È successo questa settimana: l’Europa che non c’è più, il processo Aemilia,...

È successo questa settimana: l’Europa che non c’è più, il processo Aemilia, inaugurata la Casa di Fausta

Le notizie da segnalare nella settimana. Oggi i fatti, belli e brutti, dal 19 al 25 marzo 2016.

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L’Europa che non c’è più. In una settimana come quella che sta per concludersi, è difficile limitarsi a sintetizzare in poche righe “i fatti belli e brutti” accaduti a Modena. Perché ci sono tragedie come quelle di Bruxelles, e prima ancora di Parigi che, sebbene formalmente lontane da noi un migliaio di chilometri, ci toccano da vicinissimo. Bisogna convincersi che l’Europa come l’abbiamo vissuta fino a poco tempo fa, quella dell’Erasmus in cui i nostri ragazzi viaggiavano liberi da un paese all’altro (drammatici e imprevedibili incidenti a parte), quella dei voli low cost che con pochi euro ti portano per un weekend a Parigi o a Londra, non esiste più. Esiste invece un continente dove il terrore sta spargendo il suo mefitico veleno. Rispetto al quale, purtroppo, invece di reagire unendoci l’uno all’altro, tendiamo a rinchiuderci in nazionalismi esasperati e xenofobi che solo per scarsa lungimiranza possiamo pensare che un giorno non ci si ritorcano contro, affossando per sempre l’idea di una sola Europa, forte, unita, federata. Nonostante gli appelli alla ragione che, anche da Modena, arrivano da chi vede lontano e perciò ci invita ad andare oltre le proteste “di pancia” e all’indignazione “di piazza”, spingendoci a una reazione culturale, “di penna”. Davvero pensiamo che, rinchiuderci nelle nostre piccole sicurezze, limitando i nostri orizzonti ai confini del Secchia e del Panaro o poco più in là, potremmo scampare al naufragio collettivo che minaccia un interno continente?

Aemilia, al via il processo. Emilia terra di mafia, come racconta in maniera puntuale e dettagliata il dossier pubblicato giusto un paio di mesi fa, “Tra la via Aemilia e il west”. Un lungo documento che racconta come nella nostra terra l’infiltrazione mafiosa sia ormai ordinaria. Fortuna che, anche se la “malattia” ormai è in stato avanzato, abbiamo ancora molti anticorpi impegnati a reagire. Mercoledì scorso si è aperto a Bologna nell’aula speciale messa in piedi in via Paterlini, il processo contro i 147 imputati, 34 dei quali accusati di associazione mafiosa, finiti alla sbarra in seguito ai risultati dell’inchiesta denominata “Aemilia“.

Pesticidi, Modena in testa alla classifica dell’inquinamento. Legambiente Emilia-Romagna pubblica un dossier sulla presenza e l’uso dei pesticidi nella nostra regione definendo la situazione “preoccupante”. “I fitofarmaci – si legge nel documento – sostanze spesso molto dannose anche per l’uomo, si ritrovano in modo generalizzato e spesso massiccio nelle acque superficiali della regione, con un numero elevato di sostanze contemporaneamente. Una situazione di pressione ambientale e sanitaria che si somma all’emergenza dell’inquinamento atmosferico, che analogamente caratterizza la Pianura Padana”. L’elaborazione effettuata su dati regionali conferma una situazione allarmante: “si rintracciano presenze di pesticidi nella maggior parte dei campioni di acque superficiali analizzati, numerosi sono i superamenti dei limiti di legge e delle soglie cautelative, si riscontra la presenza di più principi attivi contemporaneamente (effetto cocktail)”. “I problemi maggiori – si legge ancora nel dossier – sono localizzati nella zona del modenese e del ferrarese. I superamenti del limite di legge per quanto riguarda la media annua di concentrazione di pesticidi totali si riscontrano infatti nel bacino del Secchia (MO) e in quello della Burana navigabile (FE). Ulteriori anomalie si rilevano nel bacino Po di Volano (FE), nel bacino del Reno (BO-RA) e in quello dell’Uso (RN)”.

Fausta ha trovato casa. Ad un anno di distanza dal 28 marzo 2015, data in cui era stata simbolicamente posata la prima pietra della struttura destinata ad accogliere i piccoli pazienti ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena, la Casa di Fausta è oggi una straordinaria realtà e un’eccellenza tutta modenese, proprio nel suo essere aperta all’ospitalità di bambini e bambine provenienti dalle diverse aree dell’Italia e del mondo. Voluta dall’Aseop, Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica Onlus, nel corso dell’anno l’iniziativa ha raccolto il sostegno e i fondi necessari per riuscire a completare l’opera in tempi brevissimi. La Casa di Fausta sorge in via Campi nei pressi del Policlinico. E’ costruita con i più moderni criteri antisismici, di bioedilizia e di risparmio energetico. E’ costituita da 13 appartamenti, una biblioteca, uno spazio ludico interno, un giardino, una palestra per la riabilitazione, due uffici, un magazzino. E’ inoltre dotata di sistemi informatici in rete con l’ospedale ed in particolare con lo Spazio scuola per consentire al bambino di proseguire il proprio percorso scolastico in diretta relazione con le insegnanti.

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