Modena, il bosco urbano e i monumenti vivi

Modena, il bosco urbano e i monumenti vivi

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Pochi lo sanno, ma il centro di Modena ospita una grande varietà di insospettabili volatili. Piccioni o colombi, più o meno li vediamo tutti. Ma quanti sanno della presenza di un affascinante rapace come il falco pellegrino in pieno centro, intorno alla Ghirlandina, in piazza Grande, o sul Palazzo Ducale che ospita l’Accademia? Ma anche pipistrelli, piccoli uccelli, rondoni e rondini.

Falco pellegrino
Falco pellegrino

Proprio a questi ultimi è dedicata una serata al Planetario di viale Jacopo Barozzi, organizzata dalla sezione modenese della Lipu, per far conoscere la piattaforma Ornitho. Si tratta di una piattaforma aperta per la segnalazione e registrazione dei dati ornitologici, alimentata da ornitologi, birdwatchers e appassionati. Esiste anche una App per Android, per inserire le segnalazioni via smartphone.

I “monumenti vivi”

Nella serata si parlerà di Ornitho – verrà mostrato come inserire i dati delle osservazioni – ma anche della lotta alle colonie di colombi che popolano il centro, lotta che sempre più spesso comporta la chiusura di bucche, nicche e sottocoppi dove questi volatili si rifugiano, escludendo però altre specie come rondoni, piccoli passeriformi, ma anche pipistrelli, gechi e altri insetti che contribuiscono ad alimentare la biodiversità urbana.

Tramite Ornitho è possibile segnalare dove si trovino colonie di rondoni – o altri animali – in edifici e monumenti e tenerli così sotto osservazione. E’ frequente infatti che i rondoni facciano il nido sotto le tegole e che queste vengano tappate, spesso addirittura con il nido ancora all’interno, uccidendo così i volatili e limitando la nidificazione. Per sensibilizzare i cittadini su questo argomento è stato pensata la definizione calzante di “monumento vivo”, per definire appunto quegli edifici che ospitano diverse specie.

Ornitho.it: per conoscere, far conoscere e per difendere le colonie di rondoni, rondini & affini

Venerdì 5 giugno 2015 alle ore 21 nell’Aula Magna del Civico Planetario “F. Martino”, Viale Jacopo Barozzi, 31, Modena

Foto copertina: elhacedor / Flick

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