“Abate Road 66”, cuore della swinging Modena che verrà

Se con l’anno nuovo sentirete qualcuno annunciare: “Sto andando in Abate Road 66”, mettete da parte la fantasia di pensarlo su un volo “back to the future” per la swingin’ London dei Beatles o in partenza per un viaggio on the road lungo la celebre Route 66, ma accendete la curiosità e seguitelo, perché sta andando alle ex Poste in via Nicolò dell’Abate, di fianco alla Stazione dei treni di Modena. Un luogo che, dal 2017, prometterà la possibilità di spettacolo, cultura e divertimento.

Il bando pubblicato dal Comune di Modena per la gestione degli uffici postali in via Nicolò dell’Abate 66, è stato vinto da Distretto Culturale, una rete di cooperative e associazioni di natura culturale e sportiva, che già da tempo collaborano insieme, ma con sedi sparse per la città. L’intento del Comune è quello di proseguire l’impegnativa riqualificazione della zona del Tempio, che si espande anche nella zona della stazione dei treni e della ex Manifattura. Con vicende alterne e ancora in divenire, il progetto cresce e, in questo caso, si è concentrato sull’edificio di 2500mq delle ex poste. Il Comune lo aveva già ristrutturato e lo ha poi reso disponibile a soggetti interessati agli ambienti, con la richiesta esplicita di animare la zona.

Le vicinanze della stazione sono note ai modenesi e ai viaggiatori di passaggio come una zona “pericolosa”, mal frequentata, luogo di sbandati e senza fissa dimora, tossici e gente dalle dubbie intenzioni. Nel tempo gli alloggi della zona sono abitati in maggioranza da stranieri e questo non ha aiutato il colpo d’occhio del pensator comune, pur non essendo assolutamente una causa del degrado. Però, guarda caso, prezzi delle locazioni o delle vendite degli immobili sono molto calati. Così questo pezzo di città si è andato ad incastrare nel puzzle urbanistico che tanto preoccupa l’Amministrazione e che vede il Tempio dei Caduti come il centro simbolico di questa “zona Tempio”, che contiene, oltre l’area adiacente alla chiesa, anche l’Erre Nord appena al di là del cavalcavia, l’ex Manifattura Tabacchi e, appunto, la stazione dei treni.

L’edificio delle ex Poste fu costruito alla metà del ‘900, come ambiente di servizio alle poste; si snoda su tre piani e ha ampi locali, oltre che ambienti più piccoli di varia metratura. Il bando del Comune di Modena lo ha reso disponibile a due sostanziali condizioni: il pagamento di un canone di locazione contenuto e l’impegno a farci una sede che porti cittadini, creando, quindi, passaggio e frequentazione costanti, cioè le armi migliori per rigenerare un luogo in via di abbandono o degrado.

L'edificio delle ex poste ristrutturato in via Nicolò dell'Abate
L’edificio delle ex poste ristrutturato in via Nicolò dell’Abate

Ecco allora che è nata Distretto Culturale, una Associazione Temporanea di Scopo, che propone di usare gli spazi a persone di ogni età, che necessitano di servizi e che desiderano svolgere attività di tempo libero in ambito culturale, ricreativo, musicale, con lo scopo anche di fare formazione, di produrre eventi e spettacoli, oppure di mettere a disposizione di aziende e professionisti luoghi di incontri formativi o professionali.
Queste attività sono quelle che, in maggioranza, svolgono già i componenti di Distretto Culturale. Capofila è la coop Insoliti Eventi, un’azienda che crea eventi di piccola, media e grande portata, con proposte suggestive e, appunto, insolite e mirate al richiedente. Insoliti Eventi ha curato, ad esempio, le edizioni 2015 e 2016 del MAC P 100 per l’Accademia Militare di Modena. Nel progetto lavoreranno anche il Modena Gospel Chorus; Magica-Mente, un’associazione culturale di produzione di spettacoli musicali e di magia; Artisticoop, cooperativa culturale di servizi di supporto alle attività dello spettacolo; l’associazione culturale e turistica Geneseartes e Pro Loco; Info point, un’attività rivolta ai viaggiatori e alla cittadinanza; MuMo, un’associazione che raccoglie giovanissimi cantanti e ballerini, che si formano, fanno della musica e dintorni la loro attività di impegno extrascolastica e già producono qualche spettacolo.

Tania e Rossella, di Insoliti Eventi, spiegano a Note Modenesi il progetto: “vogliamo fare delle cose, perché ne abbiamo tante già in essere e molte di più nel cassetto! Avevamo bisogno di spazi per gli stage, le prove, gli spettacoli, gli uffici e le varie attività di ogni singolo componente di Distretto Culturale. Inoltre, ci chiedevano spazi per suonare, trovarsi, provare. E’ stato quasi naturale cercare uno spazio ampio che ci raccogliesse e ci aprisse alla città.” L’entusiasmo che vibra dalle loro parole è quasi contagioso, anche per chi, magari, artista non è. Si capisce che “Abate Road 66” nelle loro intenzioni sarà un luogo vivo e creativo, che si proporrà alla città, ma anche a chiunque passi da Modena, perché, ricordiamolo, siamo attaccati alla stazione. Del resto, spiega Rossella “abbiamo contribuito alla nascita di Italshow, il primo registro dei lavoratori dello spettacolo. I nostri contatti in tutta Italia potranno portare alle ex poste davvero tante opportunità, anche formative per giovani artisti”. “Raccogliamo le richieste di chi vuole organizzare un qualsiasi evento – continua Tania – e le necessità di artisti che cercano luoghi e modi di proporsi”

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Tutte queste cose troveranno spazi e occasioni proprio in “Abate road 66”, che avrà anche dei servizi di supporto alla città, come il deposito bagagli, il noleggio di veicoli a basso impatto ambientale per tour turistici, un servizio di deposito e consegna merci, spazi per incontri professionali e meeting rivolti ad aziende e professionisti. A completamento dell’offerta il Cafe & shop e Snap – Social Hub Bistrot, rispettivamente bar e trattoria, gestiti insieme ai vicini di “Dopolavoro ferroviario”, con un’idea di prodotti locali e di qualità. Gli spazi saranno, dunque, utilizzati al meglio, grazie a questo fermento artistico e culturale che a Modena è vivo e cerca luoghi. “Del resto – spiegano all’unisono Rossella e Tania – Modena ha una tradizione musicale e artistica di notevole livello, che ha bisogno di vivere e crescere e che può dare davvero tanto alla città. Quello che facciamo è anche di qualità. Provare per credere: l’8 dicembre prossimo saremo al Teatro Cittadella con MuMo, che metterà in scena il musical “La febbre della domenica mattina”, prodotto quasi interamente dai nostri artisti teenagers”

Potrebbe essere che “Abate Road 66” porti in mezzo ai rumori della ferrovia e agli odori di ferro e ruggine nuovi suoni e profumi, raccogliendo la scommessa di recuperare gli spazi della città che, altrimenti, andrebbero persi. Un’operazione che lentamente si sta cercando di fare in questa zona, raccolta attorno ai binari, praticamente in centro, ma smarrita in una periferia dimenticata, che la stava perdendo in un isolamento buio e pericoloso. Ora, in via Nicolò dell’Abate si accenderanno le luci di scena!

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