«Modena Smart Life», tre giorni di cultura digitale

«Modena Smart Life», tre giorni di cultura digitale

La prima edizione di «Modena Smart Life», iniziativa promossa dalla Fondazione San Filippo Neri e con il patrocinio del comune di Modena, si svolgerà da sabato 22 a lunedì 24 ottobre. Per tre giorni, Modena diverrà capitale italiana del digitale, con numerosi appuntamenti e convegni che tenteranno di ragionare sulle trasformazioni in corso e proveranno a tracciare una strada per il futuro. Ne abbiamo parlato con Ludovica Carla Ferrari, assessore a Bilancio, Personale e Smart City del comune di Modena.

0
CONDIVIDI

«Beh, è davvero una gran bella cosa!». L’assessore Ludovica Carla Ferrari non nasconde certo l’entusiasmo, e al telefono la sua voce rivela una grande soddisfazione per la prossima «tre giorni» digitale che sbarcherà a Modena. Creatività e sicurezza informatica, artigiani digitali e Internet delle cose, seminari universitari e videogame realizzati sui banchi delle elementari: sono solo alcuni degli appuntamenti della prima edizione di «Modena Smart Life», l’iniziativa promossa dalla Fondazione San Filippo Neri che si svolge sabato 22, domenica 23 e lunedì 24 ottobre, a cui il comune di Modena ha dato il suo patrocinio.

Assessore, Modena sembra diventare, per un week-end, capitale del digitale italiano.
«Modena Smart Life» è il risultato della fortunata compresenza di varie iniziative legate al mondo del digitale, come Linux Day, il Digital Meet 2016, lo Smart IoT Expo e la presentazione di Cyber Security Academy Modena. La promozione dell’evento è tutta della Fondazione San Filippo Neri, che ha curato anche la parte organizzativa, e a cui il comune di Modena ha dato un sostegno immediato e convinto. D’altra parte, l’agenda digitale è un tema strategico per lo sviluppo della città nei prossimi anni.

Foto Antonio Tomeo e Dante Farricella per PD Modena
Foto Antonio Tomeo e Dante Farricella per PD Modena

Tre giorni dedicati alla cultura digitale. Si parte sabato con «La creatività digitale si impara».
Il campo della formazione al digitale nelle scuole e nelle università è sicuramente cruciale per il prossimo futuro. Occorre prendere coscienza del fatto che la creatività digitale – ma, più banalmente, direi la capacità di utilizzare gli strumenti digitali – si può imparare, anche a prescindere dall’età. Ma accanto alla possibilità «tecnica» di saper maneggiare gli oggetti e i software, dobbiamo essere consapevoli che sono necessari anche strumenti cognitivi che ci permettano di usarli in maniera corretta. Il convegno «A scuola con internet», che si terrà alle 18 nella Sala Manifattura del Comparto San Filippo Neri, cercherà di ragionare proprio su questo, sul fatto che la cultura digitale non può nascere se non si parte direttamente dai banchi di scuola. La mattina, invece, sarà dedicata al Linux Day 2016, una manifestazione che dal 2001 si propone di far conoscere il software libero più famoso al mondo. Al pomeriggio, invece, mi piace ricordare un laboratorio per i più piccoli organizzato da Coder Dojo e MakeitModena: utilizzando Scratch, un linguaggio di programmazione pensato e progettato per l’insegnamento, i partecipanti sperimenteranno cosa significa scrivere un codice e si auto-produrranno un proprio videogioco. Anche questa è educazione e formazione al digitale.

 

Domenica, invece, è la volta della sicurezza informatica, con la presentazione della prima Cyber Security Academy. Di che cosa si tratta?
È un corso di perfezionamento istituito quest’anno dall’Università di Modena e Reggo Emilia, e consentirà ai partecipanti di conoscere e di applicare le metodologie e gli strumenti più innovativi per progettare e realizzare sistemi informatici, impianti industriali e prodotti sicuri. In sostanza, è un percorso volto a formare degli hacker «etici», per così dire. Modena, con questo corso, si pone all’avanguardia: già oggi la sicurezza informatica è un argomento molto sensibile, ma con lo sviluppo delle tecnologie digitali e informatiche lo diventerà ancora di più nei prossimi anni. Per un territorio come il nostro, con moltissime aziende aperte alla concorrenza internazionale, rendere le tecnologie meno aggredibili diventa fondamentale per lo sviluppo.

Lunedì, infine, la giornata dedicata all’«internet delle cose».
Ci saranno due convegni molto importanti a conclusione dei tre giorni di «Modena Smart Life», entrambi in collaborazione con Digital Meet 2016. La mattina, «Il futuro è una cosa digitale»: discuteremo con gli ospiti presenti di come cambia il nostro modo di rapportarci con le cose e con gli altri a seguito della rivoluzione digitale, e le conclusioni saranno affidate a all’on. Stefano Quintarelli, presidente del Comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Contemporaneamente, nella piazzetta del Comparto San Filippo Neri si terrà Smart IoT Expo, un’esposizione di oggetti, soluzioni e applicazioni ideate da aziende e start-up del territorio, e che avranno la possibilità di mostrare, con esempi concreti, l’utilità di queste innovazioni tecnologiche.

001

Il pomeriggio, invece, si parlerà dell’«Etica ai tempi di internet». Che cos’è?
È una sfida: il digitale ha introdotto novità nelle nostre vite, e contemporaneamente sono sorte anche delle domande su come porci di fronte a numerosi elementi inediti. Vorremmo provare a ragionare intorno a questi nodi critici, anche attraverso casi concreti, partire da argomenti d’attualità e chiederci cosa accadrà, e come cambierà anche il nostro modo di pensare quando le nostre vite dipenderanno sempre più da algoritmi. Per esempio, ormai i nostri dati personali sono tutti in rete, ma chi gestisce queste informazioni? In che modo? Con quali garanzie per la nostra privacy? Oppure, come cambieranno le nostre abitudini una volta che le case saranno completamente digitalizzate? Si tratta certamente di grandi opportunità, ma non possiamo evitare di porci queste domande.

Una volta terminati i tre giorni di «Modena Smart Life», come proseguirà il percorso «digitale» della città?
Per prima cosa, già nel pomeriggio di sabato ci sarà un focus group dedicato all’Agenda Digitale Locale di Modena, «Idee per Modena Digitale 2». L’Agenda Digitale Locale è lo strumento politico-programmatico per definire gli obiettivi strategici che nei prossimi anni dovranno essere conseguiti per assicurare alla collettività i benefici delle tecnologie avanzate. Tre anni fa Modena si è dotata per prima di questo straordinario strumento, ma come tutti i piani e i programmi ha bisogno di una manutenzione. Si apre quindi un percorso di aggiornamento, che vedrà nei prossimi mesi altri momenti di confronto e approfondimento. Modena ha un’incredibile comunità di innovatori, che però devono stare insieme, collaborare, dialogare tra loro ma anche, e soprattutto, con gli amministratori pubblici. Per questo sarà importante continuare a ragionare con loro su un asse decisivo delle smart cities, quello della diffusione della cultura digitale. I tre giorni di «Modena Smart Life» sono stati un primo passo fondamentale, ma non ci fermeremo certo qui.

Fonte immagine di copertina: SmartMag.

CONDIVIDI
Sono nato a Vignola nel 1985. Dopo la laurea in Scienze della comunicazione a Bologna ho conseguito un master in Editoria all'Università Cattolica di Milano. Ho lavorato fino al 2015 per le Edizioni Dehoniane e attualmente collaboro con diverse case editrici e riviste, tra cui Il Regno. Mi interesso di temi legati a cultura, legalità e politica. Dal 2014 sono consigliere comunale a Vignola.

NESSUN COMMENTO

Rispondi