Tutti pazzi per lo yoga. Ma alla CEI il fenomeno preoccupa

Tutti pazzi per lo yoga. Ma alla CEI il fenomeno preoccupa

Secondo il Financial Times, con circa 100 milioni di praticanti, lo yoga è la disciplina più in voga nelle città di tutto il mondo. Solo tra Modena e provincia si contano oltre 50 scuole. Ma un documento della CEI dell'Emilia-Romagna mette in guardia "sull'uso di tecniche mutuate dalla psicoterapia, dallo yoga, dal training autogeno, applicate in modo spurio e disordinato". Siamo andati a sentire cosa ne pensano alcuni dei partecipanti al Modena Benessere Festival, evento dedicato al Benessere Naturale dall'Oriente all'Occidente, tenutosi il 14 e 15 novembre scorsi.

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La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita «Yug» che significa unire, connessione tra corpo, mente e spirito. Molti studiosi concordano che le prime testimonianze dello yoga risalgono a 5000 anni fa in India, in quanto sono state ritrovate raffigurazioni di alcune posizioni su sigilli, tavolette e monete, appartenenti a quel periodo. Il “successo” mondiale di tale disciplina, va attribuito a tre indiani che vissero agli inizi del xx secolo, Swami Kuvalayananda, Swami Sivananda e  Krishnamacharya che si focalizzarono non solo sugli aspetti meditativi di questa tecnica, ma studiarono le caratteristiche ed i benefici fisici che lo yoga concede.

Al giorno d’oggi, secondo il Financial Times, lo yoga è la disciplina più praticata nelle città di tutto il mondo, si stimano 100 milioni di praticanti. Anche in Italia è boom di yoga, gli italiani che lo praticano sono circa un milione e mezzo, le scuole riconosciute sono 830. Tra Modena e provincia si contano oltre 50 scuole che offrono corsi di yoga, è inoltre praticato anche all’interno di  palestre o presso abitazioni private. Ma quali sono le motivazioni principali che spingono i modenesi ad iscriversi ad un corso di yoga? La novità del momento, i ritmi incalzanti, lo stress, la vita frenetica, la curiosità, i dolori alla testa o alla schiena. La voglia di prendersi cura del proprio benessere psicofisico e “staccare”, anche solo per un’ora.

Il 14 e 15 novembre a Modena ha preso vita il Modena Benessere Festival, evento dedicato al Benessere Naturale dall’Oriente all’Occidente. La manifestazione si è svolta, come l’anno scorso, presso la Fiera di Modena ed uno dei principali protagonisti di questa intensa due giorni, è stato proprio lo YOGA, declinato in ogni sua forma, con lezioni gratuite e pratiche aperte a tutti.

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Photo credit: F9-3824 via photopin (license)

Esistono numerosi stili di yoga moderno, con caratteristiche diverse, elencherò alcuni tipi e peculiarità:

  • Anusara Yoga: è uno stile che pone molta attenzione all’allineamento. Le persone che praticano tale forma di yoga apprezzano molto i benefici terapeutici, sia per il corpo che per la mente.
  • Ashtanga Yoga: uno dei più dinamici, si fanno lavorare molto i muscoli, favorisce l’elasticità, il rafforzamento ed ha una grande azione antistress.
  • Bikram Yoga: susseguirsi di 26 posizioni, concepite per riscaldare e allungare i muscoli, i legamenti e i tendini. Una variante molto praticata consiste nell’eseguire le posture in una sala dove la temperatura arriva a 40 gradi, per fare in modo di accentuarne i benefici.
  • Hatha Yoga: da molta importanza alla meditazione, lavorando gradualmente sulle posizioni, lo stretching e la respirazione, il corpo viene preparato alla meditazione.
  • Iyengar Yoga: si concentra sull’allineamento posturale, può alleviare dolori alla schiena, aiuta la circolazione e la concentrazione, indicato per persone particolarmente stressate.
  • Vinyasa Flow Yoga: si tratta di una tecnica che pone l’accento sul passaggio fluido tra una posizione e l’altra, come una sorta di danza. Questo tipo di yoga è per i più atletici e dinamici.
  • Kundalini Yoga: aiuta a trovare maggiore consapevolezza di sé, se praticato con costanza. E’ indicato alle persone che hanno già una buona esperienza di yoga.
  • Raja Yoga: o yoga reale, è soprattutto una disciplina mentale, all’insegna della staticità. La pratica include vari elementi di altre forme di yoga.
  • Power Yoga: segue una corrente recente e occidentale, in cui le posizioni tipiche si concatenano più velocemente seguendo delle coreografie precise, sincronizzando il respiro.
  • Ananda Yoga: stile che permette di raggiungere una grande ricerca spirituale. Le lezioni si concentrano anche su un corretto allineamento ed esercizi di respirazione controllata.
  • Yoga della Risata: è una forma di yoga che si basa sul concetto della risata autoindotta. Grazie a questa tecnica si hanno molti benefici nel corpo e mente.

Oggi poi, ci sono molte varianti di tale disciplina, come lo yoga in acqua, lo yoga acrobatico, lo yoga con il cane  (doga, un insieme tra pet therapy e yoga) , running yoga, trekking yoga…. qualunque sia lo stile, a detta di molti lo yoga porta molti benefici fisici, migliora l’elasticità muscolare e l’equilibrio, utile per alleviare dolori cervicali, e l’integrazione fra mente e corpo, base dello yoga, aiuta a superare i blocchi legati all’emotività.

CEI-ERLa Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna a fine 2013 ha emanato un documento di un centinaio di pagine “Religiosità alternativa, sette, spiritualismo” ad uso e consumo delle parrocchie, affinché riescano a frenare il fenomeno del cosiddetto neospiritualismo e il “supermarket delle religioni” che ne è derivato. Pratiche, teorie e discipline quali ginnastiche particolari (incluso lo yoga), la new age, astrologia e cartomanzia, halloween, salutismo, ufologismo, magia, occultismo e stregoneria vengono considerate tutte espressioni della divinazione dell’Io, una spiritualizzazione della psiche umana che finisce per sacralizzare le “sensazioni personali, l’individualismo religioso, il rapporto personale diretto col divino o tra il singolo e Dio senza mediazione istituzionale” generando una “confusione tra lo psichico e lo spirituale”.

In merito allo yoga la Conferenza Episcopale Emiliano Romagnola si esprime così:  “È bene non sottacere la pericolosità per la salute delle persone causata dalla frequentazione di corsi che prevedono l’uso di tecniche mutuate dalla psicoterapia, dallo yoga, dal training autogeno, applicate in modo spurio e disordinato da persone incompetenti, senza adeguati controlli. L’elemento egocentrico-narcisistico, introdotto dall’uso improprio di certe tecniche, può incidere sull’equilibrio psico-affettivo e provocare particolari patologie e disturbi”. Una vera e propria black list che mette al bando tutte le derive spiritualistiche considerate dalla Cei regionale, anticamere per l’ingresso nelle sette e concause di un «allontanamento» dei giovani dalla Chiesa.

Si mette poi in guardia da «santoni e guaritori» e dal salutismo, che «finisce per dissolvere Cristo nell’animismo pagano». Secondo i Vescovi dell’Emilia Romagna è quindi doveroso ed importante porre rimedio a tali situazioni, come ad esempio “testimoniare la vita di fede”, “conoscere la Bibbia”, “riproporre i fondamenti della fede cristiana”, “proporre catechesi permanenti” poiché questo “è il pane di cui i cristiani non possono fare a meno”, “vivere la liturgia come esperienza d’incontro con il Cristo vivente”, “educare alla lectio divina”, “formare comunità cristiane vive e fraterne”, “valorizzare la parrocchia”.  Valori fondamentali per i cattolici praticanti e non solo.

Photo credit: Bøy & tøy via photopin (license)
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Durante il Modena Benessere Festival, ho intervistato diversi modenesi (insegnati, allievi e visitatori) di cui riporto alcune testimonianze, chiedendo qual è il loro approccio allo yoga, se hanno notato benefici da tale attività o se intendono cominciare a praticarla, se si ritrovano nel documento emanato dalla Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna. La scoperta più curiosa ed inaspettata, è che diversi modenesi intervistati praticanti yoga, sono cattolici e non laici.

Ilaria e Giorgia, studentesse: Ilaria – “io all’inizio mi sono avvicinata allo yoga per curiosità, tutti parlavano di questa disciplina e dei benefici che porta. Molti pensano che sia solo meditazione, ma bisognerebbe sfatare questo mito, poiché è qualcosa di molto dinamico, almeno alcune tipologia di yoga. Un’attività che consiglio a tutti per ritrovare il proprio benessere personale e fisico, un modo eccezionale per rimettersi in contatto con se stessi, dimenticando per un’ora tutti i problemi o le preoccupazioni quotidiane. Io sono cattolica, la mia fede c’è e rimane quella, anche se pratico yoga, una disciplina che ti aiuta a ritrovare benessere fisico ed interiore”.

Giorgia – “ci si concentra molto in questa disciplina, coinvolge tutte le parti del corpo , dalla punta delle mani a quelle dei piedi, un benessere a 360 gradi, lo consiglio certamente. Se fatto correttamente, è una toccasana alla fine della giornata. Non sono d’accordo con la messa al bando dello yoga riportata nel Documento emesso dalla Conferenza Episcopale, se ti aiuta a star meglio fisicamente, che male c’è ”.

Isabella e Lucia, insegnati della scuola Ashtanga Yoga Modena ASD – Isabella – “Io dal 2009 sono insegnante, riconosciuta dal Coni e sono autorizzata all’insegnamento dell’Ashtanga Vinyasa direttamente da Manju Jois, figlio di Pattabhi Jois (storico fondatore di questa disciplina). Nel 2010 ho aperto la mia scuola con Massimo Savigni, mio marito ed ora abbiamo diversi maestri che insegnano differenti tipi di yoga come lo hata yoga o hata yoga flow… ma la nostra mission è divulgare l’Ashtanga. I numeri degli iscritti ai corsi di yoga su Modena sono in netto aumento, noi quest’anno abbiamo avuto una richiesta enorme. Le persone hanno bisogno di consapevolezza e voglia di risvegliare la propria energia interiore, ed è compito degli insegnati guidarli ed aiutarli in questa scoperta. Nel mondo dello yoga in passato ci sono stati degli scandali, causa alcuni guru indiani, ma anche nella Chiesa cattolica ci sono. Il messaggio che lo yoga vuole trasmettere, grazie a persone ed insegnanti preparati e competenti,  è la non violenza, non nuocere a nessun essere vivente”.

Photo credit: 04.RunClub.Lululemon.1461P.NW.WDC.2May2011 via photopin (license)
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Lucia – “lo yoga è la mia grandissima passione. Io faccio tutt’altro lavoro in quanto sono avvocato e responsabile delle risorse umane di una banca, ma da quando 12 anni fa ho srotolato il tappetino per la prima volta, ho capito di essere a “casa”, ed oggi una volta a settimana insegno. Insieme ai miei allievi sto lavorando molto sull’aspetto della meditazione, perché una mente calma guida il corpo in maniera diversa. I tre quarti delle persone che si iscrivono a yoga arrivano perché vogliono stare meglio fisicamente, hanno mal di testa, mal di schiena, ma il vero miracolo dello yoga è che dopo pochissime lezioni dove il corpo si scioglie, chi lo pratica nota un maggiore lucidità, calma e concentrazione quindi il corpo è il riflesso di una mente più serena. In merito al documento della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna, io possono solo che provare rispetto per tutte le religioni del mondo (e per tutte le non religioni) spero che la posizione della Chiesa sia stata mal interpretata, poiché se si analizza lo yoga nei libri e nei testi di riferimento, non c’è nulla di diverso dall’Induismo, il Buddismo e il Cristianesimo, nell’essenza pura. Poi come in tutte le discipline, anche nello yoga ci sarà sicuramente una scuola di yoga integralista o più simile ad una setta, ma sono veramente casi isolati. Il messaggio dello yoga è compassione, amore, rispetto per tutti ovvero lo stesso messaggio che ogni religione porta avanti”.

Matteo, visitatore del Festival ed impiegato: “ io sono a questa manifestazione poiché la mia ragazza ci teneva a visitare questa fiera, non ho mai provato yoga e per ora non intendo farlo. Io sono cattolico e condivido il documento della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna, in quanto purtroppo esiste il rischio che alcune situazioni di questo tipo possano diventare totalizzanti, ovviamente chi entra in una setta si fa strumentalizzare e plagiare, senza nemmeno rendersene conto. Secondo me è importante che si stato lanciato questo segnale alle parrocchie, soprattutto mettendo in guardia i giovani”.

Marcello, insegnante del Centro Yoga Ishwara di Modena: “Io sto notando un maggiore interesse dei modenesi verso lo yoga da qualche anno a questa parte, non solo, c’è una maggiore attenzione in generale per tutto quello che concerne il mondo del benessere olistico, l’alimentazione, le cure naturali, le discipline orientali. Sul territorio modenese, rispetto ad altre provincie, c’è una buonissima risposta ed una forte sensibilità verso lo yoga, chi decide di iscriversi ad un corso ha  necessità di avere benefici sulla sfera della salute, ma anche necessità di un cambiamento più profondo. Molte persone arrivano con l’intento di stare meglio fisicamente, per problemi legati alla postura, alla schiena, alla rigenerazione respiratoria o problemi articolari, poi successivamente alcuni si interessano all’aspetto meditativo, filosofico e spirituale della disciplina. Io ho una formazione di insegnate di yoga arrivata dopo parecchi anni attraverso scuole ed accademie, e attualmente insegno Hatha yoga, Raja yoga, tecniche di rilassamento e meditazione. Ci possono essere dei “guru” o presunti tali che si improvvisano maestri, senza averne le competenze e la preparazione in differenti discipline, questo è molto presente da quando si è entrati  nella cosiddetta “New Age” soprattutto.  Il pensiero della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna in merito al timore che lo yoga possa allontanare i giovani dalla Chiesa è infondato, tante persone si avvicinano allo yoga pur restando di fede cattolica, anzi, trovando maggior apertura alla spiritualità: l’importante è ricercare un metodo che offra  serenità”.

Photo credit: Neal Pollack reads from his yoga book via photopin (license)
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Sabrina, commerciante e visitatrice del Festival: “io ho deciso di avvinarci allo yoga appena da qualche mese, avevo bisogno di trovare una disciplina che mi facesse abbassare i livelli di stress ed ho deciso di provare. Sto traendo benefici fisici di rilassamento, potenza muscolare, rafforzamento delle ossa: è un aiuto per corpo e mente. Probabilmente è un po’ la moda del momento, una novità, poi non escludo che le persone si avvicinino anche per necessità concreta di rilassamento. Io ignoravo questa presa di posizione da parte della conferenza episcopale dell’Emilia Romagna verso lo yoga, ritengo siano timori infondati perché questa disciplina non intacca la Fede se è presente in una persona”.

Paolo, fondatore dell’Associazione Nuovamente di Formigine: “Io insegno e pratico da più di vent’anni corsi quali lo yoga, il reiki, la meditazione, altre le discipline olistiche e non solo, che curiamo io e mia moglie Daniela principalmente, abbiamo inoltre aperto una scuola di formazione per operatori olistici riconosciuta dalla SIAF, grazie alla Legge 4 del 2013 che regolamenta le discipline bio naturali e che ha lo scopo di tutelare attraverso le federazioni e le associazioni di categoria, la formazione di ogni operatore professionista indirizzando così l’utenza, sulla scelta di operatori qualificati. Ci sono persone che hanno bisogno di stare meglio fisicamente e si avvicinano a queste discipline, ma tante altre hanno un bisogno inappagato di meditazione, semplicità e chiarezza, andando alla ricerca di un’esperienza spirituale e necessità di esprimere chi siamo realmente. E’ un’esigenza forte e diffusa, perché ci sono insoddisfazioni che vanno a toccare tematiche esistenziali, di base. Viviamo in un mondo frenetico, stressante, costantemente online, abbiamo perso il contatto con la natura, ci siamo staccati dalla terra e dalle sue risorse, non sappiamo più cosa sia la condivisione, la comunicazione con gli altri, la società non ci fa vivere appieno il nostro essere, ci siamo staccati da noi stessi. A volte manca il contatto semplice e spontaneo. Per chi si riconosce nella Chiesa Cattolica, mettere al bando discipline quali lo yoga, forse può avere un senso ed essere una problematica, oppure può servire come linee guide se si riconosce totalmente in quello che la Chiesa ha diffuso riguardo l’argomento. Io in quanto laico, non mi sento coinvolto su questo tema; casomai rifletto sul fatto che dietro ad ogni guerra ci sono delle religioni… e preferisco sempre seguire il buonsenso”.

Daniele, Franco e Martina, in trasferta da Vicenza:  Daniele – “Noi siamo di Vicenza, qui per seguire le lezioni all’interno del Festival in quanto l’anno scorso abbiamo vissuto una bellissima esperienza formativa a Modena. Io pratico yoga da dieci anni e Io insegno dal 2010 a Vicenza e Verona. All’inizio mi sono avvicinato a questa disciplina perché cercavo qualcosa che potesse accomunare insieme mente corpo e anima, qualcosa che non puntasse esclusivamente sull’aspetto atletico ma che nemmeno fosse una religione, e l’ho trovato. La differenza tra lo yoga ed il fitness è semplice: se mentre stai praticando pensi alla bolletta da pagare, alla cena, al lavoro è fitness, mentre se sei concentrato su quello che stai facendo, in quel preciso momento e svuoti la mente, è yoga. Questa disciplina certamente ti spinge ad avere una mentalità non dogmatica, a non codificare le questioni in base al vero o falso, giusto o sbagliato, a coltivare la propria spiritualità. Quel è la differenza tra religione e spiritualità? La religione deriva dal latino relìgio ossia trasmetto un insieme di credenze che tu devi seguire, la spiritualità è invece qualcosa di più personale, puoi fare un tuo percorso, un tuo cammino, e forse è questo che fa paura alla Chiesa cattolica riguardo lo yoga, quindi un nuovo risveglio spirituale e culturale delle persone. Forse dovremmo domandarci, in base a Chi definisce Cosa…”

Photo credit: via photopin (license)
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Martina: “Oggi attraverso internet le persone riescono a trovare molte informazioni riguardo lo yoga, quindi possono essere spinte a provare, semplicemente. Molte star del momento lo fanno, in tantissimi ne traggono vantaggio, allora la curiosità può portare le persone ad iniziare questo percorso e tenersi in forma. Io ho cominciato a praticarlo in un momento un po’ buio della mia vita, e da allora non ho smesso più. Ovviamente i problemi ci sono sempre, ma il punto di vista di come affrontare le difficoltà, cambia”. Franco – “mi sono avvicinato allo yoga per semplice curiosità, per trovare un equilibrio ed un benessere fisico e mentale. Frequento con regolarità da quattro anni, i benefici sono molti e possono essere proiettati nella vita di tutti i giorni e nelle discipline sportive. Anch’io da quando lo pratico sto meglio, i benefici li ho sul lavoro e nelle altre attività che svolgo, come ad esempio l’alpinismo, mi permette di trovare energia e forza nei momenti di difficoltà e di affrontare situazioni difficili”.

Valeria, pensionata e visitatrice del Festival: “Io sono qui per guardare gli stand con le mie amiche, per comprare qualche pensiero di Natale, mi interessa l’aspetto della casa e dell’ecologico, ma non farei mai yoga perché non m’interessa. Sono d’accordo con la conferenza episcopale dell’Emilia Romagna, perché sono cattolica e bisogna avere rispetto ed un maggiore controllo riguardo la creazione di sette e religioni fai da te. Io trovo che anche Halloween sia una festa pericolosa per i giovani”.

Uno studio condotto da alcuni ricercatori del Duke University Medical Center negli Stati Uniti,  ha evidenziato come lo yoga possa dare benefici in merito ad alcuni disturbi psichiatrici, depressione, schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione) e disturbi del sonno. Tra i diversi studi analizzati, i ricercatori si sono accorti come la pratica yoga agisse in positivo sui neurotrasmettitori, le infiammazioni, lo stress ossidativo, i lipidi e i fattori di crescita. Gli autori fanno anche notare che i risultati sono promettenti, ma comunque preliminari, maggiore e più rigorosa ricerca si rende quindi necessaria, prima che la pratica dello yoga possa essere applicata per aiutare i pazienti con disturbi mentali.

E’ indubbio che lo yoga sembra riuscire a trovare uno spazio ben preciso in città e provincia, indipendentemente dai favorevoli o contrari, cattolici o laici.  La riduzione dello stress e dell’ansia portano in generale, grandi benefici per la salute fisica ed emotiva, sia che questi derivino dallo yoga, sia che possano arrivare dalla religione cattolica. Sarebbe saggio un costruttivo punto d’incontro.

Immagine di copertina, photo credit: ARE YOU YOU Yoga via photopin (license).

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Giornalista e scrittrice, mi occupo di comunicazione, organizzazione ed ufficio stampa. Ho scritto due libri sulla violenza di genere “I Labirinti del Male” e “Non succederà Mai più”, li trovate in libreria. Amo profondamente ogni forma d’arte, dalla pittura alla danza. Sono di indole curiosa, in continuo aggiornamento.

5 COMMENTI

  1. L’ allontanamento dalla chiesa per colpa dello yoga e’ davvero surreale…complimenti alla fantasia di chi se l e’ inventata….

  2. il vero significato della parola yoga è : unione spirito Dio. Lo yoga occidentale è uno yoga adulterato poichè su di esso ce solo ignoranza sulla vera conoscenza dello yoga genuino indiano.

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