Se vuoi un Amico, porta a casa un Asino

Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali.
(Immanuel Kant)

 

Da tempo è scientificamente provato che trascorrere del tempo con gli animali, migliora le funzioni cognitive e le relazioni sociali tra gli uomini. Alcune specie animali vengono scelte quali fondamentali aiutanti di medici, educatori e psicologi, come parte integrante nella terapia. Da giugno 2015 La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha recepito l’accordo Stato – Regioni sulla pet-therapy (ossia gli interventi assistiti con gli animali) che definisce tipo di interventi, composizione dell’equipe multidisciplinare, requisiti dei luoghi dove effettuarla, quali strutture sanitarie, non sanitarie o  domicilio e la verifica sull’efficacia dei risultati. Tra le priorità, la formazione degli operatori e l’idoneità e benessere degli amici a quattro zampe, evitando dunque modalità coercitive, assecondando i loro bisogni e verificando che l’attività non diventi per gli animali in questione  una fonte di stress. Gli animali indicati nel provvedimento “specie domestiche in grado di instaurare relazioni sociali con l’uomo” sono il cane, gatto, cavallo, coniglio, ed asino. È indubbio che tra uomo ed animale si instauri quasi sempre un rapporto basato sulla comunicazione non verbale, sullo scambio affettivo, sulla sicurezza, sul sentirsi importanti per un altro essere vivente, sulla vicinanza e possibilità di prendersi cura di loro. Alcuni studi scientifici a riguardo hanno constatato che gli asini sono i “co-terapisti” più completi, la loro naturale lentezza e docilità li rende adatti all’interazione con anziani, disabili e bambini.

asinelli sulla collina dell'Azienda Agricola Montebaducco

Un luogo dove certamente gli asinelli non mancano vicino casa nostra, è l’azienda agrituristica Montebaducco ubicata in una tranquilla e verde zona collinare di Quattro Castella (RE), considerato l’allevamento più grande d’Europa con oltre 700 esemplari d’asini di diverse razze. Il proprietario Davide Borghi ci confida “noi alleviamo principalmente asini, oltre ad avere anche muli, polli, conigli, cani e gatti. Siamo fattoria didattica meta di famiglie, bambini, scolaresche, persone che hanno voglia di conoscere gli animali e rimanere all’aria aperta. È per noi un piacere spiegare ai ragazzi cosa mangia un asinello, far vedere come vive, dare la possibilità di accarezzarli, per i bambini è un occasione anche di salire in sella, insomma una vera e propria attività educativa per far comprendere alle persone che vengono da noi cosa realmente avviene in un’azienda agricola. Noi siamo anche produttori di un antico alimento ossia il latte d’asina, per eccellenza molto particolare, simile al latte umano perché ha un elevato contenuto di lisozima, enzima naturale dotato di proprietà battericida e di proprietà rinforzanti il sistema immunitario della pelle, indicato anche per persone con intolleranze al latte vaccino”.

Giuliano Agrari, invece è un fotografo di Casinalbo con una grandissima passione: un amore incondizionato per gli asini. A differenza della stragrande maggioranza di persone che prova questo affetto per cani o gatti, il sig. Agrari è talmente appassionato di questo animale che ne ha comprati tre, ha preso in affitto uno spazio in campagna e li mantiene ed accudisce ogni giorno prima e dopo il lavoro. Non ci sono domeniche, vacanze o ferie per lui, perché Billy, Maya e Teo lo reclamano.

Maya e Teo a Casinalbo

Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia:

“Sin da ragazzo ho sempre avuto una vera passione per gli animali, ed ho sempre dato la precedenza a loro  in quanto dipendono da noi per mangiare e per essere accuditi come si deve. Nel 2008 alcuni miei parenti una domenica dopo pranzo, ci hanno condotti a visitare un luogo molto speciale nel Reggiano, un agriturismo dove c’è un allevamento di asini a Montebaducco di Quattro Castella. Non potevo credere a quello che stavo vedendo, oltre 700 asinelli sparsi per le colline dell’agriturismo, razze e taglie diverse, piccoli e grandi, chiari e scuri… il mio cuore è esploso di felicità, ricordo che quel giorno non sarei più voluto rientrare a casa!

Se si ha la possibilità di stare a contatto con l’asino, di viverlo qualche giorno, di apprezzare il suo carattere sensibile ed intelligente, non lo si dimentica più.  E’ un animale molto dolce, affidabile, docile, ti cerca, vuole essere accarezzato ed è un gran lavoratore. Bisogna sfatare il falso mito che l’asino non capisce, è testardo e non fa il suo dovere… tutte falsità, se l’asino si ferma c’è sempre un motivo: perché ha fame, perché troppo carico, o perché il padrone non gli ha fatto fare una sosta, quindi è stanco.

Billy
Billy

Tornando alla mia esperienza, dopo quella speciale domenica a Montebaducco, il tempo passava, il lavoro incalzava, la famiglia, i nipoti, la vita di tutti i giorni procedeva con la solita routine, ma nella mia mente continuavo a ripensare a questi bellissimi asinelli. Un giorno per caso, ho conosciuto una persona che aveva un somarello, lo aveva comprato…per farci lo stracotto d’asino. Ho chiesto al padrone se potevo vederlo, così nei giorni seguenti ho fatto di tutto per poter trovare il tempo di andarlo a trovare. Lo pulivo, gli facevo fare qualche giretto nel recinto, gli portavo le carote ed alla fine ho chiesto a questo signore se me lo vendeva. Affare fatto, l’asinello era diventato mio!

Ho avuto il permesso da un mio parente di usufruire di uno spazio di sua proprietà dove poter tenere Billy (battezzato da me così), e la felicità è stata grande, perché oltre allo spazio dove tenerlo, Billy non sarebbe mai diventato uno stracotto. Pochissimo tempo dopo mi è arrivata voce da un conoscente, che un altro asino sarebbe stato macellato di li a poco, ed anche questa volta non ho resistito ed ho comprato anche questo, il secondo somarello più piccolo rispetto a Billy, chiamandolo Teo. Nel frattempo mi sono documentato moltissimo sul “mondo degli asini”, ho letto numerose pubblicazioni perché volevo essere preparato a 360 gradi su questo straordinario animale. Successivamente il veterinario dei mie asinelli mi ha comunicato che alcuni nomadi avevano necessità di vendere un’asinella, la sono andata a vedere (era tenuta purtroppo in una condizione non ottimale) e l’ho comprata subito. Così a Billy e Teo si è aggiunta Maya.

Giuliano e Teo alla festa a tema western
Giuliano e Teo alla festa a tema western

Ad un tratto possedevo tre bellissimi asini, a cui volevo un bene infinito, con i loro movimenti spiritosi, il loro bisogno di carezze e di giocare, riuscivano sempre a farmi sorridere. Dopo qualche tempo ho voluto portare i miei asinelli a Casinalbo vicino al mio negozio, ho preso in affitto uno spazio recintato molto bello in campagna, così ho potuto dedicare loro molta più attenzione ed accudirli maggiormente prima e dopo il lavoro. Hanno tutti e tre un caratterino ben definito, Teo è il più giocherellone, tante volte mentre sto lavorando dentro al recinto mi rovescia la carriola apposta e scappa, Maya è la più dolce e tranquilla, Billy è il più vivace e lo porto spesso con me a fare dei giri, e lo faccio spesso cavalcare dalla mia nipotina. Con il passaparola le persone hanno cominciato a venire a vedere gli asinelli, molti bambini, famiglie, scuole materne, sono tutti molto interessati a conoscere questo animale così dolce, buono ed intelligente. I bimbi li accarezzano, danno loro l’erba o le carote da mangiare, li faccio cavalcare (con me ovviamente presente a tenere le briglie dell’asinello)  e sono chiamato spesso a portarli a feste o sagre di paese. Durante questi eventi tantissime persone chiedono informazioni, vogliono toccarli, fanno molti complimenti, i bimbi impazziscono di felicità se possono spazzolarli. L’ultima festa per bambini dove sono stato chiamato ed ho portato Maya e Teo era a tema Far West, in cui anch’io ho dovuto travestirmi da cow boy ed interpretare il cercatore d’oro poiché spesso questi personaggi del vecchio west, avevano asini e non cavalli. Maya e Teo invece erano come sempre in assoluto i beniamini di tutti i bambini.

L’agosto scorso invece ho portato con me Billy sul Monte Cusna a fare un giretto a 2120 metri, ben 4 ore e mezzo di tragitto, lui andava più spedito di me anche se voleva spesso fermarsi per mangiare tutta quell’erbetta fresca. Arrivati sulla cima le persone presenti non potevano credere che l’asinello avesse fatto tutta quella strada in salita, diventando Billy anche in questa occasione il soggetto principale di tutte le loro fotografie… ed io? Totalmente ignorato da tutti, come sempre!!!

In copertina, Billy e Giuliano sul Cusna.

 

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