Tango, la passione che cambia la vita

Tango, la passione che cambia la vita

Dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'Umanità, il tango è arte, poesia, stile di vita, essenza di una relazione paritaria tra uomo e donna. In una società in cui tutto è effimero, si diffonde sempre di più grazie alla profondità delle emozioni che scatena. E a Modena la percentuale di tangueros iscritti alle diverse scuole cittadine è in forte aumento. Ma non solo, da noi si pratica anche la “TangoTerapia”, la cui efficacia è stata dimostrata in pazienti con patologie neurologiche e cardiologiche, in persone affette da salute mentale e persone con disabilità.

0
CONDIVIDI

…e coloro che furono visti danzare, vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica.
Friedrich Nietzsche

Il tango è arte, poesia, connessione. Uno stile di vita, un modo di percepire l’esistente. L’essenza di una relazione paritaria, tra un uomo ed una donna.

Zygmunt Bauman definisce l’attuale realtà contemporanea “società liquida” caratterizzata dalla discontinuità e legami virtuali non più in grado di perpetuare relazioni umane durature, attratta da connessioni revocabili in qualsiasi momento. La “decadenza” di tali rapporti fa scaturire in molte persone la necessità di provare ancora emozioni reali che nel tango, ritrova. Attrazione, divertimento, rifiuto, nostalgia, narcisismo, conquista, autonomia, è questo che rende il tango una danza appassionante ed imprevedibile, complessa ed allo stesso tempo piacevole. Un effettivo concentrato di vita.

Gli sguardi si incrociano, restano uniti. La mirada è il primo passo di questa sconosciuta intesa. Spesso non sai nulla della persona con cui ballerai, ma pochi istanti dopo ne conoscerai l’abbraccio, il temperamento, l’essenza. Percepirai le corde più intime della sua natura attraverso una danza, che ha oltre un secolo di storia, dichiarata dall’Unesco nel 2009 patrimonio dell’Umanità.

Milonga al Mala Yunta
Milonga al Mala Yunta

A Modena la percentuale di tangueros iscritti alle diverse scuole cittadine è in forte aumento. Abbiamo domandato ad alcuni modenesi presenti alla storica milonga settimanale del Circolo arci Mala Yunta, cosa li ha spinti ad iniziare a ballare questa danza, se bisogna avere attitudini particolari per praticarla e perché il tango affascina così tante persone nel mondo. Secondo Monica Penoni, Presidente del Mala Yunta i tangueri sono in aumento: “Modena sta puntando molto sull’alto livello qualitativo del tango, attraverso l’insegnamento da parte di maestri molto competenti il numero degli iscritti cresce in modo esponenziale ogni anno e le persone che frequentano i nostri corsi partono da un’età di 20/25 anni sino ad oltre ottant’anni. Siamo orgogliosi di ammettere che alle milonghe modenesi partecipano spesso tangheri di altre città o regioni che riconoscono la bravura dei nostri ballerini. Noi del Mala Yunta, insieme allo storico Circolo

Al centro Monica Penoni Presidente del Mala Yunta, insieme a Silvia Galetti (a sinistra) di T'aMO Tango e Milva Gavioli del Gardel (a destra)
Al centro Monica Penoni Presidente del Mala Yunta, insieme a Silvia Galetti (a sinistra) di T’aMO Tango e Milva Gavioli del Gardel (a destra)

Gardel e T’aMO Tango, facciamo parte dell’Union Civica che realizza grandi eventi di tango per solidarietà raccogliendo fondi per Emergency o altre realtà, ovviamente promulgando la cultura tanguera in città e provincia e la nostra missione comune è quella di portare avanti una tradizione storica di “buon tango”. Purtroppo però stiamo anche notando ballerini o presunti tali (che ballano da uno o due anni) improvvisarsi maestri di tango… è quindi fondamentale fare la differenza assoluta perché Insegnanti o Maestri non si diventa in breve tempo ma successivamente ad percorso elevatissimo di scuole, lavoro, studio, impegno, formazione e Buenos Aires”. Monica Penoni conclude – “il tango è vita al 100%, conoscerai le risorse ed i limiti della tua persona, ti metterai in gioco umanamente fidandoti dell’altro, entrerai in armonia e sintonia attraverso un abbraccio, uno scambio di emozioni senza eguali in quei dieci minuti di tanda e ciò che ti circonda, in quel momento, non conta”.

Nicola è agricoltore e balla da 7 anni  “all’inizio del mio percorso non mi piaceva molto la musica a dir la verità, certamente non era quello che io avevo percepito del tango dalla televisione. Passati i primi tempi un po’ noiosi, il tango ti entra nella pelle ed hai voglia di ascoltarlo e ballarlo. Ci sono aspetti sociali molto importanti nel tango che ti permettono di conoscere persone diverse ed uscire così dalla propria timidezza, confrontarsi con l’altra parte, saper ascoltare, mettere da parte il proprio ego e continuamente mettersi in gioco. Si può imparare molto da questa danza e dalla musica, molto dipende dall’umiltà delle persone e dalla loro capacità di mettersi alla prova. Tanti miei conoscenti che approdano al tango arrivano da corsi di balli caraibici ed una volta scoperta questa danza non lo lasciano più, mentre la situazione contraria è davvero difficile che avvenga… il tango è magico, capita di ballare con persone totalmente sconosciute ed avere un’intesa perfetta”.

003_tangueriNel tango argentino la coppia comunica attraverso il corpo, scambiandosi costantemente sensazioni ed emozioni: l’evoluzione del ballo non è codificata, ma cambia di volta in volta, secondo la sensibilità e l’estro dei ballerini. Se si frequenta per la prima volta una milonga si resterà colpiti dal fatto che ogni coppia si muove in maniera decisamente diversa. L’abbraccio è un contatto profondo ed una conversazione non verbale, anche perché durante il ballo non si parla. Sono coinvolti quattro dei cinque sensi; il tatto, l’udito, la vista e l’olfatto e ci si sceglie attraverso gli occhi. Le melodie del tango sono ricche di coloriture musicali, stili interpretativi, commistioni strumentali e la poetica dei testi totalmente dinamica capovolgerà da un brano all’altro le sensazioni ed emozioni dei ballerini, favorendo un portamento ed uno stile sempre diverso, così come i suoi principali e storici interpreti musicali: Canaro, Di Sarli, Pugliese, De Caro, D’Arienzo, Piazzolla etc. Il tango è caratterizzato da tre ritmi diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango Vals (Vals criollo). Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga. Il Tango Vals che, come tutti i valzer, ha un tempo di 3/4, viene ballato su 4 battute.

Letizia, insegnante di storia e filosofia balla da quindici anni e ci confida  “mi sono avvicinata al tango perché rispetto agli altri balli di coppia ha due caratteristiche molto affini alla mia natura: passione e disciplina. Sono molto contenta di aver imparato a ballare perché con il tango ho scoperto un lato di me che non conoscevo, una femminilità nascosta che volevo sopprimere… addirittura alla milonga ho messo i tacchi per la prima volta. Oggi tra le persone credo ci siano tante occasioni di comunicazione, ma non di relazione ed il tango è relazione, dialogo. A me fa molto piacere che a questa danza si stiano avvicinando molti giovani, quando io ho cominciato l’età anagrafica dei tangueri era sicuramente più alta, ma forse anche i ragazzi attualmente hanno necessità di relazioni e non solo comunicazioni virtuali”.

tangueri, foto di Vincenzo Cerati
tangueri, foto di Vincenzo Cerati

Claudio agente commerciale, non aveva intenzione di avvicinarsi al tango perché già ballava la salsa da otto anni “ho conosciuto il tango per la prima volta dodici anni fa quasi per sbaglio, trascinato ad un corso da una mia amica… poi i miei piani sono stati completamente stravolti. Nel tango c’è un coinvolgimento mentale diverso rispetto ai caraibici, unisce la testa ed il cuore, con una partecipazione attiva unica. Devi lavorare in primis su te stesso, insegnare al tuo corpo ad approcciarsi ad un’altra persona, i passi sono solo una conseguenza del lavoro fatto su di te ed è questo, che lo rende un ballo diverso da tutti gli altri. Non siamo abituati ad avere un contatto attraverso l’abbraccio, con una persona che non conosciamo. Il tango può anche essere la prova del nove per una coppia nella vita: se c’è una piccola crepa il tango te la apre, oppure la richiude e i partners tornano più uniti di prima. Nella società attuale chi balla il tango percepisce le persone, non le maschere, perché fa venir fuori l’essenza di te stesso”.

Foto di Vincenzo Cerati
Foto di Vincenzo Cerati

Questo viaggio nell’accettazione del proprio ruolo porta ad avere bisogno dell’incontro con l’altro, come completamento. L’uomo accetta il proprio ruolo maschile e conduce al servizio di lei, mentre la donna crea ed accetta la sua femminilità lasciandosi guidare dall’uomo. Una relazione in tutto e per tutto alla pari. La psicologa e psicoterapeuta modenese Dania Barbieri, tanguera ed insegnate di “TangoTerapia” formatasi con Federico Trossero psichiatra-psicoanalista argentino ideatore e promotore di tale terapia, sostiene “In Italia la TangoTerapia è una possibilità psicoterapeutica utilizzata anche nella riabilitazione dei pazienti oncologici sia nel periodo attivo delle cure, sia nella fase di follow up. L’efficacia della stessa terapia è stata dimostrata in pazienti con patologie neurologiche e cardiologiche, in persone affette da salute mentale e persone con disabilità, dimostrando benefici significativi. La TangoTerapia utilizza gli strumenti tipici del tango quale la  musica, i codici, la filosofia, la cultura e promuove un’esperienza emozionale attraverso l’elaborazione delle dimensioni sensoriali, percettive, e cognitive la cui integrazione aiuta la capacità di comprensione delle persone e supporta una maggiore connessione individuale e sociale. L’ho sperimentata su di me in prima persona come “allieva” e successivamente come conduttrice di gruppo, insieme a Veronica Lorenzoni dell’asd Puro tango di Bologna insegnante di tango e assistente in Tangoterapia, ho condotto un’esperienza di Tangoterapia a favore dei pazienti del DHO di Carpi. Ogni incontro era un’esperienza di un paio d’ore dove abbiamo una prima parte di riscaldamento corporeo necessaria per riprendere il contatto con la propria dimensione, successivamente si praticano delle esperienze corporee utilizzando il tango come musica, codici, movimenti  scoprendo le proprie risorse, i limiti, le emozioni. La persona rifletterà su alcuni aspetti mai focalizzati sino a quel momento elaborando l’emozione con valenza trasformativa, accettandola, e riflettendo su di sé. Il tango può essere decisamente terapeutico perché può tirare fuori emozioni e sensazioni sopite. Per quanto concerne il rapporto di coppia, quello che ho potuto constatare sia durante le milonghe che in TangoTerapia, è che il tango può arrivare ad unire ancora di più due partners o allontanarli con effetto dirompente. In milonga si balla con altre persone quindi attraverso il contatto fisico potresti scoprire un’intesa con un altro/a ballerino/a che non hai con il tuo compagno/a di vita e tutto ciò potrebbe allontanare ancora di più due persone già in crisi. Al contrario ho conosciuto coppie che hanno cominciato a ballare questa danza per ritrovare un’unione perduta attraverso un progetto comune e tutto questo li ha riavvicinati molto”.

Milonga a Modena est. Foto di Vincenzo Cerati.
Milonga a Modena est. Foto di Vincenzo Cerati.

In una società in cui tutto è effimero, il tango si ripropone diffondendosi in Europa, Stati Uniti e Giappone, con la sua struggente passionalità e rinnovata attualità. E’ nelle feste popolari a Buenos Aires di fine ‘800 che tutto è cominciato, frutto di una creazione ibrida che ha coinvolto tre continenti, Europa, America ed Africa nascendo dalla tradizione popolare, sintesi di poesia, musica e danza, sviluppando tematiche strettamente legate alla nostalgia, all’amore, alla patria, ma anche al divertimento, al bere ed al barrio. Un’emozione dalle tante facce che ha stimolato libri, spettacoli teatrali e cinema costruendo un recipiente ricco di metafore e racconti.

Perché però il tango ha avuto ed ha ancora oggi una popolarità mondiale, qual è il segreto del suo successo? Forse è semplicemente un istante di incontro, conoscenza, evasione e passione. Oggi tutto il tempo passato online rende ancora più attraente una pratica fondata sul corpo a corpo, sulla connessione che non ha nulla di “sessuale”: l’obiettivo non è godere del contatto, ma generare una forma ballando. E’ una realtà accessibile a tutti poiché ha mantenuto l’istanza popolare e, fortunatamente, in milonga non contano le stratificazioni di casta legate al guadagno o ruolo professionale.

In copertina: I piedi parlano n° 5. Uno scatto di TangOblivion in Licenza CC.

NESSUN COMMENTO

Rispondi