Dalla parte dei bambini, sempre

Dalla parte dei bambini, sempre

Modena celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza promossa dall'Unicef e festeggiata ogni anno il 20 novembre. Nel corso della manifestazione “La città in gioco”, ai bambini di origine straniera nati nel 2006 e residenti in città, verrà conferita la cittadinanza onoraria.

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Mentre l’elezione di Donald Trump dimostra – se ancora ce ne fosse bisogno – che nel mondo occidentale sta montando un’onda razzista e xenofoba evocatrice dei periodi più bui della nostra storia recente, Modena continua a procedere “in direzione ostinata e contraria” cercando di dare segnali positivi in fatto di accoglienza e di integrazione. Nel suo piccolo infatti, a partire dal 14 fino a domenica prossima, anche noi celebreremo la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che ogni anno si festeggia il 20 novembre, coinvolgendo anche i bambini e le bambine di origine straniera nella manifestazione “La città in gioco”. Per dare un segnale di apertura, il Sindaco Giancarlo Muzzarelli, consegnerà sabato 19 novembre alle ore 15.30 presso il Forum Monzani, la cittadinanza onoraria modenese a tutti i bambini privi di cittadinanza italiana residenti a Modena e nati in Italia nel 2006 da famiglie straniere.

Ogni bambino quindi, quali che siano le sue origini, dopo il 19 novembre vedrà riconosciuta, almeno dalle istituzioni locali, anche la sua “modenesità”. L’iniziativa è stata organizzata insieme alla professoressa Fiorella Balli dell’Unicef, ed onora la già citata Convenzione ONU, che 27 anni fa fu approvata proprio il 20 novembre dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Così recita parte del preambolo della Convenzione: “Le Nazioni Unite hanno proclamato che l’infanzia ha diritto a un aiuto e a un’assistenza particolari, convinti che la famiglia, unità fondamentale della società e ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli, deve ricevere la protezione e l’assistenza di cui necessita per poter svolgere integralmente il suo ruolo nella collettività”. E continua: “Occorre preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella società, ed educarlo nello spirito degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà”. Al preambolo di circa due pagine, seguono 54 articoli volti appunto a tutelare la dignità di ogni bambino, al fine di consentirgli di diventare un adulto onesto e integro.

La consegna delle cittadinanze onorarie nel novembre dell'anno scorso
La consegna delle cittadinanze onorarie nel novembre dell’anno scorso

Proprio partendo da questi presupposti si basa l’evento di 6 giorni organizzato dal Comune. Certo, consegnare la cittadinanza onoraria non può che avere una valenza simbolica, perché sulla carta non significa nulla. Ma in un paese in cui anche a bambini di famiglie originarie di altri paesi nati su suolo italiano sono barbaramente considerati “altro”, in una concezione che vede l’altro come un pericolo piuttosto che come un’opportunità di arricchimento reciproco, non possiamo che accontentarci di un gesto che, seppur piccolo, ha un significato importante.

In “La Città in gioco” sono coinvolti anche gli studenti del liceo Classico San Carlo di Modena, che il 18 novembre consegneranno al sindaco il Vademecum Unicef 2016. Decidere di includere nell’evento giovani studenti non è una scelta casuale. Proprio la scuola e l’istruzione in generale dovrebbero avere un ruolo di educazione alla tolleranza, per consentire di costruire una comunità fondata su un senso di giustizia e di accettazione anche per chi è diverso da sé. Sono proprio le aule scolastiche in cui i bambini muovono i primi passi nella società e cominciano a capire i meccanismi che regolano il sistema sociale. A scuola infatti non si dovrebbe imparare solo a leggere e a scrivere, ma soprattutto a relazionarsi con gli altri in una maniera sana e costruttiva, per costruire una collettività armonica e pacifica. La famiglia, anche se fondamentale, talvolta non è abbastanza. Ecco perché la scuola assume una rilevanza irrinunciabile, che prima dei precetti deve insegnare all’alunno a vivere socialmente e a sviluppare un senso critico, all’insegna del rispetto e della comprensione.

L’intera manifestazione consisterà in una serie di eventi organizzati in diversi spazi presenti sul territorio modenese, tutti volti a stimolare la creatività dei bambini. Ci saranno laboratori teatrali, laboratori artistici con materiali di recupero, maratone di lettura e attività creative. Il progetto quindi si propone di creare situazioni in cui i bambini possano sentirsi a loro agio nell’esprimersi in totale libertà. E’ importante che una città come Modena abbia avuto l’accortezza, almeno in questi pochi giorni, di dare la giusta importanza e attenzione a bambini e adolescenti, che saranno gli uomini e le donne popoleranno il mondo di domani. E proprio dall’infanzia e dalla sua educazione bisogna partire.

Fonte immagine di copertina: The United Nations Children’s Fund

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