Teatro ability: in scena la spontaneità delle emozioni

Teatro ability: in scena la spontaneità delle emozioni

Fin dal 2008 la compagnia modenese Twinkly dà vita a "teatro ability", un laboratorio che offre l’opportunità a ragazzi con abilità differenti di esprimere il proprio diritto alla creatività e all’esercizio delle proprie potenzialità lavorando insieme a colleghi "normodotati". Nei mesi scorsi è andato in scena il loro spettacolo "Amore e Psiche". Abbiamo incontrato i registi Chiara Gatti e Valerio Boni per farci raccontare la genesi di questo bellissimo progetto.

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L’Arte nelle sue molteplici forme, può diventare un fondamentale strumento di integrazione ed inclusione attraverso la sua essenza espressiva, accogliendo la “diversità” come “normalità” facendo cadere ogni barriera e pregiudizio sociale, entrando nel profondo della dimensione umana.

Un progetto importante quello realizzato dalla Compagnia Twinkly, che accosta uno straordinario binomio, teatro e abilità differenti, un laboratorio teatrale con libero accesso e spazio produttivo in grado di offrire l’opportunità di esprimere il proprio diritto alla creatività e all’esercizio delle proprie potenzialità, permettere a ragazzi con abilità differenti e “normodotati” di lavorare insieme, partecipare, confrontarsi esponendosi attraverso l’arte ed il linguaggio teatrale. Ragazzi che nella loro toccante semplicità, hanno davvero molto da insegnare.

Fin dal 2008, la compagnia Twinkly dà vita a teatro ability all’interno della Scuola d’Arte Talentho e dell’area educativa della Cooperativa Sociale il Girasole di Modena. La compagnia Twinkly (attori e ballerini) è composta da Laura, Simona, Francesca, Lucia, Viviana, Eugenio, Davide, Gaetano, Sebastiano, Marco e Barbara.

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Il 29 settembre ed il 13 ottobre la Compagnia Teatrale è andata in scena con uno spettacolo dall’alto valore qualitativo ed umano “Amore e Psiche”, presso il Teatro Troisi di Nonantola e l’Auditorium Spira Mirabilis di Formigine, due date nate con l’obiettivo di raccogliere fondi per il terribile sisma avvenuto il 24 agosto nel centro Italia. L’incasso di entrambe le serate è stato interamente devoluto alla Croce Rossa Italiana, destinato al Comune di Amatrice.

Note Modenesi ha incontrato i registi dello spettacolo Chiara Gatti e Valerio Boni che ci hanno raccontano come nasce questo progetto teatrale: “l’idea di Amore e Psiche nasce circa 4 anni fa, prendendo ispirazione dall’omonimo libro di Apuleio – commenta Valerio Boni –  così io e Chiara abbiamo cominciato a ragionare su quali potevano essere temi significativi da poter affrontare con i ragazzi all’interno di uno spettacolo (dopo due spettacoli che per quasi dieci anni ci hanno portato grandissime soddisfazioni Petruska e Personaggi in cerca d’autore. Il nostro nuovo progetto si ispira ad una tanto semplice quanto significativa domanda: che cos’è l’amore? Partendo da questo semplice quanto complesso interrogativo, abbiamo ragionato in maniera condivisa con i Twinkly, su quale fosse il significato primario delle differenti forme d’amore, abbiamo dato degli stimoli per capire che cosa veniva recepito da loro ed il risultato è stato incredibile, perché sono venuti fuori dei messaggi bellissimi, pensieri toccanti, frasi profonde riguardo il loro concetto di amore… e queste suggestioni le abbiamo inserirete all’interno dello spettacolo, sotto forma di battute, personaggi e situazioni, attraverso il coordinamento mio e di Chiara. E’ stato un lavoro importante, che ha coinvolto tutto di gruppo. Successivamente al terribile terremoto del 24 agosto abbiamo deciso di replicare lo spettacolo Amore e Psiche a Nonantola e Formigine, con l’intento di raccogliere fondi da devolvere alle popolazioni colpite dal sisma, ed i ragazzi sono stati entusiasti di poter dare il loro contributo fatto di lavoro e fatica (fisica e mentale), per una causa così importante. E’ un messaggio molto positivo. Molti di loro all’inizio di questo percorso – continua Valerio – non parlavano, si bloccavano o si vergognavano, altri di loro parlavano ma non si capivano. Un lavoro ed un impegno costante che li ha coinvolti settimana dopo settimana, e questo sforzo, lo hanno  “ceduto” a chi è stato più sfortunato di loro, alle persone terremotate di Amatrice. Quello che mi lasciano questi ragazzi è sempre straordinario. Ogni venerdì noi facciamo lezione con i ragazzi e quando capita qualche festa, ponte o lo stacco del periodo estivo, senti davvero che ti manca qualcosa, un pezzo della tua vita.  Quello che mi lasciano questi ragazzi è sempre unico e straordinario”.

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Di seguito i doverosi commenti degli undici bravissimi protagonisti di Amore e Psiche:

Marco: io interpreto il fioraio, e mi piace molto recitare, ho scoperto un’arte che non conoscevo.

Viviana: il teatro è sempre stata la mia vita, nello spettacolo sono moglie e mamma, alle prese con l’organizzazione del matrimonio di mia figlia, e mi piace molto la parte che interpreto.

Francesca: io sono la cuoca, mi piace molto recitare e mi riempie di gioia.

Barbara: mi piace recitare, andare a teatro e quando il pubblico applaude, mi piace andare a scuola e giocare.

Eugenio: mi piace molto recitare in Amore e Psiche è diventata per me una passione immensa, siamo davvero bravi e capaci, dimostriamo il nostro valore personale al pubblico, facciamo venire fuori il meglio. Per fare in modo che sia uno spettacolo fantastico bisogna concentrarsi al massimo ed essere coinvolti da entrambe le parti, sia gli attori che il pubblico, perché è uno scambio di emozioni. Il teatro è un ambiente pieno di arte e di magia.

Sebastiano: mi piace molto recitare è una bella sensazione.

Davide: è per me recitare è una cosa innata, una passione molto forte. Nello spettacolo interpreto un padre un po’ “depresso” poiché la sua figlia adorata ha deciso di sposarsi.

Laura: io preferisco di più ballare, ma nello spettacolo recito oltre che danzare.

Simona: mi piace molto recitare, ed al talento io ci tengo molto, mi riempie di felicità e il mio cuore è pieno di gioia quando sono sul palcoscenico. Alcune volte mi blocco, e mi aiutano Valerio, Chiara e Zara che ci sostengono.

Lucia: nello spettacolo sono la cameriera Assunta. Mi piace molto molto recitare e non voglio mai scendere dal palco.

Gaetano: sono quattordici anni che faccio parte della compagnia Twinkly, e sono stato io a chiedere che fosse aperto questo corso di recitazione per noi, perché mi aiuta a stimolare il mio cuore, la mia gioia e mi aiuta stimolare la mia memoria visiva per imparare le battute, perché quando vado sul palco sennò mi blocco. La recitazione è la mia vita e spero di portare avanti questa passione per gli anni futuri. Io ringrazio chi ci aiuta sempre come la Chiara, Valerio,  Zara, Antonio e Antimo.

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L’esperienza teatrale ha permesso quindi ai ragazzi di raggiungere una maggiore consapevolezza dell’azione teatrale, tanto da poter gestire autonomamente la scena. Non uno spettacolo con attori diversamente abili, ma sul quel palco semplicemente ATTORI che creano con il pubblico un’atmosfera magica, in cui tutti collaborano al progetto.

I ragazzi attraverso il teatro sviluppano ed esternano idee, pensieri, suggestioni dando vita alla loro creatività ed utilizzando la propria esperienza, la propria quotidianità, la loro cultura. Inoltre il  Teatro Ability ha una forte valenza sociale, non solo per i ragazzi in scena, ma anche per le loro straordinarie famiglie, per i registi, per gli educatori, per la scuola d’arte Talentho, per la cooperativa sociale, per gli psicologi… un percorso in divenire che sta facendo maturare e crescere diversi soggetti, provando a fare concepire una cultura teatrale non più vissuta come un evento eccezionale ma come un’opportunità culturale quotidiana.

Chiara Gatti, con Valerio Boni regista, ci confida – “noi siamo molto orgogliosi di aver creato questo progetto teatrale, Amore e Psiche è una storia autentica nata da noi registi e direttamente dai ragazzi protagonisti in scena. Un lavoro in team, perché quando si è una squadra si può arrivare a raggiungere qualsiasi obiettivo. E’ meraviglioso quando i ragazzi sul palco non seguono il copione ma improvvisano, significa che hanno raggiunto una consapevolezza tale da capire quello che stanno facendo e cosa stanno dicendo, ed il pubblico apprezza molto i Twinkly non tanto per il progetto in sé, ma perché sono veramente bravi… dei veri artisti. Può essere molto terapeutico dal punto di vista educativo-sociale far prendere parte ad un progetto teatrale persone diversamente abili, alcuni ragazzi che hanno cominciato questo corso non parlavano o facevano fatica ad esprimere le loro emozioni, successivamente invece hanno avuto una trasformazione positiva incredibile. I ragazzi hanno un’energia positiva ed una carica che è assolutamente impossibile abbattersi – conclude Chiara – ed umanamene mi lasciano la genuinità e la semplicità delle cose. Vivono le stesse esperienze che viviamo noi ma senza malizia, senza invidia. Un mondo semplice e spontaneo… senza cattiverie”.

Immagini di Gianluca Malavolta.

 

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