#TRAMquilli

Laboratorio IIS “G. Luosi” – Liceo “Pico”

A.S. 2014-2015

Alla fermata del tram elettrico. Torino, 1908. È questo lo scenario in cui i sei ragazzi di età diverse, tutti iscritti al liceo Pico di Mirandola, hanno scelto come punto di partenza per dare vita al loro spettacolo. Quali sarebbero potuti essere gli argomenti di conversazione in quel momento? A partire da questa domanda, ha preso corpo una piccola drammaturgia abitata da personaggi tanto comuni quanto bizzarri: una casalinga, un timido fattorino, una centralinista, una giovane studentessa, un carismatico imprenditore e la sua cameriera, ognuno con i propri problemi e i propri sogni del cassetto. Con le loro voci, abbiamo cercato di riprodurre lo spirito di incauto ottimismo e fiducia nel progresso che caratterizzava i movimentati e controversi anni della Belle epoque. Lo spettacolo, nel finale, si chiude con una breve epilogo, dedicato ai giorni nostri: lo scenario è lo stesso, ma spostato in avanti di un secolo. È possibile scovare delle analogie? La risposta, stavolta, spetta al pubblico.

Per ulteriori informazioni visista la pagina del laboratorio sul sito di Carissimi Padri…

PERSONAGGI

 

Maddalena Vincentini AS Jessica (Centralinista – Tecnologia e progresso)

Annamaria AS Martina (Filandaia – Marito soldato)

Sconsolata Casella AS Alessandra (Domestica Borghesan – Cabaret/Satira)

Vittorio Borghesan AS Riccardo (Imprenditore – Capitano d’industria)

Armando AS Annapaola (Fattorino – Comunicazioni di massa)

Caterina AS Chiara (Apprendista domestica – musica)

 

LINEE GUIDA

 

Scena 1

Si apre il sipario sono presenti già in scena Maddalena e Annamaria. Presentazione di Maddalena più intervento fallito di Annamaria.

Scena 2

Entrano da sinistra Borghesan e Sconsolata. Borghesan intervento su progresso e tecnologia, capitani d’industria. Intervento mancato Annamaria. Continua presentazione Borghesan, presentazione Sconsolata e identità e cultura dell’ Europa, Satira e Cabaret

Scena 3

Entra Caterina, presentazione e cantando canzoni d’amore.

Scena 4

Entra Tebaldo in ritardo, perde lettere, tema: stampa giornali poste.

Scena 5

Ripetizione del “Primo Quadro” in chiave moderna.

 

COPIONE

Primo Quadro

centraliniste

Maddalena: Carissimi Buonasera! Questa è una tipica panchina del 1908 e mi trovo a Torino. Mi chiamo Maddalena Vincentini e sono una centralinista. Sono in attesa del tram elettrico da tantissimi minuti in questo posto desolato dove non c’è nessuno.

Annamaria: Non è proprio desolato, perché ci sarei anche io…

Maddalena: ehm scusi e lei chi è?

(Annamaria fa per parlare ma viene interrotta per la prima volta da Vittorio)

Entrano Borghesan e Sconsolata dalla quinta destra.

Vittorio Borghesan: Scusate (al pubblico) sapete se è già passato il tram elettrico?

(Annamaria prova a rispondere)

No perchè sa… Io li costruisco.

Maddalena: (Sussurando ad Annamaria) li costruisce…

(Annamaria lancia uno sguardo di disaprovazione all’imprenditore)

Sconsolata Casella: (ironico) Sì, li costruisce, se mai… Li fa costruire!

  1. Borghesan: Scusate, la mia domestica. (Con fare militare) Vittorio Borghesan, nato il 14 Marzo 1853 a Treviso. Non avrò costruito un tram, ma ho costruito il mio impero di tram!

Annamaria:(Interrotta da Maddalena che la mette seduta)

Maddalena: Quindi lei è benestante?

V .Borghesan: Sì, ma non da sempre. Tutto cominciò nel 1879, quando partii dal porto di Genova per andare in Brasile. Lì feci la mia fortuna, le mie ricchezze mi portarono a girare il mondo.

(Annamaria guarda prima imprenditore poi Maddalena)

Sconsolata: Sì… Abbiamo capito, per non parlare dell’esposizione universale a Parigi, la visita al Royal Pavillion di Brighton, in Inghilterra; e la porta di Brandeburgo a Berlino, in Germania… Sono Sconsolata Casella domestica del signor Borghesan, classe 1865. Ho un marito che mi picchia, 3 figli disgraziati che lavorano in fabbrica. La vita fa schifo, gli uomini fanno schifo, il 1908 fa schifo. Ho finito.

Entra Caterina cantando.

Caterina: aaaah Enrico… (canticchiando “Tu Che mi hai preso il cuor”,si siede sulla panchina sospirando )

Sconsolata: (scocciata) Oh, eccone un’altra…

Caterina: (sospirando) ah, Enrico…

Sconsolata: Senti, non m’interessano le tue storielle d’amore, posso solo dirti che stai perdendo il tuo tempo e buttando via la tua giovinezza.

Caterina: Sono certa che anche lui mi ami… Pensa che l’altro giorno sono stata al Cinematografo con la mia padrona a vedere Romeo e Giulietta e mi pareva d’esser come loro: lui che guarda me, io che guardo lui e… aaaah Enrico

cine

Sconsolata: Sì, è una diavoleria il Cinematografo. Io ai miei figli faccio leggere il Corriere Dei Piccoli. Quella roba sì che è sana! E poi dietro l’amore c’è solo interesse (indicando Maddalena e Borghesan)

Maddalena: Quindi lei è stato a Parigi, ma non è la città dell’amore?

  1. Borghesan: Lei con chi vorrebbe andarci a Parigi? Io un’idea ce l’avrei…

Maddalena: (prendendogli il braccio) oh, lei così m’imbarazza.

Annamaria: Ah, io adoro i tessuti parigini, mio marito ha comprato delle stoffe da una certa Gabrielle Chanel, secondo lui farà carriera… Che bizzarria!

  1. Borghesan: I locali di Parigi sono meravigliosi, ma senza una donna… Meglio quelli di Torino con una buona compagnia. Anzi ne conosco uno che fa proprio al caso nostro… Con un bel bicchiere di Chiaretto…

Maddalena: (maliziosa) Oh, cialtrone!

Sconsolata: Che ci porta anche sua moglie?

(Maddalena si offende)

Annamaria: La moglie?!

  1. Borghesan: sì, ma non la tengo neanche in considerazione.

Sconsolata: come del resto i suoi figli.

Annamaria: ha dei figli?!

  1. Borghesan: 1… (sguardo di Sconsolata) … 2… 3

Sconsolata: 5

Caterina: Io vorrei almeno 10 figli, tutti con i suoi occhi…

Entra Armando cantando

Armando: (canticchiando “Tu che m’hai preso il cuore”, gli cadono le lettere – Caterina nota Armando) Maledizione, queste lettere mi cadono continuamente…

Scena in cui Caterina aiuta Armando a raccogliere le lettere e in cui le loro mani si sfiorano, presi da un brivido s’innamorano al primo sguardo, creando una scena topica (suggerito da Chiara)

Maddalena: eh scusate? no dico, siamo al ristorante? è una cena intima?

Caterina e Armando si ricompongono

Armando: nossignora, siamo stati semplicemnte rapiti dal gioco di corrispondenza amorosa, io gli occhi suoi, lei gli occhi miei…

Maddalena: ma se quella ama Enrico…

Armando: può amare chi vuole, ma si sa che il postino ama sempre due volte!

Caterina: scusa?

Armando: eh si due volte di più degli altri uomini

Caterina: aaaaah

Maddalena: bah sarà, a me sembra più un fattorino se vogliamo dirla tutta!

Vittorio: Concordo!

Armando: beh, certo ancora non sono un postino, devono ancora promuovermi, ancora sono un semplice e umile fattorino! Piacere Armando Olivucci, età 22, provenienza Vercelli…

Vittorio: si d’accordo, ma si quieti un poco!

Armando: scusi è che non sono bravo a parlare ho un sacco di difetti, mia mamma me lo diceva sempre, pace all’anima sua. Ma ora che lavoro nelle poste sarebbe orgogliosa di me. E’ vero sono solo un fattorino, ma se solo riuscissi a rimediare a quel mio brutto viziaccio…

Caterina: quale vizio?

Armando: E’ che mi vergogno troppo, non resisto, ogni volta che le stringo tra le mani non riesco a trattenermi…

Annamaria: che sarebbe? (sconvolta)

Caterina: eh scusa, di cosa parliamo?

Armando: eh beh….delle lettere, ovviamente! Appena le ho tra le mani, sono spinto da una voglia irrefrenabile di aprirle, sapete è una brutta malattia, si chiama: Epistofrenia, molto grave!

Caterina: Epistofrenia? Cioè, leggi le lettere degli altri?

Armando: eh si, Epistofrenia! (Perentorio)

Annamaria: ah si si, anche mio marito me ne ha parlato!

telefono

Vittorio: il fattorino ha ragione, durante i miei viaggi ho visto molti uomini afflitti da questo male, ma ho visto anche la soluzione: il telefono!

Sconsolata: Ecco il telefono, diavolerie! Un’altra invenzione per rovinare l’umanità!

Maddalena: rovinare? Ma lei sta scherzando? Semmai la salverà l’umanità! Il telefono è il frutto del progresso e soprattutto mi da uno stipendio!

Caterina: beh è anche romantico!

Armando: anche le lettere lo sono, sapeste quante lettere d’amore mi sono capitate tra le mani! Ad esempio, ne ricordo una, faceva più o meno così: “ Amore, come il miele. Sapore, come il cuore. Profumo, come il mare! Questo a te dico perché a te altro non direi che questo: il cuore sa di sale tanto quanto il mare sa di cuore!”

Maddalena è incredula, Annamaria è schifata, Vittorio non ha capito, Sconsolata si annoia e Caterina è in estasi!

Caterina: aaaaah Armando!!!!!!!

Maddalena: ma basta con queste smancerie, fosse almeno un postino!

Vittorio: infatti! Poveraccio!

Caterina: ma che c’entra, l’amore non ha limiti! Non ha classi!

Sconsolata: si, non ha età…

Caterina: l’amore è imprevedibile, impavido…

Sconsolata: Cieco!

Caterina: Ma è colpa mia se amo? Se amo amare l’amore? Io sono Caterina Tenerelli ho 18 anni ed è da quando ne ho 17 che sono innamorata! Innamorata del mondo, innamorata del destino, della musica! (riprende la canzoncina dell’inizio)

Maddalena: per dio basta! Abbiamo capito. Piuttosto questo tram perché non è ancora arrivato.

Vittorio: ma, io che m’intendo di tram sono sicuro che ci sarà stato un guasto al cacchio del vagone a prua!

Maddalena: quant’è colto!

Vittorio: me lo dicono tutte…! Anche le francesi e infatti l’ultima volta che sono stato al caffè de Montmartre…

Annamaria: oh ma basta con queste francesi, tedesche, inglesi, molto meglio le italiane! Sono Annamaria Marchetti, ho quarant’anni e vivo a Torino, ho un marito militare che amo (e che mi ama) ho sette figli meravigliosi, amo la vita e la lana che ci filo dentro! AMO IL 1908!

Sconsolata: si amore a parte, questa Scianella?

Vittorio: Chanel, prego!

Sconsolata: Chanel, piace tanto a suo marito, non è che oltre alle stoffe…

Annamaria: non è che oltre alle stoffe se ne torna a lavare i panni?

Tutti: uuuuuuuuuuuuh

tutti iniziano a discutere, finché non sentono lo sferragliare del tram elettrico – buio

 

Secondo Quadro

 

In scena ci sono Annamaria e Maddalena.

Maddalena: (scrivendo su Facebook uno stato) ke sbatti! Con tutti i money ke sgancio ci sarebbe un tram non messo da panico!

Annamaria: …fosse.

Maddalena: oh vecchia, hashtag tranquilla!

Vittorio: si infatti sciallatevi, piuttosto il tram? È già passato?

Nessuno lo guarda, entrano gli altri

Maddalena: oh tu che te la meni, sgonfiati: psss (ad Annamaria)

Annamaria: ei, lo vedi il ROLEX? Hashtag sfigate!

Vittorio: ma questo Tram è arrivato si o no?

Sconsolata: ma l’App non ce l’hai?

Vittorio: L’App?

Caterina: io ce l’ho l’App!

Sconsolata: bella vez, sbadilami un penta!

Vittorio: si ma il tram?

Tutti: ntz

Nessuno guarda Vittorio e tutti si mettono a giocare con il cellulare, facendo ognuno il proprio interesse.

Vittorio: ma insomma il Tram? (al pubblico)

VOCE ANNUNNCIO: si avvisano i potenziali passeggeri, che in data 20 maggio 2015 il servizio trasporti sarà soppresso causa sciopero del personale.

Imprecazioni generali

Viene proiettato l’hashtag #TRAMquilli

BUIO

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