Scienza a Più Voci: i diversi punti di vista della scienza

Scienza a Più Voci: i diversi punti di vista della scienza

"Scienza a Più Voci" è il nuovo ciclo di conferenze di Inco.Scienza che dimostra come un problema scientifico possa essere visto e raccontato da diversi punti di vista.

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“Mi piacerebbe che l’Italia fosse orgogliosa di Galileo, non solo di Raffaello”

Carlo Rovelli (wiki)

In Italia si dà sempre ampio spazio alle iniziative culturali e artistiche, convegni, conferenze, workshop, fino a veri festival come quello della filosofia di Modena, e meno invece a quelle scientifiche, forse perché la scienza sembra abbia meno “appeal”, chissà. Ci sembra dunque interessante segnalare l’iniziativa “Scienza a Più Voci” per questo motivo e anche per l’originalità di questo ciclo di conferenze organizzate dall’associazione culturale inco.Scienza. “A più voci” perché infatti ogni conferenza sarà tenuta da più relatori, e non da un singolo conferenziere. Le conferenze scientifiche hanno avuto grande successo nell’800, quando grandi platee ascoltavano ammirate i progressi della scienza e della tecnologia, ma pensiamo anche a quelle degli anni ’20 del Novecento tenute dalla prima rockstar scientifica, Albert Einstein, che girò il mondo per spiegare – in tedesco – una cosa che molti dei presenti non riuscivano a capire, ovvero la teoria della relatività. Pare che una sua conferenza in Giappone durò 4 ore (per via della traduzione simultanea) e nella platea ci fossero comunque migliaia di persone incantate. Ai giorni nostri hanno grande successo quelle del Ted, brevi, con un solo protagonista, molto più vicine a un monologo teatrale, al format di uno show, con un punto di vista univoco e accattivante, raccontato in maniera brillante e appassionata, che contribuisce a rendere la scienza e la tecnologia sexy, per così dire.

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Il progetto “Scienza a Più Voci” sceglie invece più punti di vista in modo da mostrare legami e analogie – ma anche differenze – tra le diverse discipline sullo stesso tema. La scelta è legata “alla volontà di trattare una tematica analizzandola da differenti punti di vista, utilizzando diversi approcci e spiegando le molteplici applicazioni o interpretazioni che questa può avere in funzione delle materie di studio trattate” viene spiegato nella presentazione.

“In questo modo i relatori guideranno il pubblico in un percorso articolato, alternandosi per evidenziare come talvolta la scienza possa avere basi comuni nelle varie discipline, come altresì siano possibili approcci diversi alla stessa tematica, oppure come alcuni studi scientifici possano rappresentare il punto di partenza per nuovi studi in altre discipline”.

Quella che oggi si chiama con una parola impronunciabile, ovvero “interdisciplinarità”, è un aspetto fondamentale della scienza. Per tornare ad Einstein, fu fondamentale ad esempio la sua collaborazione con fisici sperimentali, matematici, ma anche astronomi e ingegneri, e successivamente le sue tesi furono argomento di discussione per filosofi (questo dimostra che anche la separazione tra scienza e filosofia è sbagliata, vedi il dibattito tra la cultura scientifica e quella umanistica). La scienza infatti procede più in forma di dialogo, di confronto, che in forma di monologo solitario – per quanto lo stesso Einstein pensasse le sue teorie da solo e in maniera totalmente astratta (con i suoi celebri esperimenti mentali) per poi però cercare conferme negli esperimenti portati avanti da altri scienziati.

Citiamo proprio il grande fisico teorico perché la prima conferenza del ciclo “Scienza a Più Voci” si è tenuta ieri e aveva come argomento proprio la genesi delle rivoluzionarie teorie di Einstein. Se vi dispiace averla persa, non temete: non sarà necessario viaggiare nel tempo, dato che ogni conferenza dei ciclo “Scienza a Più Voci” sarà pubblicata online (per info si vedano il sito di Inco.Scienza, il canale Youtube e la pagina Facebook).

Questo il programma delle prossime conferenze (tutte a ingresso libero), che si terranno tutte presso l’aula magna del Civico Planetario F.Martino di Modena, ogni mercoledì alle ore 21:


 

13 aprile 2016
Socialità ed altruismo nel mondo animale
Dott. Niccolò Patelli, Dott.ssa Ilaria Stradi
Quanto è importante per noi la vita sociale? Ci siamo mai chiesti il perchá tendiamo a sentirci gratificati quando compiamo una buona azione? O invece perchè tendiamo ad evitare le persone più egoiste? La vita di gruppo si è evoluta in numerose specie animali, tra cui la nostra, perchè comporta numerosi benefici. La difesa dai predatori e la cooperazione reciproca per la ricerca del cibo sono tra i vantaggi principali, ma ve ne sono molti altri. Esistono però alcune specie la cui socialità è talmente forte da sviluppare comportamenti che sono “biologicamente inspiegabili”. Si ritiene che un individuo manifesti un determinato comportamento quando i benefici che ottiene sono maggiori dei costi che comporta. Allora, come spiegare alcuni nostri comportamenti altruistici come la donazione di sangue? E l’adozione? Ci sono osservazioni in natura che sostengono che anche i nostri parenti più prossimi, gli scimpanzé, in alcune occasioni si rivelano altruisti. Tuttavia, anche all’interno di un mondo distante come quello degli insetti troviamo dei casi molto estremi di altruismo: non è raro, infatti, osservare individui che possono arrivare al sacrificio per la difesa della colonia. Durante questa conferenza di biologia ed entomologia, esamineremo le teorie che sono alla base dei comportamenti altruistici umani e animali. Vedremo come dietro a sentimenti catalogati come umani, come la bontà e la generosità, c’è sempre una ragione evolutiva e una spiegazione scientifica.

20 aprile 2016
Un robot per compagno di classe
Dott.ssa Enrica Amplo, Dott.ssa Alice Fava
E se la scuola che conosci venisse un giorno rivoluzionata dai robot? Riesci a immaginarlo? Mai più matematica noiosa, mai più geografia impossibile da imparare, mai più impolverata tecnologia. Pensa che quel giorno potrebbe arrivare molto presto. Dopo aver dato il benvenuto nella tua classe alla robotica educativa, imparare e insegnare saranno divertenti e innovativi come mai prima. Robotica, infatti, vuol dire programmazione, elettronica e meccanica ma anche arte, creativitù, ingegno, metodo e linguaggio. Un nuovo approccio allo studio, ma soprattutto alla vita di tutti i giorni. Un compagno che ci aiuta ad affrontare i nostri scogli, piccoli o grandi che siano, analizzandoli da punti di vista inconsueti, per darci la forza, tentativo dopo tentativo, di raggiungere i nostri obiettivi. Unendo principi di robotica e di scienze dell’educazione, la conferenza vi mostrerà gli aspetti di questo scenario futuro.

27 aprile 2016
Anatomia di una Macchina Fotografica
Dott. Eric Pascolo, Dott. Nicholas Zanasi
Quante volte ogni giorno rimanete colpiti davanti ad una fotografia? Per qualcuno di voi, questa meraviglia ha significato iniziare un corso di fotografia: avete imparato ad usare una macchina fotografica, a cogliere l’attimo, a esporre correttamente una foto. Ma conoscete veramente la vostra macchina fotografica? Come funziona? Per non parlare delle ottiche! Questa conferenza non vuole essere un corso di fotografia, bensì un percorso per conoscere lo strumento macchina fotografica. Dal foro stenopeico ai moderni sensori delle macchine digitali, verrà spiegato come la macchina fotografica è in grado di catturare e congelare l’attimo con fotografie che emozionano il genere umano da quasi due secoli. Otturatori in slow motion, macchine fotografiche fai-da-te ed esempi particolari vi faranno capire la complessità delle moderne macchine fotografiche, mostrando comunque la base comune tra tutti i dispositivi fotografici. Il tutto unendo le competenze ingegneristiche che permettono la realizzazione dello strumento, alle basi fisiche che ne consentono il funzionamento. Anche i fenomeni ottici alla base degli obiettivi fotografici saranno illustrati, consentendo di capire le differenze tra le diverse soluzioni fotografiche.

 

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