Modena, la bicicletta e un 20enne formidabile

Modena, la bicicletta e un 20enne formidabile

A maggio, il Giro d’Italia passerà per Modena per la trentatreesima volta. La prima fu nel 1928. Alcune tappe modenesi sono entrate nella storia del ciclismo e dello sport. Una in particolare: quella del 29 maggio 1940. Grazie a un ragazzo allora appena ventenne. In attesa del 17 e 18 maggio che vedranno Modena e provincia protagoniste delle tappe 10 e 11, sono molti gli eventi organizzati per ingannare l'attesa.

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Abbiamo parlato più volte del rapporto tra Modena e la bicicletta, e il fatto che il 17 e 18 maggio 2016 il Giro d’Italia faccia tappa a Modena è l’occasione per parlarne ancora. In occasione della tappa modenese infatti Provincia e Comune hanno organizzato una serie di eventi, per tutto il mese che ci separa dal passaggio del Giro, sul tema delle due ruote.

Il Giro d’Italia è passato 32 volte da Modena (qui la lista completa delle tappe modenesi) dal 1928, prima volta, fino al 2014, l’ultima. Alcune tappe modenesi sono entrate nella storia del ciclismo e dello sport. Una in particolare: quella del 29 maggio 1940, quando un ragazzo fino a quel momento più o meno sconosciuto vince la Firenze-Modena. Ha solo 20 anni. E’ al suo primo Giro e viene descritto “magro come un osso di prosciutto”. Sotto una malinconica pioggia di maggio, questo 20enne scatta e batte tutti: era Fausto Coppi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport: “E’ il giorno in cui Coppi, in un solo giorno, nasce e vince, si trasforma da garzone a campione, passa da numero a cognome, a nome e cognome, a superlativo”. Dunque non è esagerato dire che il campionissimo Coppi nasce proprio a Modena: “…divora la discesa dell’Abetone, sale sul Barigazzo, attraversa Pavullo, si getta giù da Serramazzoni per la via Giardini, arriva a Modena con 3’45″ su Bizzi e Bartali, conquista la maglia rosa che porterà fino a Milano” continua la Gazzetta. Coppi vincerà il Giro, primo di molti, diventando la leggenda del ciclismo italiano, nonché, tuttora imbattuto, il più giovane vincitore di sempre.

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Nel maggio del 1953 Coppi vincerà ancora a Modena con la sua squadra Bianchi nella tappa a cronometro dell’Autodromo di Modena che oggi non esiste più (ne avevamo parlato qua: Bolidi sull’asfalto a tutta birra: quando Modena aveva l’aerautodromo).

E a proposito di passato, uno dei tanti eventi pensati in occasione del Giro è il ciclo di conferenze “Aspettando la corsa” con alcuni campioni del ciclismo. Sempre in tema di passato, segnaliamo la mostra “Pezzi di storia” dedicata alle vecchie bici, e invece, più legata al presente e soprattutto al futuro, la festa “In bici con la 4 – Edizione Pink Day” (domenica 17 aprile) che ha come obiettivo quello di invitare i cittadini a celebrare la bicicletta come miglior mezzo di trasporto urbano.

Moltissime poi le iniziative dedicate a bambini e ragazzi, sempre con lo scopo di diffondere l’uso della bici e di valorizzare “non solo l’aspetto edonistico e competitivo della bicicletta, ma anche la sua dimensione sociale, collettiva, ecologica”. Qui il programma completo.

Sul tema della bici abbiamo scritto anche:

(foto di copertina: Gino Bartali, a destra, e un giovane Fausto Coppi, a sinistra, nel 1940)

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