Terremoto, il punto sulla ricostruzione

A tre anni dal terremoto del 2012, il presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione Stefano Bonaccini e l’assessore alla Ricostruzione post sisma Palma Costi hanno presentato alla stampa dati e numeri sulla ricostruzione, tracciando un bilancio del lavoro svolto e di quanto rimane da fare.

“La trasparenza è la pre-condizone del lavoro che è stato e sarà fatto: tutti devono sapere come viene speso fino all’ultimo euro – ha commentato Bonaccini illustrando il sito della Regione dove sono immessi e costantemente aggiornati i dati relativi alla ricostruzione -. Lavoriamo anche per la semplificazione, che deve però andare di pari passo con la difesa della legalità”. Si continuerà a operare per lo snellimento della burocrazia, “ma senza abbassare di un centimetro l’asticella dei controlli – ha aggiunto Bonaccini -. C’è ancora tanto da fare, ma siamo determinati: non saremo tranquilli fino a che non sarà posato l’ultimo mattone. È per questo che, dopo aver ottenuto dall’Unione europea la proroga per gli interventi sui fabbricati danneggiati delle imprese agricole, ora attendiamo fiduciosi che a breve arrivino le risposte positive del Governo alle richieste che, assieme ai sindaci dei Comuni colpiti, abbiamo avanzato: dalla proroga al 2017 dello stato di emergenza alle proroghe fiscali, per arrivare all’istituzione delle cosiddette zone franche urbane con lo stanziamento ad hoc di un fondo di 50 milioni di euro. Questa fascia di terra dove si produceva oltre il 2% del Pil nazionale rinascerà più bella, più forte e più sicura di prima”.

Il presidente ha anche ricordato, tra le richieste avanzate al Governo, lo stanziamento delle risorse ancora necessarie per completare la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali: “Circa 800 milioni – ha detto – che dovranno arrivare, perché non vogliamo un euro in più, ma neppure un euro in meno di quanto serve”.

A presentare i dati della ricostruzione di imprese, abitazioni, opere pubbliche e quelli relativi all’assistenza alla popolazione è stata l’assessore Palma Costi: “Nessuna multinazionale ha abbandonato la nostra terra, eppure quel rischio c’era. Nessuna cassa integrazione con motivazione sisma è attiva, i dati del 2014 confermano al contrario una ripresa dell’occupazione. Le risorse stanziate restano in larga parte sul territorio: l’80% delle imprese impegnate nella ricostruzione delle abitazioni sono emiliano-romagnole”. Per quanto riguarda la semplificazione, Costi ha annunciato che ad inizio giugno si svolgerà il “Liquidation day”, dove gli esperti della struttura commissariale illustreranno nel dettaglio ai tecnici tutte le modalità per ottenere la liquidazione dei contributi.

terremoto dati regione

La ricostruzione in sintesi
Raggiunto il 60% della ricostruzione di abitazioni e imprese. 1 miliardo e 770 mila euro di contributi concessi, di cui 800 milioni già liquidati (535 milioni Mude, 250 Sfinge, 182 dalle Assicurazioni, per oltre 1 miliardo di liquidità complessiva immessa nel sistema). 9.439 pratiche attive lavorate presso Comuni e Regione (7.369 Mude, 2.070 Sfinge), il 60% delle quali (6.248) con ordinanze o decreti concessi.
In particolare, 1 miliardo e 89 mila euro di contributi per la ricostruzione delle abitazioni, di cui oltre il 50% (535 milioni e 875 mila euro) liquidati; contributi approvati per il 70% dei progetti presentati (5.066 su 7.369).
682 milioni di euro per le imprese, un terzo dei quali liquidato (245 milioni); 2.070 richieste accettate, più della metà delle quali (1.182) con contributi assegnati.
15.800 abitazioni ripristinate, dove sono tornati a vivere oltre 25.000 cittadini. 4.645 nuclei familiari in assistenza che percepiscono un assegno, calati del 20% rispetto a maggio 2014 e del 71% rispetto ai 16 mila in assistenza subito dopo il sisma.
536 milioni messi a disposizione dalla struttura commissariale – che si aggiungono a 407 derivanti da co-finanziamenti (assicurazioni, fondi propri, donazioni…) – per finanziare 935 interventi di ricostruzione e riparazione degli edifici pubblici e dei beni culturali danneggiati, tra i quali le chiese. Prosegue nei Comuni la pianificazione per la ricostruzione dei centri storici, con l’individuazione delle Umi (Unità minime di intervento) e la redazione di 24 Piani organici: dal bilancio regionale stanziati 11 milioni e 700 mila euro che si aggiungono a quelli destinati alle opere pubbliche e ai beni culturali.
410 Map (Modulo abitativo prefabbricato) rimasti sui 757 iniziali, che ospitano 1.288 persone, la metà rispetto al 2012, settecento in meno rispetto a un anno fa.

Sul sito della Regione tutti i dati sulla ricostruzione
Tutti i dati della ricostruzione a tre anni dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 sono disponibili sul sito della Regione nell’apposita sezione dedicata al sisma.

I numeri del terremoto del 2012
58 comuni interessati, di cui 4 capoluoghi. Nel cratere, formato da 33 comuni situati nella Pianura Padana emiliana compresa tra le province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, si produceva il 2% del Pil italiano
45.000 persone coinvolte
19.000 famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni
16.000 famiglie hanno chiesto assistenza
14.000 edifici residenziali e 13.000 attività economiche danneggiate
1.500 edifici pubblici e strutture socio-sanitarie lesionate

photo credit: May 20,2012 04:03 AM : Earthquake in Emilia - Buonacompra via photopin (license)
photo credit: May 20,2012 04:03 AM : Earthquake in Emilia – Buonacompra via photopin (license)

Le strutture diocesane

Per quanto riguarda le strutture diocesane, chiese, opere parrocchiali, scuole materne, si è definita la necessità di 110 interventi, per un danno complessivo valutato dal Ministero in 121 milioni di euro. Nel piano di ricostruzione 2013/2014 sono inseriti 50 interventi diocesani, per circa 40 milioni di euro.
Il primo anno è stato interamente dedicato alla messa in sicurezza, per la salvaguardia dei beni danneggiati dal sisma, oggi è in corso la ricostruzione.
Sono 9 gli interventi finiti, o che saranno terminati a breve: la parrocchiale di Bastiglia, il santuario di San Clemente, la chiesa del Seminario di Finale Emilia, il santuario degli Obici, sempre a Finale, la parrocchiale di Soliera, la Pieve di Nonantola, San Pietro e San Pio X a Modena, la parrocchiale di Ravarino. Nelle prossime settimane si aprirà il cantiere a San Lorenzo della Pioppa, entro il 2015 è previsto l’avvio dei lavori a Rivara e all’Abbazia di Nonantola.

Le chiese di Modena di proprietà della diocesi colpite dal terremoto, grazie agli interventi di messa in sicurezza e pronto intervento, sono tutte aperte al culto, in sicurezza, ad eccezione del Santuario della Madonna del Murazzo. Per le chiese danneggiate inoltre siamo già in fase avanzata del progetto esecutivo: parliamo delle chiese di San Francesco, Duomo, San Domenico, San Giorgio, San Matteo, Santa Maria di Mugnano e San Bartolomeo.

Non si può dimenticare, in questo anniversario, che ai danni del terremoto si sono sommati quelli dell’alluvione del gennaio 2014. Le chiese e gli edifici nei comuni di Bastiglia e Bomporto hanno subito danni: le due scuole materne sono state riaperte, per gli altri lavori sono già stati presentati i progetti.
Nuove chiese provvisorie sono state costruite a Villafranca, Medolla e San Felice

Nei mesi immediatamente successivi al sisma, per rispondere alle necessità delle comunità colpite, sono stati costruiti 9 Centri di comunità, grazie a Caritas italiana e ad altri contributi; si tratta di edifici per il culto, per fornire un’abitazione al sacerdote, una sede alla Caritas o all’asilo parrocchiale: i centri sono a Finale Emilia, Solara, San Prospero, Cavezzo, Stuffione di Ravarino, San Felice sul Panaro, Camurana di Medolla e Massa Finalese. Proseguono le relazioni di amicizia e scambio nate con le delegazioni Caritas che hanno sostenuto in quei giorni le diverse comunità parrocchiali attraverso i gemellaggi.
Dal momento che la diocesi è l’ente di riferimento per tutti i lavori necessari, è stata equiparata agli enti pubblici come centrale appaltante. Pertanto è stato istituito un Ufficio Ricostruzione post sisma, coordinato dal diacono Mimmo Ferrari.

Immagine di copertina, photo credit: May 20,2012 04:03 AM : Earthquake in Emilia – Finale Emilia via photopin (license).

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