Tempo libero senza barriere

Tempo libero senza barriere

Dare l’opportunità a tutte le persone di partecipare alle attività ricreative, turistiche e culturali del territorio, favorendo gli aspetti dell’autonomia, dell’integrazione e dell’autodeterminazione. A Modena, da qualche mese è attiva la cooperativa inTandem,  perchè divertimento e felicità non devono aver barriere per nessuno.

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L’idea è nata come nascono tutte le idee migliori: davanti ad una buona birra.

“La qualità del tempo libero è il sale della vita, e questo vale per tutti.
Avendo avuto occasione di lavorare e di fare volontariato nel mondo della disabilità, abbiamo notato la mancanza di servizi regolari e continuativi rispetto alla gestione del tempo libero e abbiamo capito che a Modena c’era bisogno di questo servizio” dice Enton Thaci, presidente e socio fondatore della cooperativa inTandem, nata in città a giugno 2015.

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Destinatari di inTandem sono le persone con disabilità in generale, dall’adolescente all’adulto, autonomi e non, e anche le famiglie che al loro interno hanno una persona con disabilità. “Questo perché chi ha una persona non autonoma all’interno della propria famiglia non sempre ha le energie per accompagnare i figli o i parenti nel tempo libero – spiegano Enton e suoi compagni di avventura Giulio Bai e Luca Bompani – Noi ci occupiamo degli aspetti ludici della vita delle persone con disabilità. Facendo “solo” questo non significa però che il nostro lavoro non abbia un aspetto educativo per l’intero sistema familiare. Per esempio il fatto di fare delle attività senza i genitori, per alcune persone diventa un modo per incrementare la conoscenza di se stessi e per i genitori diventa un modo per credere di più nei figli e comprendere che possono effettivamente svolgere delle attività anche senza di loro, in autonomia e autodeterminandosi. Questo aspetto può essere connesso a tutto quello che riguarda il “dopo di noi” di cui oggi si parla tanto. Il “dopo di noi” inizia ora, con l’inizio dell’autonomia rispetto alla famiglia.

Ci è rimasto particolarmente impresso a questo proposito il ringraziamento di una mamma che usufruisce spesso dei nostri servizi, che ci ha detto: Grazie ragazzi, E. si diverte moltissimo nelle cose che fate e sto notando che sta migliorando in molti aspetti della vita quotidiana anche per quanto riguarda le autonomie. Ora ha molta più iniziativa.
Questo è un aspetto del nostro lavoro di cui conoscevamo l’esistenza ma non eravamo sicuri che si manifestasse in tempi così brevi”.

 

Ogni fine settimana inTandem propone un percorso tematico accessibile e assistito che permette di assaporare e scoprire le eccellenze di Modena e le gite possono essere fatte di pomeriggio o nell’arco dell’intera giornata.

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Modena è abbastanza fruibile anche se non tutti i posti sono sempre accessibili, bisogna informarsi prima, e per questo stiamo per lanciare una app che permetterà di recensire l’accessibilità dei vari luoghi in città.
In generale, i cittadini non sempre sono “aperti” e preparati. Ci sono alcune barriere (mentali) nelle cosiddette persone “normodotate” che emergono in alcune occasioni, esempio non aspettarsi che le persone con disabilità possono frequentare alcuni locali e luoghi di aggregazione. In questo senso, crediamo che l’integrazione abbia due interlocutori: la società, che deve essere aperta, e le stesse persone con disabilità, che devono concedersi più tempo libero, arrivando ad essere sempre più presenti sul territorio.

Possiamo sicuramente dire che siamo degli innovatori rispetto a questa tipologia di servizio o almeno i primi a proporlo in forma di impresa cooperativa – proseguono i ragazzi – Dedicandoci interamente a questo ambito, siamo molto specializzati ed offriamo servizi particolari. Ultimamente, ad esempio, siamo stati ad Expo e lo scorso 1 novembre abbiamo portato alcuni ragazzi al Lucca Comics & Games: è stato bellissimo, sembrava di vivere in un sogno con tutti i personaggi della Warner Bros!

I sorrisi delle persone quando vedono posti che non pensavano di poter raggiungere sono la cosa più emozionante e che continuamente ci riempie di gioia e ci dà la forza di andare avanti, sapendo di fare una cosa bellissima.

Nel nostro lavoro – concludono i ragazzi – partiamo dall’assunto di base che tutte le persone, nella vita, ricercano la felicità. E la felicità, secondo noi, si trova nel fare esperienze nuove, divertenti e soprattutto nel condividerle con altre persone, creando così una rete di rapporti, di amicizie, che possano crescere insieme. Divertimento e felicità non hanno barriere per nessuno”.

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Giornalista pubblicista e addetta stampa, collaboro a diverse testate, locali e non. Scrivendo poesie sono arrivata a scrivere articoli, due mo(n)di diversi per rispondere alla mia passione per l'evoluzione del circostante. Tra versi e numeri di battute da rispettare, scrivo ciò che vedo e sento attorno a me, mi racconto, vi racconto.

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