Note Modenesi: il meglio dell’anno

Il valore simbolico della fine dell’anno è enorme e innegabile: non è legato al meteo, non è legato alle stagioni, ma quel numerino che cambia alla fine di una data sancisce una fine e dunque un nuovo inizio. Stamattina un nostro amico su Twitter ha scritto “non è ancora il 2015 finché non cambio il calendario”. Ha ragione il nostro amico. Noi iniziamo l’anno nuovo guardando quello che abbiamo realizzato nell’anno appena passato, pronti ad affrontare con entusiasmo e voglia di scoprire e raccontare l’anno nuovo. Il meglio di Note Modenesi, ovvero gli articoli più letti dell’anno, ma anche quelli che – a parte il numero di letture – sono piaciuti di più a noi e ovviamente ai lettori.


 GENNAIO

ribellarsi

Ribellarsi con maestria

“E’ stato molto ribelle da parte mia fare una cosa del genere”. Una tela enorme realizzata dagli studenti modenesi con il pittore di scena Rinaldo Rinaldi nell’ambito delle iniziative “RiBelli!” dedicate alla figura di don Elio Monari.

alluvione-copertina

Con l’acqua alla gola, pronti a ripartire

A inizio 2014 Bomporto e Bastiglia, due piccoli paesi  della bassa modenese distanti circa 4 km l’uno dall’altro e già colpiti entrambi dal terremoto del 2012, sono vittime di un’alluvione. Qualche  giorno si tenta di ripartire. Noi eravamo lì.

cover_nutria3

La nutria espiatoria

Subito dopo l’alluvione si iniziano a cercare i colpevoli: inaspettatamente i sospetti si concentrano sulle nutrie.


 FEBBRAIO

cover_cisco3

Ti amo e poi ti odio e poi ti amo

Alla presentazione del Quaderno del Centro culturale Francesco Luigi Ferrari, “Cara amica ti scrivo” ospite d’eccezione è Stefano Cisco Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers che, per l’occasione, tira fuori dal cilindro il testo di una nuova canzone per Modena. Eccola.

zuck

Perché Facebook non ha comprato la Giamaica

Noi la scarichiamo gratis, ma Zuckerberg l’ha dovuta pagare 19 miliardi di dollari. È Whatsapp: la famosa app che ormai ha quasi sostituito gli sms e che viene usata da 450 milioni di persone. Ma cos’ha comprato davvero il fondatore di Facebook? E soprattutto: cos’avrebbe potuto comprare con la stessa cifra?


 MARZO

cover_fonderie2

Ex Fonderie: il futuro è passato?

Il complesso delle ex Fonderie di Modena si impone alla vista già da lontano, con il suo incastro di mattoni rossi, le file ben allineate di pali della luce e i rettangoli bui delle finestre che spuntano dal bordo del cavalcavia. È da anni in stato di abbandono, dopo essere stato protagonista della storia industriale della città

cover-emigrazione2

Donne mobili. L’emigrazione femminile dall’Italia alla Germania

Lo studio condotto dall’autrice ci apre gli occhi su un tema prima non documentato come quello della migrazione femminile, e su come questo fenomeno si sia intrecciato con l’evoluzione politico-economica dei due paesi.

cover-spazio-erre

La seconda vita dei materiali di scarto

Si chiama Spazio Erre ed è un luogo dove gli scarti aziendali vengono riusati in modo creativo


APRILE

cover_leaves

Urlano come foglie

Al Museo Ebraico di Berlino nelle “Memory Void” (vuoto di memoria) non si può entrare; soltanto in una stanza è consentito camminare e si è costretti a calpestare migliaia di piastre di acciaio raffiguranti volti terrorizzati

copertina

Mi sembra di volare

Imparare ad andare in bicicletta da adulte. A Modena alcune volontarie fanno corsi di biciclette per donne straniere. Alcune non sono mai salite su una bici. Ma, vinta la paura di cadere, iniziano a correre.


 

MAGGIO

vlcsnap-2014-05-10-09h56m41s154

Non si esce più dagli anni 80 (e 90)

Da Mazinga a Beverly Hills 90210, dai paninari all’operazione Desert Storm, scoprendo anche gli inquietanti album di figurine nazisti e svelando finalmente il mistero che ha tormentato più generazioni: perché il campo di Holly e Benji era così lungo?

vlcsnap-2014-05-22-17h33m37s235

Il film su don Elio Monari, il prete ribelle

Il corto documentario sulla vita di don Monari realizzato dagli studenti dell’Istituto Superiore d’Arte A. Venturi di Modena. Abbiamo intervistato la prof. Antonella Battilani,  alcuni degli studenti coinvolti nel film e Gianpietro Cavazza, presidente del Centro culturale Francesco Luigi Ferrari, tra gli organizzatori del progetto “Ribelli!”.


 

GIUGNO

cover_modena_livorno

Perché il PD ha vinto a Modena ma ha perso a Livorno

A Modena, raccogliendo il 63 per cento delle preferenze al ballottaggio, Gian Carlo Muzzarelli ce l’ha fatta benissimo, come da previsioni, contro il candidato grillino Marco Bortolotti. A Livorno invece, il candidato sindaco del PD Marco Ruggeri ha perso contro l’esponente 5 stelle, Filippo Nogarin, raccogliendo poco meno del 47 per cento. Perché?

cover_monopoli

La crisi sociale durerà più di quella economica

I giovani, i minori e le famiglie con a capo disoccupati o lavoratori autonomi di piccole imprese sono i più poveri d’Italia.

cover_piazzagrande

Le piazze di Modena. Il passato, il presente e il futuro di Modena.

Cosa c’è di più caratteristico per indicare il centro di un paese o di una città di una piazza, luogo di incontro della comunità, per la propria capacità di accogliere e mettere in relazione le persone e le loro attività?

inception3-650x270

La città dei nostri sogni

Di città dei sogni in passato gli architetti ne immaginavano in continuazione. Città utopistiche, città ideali, sempre a metà tra scienza e fantascienza: c’erano quelle sottomarine o galleggianti, quelle spaziali, le città sotterranee o scavate nelle montagne, oppure ricoperte da prati e alberi. Luoghi da sogno o incubi che, in qualche caso, si sono perfino realizzati?

stazionemodena

L’ultimo treno della notte

La stazione di Modena durante la notte. Dopo l’ultimo treno della notte la stazione chiude e si vedono solo treni merci, fino alla mattina, quando di nuovo si riempie di pendolari.


 

LUGLIO

cover_bombardamento

E cadevano le bombe

Nel 1844 il Conte Luigi Forni e il Marchese Cesare Campori si dilettarono a scrivere un libretto molto particolare intitolato “Modena a tre epoche”. La trama è semplice: attraverso gli occhi di un viaggiatore nel tempo viene raccontata la città come appare nel 1744, nel 1844 e infine in un avveniristico 1944. Più precisamente, maggio 1944.

masdar_plaza_lava_01

Come sarà vivere nella città del futuro

L’abbiamo chiesto a una persona che forse già ci vive. Infatti nel deserto di Abu Dhabi è in costruzione una città futuristica progettata per essere la più eco-sostenibile al mondo. Si chiama Masdar. Per ora ha pochi abitanti, ma tra questi c’è un ragazzo modenese.

cover_breding3.jpg

Quell’app buona come il pane quotidiano

Si chiama breading ed è una app per il pane. Non per cucinarlo, né per acquistarlo, bensì distribuirlo, quando ne avanza, ai poveri della città. È nata da un gruppo di amici, tutti tra i 20 e i 32 anni.


 

AGOSTO

cover_balene

Le balene non restino sedute

Nulla accade se non ci sono le telecamere, e dove ci sono le telecamere qualsiasi cosa accada è una notizia. Riflessione sullo stato dell’informazione in Italia e nel mondo.

ice-bucket-challenge-for-charity

Il meme diventa beneficenza: il caso delle secchiate d’acqua per la Sla

Milioni di persone che si lanciano secchiate d’acqua in testa sono una buona notizia? Forse sì: è lo strano caso dell’Ice Bucket Challenge, gioco virale in sostegno ai malati di Sla. Un nuovo modo di sfruttare il narcisismo e la viralità del Web per iniziative benefiche?


 

SETTEMBRE

cover_guercini

Quei “Guercini” che ogni giorno vengono sottratti al nostro Paese

Talento? L’Italia ne è piena. Da sempre. Solo che un Paese in stand by da anni offre poche o nessuna opportunità per esprimerlo. E i nostri giovani migliori, i nostri “Guercini”, fuggono altrove. “Rubati” da altri che invece ne utilizzano al meglio capacità e competenze. E spesso, anche quando rimangono qui, a sfruttarne le invenzioni sono altri.

cover_futuro_invenzione

Editoriale. “Dal momento che non possiamo predire il futuro, non ci resta che inventarlo”

Lo chiamano il tempo della rottamazione e delle promesse… in molti settori (a livello locale e nazionale) non solo nella politica. Si cantano la fine delle ideologie e l’inadeguatezza dei partiti e di altre istituzioni a offrire punti di riferimento. A me pare, molto più banalmente, il momento della confusione.

cover_trattore

Quei morti sul lavoro di cui nessuno si accorge

Una delle principali cause di morte sul lavoro è il ribaltamento del trattore. L’Emilia-Romagna è la regione con il numero maggiore di incidenti. Le cause? Persone anziane su mezzi vecchi e poca attenzione alla sicurezza.

cover_cortocircuito

Quei bravi ragazzi

Giovanissimi, età media sui vent’anni, hanno deciso che per combattere la mafia, ormai radicata più che infiltrata in Emilia, poteva andar bene anche un giornalino scolastico. E così si sono messi a fare inchieste e reportage che possono far invidia ai giornali “seri”, quelli realizzati “dai grandi”.

AF25WY

La droga della solitudine

Eroina. Solo a sentire la parola si prova una sensazione di retrò, di anni 90, di una cosa vecchia e superata. Ma non è così. “L’eroina c’è ancora” spiega il dott. Claudio Ferretti, responsabile del Sert di Modena. “È diventato un fenomeno meno visibile: ci sono meno siringhe in giro e gli eroinomani sono pochi, l’epidemia degli anni 80/90 è passata. Ma il consumo è stabile ormai da molti anni: non aumenta, non diminuisce”.

Cover_cohousing

La breve vita del trapano

Condividere spazi, cose, risorse e servizi premia e paga. I singoli come la comunità. Conversazione con Silvia Sitton, giovane blogger modenese studiosa di modelli abitativi collettivi e sharing economy.

macchinepost2

Tonnellate di lamiera in dolce attesa

Centinaia di migliaia di auto come non le avete mai viste. Dall’alto. Negli enormi parcheggi sparsi per tutta Italia in cui le vetture uscite dalle fabbriche attendono di essere portate ai concessionari e poi vendute ai clienti. E infine, riempire le nostre strade.

cover_cibo

Lo spirito del cibo, cibo per lo spirito

Il gusto è qualcosa di più, rappresenta storia e racconti, spiritualità. Il risultato di un incontro tra culture vecchie di secoli e duro lavoro di chi, con raziocinio e impegno, si è cimentato ai fornelli, sia esso uno chef stellato o la tipica madre di famiglia.


 

OTTOBRE

copertina_giochisporchi

Giochi sporchi

In tre anni sono raddoppiati in Emilia-Romagna i giocatori d’azzardo che ormai vittime della dipendenza si sono rivolti ai Sert. I costi sociali diventano sempre più alti, eppure la mania per il gioco continua a crescere: nel 2013 ha prodotto in Italia un giro d’affari di 85 miliardi. Ma l’unica a guadagnarci davvero è la criminalità organizzata.

copertina_supplente

La dura vita di una supplente

“Forse lo spirito giusto per affrontare una supplenza è pensare che non sarò tanto io a ‘dare qualcosa’, perché in poche ore qui, alcune ore lì, altre 2 ore là, non posso pensare di ribaltare il mondo o trasmettere chissà quante informazioni. Forse è più giusto pensare a quanto loro daranno a me. Quindi ecco, sono pronta a imparare! E al più presto sarò prontissima a restituirvi tutto quello che potrò”.

cover_scuola

Scuola emiliana, perché in America la fanno meglio?

Mentre il modello emiliano di educazione infantile prende il volo per arrivare fino a San Francisco, dove da poco ha inaugurato un istituto – La Scuola – che ne copia il progetto educativo, ci si chiede che cosa resti dell’originale, qui nella pianura padana.

cover_complotti

Quella bufala è un complotto

O quel complotto è una bufala? Fa lo stesso: tanto nel caos, una panzana vale l’altra. Basta che sia grossa. Ma come nascono e si alimentano le bufale? Come arrivano addirittura in Parlamento? Come le usano i (social) media? Un collettivo che comprende il modenese Giuseppe Morrone ha provato a raccontare in un libro, tra ironia e analisi, il “complotto delle scie chimiche”, tra i più in voga in questi ultimi anni.

benvenuti

Benvenuti a Modena, Utah

Nel deserto dello Utah c’è una gemella di Modena: è una città fantasma, eppure ha molte somiglianze con la nostra amatissima città.

COVER_ARTE

Perché vivere d’arte è quasi impossibile

In una stagione di crisi e disoccupazione si fa sentire anche la protesta contro il mancato riconoscimento del valore del lavoro creativo. Pagato poco. O addirittura niente. Vivere del proprio lavoro artistico, oggi, è possibile? Abbiamo chiesto l’opinione di due grandi artisti modenesi, Franco Guerzoni e Wainer Vaccari.

1412152744_black_mirror

Prove tecniche di apocalisse

Un guasto alla rete Tim manda in tilt non solo le comunicazioni ma anche le nostre sicurezze. Perché siamo così dipendenti dalla tecnologia che se una sola parte del sistema mostra delle falle, abbiamo paura che tutto il sistema possa crollare.

slot-machine

In quale giorno conviene giocare alle slot? Mai.

Dietro il gioco d’azzardo c’è la matematica, una materia che la maggior parte di noi conosce poco. Ecco perché è importante svelare i trucchi dei giochi e capire quando conviene giocare: cioè mai, o quasi. Intervista a uno degli ideatori del progetto “Fate il nostro gioco”.

italian-people3

Il paese dove nessuno vuole stare?

Aspetti paradossali delle migrazioni. Molti italiani lasciano l’Italia per altri paesi europei. Nel frattempo dall’Africa e dal medio-oriente i loro coetanei arrivano in Italia. Dove spesso, però, non vorrebbero restare.


 

NOVEMBRE

cover_albania

Quando gli albanesi erano loro

Sono passati quasi 25 anni dalla prima grande migrazione via mare che si ricordi: quella degli albanesi verso le coste pugliesi. E a lungo, da noi, la parola “albanese” è stata sinonimo di irregolare o peggio, criminale, prima che altre etnie scalassero posizioni nella classifica del “nemico interno”. Ma oggi le cose sono cambiate. Molti di quei migranti sono ormai integrati. Altri sono ritornati in patria, un paese che, a sorpresa, attira anche parecchi italiani.

cover_nuovomondo

Italiani: razza bianca pelle scura

C’è stato un tempo, fra il 1880 e il 1920, in cui anche gli italiani emigravano su navi stracolme, trovando talvolta la morte per assideramento o per asfissia, ma spesso arrivando su un isola, Ellis Island, dove potevano essere ritenuti idonei per entrare nel Nuovo Mondo: gli Stati Uniti d’America.

climate3-650x390

Clima: l’apocalisse che non spaventa

I disastri ambientali sono sempre più frequenti, ma i continui allarmi sull’inquinamento che provoca i cambiamenti climatici non sembrano sortire l’effetto voluto. Dopo la tempesta, tutto torna come prima (per chi non l’ha vissuta direttamente) e si continua il solito stile di vita come se niente fosse. Perché? Lo abbiamo chiesto al meteorologo Luca Lombroso.

portici6

Viaggio colorato tra i portici di Modena

Viaggiatori da luoghi diversi, in tempi diversi, hanno spesso fatto tappa in Emilia-Romagna in modo veloce e sbrigativo. Eppure c’è un elemento nostrano che non smette di suscitare curiosità: si tratta dei portici e dei loro colori. E Modena non è da meno.

coer_munch

L’urlo assordante del silenzio

Il sistema della politica è così sorprendentemente autoreferenziale che è diventato impenetrabile. I partiti e le amministrazioni, con le loro liturgie e i loro appuntamenti più o meno consolidati nel tempo, non riescono più a dialogare con l’esterno.


 

DICEMBRE

salvataggio

Oggi copritevi di gloria, plis

Un articolo sul Corriere di Gian Antonio Stella rilancia il dibattito sulla necessità di riorganizzare in maniera strutturale un settore chiave per il nostro Paese come il turismo. Perché, almeno dal secolo scorso, nulla di serio è stato fatto. Ma anche per il futuro, secondo il grande giornalista, c’è poco da stare allegri.

modena

Ma a Modena si sta bene?

Nell’annuale classifica del Sole24Ore sulla qualità della vita, Modena è balzata al terzo posto. Ma davvero qui si vive meglio che in quasi tutte le altre città d’Italia? Lo abbiamo chiesto ad Umberto Venturi, presidente CNA Modena e Antonio Nesci, poeta, due prospettive radicalmente diverse per parlare della stessa città, dello stesso posto in classifica.

fotostorica1-1

“L’idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia”

Lo ha detto l’etnologo e antropologo Marc Augé e Modena sarebbe sicuramente una città con tutte le caratteristiche per soddisfare un simile auspicio. Eppure i dati dicono il contrario: siamo al terzo posto nella classifica regionale di automobili con 635 auto ogni mille abitanti e solo il 10% dei modenesi usa la bici.

cover_papa

La prima rivoluzione di Francesco

Intervista a Gianfranco Brunelli, direttore della rivista “Il Regno” che, a circa due anni dall’inizio del pontificato di Papa Francesco, analizza continuità e differenze nell’azione papale rispetto al passato.

004

Visti da fuori: guida pratica alle curiosità dei Francesi sull’Italia.

Da Berlusconi alla mafia, dai segreti del Vaticano alla condizione lavorativa degli artisti. E’ il piccolo compendio di domande imbarazzanti a cui deve rispondere un Italiano in Francia, scoprendo al contempo che per molti stranieri l’Italia resta un piccolo angolo di paradiso e che i cugini d’Oltralpe hanno attualmente più problemi di quanti possiamo immaginare.

soldati-insieme

La notte in cui Natale fu davvero magico

Il 24 dicembre 1914 gli eserciti in guerra interruppero per qualche ora il conflitto, portando i nemici a condividere tra loro il cibo, a scambiare foto e perfino a giocare a calcio. Prima di riprendere, subito dopo, a spararsi e a uccidersi in quella che poi è stata chiamata la Grande Guerra. Stasera a Mirandola si commemora quell’evento magico passato alla storia come “la tregua di Natale” .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *