Passato e Presente

Passato e Presente

Prosegue la collaborazione di Note Modenesi coi laboratori del progetto "Carissimi padri" organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione. Oggi è il turno del lavoro realizzato dagli studenti dell'Istituto Comprensivo ''G. Leopardi'' di Castelnuovo Rangone.

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Istituto Comprensivo “G. Leopardi”
A.S. 2014-2015

I ragazzi erano molto interessati agli aspetti della vita quotidiana del ‘900 e alle differenze con quella moderna: hanno perciò, fin da subito, scritto delle scene che comparavano le condizioni di viaggio, la cena e il fidanzamento nel 1905 e nel 2015. Insieme a loro poi abbiamo aggiunto a questo schema delle informazioni storiche riguardo la quotidianità novecentesca, e abbiamo imbastito la scena come se passato e presente si affrontassero su un ring, evidenziandone le inevitabili differenza ma anche le preoccupanti somiglianze. Con loro la maggio parte del lavoro si è basato sulla costruzione della scena e dei movimenti, in quanto lo spettacolo ha molti e rapidi cambi scena.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina del laboratorio sul sito di Carissimi Padri…

ex2G Leopardi (3)

Copione

Il palco è diviso in due parti con un gioco di luci accese/spente.

I gruppi si alternano nel mostrare momenti di vita quotidiana nel passato e nel presente.

A sinistra del palco stanno: Gianluca, Valeria, Manuele, Marco, Isak, Matteo, Samuel, Sofia, Raffaele, Manuela, Laura; a destra stanno: Eleonora, Giulia, Beatrice, Hamza, Tosca, Martina

PRIMA SCENA

Entrambi i gruppi del primo round sono posizionati sul palco.

Isak entra e si posiziona in centro (dove rimane fisso): potrebbe avere una giacca e una cartellina, così che ad ogni round possa girare il foglio con scritto il numero e mostrarlo al pubblico.

ISAK NARRATORE: Signore e Signori oggi vedremo combattere su questo ring niente popò di meno che il nostro passato e il nostro presente! I Round: il viaggio. 1905

MADRE VALERIA , PADRE LUCA e FIGLIO MANUELE sulla carrozza trainata da un cavallo MARCO e guidata dal cocchiere GIANLUCA. La MADRE legge un libro, il PADRE un giornale, il FIGLIO si annoia e li infastidisce

COCCHIERE: Buongiorno messeri, vi informo che siamo in arrivo a Parigi. La carrozza è partita da Milano incirca una settimana fa e abbiamo accumulato circa 5 ore di ritardo. Grazie di aver viaggiato con noi.

FIGLIO: Quando arriviamo?

MADRE: Tesoro, abbi pazienza, stiamo per arrivare!

FIGLIO: Mi annoio..

PADRE: te l’ ho già detto, prova a guardare il paesaggio!

Il FIGLIO guarda fuori con un piccolo binocolo

PADRE: ah hai portato il binocolo che ti ho regalato eh? Pensa che è l’invenzione di un Italiano, tale Ignazio Porro… Il FIGLIO parla sopra il PADRE che continua a spiegare

FIGLIO: porro?? Madre….Ho fame!

MADRE: Prova a chiedere a tuo Padre se ha un pezzo di pane

FIGLIO: Padre, ha un pezzo di pane?

PADRE: …ottico e topografo, che nel 1850 trovò il metodo per associare due cannocchiali a prismi…

FIGLIO: Madre, ho sete!

MADRE: Alla prossima fermata potrai bere un po’ d’acqua dell’ acquedotto

FIGLIO: Sono scomodo! Questa carrozza è stretta! PADRE: Prova ad appoggiare la testa su tua Madre

FIGLIO: Ci sono delle buche!

MADRE: mi scusi buon uomo, per quanto ancora ci saranno queste buche?

Cocchiere: La strada è dissestata ancora fino alle porte della città, li poi hanno creato delle strade lisce e facilmente percorribili.

FIGLIO: Mi sento male..

MADRE: Tranquillo, tesoro

Il PADRE vomita

MADRE: sospirando. Visto? Te l’ ho sempre detto che non digerisci il porro!

Finita la scena rimangono fermi al buio e aspettano che si svolga la scena del presente Isak in centro:

ISAK: 2015

MAMMA GIULIA, PAPA’ HAMZA e FIGLIA ELEONORA comodamente seduti su un aereo:

il PAPA’ sonnecchia, la MAMMA è tesa, il FIGLIA ha in mano il cellulare ma non riesce a stare ferma. COMANDANTE GIANLUCA voce fuori campo, HOSTESSO TOSCA

COMANDANTE: Signore e signori ben venuti a bordo di “Vola vola airline”; vi informiamo che il viaggio da Milano a Parigi durerà all’ incirca un’ ora e venti minuti e che non ci dovrebbero essere turbolenze. Vi preghiamo di stare seduti e di spegnere i cellulari.

FIGLIA: Quando arriviamo?

MAMMA: Siamo appena partiti! Il viaggio dura poco più di un’ ora, abbi un po’ di pazienza.

FIGLIA: Mi annoio!

PAPA’: Prova a leggere qualcosa…perché non usi l’ applicazione dei libri sul cellulare? Così lo usi per qualcosa di utile!

FIGLIA: Non posso, il comandante ha detto di spegnerlo…Ho fame!

MAMMA: Aspetta, fra un po’ dovrebbe arrivare l’hostess.

FIGLIA: Ho sete!

PAPA’: Guarda, sta arrivando l’hostess!                        arriva l’hostess

HOSTESS: Gradite degli stuzzichini?

FIGLIA: Non mi piace! Mi scappa la pipì!

COMANDANTE: Signore e signori vi informiamo che è in arrivo una leggera turbolenza

HOSTESS: è in arrivo una turbolenza, si prega di restare seduti.

FIGLIA: ma che noia!!

PAPA’: Ti racconto io qualcosa di interessante: lo sapevi che il primo volo aereo fu compiuto nel 1903 dei fratelli Wright e durò solo qualche secondo?

FIGLIA: Beati loro! Almeno lì non c’era il tempo di annoiarsi.

PAPA’: non è mica così semplice la storia: l’ aereo non era per i passeggeri, ma era talmente leggero che il vento lo spostava… solo a pensarci mi viene la nausea.

FIGLIA: Mamma, non mi sento tanto bene..

PAPA’ Vomita

Finita la scena rimangono fermi al buio. Mentre Isak parla si fanno i due cambi scena. Hamza e Tosca escono da sinistra

NARRATORE: Nonostante il progresso raggiunto nell’ industria dei trasporti, un recente studio di settore certifica che… la nausea da viaggio è rimasta uno spiacevole effetto collaterale invariato nel tempo. Isak rimane in centro e gira il foglio della cartellina

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SECONDA SCENA

Lato passato: (Intorno ad un tavolo, o seduti per terra) MAMMA SOFIA , FIGLI MATTEO, SAMUEL, MANUELE E TOSCA; lato presente: MAMMA BEATRICE, FIGLIO MARCO.

NARRATORE: II Round: Una cena in famiglia. 1915

i FIGLI MINORI sono già a tavola

MADRE: a tavola!

Entrano il FIGLIO MAGGIORE GIANLUCA e il PADRE HAMZA

FIGLIO MAGGIORE: arrivo madre!

PADRE: buonasera

TUTTI: buonasera padre

MADRE: com’è andata nei campi oggi tesoro?

PADRE: quest’anno il raccolto è molto diminuito, dopo che mi hanno tolto del terreno per far passare la nuova Ferrovia dello Stato, sono davvero deluso ed arrabbiato. A voi com’è andata la giornata?

FIGLI: tutto bene

PADRE: cosa hai preparato, cara?

MADRE: ho preparato delle patate, con piselli e qualche legume.

PADRE: non c’è rimasta un po’ di carne?

MADRE: vado a vedere se ce n’è ancora… Sai, ho saputo che è arrivato dalla Nuova Zelanda il primo carico di carne di montone surgelata, ma purtroppo il frigorifero che serve per conservarla non è ancora arrivato in tutte le case.

PADRE: ah si! Il mio amico di Londra cucina i surgelati già da qualche anno. Certo, mi ha detto che per mantenerli freschi ha dovuto comprare anche un re-fri-ge-ra-to-re, ma mi ha assicurato che il sapore del cibo è ottimo e inoltre non deperisce…

MADRE: ecco… a proposito di deperire… la carne purtroppo è andata a male.

l a MADRE va a prendere della carne

MADRE: è rimasta solo questa, ma purtroppo è andata a male

FIGLIO MAGGIORE: bhe, speriamo che questi nuovi re-fi-ge-ra-to-ri arrivino in fretta anche qui da noi! Ci pensate? Potremo surgelare intere cene!

Finita la scena, come sopra. Isak al centro NARRATORE: 2015

MAMMA: è pronto..   è pronto.. è pronto!

FIGLIO: Uffa, arrivo Mamma! Ma non c’è niente in tavola!

MAMMA: Apparecchia! Non sono una serva.

Entra il PAPA’ LUCA

PAPA’: Buonasera!

MAMMA: come è andata a lavoro, oggi?

PAPA’: Bene, oggi abbiamo inviato alla NASA il nuovo carico di cibi liofilizzati e surgelati per gli astronauti sulla stazione spaziale internazionale. (Come se facesse lo spot) Più buoni, più sani, più stellari! A te, invece?

MAMMA: Tutto bene. Stamattina sono uscita per fare la spesa e mi sono dimenticata di avviare la lavatrice, ma con la mia nuova applicazione per cellulare “Lavatrice intelligente” ho potuto farla partire con un solo click! (Come se facesse lo spot) Lavatrice happy clean, così silenziosa che nemmeno la senti!

FIGLIO: forse non l’ hai sentita perché eri fuori casa!

PAPA’: E tu?! Come è andata?

FIGLIO: Bene

PAPA’: Che cosa avete fatto oggi a scuola?

FIGLIO: Niente! Solite cose con la Lavagna elettronica

PAPA’: Ancora con quel telefono!? Mettilo via, dobbiamo cenare!

Si siedono tutti a tavola

PAPA’: Che cosa hai preparato per sta sera?

MAMMA: (Come se facesse lo spot) Bastoncini di pesce, surgelati! Funghi, surgelati! Patatine, surgelate! E per finire, frutti di bosco, surgelati!

FIGLIO: Ma tutto surgelato!

MAMMA: Sono molto pratici. Pensa a quei poveri bambini di 100 anni fa che neanche li avevano! Quindi, evviva i surgelati!

TUTTI: Evviva i surgelati!

Finita la scena, come sopra: Isak al centro che parla e dietro i cambi scena. Beatrice esce da sinistra

NARRATORE: (come se facesse lo spot) Nonostante i progressi raggiunti nel settore alimentare e della conservazione dei cibi, dalle dispense di sale ai refrigeratori moderni, recenti studi hanno dimostrato che solo una cosa non è mai cambiata: il comando ai fornelli è rimasto esclusiva femminile!

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TERZA SCENA

Lato passato: PADRE RAFFAELE, MADRE MANUELA in scena, PRETENDENTI 1 ISAK in centro, 2GIANLUCA, 3 MARCO in quinta.

Lato presente: a sinistra tutti i ragazzi, a destra tutte le ragazze

NARRATORE : III round: Il fidanzamento. 1905

PRETENDENTE 1 ISAK bussa alla porta (lo fa dal centro palco dove è fisso da sempre)

PADRE: chi è che bussa a quest’ora

MADRE: deve essere quel ragazzo che vuole chiedere la mano di nostra FIGLIA

PADRE: quale ragazzo?

MADRE: quello che abita sull’argine del Po

PADRE: fallo entrare, ci parlerò io

MADRE apre la porta

MADRE: buona sera, prego

PRETENDENTE1: buona sera, sono Guglielmo Giovanni Maria Marconi, vorrei parlare con vostro marito. (Porgendo dei fiori alla MADRE) questi sono per lei.

MADRE: si accomodi

PRETENDENTE1: (stringe la mano al PADRE) buona sera

PADRE: si sieda,(camminando avanti e indietro)ho saputo che vuole chiedere la mano di mia FIGLIA

PRETENDENTE1: si signore

PADRE: e che cosa ha da offrire?

PRETENDENTE1: sono l’ inventore del radiotelegrafo, un efficace sistema di comunicazione con telegrafia senza fili via onde radio. Modestamente credo che la mia invenzione possa avere grandi sviluppi in futuro e di procurarmi una certa fortuna. PADRE: Ceeerto…. (a sé) aggeggi infernali senza futuro…

PRETENDENTE2 GIANLUCA bussa alla porta da sinistra

PADRE: e adesso chi è che disturba la nostra conversazione?

MADRE: deve essere l’altro ragazzo che vuole chiedere la mano di nostra FIGLIA

PADRE: chi è?

MADRE: quel forestiero che viene dall’ America

PADRE: fallo entrare, ci parlerò io

(MADRE apre la porta)

MADRE: buonasera, prego

PRETENDENTE2: buonasera, sono Walter Stanford Sutton, vorrei parlare con vostro marito, questo è un omaggio per lei MADRE: si accomodi

PRETENDENTE2: buonasera signore ( rivolto a PADRE che non ricambia il saluto ), buonasera (rivolto a PRETENDENTE1 che lo guarda male)

PADRE: ho saputo che anche lei vuole chiedere la mano di mia FIGLIA

PRETENDENTE2: (indicando PRETENDENTE1) ah perchè anche lui è qui per lo stesso motivo?

PADRE: sorvoliamo, lei che garanzie può offrire a mia FIGLIA?

PRETENDENTE2: sono un genetista, e dopo molte ricerche e studi ho scoperto che il patrimonio ereditario si trovi nei cromosomi. E vostra FIGLIA ha il patrimonio cromosomico più bello che io abbia mai visto (innamorato)

(PRETENDENTE3 bussa alla porta)

PADRE: chi è che ci disturba ancora?

MADRE: deve essere l’altro ragazzo

PADRE: un altro?????? fallo entrare

MADRE: buonasera, prego

PRETENDENTE3: buonasera, sono Karl Landsteiner, vorrei parlare con vostro marito. questi sono per lei MADRE: si accomodi

PRETENDENTE3 tenta di stringere la mano a PADRE e a PRETENDENTE1 e PRETENDENTE2, ma nessuno ricambia

PADRE: e lei cosa offre, sentiamo?

PRETENDENTE 3: Io sono un fisiologo e ho scoperto recentemente i gruppi sanguigni e sono certo che….

PADRE: (lo interrompe) cara, dato che tutti e 3 vogliono chiedere la mano di nostra FIGLIA, vai a chiamarla

FIGLIA LAURA entra

PADRE: Laura, conosci questi tre uomini? FIGLIA: forse, ci siamo visti alla fiera del paese

I 3 PRETENDENTI: ma come?

PADRE: e chi preferisci dei 3?

FIGLIA: ma, veramente nessuno

PADRE: Avete sentito? Ora potere uscire da casa mia

PRETENDENTE3: ma come?

PRETENDENTE2: pensavo che mi amassi

FIGLIA: ma come potrei? Un italiano, un americano ed un austriaco insieme, assomigliate a una barzelletta!

I pretendenti 2 E 3 escono tristi; Isak rimane al centro a dire la battuta

PRENTENDENTE 1: una curiosità, lor signori hanno mai sentito la storiella dell’ Italiano, dell’ inglese, del francese e del tedesco che giocano a risiko?? c’è da spanciarsi…

…Vabbè, 2015

Isak si unisce al gruppetto di ragazzi formatosi nel “lato passato” .

Le ragazze hanno formano un gruppo nel lato presente e parlano,

FIDANZATA BEATRICE entra da sinistra, passa davanti al gruppetto di ragazzi e lancia uno sorriso al FIDANZATO GIANLUCA

Fidanzato: oh jack, hai visto? Giulia mi ha guardato!! Secondo te le piaccio?

Amico: e io che ne so, chiedilo a lei no?

Fidanzato: eh sì che faccio mi avvicino e le dico: “senti ho visto che mi hai guardato, ma per caso ti piaccio?” Non mi tira per niente!

Amico: vabbè allora scrivile su whatsapp, no?

I gruppetti si allontanano, intanto FIDANZATA E FIDANZATO si staccano dal gruppo e si mettono di spalle l’ uno all’ altro. Inizia così uno scambio di baloons con le emoticons di whastapp, (tenuti da TOSCA E MANUELE) con reazioni collegate dei ragazzi.

Alla fine dello scambio si alzano, si girano lentamente e si guardano imbarazzati.

Fidanzato: bhe, io vado agli allenamenti

Fidanzata: si, io vado in centro con le mie amiche.

Fidanzato: ok…

Insieme: ci sentiamo su whatsapp!

Si girano e corrono verso i propri gruppi. Isak al centro,

nella cartellina ha l’ immagine della bomba di whatsapp che mostrerà alla fine della battuta

NARRATORE: nonostante i progressi nel campo delle relazioni interpersonali e delle comunicazioni, studi recenti dimostrano che le possibilità di fraintendimento tra esseri umani è rimasta invariata nel tempo…fino a catastrofiche conclusioni.

Tutti guardano la bomba spaventati, urlano ed escono.

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