Viale delle Rimembranze: una scommessa ideale contro il degrado

“Ideal”, come ideale. “I deal”, come affrontare, fare fronte a qualcosa. “Deal”, come accordo, riforma. Sono molti i significati che stanno dietro al nome dell’associazione no profit che ha deciso di rimboccarsi le maniche per contrastare la desertificazione del centro storico di Modena e lo stato di abbandono in cui versano alcune aree verdi della città. Si chiama Ideal, per l’appunto, ed è una realtà messa in piedi nel marzo del 2014 da ragazzi e ragazze modenesi tra i 20 e i 30 anni, formata da un nucleo direttivo di una quindicina di persone, ma che conta ad oggi circa cinquanta iscritti.

Incontro due dei suoi membri, il presidente Marco Belforti, classe ’87, e Urania Dekavalis del Comitato Cultura, classe ’85, alla Baracchina di Viale Amendola. Sembra un controsenso parlare di centro storico e incontrarsi nella prima periferia, eppure non lo è. Parliamo infatti attorno a un tavolino con vista sul Bonvi Parken, uno dei tanti polmoni verdi della città, e l’argomento è il parco di Viale delle Rimembranze: il luogo in cui l’Associazione è attualmente impegnata con un progetto di pulizia e riqualificazione. D’altronde, non sarebbe stato possibile ad oggi sedersi a un tavolino con vista sull’area in oggetto.

IL PARCO DI VIALE DELLE RIMEMBRANZE, UN LUOGO SIMBOLICO

ex caserma garibaldi“Ci siamo rivolti all’Assessorato all’Ambiente a maggio dell’anno scorso, già con l’idea di lavorare alla pulizia di un parco – spiega Marco – . Prima di tutto ci è stato consigliato di visionare tutti i parchi per renderci conto sia della complessità, sia della vastità del verde modenese. Noi in primis ne siamo rimasti stupiti, e ci siamo accorti che alla fine i parchi meno seguiti e tutelati sono quelli che dal punto di vista storico hanno maggior pregio.”

Il Parco di Viale delle Rimembranze ne è una conferma. Solo tra le poche centinaia di metri che separano la chiesa di S. Pietro da Via Saragozza, si trovano le statue dei due garibaldini, praticamente coperte alla vista, un tempo situate sulla sommità della Barriera Garibaldi ossia l’entrata est della città. Ma ci sono anche la struttura settecentesca dell’ex Caserma Garibaldi, da tempo totalmente abbandonata e pericolante, nonché l’unico cimelio delle antiche mura che, come commenta Urania, “è talmente ricoperto di vegetazione che sembra la spada nella roccia”. E’ proprio qui che comincia la sfida di Ideal.

sopralluogo ex caserma 2“C’è un interesse storico nel cercare di tutelare e valorizzare quest’area – continua Marco -. Passandoci a piedi o in bicicletta ci siamo accorti di quanto fosse trascurata, sporca, con monumenti di rilevanza storica abbandonati a se stessi. Quindi abbiamo detto: vogliamo fare qualcosa? Partiamo da quello.”

UN SEGNALE DI RESPONSABILITA’ DAVANTI AI CHIOSCHI SOTTO SEQUESTRO

Benché in cantiere da tempo, l’attività di Ideal su quest’area ha preso formalmente il via da qualche mese. Racconta sempre Marco: “Abbiamo quasi definito l’accordo e la convenzione con l’Assessorato all’Ambiente e l’Assessore Giulio Guerzoni, e stiamo parlando con alcuni tecnici ambientali in merito all’assicurazione che ci coprirà nelle nostre attività, per tutelare noi stessi e le persone che interverranno per darci una mano. Però nel frattempo come privati cittadini abbiamo eseguito due o tre sopralluoghi per capire come intervenire e cosa fare.”

Le tappe d’intervento si sono quindi delineate: ripristinare i vialetti in ghiaia, estirpare le erbacce, togliere i rami secchi e la sporcizia organica, attraverso incontri bisettimanali il sabato e grazie all’attrezzatura fornita dal Comune. L’obiettivo a breve termine è riuscire a rendere l’area più gradevolmente fruibile da tutti entro l’estate. Quello a lungo Modena - Garibaldino 2termine è un monitoraggio continuo e l’impegno costante a renderla viva attraverso la sinergia con altre realtà del territorio impegnate su obiettivi analoghi. Sui beni culturali presenti, l’associazione non può ovviamente intervenire in modo diretto, ma scommette sul valore simbolico – oltre che pratico – della propria azione per sensibilizzare chi di dovere. Anche rispetto alla faccenda dei chioschi.

“Siamo dirimpetto agli obbrobri creati in una zona che doveva essere fortemente riqualificata, tutta quella delle baracchine dalla parte opposta alla strada – spiega Urania -. Quello è stato uno smacco per la città, perché lì c’è stato un errore grave delle autorità competenti con un progetto invasivissimo che a tutti è evidente non fosse da fare. Quindi adesso attenderemo le conseguenze del blocco dei lavori e le decisioni successive, però nel frattempo noi diamo un messaggio che è quello che l’impatto ambientale deve essere sostenibile.”

NON SOLO PARCHI PER UN CENTRO STORICO IDEALE

sopralluogo ex caserma garibaldiOltre al progetto di riqualificazione in atto, gestito soprattutto dal Comitato Ambiente di Ideal, ci sono anche le azioni portate avanti parallelamente dal Comitato Cultura e dal Comitato Eventi, per continuare, come spiegano Urania e Marco, “a valorizzare dal nostro modesto punto di vista quello che di bello e positivo abbiamo in questa città, provando a migliorare ciò che non funziona”.

Il Comitato Cultura è attualmente impegnato nell’organizzazione di Slow Cinema, una rassegna di serate presso il superstite cinema Astra, precedute da un aperitivo in centro con commento critico del film di volta in volta proiettato. Il Comitato Eventi è invece il nucleo organizzativo del Bike Fest, iniziativa con cui Ideal si è fatta soprattutto conoscere l’anno scorso e che riproporrà anche quest’anno, rigorosamente in centro storico: l’orgoglio cittadino che oggi più che mai ha bisogno di una dimostrazione d’amore da parte dei suoi abitanti.

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