Sproloquio sul car sharing

Mudnés ed raza e mudnés d’alevamèint; mudnés importé e mudnés ed passàg’; mudnés ch’a sì chè e mudnés luntàn da Mòdna per bisègn, a-v salut” (Modenesi di razza pura e modenesi d’allevamento; modenesi importati e modenesi di passaggio; modenesi che siete qui e modenesi lontani da Modena per necessità, vi saluto!). Nel giorno dello sproloquio prendo in prestito uno dei tanti saluti di inizio discorso di Sandrone, la maschera di Carnevale della nostra città. Fu proprio nel suo speech – eh, qua siamo a Milano! – dell’anno scorso, se non ricordo male, che nel commentare le varie iniziative cittadine, fece una bella stoccata alla lobby dei taxisti. Si concluse tutto con una gran risata e via avanti come prima a pagare tariffe salate per fare pochi passi.

strscione censurato

Proprio ieri mattina qui a Milano, insieme all’alba è spuntato uno striscione di protesta che prendeva di mira la responsabile di Uber. Chi è UBER??? Probabilmente un taxista lo scandisce come faceva Gabrielle Cirilli con la famigerata “Tatiana”! Uber è un’azienda con sede a San Francisco, che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’app che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti. La società è presente in decine di città in tutto il mondo. Le auto possono essere prenotate con l’invio di un messaggio di testo o usando l’applicazione mobile, tramite la quale i clienti possono inoltre tenere traccia in tempo reale della posizione dell’auto prenotata. Uber ha incontrato le proteste e la forte opposizione dei taxisti in tutte le città ove si è presentata, ci dice anche Wikipedia. In pratica hanno reso il noleggio con conducente in tirata auto blu un’alternativa al taxi, con una spesa media del 20% in più. Nichelini, per una città costosa come Milano. Inoltre, è ora attivo anche il servizio Uber Pop, un sistema che permette a chiunque di registrarsi come autista con Uber e usare un veicolo privato per trasportare clienti del servizio.

US-IT-TELECOM-TRANSPORT-TAXI

A fare infuriare ulteriormente i taxisti è il proliferare di attività di car sharing. In fondo, avere la macchina di proprietà a Milano è solo una spesa: L’affitto mensile di un box è equiparabile al costo di un bilocale a Modena. Inoltre si tratta di servizi impeccabili, le auto sono pulite, dotate di navigatore e perfette per i piccoli spostamenti in città. Basta scaricare l’app, iscriversi, ottenere un PIN o una tessera a seconda del servizio e individuare sulla mappa la vettura più vicina. L’auto può essere anche prenotata, in modo da avere il tempo di raggiungerla senza che qualcuno con la stessa idea te la soffi sotto il naso. A seconda dell’utilizzo, la tariffa ti verrà addebitata sulla carta di credito. Da notare che tutte le spese sono incluse, compresi parcheggi e benzina!

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Enjoy, il servizio di car sharing offerto da Eni, con piccole 500 rosse fiammanti, senza spese di iscrizione e con una tariffa al minuto di 0,25 euro è la più vantaggiosa. Al secondo posto troviamo Car2Go, Smart carine con slogan spassosi sulle fiancate. Poi c’è l’opzione per muoversi dall’aeroporto di Linate e Malpensa verso la città, con le auto elettriche di E-vai. Altra alternativa non solo ecologica ma anche economica, è quella di Eq sharing. Attenzione, l’autonomia dell’elettrico è di soli 50 km e la trovi solo in determinati parcheggi o isole digitali. Infine c’è GuidaMi, il servizio di ATM, Azienda Trasporti Milanesi. Contrariamente ai concorrenti, permette di scegliere fra diversi modelli di auto, dalla Smart For Two al Ducato. Non è finita qui, perché BMW ha già annunciato che a breve arriverà anche il suo servizio, Drivenow: dalla Mini Cabrio alla Bmw Attiva anche il bauscia è servito! Insomma se la famiglia Pavironica, nel giungere dalla bassa, dovesse entrare a Milano, stai pur sicuro che invece del carretto userebbe il car sharing. Bè… magari anche no!!

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