oltre 50 lingue, in maggioranza assoluta adolescenti di sesso femminile, con base in Canada. Si diventa scrittori del proprio romanzo pubblicato a puntate, e si diventa lettori, in barba agli sforzi scolastici di Renzo e Lucia. L’interazione tra autore e fruitore, azionata dagli appelli degli scrittori, che oscillano tra la captatio followers, le scuse per gli errori grammaticali addebitati al correttore automatico, e la richiesta di suggerimenti e di eventuali modifiche di personaggi ed eventi della storia, sfocia nella scrittura collettiva grazie alla possibilità di commentare rigo per rigo offerta ai lettori. Il successo è enorme e a beneficiarne è prima di tutto l’imperativo spesso intimato invano agli adolescenti:”dovete leggere!”. Laddove falliscono miseramente Manzoni, Pirandello e finanche Fabio Volo, vincono Fenji (fusione gossippara e allusiva a una presunta coppia segreta Fede-Benji) e vince Wattpad.

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“Chi odia Wattpad non capisce che c’è gente come me, che ha bisogno di uno spazio in cui raccontare la sua storia che magari, nella vita di tutti i giorni, nessuno si caga”, risponde un’autrice, in un blog, alle accuse di trash letterario rivolte alla comunità di scrittori. Essere “cagati” come unità di misura dell’esistenza: ecco le nuove adolescenti cresciute a social network, in un tripudio di jeans neri strappati, felpone grigie, Nike, poco trucco e piastre per capelli; cuffiette che passano Paramore, Selena Gomez e One Direction; genitori separati o assenti per lavoro, che non si accorgono se il figlio torna a dormire la notte; voglia di non fare niente e faccine whatsapp; soft-hot, sogno americano e friendzone level.

after_Non solo amori adolescenziali, tuttavia, ma bullismo, omosessualità, violenza e dipendenze attirano i giovani lettori. In “After” di Anna Todd, tra i primi successi mondiali da circa un miliardo di visualizzazioni su Wattpad, una saga di cinque romanzi tradotta in trenta lingue e con i diritti cinematografici già assicurati alla Paramount, gli ingredienti sono l’eterno ragazzo ribelle del college pieno di tatuaggi e piercing, stupro, violenza domestica e una dose di alcolismo, trattati con la profondità di un’autrice che dichiara di aver letto “Cinquanta sfumature di grigio” e poco altro. Eppure la Sperling&Kupfer, che lo ha pubblicato in Italia, lo ha visto piazzarsi al vertice delle classifiche (anche al di sopra di Camilleri) e non solo: ispirandosi al suo successo, ha ripubblicato una collana di classici come Anna Karenina, Cime Tempestose, Orgoglio e pregiudizio, con il suo marchio e il nome “I classici di After”.

dilemma“Mi sembrava uno schifo di storia all’inizio – scrive Cristina Chiperi, diciassettenne autrice dell’altro best seller del momento “My dilemma is you” su Wattpad – ho pensato che non sarebbe piaciuta a nessuno, ma poi ho cominciato a ricevere commenti e visualizzazioni e ho pensato chissenefrega, vado avanti. E se piace bene, se non piace non importa. Quindi ho continuato a scrivere perché c’erano ragazze che mi seguivano e apprezzavano la mia storia”. Ebbene, non solo le ragazze apprezzavano la trilogia ispirata alla canzone “My Dilemma” di Selena Gomez, ma dichiaravano in fiumi di commenti e tweet che sarebbero morte se Cristina, studentessa dalla sufficienza in italiano, non avesse continuato o che la loro vita non aveva più senso da che avevano finito. Anche in questo caso una fanfiction, ma stavolta il bellone ventenne di turno è uno youtuber americano, Cameron Dallas, che vanta la tanto agognata professione di “celebrità su internet”. Ora in libreria, la risposta italiana ad After è “Over. Un’overdose di te“, altro fenomeno da oltre due milioni di visualizzazioni su Wattpad della sedicenne Sabrynex, il cui protagonista ha le sembianze del cantante dei One Direction, e promette amore ugualmente tormentato al grido di “tutti abbiamo bisogno di qualcosa da cui dipendere, per cui impazzire”.

overAl di là delle trame trite e ritrite, che fanno rimpiangere i cento colpi di Melissa P., e della modalità di pubblicazione, che ricorda quella del feuilleton, il romanzo d’appendice ottocentesco pubblicato a puntate, che, tuttavia, vantava la presenza costante del filtro editoriale e del reale talento di autori immortali quali (per citarne alcuni) Alexander Dumas, Honorè de Balzac e il nostro Emilio Salgari, la vera innovazione di Wattpad sta nello stile di scrittura adattato al mezzo, ovvero allo smartphone. Ogni capitolo deve essere fruibile nel tempo che si dedica, contemporaneamente, al controllo della bacheca di Facebook, alla veloce risposta al messaggino Whatsapp negli attimi di distrazione dell’insegnante intento a scrivere alla lavagna, alla pubblicazione di una foto su Instagram, alla sigaretta alla fermata dell’autobus.

Il contenuto non deve richiedere più attenzione di quella residuale e intermittente del momento prima di addormentarsi: le storie sono quasi sempre in prima persona e al tempo presente; le frasi sono brevissime e brevi i capitoli; ad ogni nuovo capitolo deve esserci un colpo di scena in un ritmo frenetico di accumulazione d’azione senza approfondimento. Gli errori ortografici e sintattici sono parte del nuovo linguaggio da smartphone, tutto è fluido e veloce.

A farne le spese, per un pubblico adulto, è dunque la qualità, ma per i grandi editori si tratta, invece, di un vero affare. Sollevati dal talent scouting e dall’editing, che interviene solo nella fase finale di pubblicazione, gli editori si godono il mercato esteso e pronto all’acquisto che le opere scelte sono state capaci di crearsi autonomamente e, talvolta, il prolifico bacino di raccolta per le pubblicazioni a pagamento che, si sa, intercettano i sogni di giovani e meno giovani trasformandoli in business.

D’altra parte, come scriveva J. G. Ballard: “Qualunque idiota può scrivere un romanzo, ma ci vuole un vero talento per riuscire a venderlo.”

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