E’ successo questa settimana: il primo comune emiliano sciolto per mafia, i...

E’ successo questa settimana: il primo comune emiliano sciolto per mafia, i 40 anni di Vasco, la ciclabile di via Giardini

Le notizie da segnalare della settimana. Oggi i fatti, belli e brutti, dal 16 al 22 aprile 2016.

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Il primo comune emiliano sciolto per mafia. C’è ancora chi pensa che in Emilia la mafia sia “infiltrata” e non “radicata”. Invece, come ha ribadito anche l’ultimo dossier del Gruppo Antimafia Pio La Torre e Rete, “Tra la via Aemilia e il West”, nelle nostre terre la presenza mafiosa è ormai ordinaria. Ed è davvero simbolico che il primo comune emiliano sciolto per mafia sia Brescello, nel reggiano, che è stato il mitico teatro delle avventure di Don Camillo e Peppone. Scrive Linkiesta nel pezzo, “La parabola di Brescello, da Don Camillo a don Nicolino“: “tra la metà degli anni ’80 e la metà degli anni 2000, le mafie sono arrivate e si sono adagiate sul Po con la complicità della politica locale. Lo hanno fatto in tutto il nord Italia e l’Emilia Romagna ne è uno degli esempi più lampanti, nonostante il primo scioglimento di un comune arrivi solo oggi, anno di grazia 2016”. Eppure in questi anni, cosa stava diventando la mafia in Emilia, lo hanno raccontato più volte – oltre alle inchieste giudiziarie – anche i giornali. E perfino degli studenti coraggiosi. Nel 2014, ad esempio, aveva fatto il giro d’Italia la video-inchiesta dei ragazzi della web-tv studentesca Cortocircuito di Reggio Emilia proprio su Brescello. Lo scioglimento però è arrivato solo ora. Due anni dopo.

Il flop del referendum sulle trivelle. Nonostante gli appelli di chi, come il meteorologo Luca Lombroso, aveva difeso a spada tratta le ragioni del sì senza alcun tipo di approccio ideologico, ma basandosi esclusivamente su considerazioni tecniche, il referendum sulle trivelle non è riuscito a raggiungere il quorum necessario, fermandosi al al 36,69% degli aventi diritto. A Modena, così come in tutta Italia (Basilicata esclusa, unica regione a superare di pochissimo il 50+1), i cittadini hanno scelto di disertare il voto. In tutta la nostra provincia l’affluenza alle urne è stata del 37,2% (per la cronaca, con 153.044 voti, il sì ha stravinto con 81,4 %). A Modena città i votanti sono stati il 38,30%. La nostra provincia è stata comunque quella che ha visto la percentuale più alta di votanti.

Vasco festeggerà 40 di musica a Modena. Il Sig. Rossi lo ha ufficializzato in un’intervista. “Vasco Rossi lo conosciamo tutti – ha detto il Sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli – è un artista unico in Italia, un poeta che anno dopo anno ha ottenuto sempre più successo senza mai perdere la sua anima, il suo entusiasmo e la sua genuinità. Modena festeggerà come merita una carriera unica. Nelle prossime settimane e mesi daremo più dettagli: sono molto felice e sono sicuro che la mia soddisfazione è quella di tutta la città per un appuntamento che sarà indimenticabile. Grazie Vasco!”.

La ciclabile di via Giardini non è a norma. Sono mesi che si registra lo scontento di moltissimi modenesi per come è stata realizzata la pista ciclabile di via Giardini. Non che qualcuno sia contrario di per sé, ma il fatto è che questa sembra proprio fatta male. In un’intervista a Giorgi Castelli, presidente della sezione modenese della Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta – la Gazzetta segnala che il progetto non è nemmeno a norma di legge. Se non tutta tutta, almeno in molti punti del tracciato. Come riporta il Ministero delle Infrastrutture e Lavori Pubblici rispetto alla larghezza delle piste ciclabili:  «Tenuto conto degli ingombri dei ciclisti e dei velocipedi, nonché dello spazio per l’equilibrio e di un opportuno franco laterale libero da ostacoli, la larghezza minima della corsia ciclabile, comprese le strisce di margine, è pari ad 1,50 metri; tale larghezza è riducibile ad 1,25 metri nel caso in cui si tratti di due corsie contigue, dello stesso od opposto senso di marcia, per una larghezza complessiva minima pari a 2,50 metri». Misura che nella ciclabile di via Giardini viene raramente rispettata.

 

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