Lezioni di accoglienza

Lezioni di accoglienza

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato dello scorso 20 giugno, la Caritas dell'Emilia Romagna ha pubblicato sul suo sito un libretto che raccoglie le testimonianze di ogni Caritas diocesana della regione sull'accoglienza dei migranti.

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Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli. (Bibbia, Lettera agli ebrei).

La raccolta, che si chiama “Abbi cura di lui… Cammini, pensieri e testimonianze delle Caritas Diocesane dell’Emilia- Romagna sull’accoglienza dei profughi, richiedenti asilo politico e rifugiati” propone una riflessione sull’importanza dell’accoglienza, con lo scopo di mettere in luce le molteplici attività curate dalle diverse diocesi, nella speranza di stimolare un dibattito che permetta a queste attività di crescere e assumere sempre più importanza nel futuro.

D’altronde, proprio nel 2015 si è registrato il record storico di rifugiati nel mondo, come emerso dal rapporto dell’ONU UNHCR pubblicato il 20 giugno. Il maggior numero di migranti, secondo l’ONU, proviene dalla Siria, Afghanistan e Somalia, mentre gli stati che accolgono più migranti sono Turchia, Pakistan e Libano. Solo sulle coste europee a partire dal gennaio 2016 fino ad oggi, i migranti che hanno tentato di lasciare il proprio paese sono un totale 211.385, di cui 2868 hanno perso la vita. 57.637 sono i migranti sbarcati sulle coste italiane per distribuirsi in tutta la penisola. Nel 2015 il numero totale di migranti è stato invece di 1.015.078, di cui 3771 hanno perso la vita o sono dispersi.

In questo contesto, dove di fronte ad una così alta affluenza di persone che richiedono aiuto non può esserci spazio per il rifiuto, anche le realtà più piccole si danno da fare, come dimostra e testimonia il libretto della Caritas “Abbi cura di lui…”. Sauro Bardi, Delegato Regionale e Valerio Corghi, referente del Coordinamento Regionale Immigrazione dichiarano nell’introduzione del libretto: “Crediamo fortemente all’accoglienza dell’altro, dal punto in cui si trova, in quanto gesto e atto d’amore. Accogliere è un dono, significa fare spazio dentro di sé riconoscendo l’unicità della persona. Persone che rendono una comunità viva attraverso una logica che cerca di includere, restituire dignità e attenzione attraverso l’ascolto ed approcci relazionali significativi e gratuiti.”

mappa accoglienza profughi

Anche la diocesi di Modena e Nonantola opera accoglienza sul territorio, come spiega il direttore Eros Benassi. Pur facendo riferimento ad una difficoltà legata alla scarsità di risorse, Benassi descrive delle esperienze significative legate all’accoglienza operate grazie a piccole realtà parrocchiali e alla benevolenza delle persone che ne fanno parte. In particolare, racconta Benassi: “Tra queste esperienze ne citiamo in particolare una: tre ragazzi amici studenti e lavoratori che, a seguito dell’ appello di papa Francesco dello scorso 4 settembre, si sono offerti per dare ospitalità a un rifugiato. Nel corso dei mesi invernali hanno avuto modo di avvicinarsi a lui e di conoscerlo invitandolo ad incontri perché testimoniasse la sua vicenda a diverse realtà parrocchiali, a cene, uscite serali e alcune notti nel loro appartamento per capire se questa poteva essere un’ esperienza che si sentivano di fare e se fosse una proposta adeguata anche per quel ragazzo. Così è stato e ormai da più di due mesi è accolto da questi tre giovani. Questa, insieme a un’esperienza di accoglienza nel periodo invernale per un altro ragazzo richiedente asilo che è stato ospitato presso una casa della carità in collaborazione con i volontari della parrocchia. da fine aprile è stato trasferito in un appartamento gestito direttamente dal centro di ascolto diocesano.”

image001Con questo spirito, la Caritas dell’Emilia-Romagna dà prova di una sensibilità e una volontà eccezionali nel voler riportare l’attenzione sull’importanza dell’accoglienza. La Caritas diocesana emiliana e romagnola opera fedelmente secondo i precetti della Cristianità, facendo fede alle parole del discorso di Papa Francesco che vengono riportare nell’introduzione del libretto: “Desidero incoraggiarvi anche a proseguire nell’impegno e nella prossimità nei confronti delle persone immigrate. Il fenomeno delle migrazioni, che oggi presenta aspetti critici che vanno gestiti con politiche organiche e lungimiranti, rimane pur sempre una ricchezza e una risorsa, sotto diversi punti di vista. È dunque prezioso il vostro lavoro che, accanto all’approccio solidale, tende a privilegiare scelte che favoriscano sempre più l’integrazione tra popolazioni straniere e cittadini italiani, offrendo agli operatori di base strumenti culturali e professionali adeguati alla complessità del fenomeno e alle sue peculiarità”.

Fonte immagine di copertina:”Refugee camp” di Tracy Hunter (Licenza cc).

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