È successo questa settimana: boom dei voucher, Maserati addio, elogio del dizionario babista

Lavori buoni o buoni lavoro? Introdotti in Italia con la legge Biagi del 2003, la normativa che riguarda i voucher subisce ulteriori variazioni con la riforma Fornero del 2012 e infine col Jobs Act che ha innalzato gli importi annui che è possibile percepire da un singolo lavoratore, ha aperto alla possibilità di una multi committenza, nonché liberalizzato il loro utilizzo in tutti i settori. Originariamente l’idea del legislatore era quella di contrastare il lavoro nero per le attività occasionali ma, come racconta la Gazzetta in un articolo che riporta la testimonianza di uno chef di 43 anni (quindi non siamo di fronte a qualcosa che riguardi solo i “giovani”), questa forma di retribuzione oggi finisce per ottenere il risultato opposto: favorire l’evasione fiscale e il precariato. Come ha fatto sapere l’Inps, nel corso del 2015 sono stati venduti 115,1 milioni di voucher di importo nominale pari a 10 euro, con un incremento del 66% rispetto al 2014, a conferma di una diffusione sempre crescente del lavoro accessorio.

Elogio del dizionario babista del giòren d’incò. Volete farvi un quadro cultural-antropologico di cosa siano oggi Modena e i Modenesi molto più approfondito di qualsiasi “certificata” indagine cultural-antropologica, condendo il tutto con un bel po’ di sane risate? Allora sappiate che non esiste niente di meglio del blog che, quando il vento dell’ispirazione tira pel verso giusto, Picca tiene sulla Gazzetta: Figadein. Gettato un piatto nel Panaro e l’altro nel Secchia del bilancino al quale devono attenersi quelle che lui stesso definisce le varie Pravde locali, sentite cosa scrive ad esempio della storica Accademia militare: “Potessimo entrarci noi mudnès in Accademia! Pensate a come sarebbe bello cazzeggiare nel cortile in primavera, mangiando un gelato e guardando le studentesse coi ginsini short che mandano i messaggini! Qualche panchina, un baretto, i cadetti che sorridono… Invece c’è questo muro, una reggia trasformata in muro che divide da sempre Modena in due: Modena togo e Modena lofi. E pensare che Vittorio Emanuele potrebbe essere il nostro boulevard dei Campi Elisi se solo potesse trapanare l’Accademia e sfociare in Piazza Roma. Non si può, c’è il muro. Perché l’Accademia è chiusa? Cosa ci sarà mai da nascondere? Testate nucleari? Ributtanti del Mak P 100 prigioniere nelle torri? Quadri del Guercino? Gatti di polvere? Niente da fare tutto il giorno (a parte l’Alzabandiera)?”. Vai Picca, Modena lofi è tutta con te.

Maserati: Stop alla produzione a Modena a fine 2016. E’ ufficiale, lo stabilimento di viale Ciro Menotti cesserà la produzione dopo 80 anni il 31 dicembre 2016. A fine anno, infatti, andranno fuori produzione le attuali Maserati GranTurismo e Maserati GranCabrio. L’azienda ha già informato i sindacali che gli esuberi previsti saranno 120. Per questi dipendenti non è previsto il licenziamento ma sarà loro proposto il ricollocamento in altre sedi, in Ferrari a Maranello, negli stabilimenti FCA di Termoli o Cassino. Agli esuberi verranno proposti anche incentivi alla pensione o un futuro collocamento nel polo di ricerca modenese di Maserati Corse. A Modena infatti dovrebbe restare operativo il reparto di ricerca e progettazione di Maserati. Il deputato modenese Davide Baruffi ha presentato un’interrogazione in Parlamento, perché, ha spiegato: c’è in gioco non solo il destino di un numero rilevante di lavoratori, ma di un pezzo dell’identità di Modena e del suo futuro produttivo». Ultima notizia sulla vicenda, è quella del saltato incontro previsto lunedì 18 aprile a Bologna fra la dirigenza aziendale, il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Palma Costi.

Volley femminile, Casalmaggiore campione d’Europa. La Pomì Casalmaggiore (cittadina di 15 mila abitanti nel cremonese) ha vinto la Final Four 2016 della Champions League di volley femminile. Le campionesse d’Italia si sono imposte in finale sulle turche del VakifBank Istanbul con il punteggio di 3-0. E’ la quindicesima volta che una squadra italiana si aggiudica il prestigioso trofeo. Cosa c’entra con Modena questa notizia? Che a guidare le neo campionesse d’Europa è il modenese Massimo Barbolini. In carriera, Barbolini ha allenato in giro per mezza Italia con puntate importanti anche in Turchia, ma a Modena lo si ricorda soprattutto per essere stato il vice di Julio Velasco sulla panchina della Panini, leggendario squadrone che vinse quattro scudetti consecutivi tra il 1986 e il 1989.

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