Lunga e diritta correva la strada

Viaggiare in assoluta sicurezza? Solo in autobus. Periodicamente escono classifiche sul “mezzo di trasporto più sicuro” e di solito, in testa alla classifica, si trova l’aereo. In realtà, non è esattamente così. Come riporta il Blog per viaggiatori, uno degli studi più completi su questo tema risale al 2000 ed è stato realizzato dal Dipartimento dei trasporti britannico, prendendo in esame il tasso di mortalità dei principali mezzi di trasporto in relazione a parametri come le ore di viaggio, i chilometri percorsi e il numero di viaggi. mezzi-di-trasporto-sicuri-oreRisultato? Il mezzo più sicuro è appunto l’autobus, dove mediamente perdono la vita 11,1 persone ogni miliardo di ore viaggiate, quindi circa 1 decesso ogni cento milioni di ore viaggiate. Il più pericoloso? Decisamente, la moto. E contrariamente a quel che si pensa, anche andare a piedi e in bici può essere molto rischioso. Anche se bisogna aggiungere che gli incidenti che riguardano ciclisti e pedoni vedono quasi sempre coinvolte le automobili. Che sono di gran lunga il mezzo di trasporto più usato dagli italiani: due viaggi su tre vengono effettuati con un mezzo su gomma. Inevitabilmente, il numero di incidenti che riguarda questo mezzo è molto elevato.

Come riporta in un’inchiesta l’Espresso, analizzando gli ultimi dati disponibili raccolti dall’Istat relativi all’anno 2014, gli incidenti stradali in Italia sono stati 177.031, in cui si contano 3.381 persone che hanno perso la vita e 251.147 che sono rimaste ferite. Dati che sembrano preoccupanti anche se, sempre secondo l’Istat, i decessi per incidenti stradali sono diminuiti in Italia del 17,08% tra il 2010 e il 2014. Andando ancora più indietro, si rileva come rispetto al 2001 gli incidenti mortali si siano dimezzati e i feriti siano diminuiti del 30%.

Ciononostante l’Italia rimane una delle nazioni con il più alto numero di morti a causa di incidenti stradali, e supera nazioni come il Regno Unito, la Germania, la Francia e la Spagna, seppur contando meno abitanti. In particolare, l’Istat ha dichiarato che nel nostro paese il maggior numero di incidenti avviene in strade extraurbane, in cui il numero di decessi è circa il quadruplo di quelli che avvengono in città, mentre nelle autostrada i decessi sono circa il triplo.

L’area intorno alla capitale risulta essere quella più pericolosa, dove avvengono il maggior numero di incidenti. Seguono Genova, Bologna, Napoli e Milano. Anche Modena non viene risparmiata, infatti sono numerosi gli incidenti registrati nell’anno 2014, sia in città sia nella provincia.

Incidenti stradali a Modena. Qui la mappa di tutta Italia.
Incidenti stradali a Modena. Qui la mappa di tutta Italia. Fonte: ACI. Un progetto a cura di Davide Mancino (@davidemancino1).

Nel 2014 a Modena si sono infatti verificati 175 incidenti stradali, con un totale di 5 morti e 282 feriti. Gli incidenti in area modenese sono 60 in più rispetto alla provincia di Reggio Emilia, che ne conta 116, e supera di poco Parma che nel 2014 ha visto il decesso di due persone per un totale di 162 incidenti stradali. Bologna rimane la più incidentata, con quasi trecento incidenti, di cui però solo 3 mortali.

La giornata con la maggior concentrazione di incidenti è il venerdì per quasi tutte le città, ma in generale è la domenica il momento in cui si registrano eventi particolarmente gravi. Il mese di ottobre è quello in cui in generale avvengono più scontri. Per quanto riguarda la città di Modena e i suoi 175 incidenti del 2014, i mesi più pericolosi sono stati marzo e maggio, che superano solo di due incidenti ottobre e dicembre, i mesi in cui anche nel resto d’Italia si registrano i dati più importanti. Settembre per Modena è stato invece il mese meno incidentato.

Per quanto concerne invece la fasce orarie giornaliere più pericolose, è proprio quando la gente si sposta per andare al lavoro che si verifica il maggior rischio di scontro, perché, come mostrano i dati, sono in media 50 gli incidenti che sono avvenuti nel 2014 verso le 9 di mattina, orario di punta per chi si reca in ufficio, e 48 quando invece si torna a casa verso le 19.

I tratti più a rischio, come si è già accennato, rimangono le autostrade e le strade extraurbane. Vicino a Modena, l’autostrada del Brennero ha raggiunto, sempre nel 2014, i 36 incidenti nel mese di agosto, probabilmente per gli spostamenti di chi va in villeggiatura. La Via Emilia, storica strada statale che attraversa anche Modena, ha superato i 500 incidenti, con 62 incidenti solo nel mese di maggio. Quasi tutte le strade più importanti confermano i dati precedenti, registrando il maggior numero di incidenti proprio intorno alle 9 di mattina e alle 19 di sera.

L’area di Modena rimane tuttavia meno pericolosa di alcuni tratti stradali d’Italia che, per ovvie ragioni, raccolgono un alto numero di incidenti annuali. Il Grande Raccordo Anulare di Roma rimane la zona più a rischio, in cui solo nel 2014 si sono verificati quasi 2000 incidenti stradali. Al secondo posto invece segue la Statale 36 della Lombardia, che costituisce il collegamento tra la città di Cinisello Barbaro e la Svizzera.

In copertina, uno scatto in Licenza CC di dutchy_42.

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