Fumetti e acrobazie: il fumettista Andrea Manfredini si racconta

Fumetti e acrobazie: il fumettista Andrea Manfredini si racconta

Per la maggior parte degli autori di fumetti, il mercato italiano è molto difficile e non è possibile vivere facendo solo questo mestiere. Lo sa bene Andrea Manfredini, fumettista di Maranello che ha avuto la fortuna di imparare tanto appena finiti gli studi, dedicandosi ad attività creative e oggi si occupa anche della progettazione di sale mostra e sistemi espositivi per il settore ceramico presso una grande azienda del comprensorio.

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“Coniugare il tutto, aggiungendo famiglia con due figlie di 1 e 5 anni, è un bell’esercizio di acrobazia: basti pensare che mentre ti rispondo, mi aspetta una storia in cui scrivere i balloon, controllare altre 3 storie (di13) per il volume “Incrociatore Stellare Emilio Salgari” e conciliare il tutto con i preparativi per la fiera della ceramica più importante a livello mondiale: il Cersaie”.

Andrea Manfredini
Andrea Manfredini

Andrea Manfredini, 42 anni, vive a Maranello dove è cresciuto, ha conseguito il diploma di geometra presso l’ITCG A.Baggi di Sassuolo e dopo un anno di Ingegneria a Modena, ha conseguito il diploma di disegnatore di fumetto professionale presso la Scuola del Fumetto di Milano.

Supersmanf è il suo nome d’arte.
“Tutto nasce da una serata al carnevale ambrosiano di tanti anni fa in cui l’amico di un mio coinquilino di allora, anni della Scuola del Fumetto a Milano, data la mia passione per i fumetti di supereroi, fuse il mio soprannome “ Manfre” con l’appellativo di super. Così nacque Supersmanf, che non è un personaggio dei fumetti ma, che da allora mi accompagna…

Una tavola di "Incrociatore Stellare Emilio Salgari".
Una tavola di “Incrociatore Stellare Emilio Salgari”.

Il mio primo approccio col fumetto – racconta Andrea – è avvenuto molto prima di iniziare a leggere, attraverso i Topolino che sfogliavo avidamente nella libreria di mio zio quando andavo a trovare i nonni materni; in seguito ci sono stati i supereroi pubblicati dall’Editoriale Corno, quali Uomo Ragno, Devil, I Vendicatori, Hulk, gli X-Men, ecc, trovati in edicola tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ‘80. Da allora ci sono stati tanti supereroi americani, qualche Dylan Dog, Nathan Never e altri sporadici Bonelli, Manara, Druuna, le storie brevi di Altuña e poi a ancora fumetto francese, indipendenti americani, indie, quasi niente umoristico che non mi ha mai attirato molto e pochissimi manga: Akira e 2001 Nights sono gli unici che ricordi di avere letto con vero piacere. Oggi, a parte continuare a leggere Uomo Ragno, X-Men e qualcosa di sporadico, mi sono appassionato alla nuova serie Bonelli “Morgan Lost” e al recupero di vecchiume vario oltre a tante pubblicazioni di piccoli editori italiani che valorizzano i nuovi talenti del nostro paese, molti dei quali stanno sfondando sul mercato internazionale”.

Tra questi spicca Cagliostro E-Press, associazione culturale che si occupa di scoprire e valorizzare esordienti e giovani talenti del fumetto, buona parte dei quali ritroviamo oggi al lavoro per le major di tutto il mondo.
Con questo editore, con il quale Andrea collabora da oltre 10 anni, Manfredini ha pubblicato cinque storie della serie Eon, leggibili gratuitamente online sul sito, il volume “Lo Scarafaggio”, personaggio di sua creazione, sceneggiato per l’occasione da Paul Izzo, scrittore emergente di belle speranze, una storia del volume “Giganti d’acciaio” pubblicata lo scorso anno e una storia del volume “Incrociatore Stellare Emilio Salgari” che sarà pubblicato in occasione della prossima Luccacomics&Games a fine ottobre.

La copertina del primo volume de Lo Scarafaggio
La copertina del primo volume de Lo Scarafaggio

“Per quest’ultimo progetto mi sono inoltre occupato della progettazione di tutta la parte mecha, ovvero astronavi, caccia, mezzi da lavoro e ambientazioni varie, oltre a supervisionare la produzione di tutte le storie a fumetti, coadiuvato dal Prof. Umberto Sisia che si è occupato del coordinamento degli sceneggiatori e della scrittura degli interludi bonus – spiega Manfredini – Sia questa storia che Giganti d’acciaio sono pubblicati a puntate in formato digitale leggibile sul sito dell’associazione.

Negli intermezzi mi sono dedicato alla realizzazione di storie brevi di generi vari, pubblicate su www.losciacalloelettronico.it, su www.verticalismi.it, strisce umoristiche sul settimanale del gruppo Bild “Avastar”, dedicate al mondo virtuale di Second Life, attraverso lo pseudonimo di Ermanno Spitteler e ho partecipato a tre edizioni del concorso “Kings of Comix”, indetto dall’associazione Krakatoa Ikorporescion. Un nuovo episodio de Lo Scarafaggio è in lavorazione, sempre in collaborazione con Paul Izzo e un nuovo colorista, insieme ad un nuovo progetto per Cagliostro e due storie in fase di ultimazione, dalla fantascienza al pulp”.

Andrea è da sempre appassionato al genere dei supereroi, usato maggiormente per trattare temi disparati: dal sociale al politico, al western, alla droga e le lotte sociali degli anni ‘60 e ‘70, il poliziesco, ecc.

Una tavola di "Giganti d’acciaio"
Una tavola di “Giganti d’acciaio”

Il territorio in cui vivi è fonte di ispirazione per i tuoi lavori?
In effetti non ho mai ragionato approfonditamente sul territorio come fonte di ispirazione, a causa della mia estrazione prevalente di disegnatore. Quello che mi piacerebbe raccontare sono soprattutto due temi: la storia delle piastrelle di ceramica, adattando un vecchio racconto che lessi anni fa, risalente al 1981, del quale non riesco a rintracciare l’autore che si intitola “La Petrella” e un racconto sul fenomeno Gilles Villeneuve, cercandone un punto di vista particolare. In questo caso l’idea che ho, avendolo conosciuto personalmente ed essendo grande appassionato di Formula 1 (a Maranello si dice che nel sangue abbiamo i cavallini rossi al posto dei globuli), è quella di raccontarlo dalla parte dei maranellesi, da chi lo ha “respirato” nei suoi pochi anni a Maranello. Mi auguro un giorno di trovare una penna capace di aiutarmi in questo e raccogliere tutta la documentazione necessaria…

Modena e il fumetto: cosa ci dici?
La prima cosa che mi viene in mente è Magnus, al secolo Roberto Raviola, il vero grande mostro del fumetto italiano. Non lo conosco tantissimo artisticamente perché non ho mai apprezzato molto il genere umoristico e di conseguenza anche il resto della sua produzione, mi è poco conosciuta. E poi ci sono altri due mostri come Silver, il papà di Lupo Alberto e Bonvi, suo maestro. Oggi vedo un fermento di tanti giovani e tanta passione, iniziative che stanno tentando di riportare Modena al centro dello scenario fumettistico italiano: uno su tutti le molteplici edizioni del Kings of Comix, organizzato da diversi anni dal collettivo Krakatoa Inkrporescion, che quest’anno ha portato anche alla prima edizione di Fiorano Comics, in collaborazione con l’associazione ALCO di Antonio Savino. Di certo fa piacere vedere come un giovane modenese, Mario Del Pennino, che ha esordito anni fa ai disegni del volume Holmes & Watson, rivisitazione in salsa steampunk del famoso duo, edito da Cagliostro E-Press, sia oggi in forza alla Marvel, editore di Uomo Ragno e soci…

Potete seguire Andrea Manfredini su www.behance.net/supersmanfhttp://supersmanf.blogspot.it 

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Giornalista pubblicista e addetta stampa, collaboro a diverse testate, locali e non. Scrivendo poesie sono arrivata a scrivere articoli, due mo(n)di diversi per rispondere alla mia passione per l'evoluzione del circostante. Tra versi e numeri di battute da rispettare, scrivo ciò che vedo e sento attorno a me, mi racconto, vi racconto.

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