Riciclo rifiuti, Modena supera la soglia del 60 per cento

Riciclo rifiuti, Modena supera la soglia del 60 per cento

Dopo un'inverno segnato dalla continua emergenza smog, buone notizie per l'ambiente arrivano almeno dal miglioramento della raccolta differenziata che, dal 56,9% del 2014, nel 2015 sarebbe passata al 61%. A dichiararlo è stato pochi giorni fa l'Assessore all'Ambiente Giulio Guerzoni, secondo il quale questa performance costituirebbe "uno dei migliori risultati in Italia tra le città analoghe alla nostra per dimensioni e popolazione".

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Nell’ultima classifica annuale dei Comuni “ricicloni” pubblicata da Legambiente nell’ottobre dell’anno scorso, tra i capoluoghi, Modena non si segnalava come esempio particolarmente virtuoso. I migliori voti in pagella erano andati infatti a Parma con 174,6 kg/abitante di quantitativo da smaltire, 65,2% di raccolta differenziata, 74,3 kg di carta e 91 kg di organico per abitante. Seguivano, ben distanziati, Rimini (299 kg totali, 61,6% di differenziata) e Reggio Emilia (289,9 kg, 57,4%). Modena si piazzava al 56,9% di differenziata, fuori dal podio delle prime tre. Una performance da non disprezzare ma nemmeno da portare come esempio di eccellenza. Il report di Legambiente si riferiva naturalmente a dati raccolti nell’anno precedente a quello di pubblicazione, il 2014.

Comuni ricicloni ER

Il 2015 però, dovrebbe essere stato l’anno della svolta. Almeno così ha assicurato pochi giorni fa l’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni: “A Modena la raccolta differenziata dei rifiuti a fine 2015 ha raggiunto il 61 per cento, uno dei migliori risultati in Italia tra le città analoghe alla nostra per dimensioni e popolazione. E la raccolta porta a porta integrale avviata nella zona artigianale e industriale Torrazzi dal 25 gennaio, con l’eliminazione di tutti i contenitori, ha portato a un calo degli abbandoni del 90 per cento”. Rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione del forzista Andrea Galli, Guerzoni ha ricordato che tra le azioni avviate da Hera in accordo con il Comune per riqualificare la raccolta differenziata era compreso il raggruppamento in una stessa batteria di contenitori di rifiuti diversi. In tutto il territorio comunale i contenitori sono circa 16 mila e, ha commentato Guerzoni, “in media la distanza da percorrere per raggiungerli è ampiamente al disotto dei 150 metri previsti dallo standard ottimale”.

Tutto ciò, ha proseguito l’assessore, non ha però eliminato completamente il fenomeno degli abbandoni che hanno molte cause, tecniche, comportamentali, sociali, e anche di sistema, derivante – secondo Guerzoni – dalle regole di altri Comuni che determinano una “migrazione” dei rifiuti lungo le principali vie di traffico. Tra le azioni volte a contrastare il fenomeno c’è l’attivazione del sistema HergoAmbiente che collega in un’unica rete informativa i cassonetti, gli operatori, i mezzi di raccolta, i centri di raccolta e tutto quanto ruota intorno alla gestione del servizio. Con questo sistema è possibile tenere sotto controllo tutte le informazioni sulle attività della catena dei servizi ambientali. Ad esempio, attraverso l’installazione sui mezzi di raccolta di un ”on board computer”, HergoAmbiente permette all’autista di inviare un segnale alla sede centrale in merito all’ubicazione del rifiuto abbandonato che fa attivare la programmazione del servizio di raccolta. Dopo una prima fase sperimentale, il sistema è entrato a pieno regime e di norma consente di raccogliere i rifiuti abbandonati nell’arco delle 48 ore, facendo calare di oltre il 70 per cento anche il numero di segnalazioni provenienti dai cittadini che arrivano al call center di Hera.

“L’Amministrazione – ha concluso l’assessore – si è infine attivata per il controllo preventivo, sia per gli errati conferimenti che per gli abbandoni fuori dall’orario di esposizione dei cartoni dei negozi, grazie alla collaborazione con le guardie ecologiche volontarie e di Legambiente, Gel e Gev, che affiancheranno gli operatori di Hera e i tecnici comunali provvedendo ad informare puntualmente la cittadinanza ed avviare il relativo iter sanzionatorio per eventuali comportamenti scorretti”.

Vedremo se questi sforzi di Comune ed Hera saranno sufficienti per migliorare la posizione in classifica della nostra città, almeno per fare da contraltare alle mai sopite polemiche riguardanti il termovalorizzatore di Via Cavazza, accusato lo scorso inverno di essere stato tra le cause di una stagione segnata costantemente da una continua emergenza smog che hanno visto Modena protagonista in negativo.

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