Le terme dove proprio non te le aspetti

Le terme dove proprio non te le aspetti

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Le terme. C’è chi è della parrocchia “terme si” e chi della parrocchia “terme no”. Io sono della parrocchia terme no. Le trovo noiose, eccessivamente meditabonde e non tollero di vedere le altrui nudità. Men che meno amo condividere la stessa vasca idromassaggio. Detto ciò, questa volta mi sono dovuta ricredere.
La motivazione di partenza è stata sempre la stessa: questa settimana ho esagerato, sono troppo stressata. Con l’aggravante di un successo da festeggiare e una domenica intera da sola in città, ci sono cascata con tutte e due le scarpe. Ho organizzato con cognizione, prenotato il biglietto e coinvolto un’amica. Ed eccomi li, ad alzarmi alle 8:30 di domenica, per trascorrere questa famigerata giornata alle terme.

La prima novità, è che si tratta di terme in città. Sono le terme di Porta Romana, nel cuore del quartiere milanese. Sembra impossibile, ma Milano è chic proprio per questo: solo lei può avere un centro termale, dentro a un sito archeologico, nel bel mezzo di una piazza (o incrocio stradale, che dir si voglia). Dentro alle mura spagnole che cingevano la città nel 1500, in un edificio liberty di rara bellezza, la società QC Terme (che gestisce anche le teme di Bormio, San Pellegrino, etc) ha realizzato l’impossibile. Un romantico giardino, con vasche in vetro trasparente incastonate negli scavi storici, dove rigenerarsi cautamente, su chaselongue di ardesia e getti d’acqua ti fanno subito capire che si, sono 50€ spesi bene.

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Questo è infatti il costo dell’ingresso, ma ci sono varie alternative per tutti i tipi di profili, come quella scelta da me, ad esempio, di €80 per ingresso e massaggio, per chi pragmaticamente vuole ottimizzare l’esperienza, di 104€ per ingresso e massaggio deluxe, per chi ha un livello di stress deluxe. Se invece appartenete al profilo inguaribili romantici, c’è un’opportunità anche per voi e scoprirete che può essere anche conveniente: entrando alle 17:30 il costo del biglietto è di 38€, e potrete fare aperitivo e bagno di mezzanotte inclusi nel prezzo. Altro che mazzo di fiori a San Valentino!

Dopo aver trascorso la mattinata fra idrogetti e cura del sole, con piccoli spuntini di anguria e succo di frutta serviti direttamente al lettino, ci concediamo il massaggio di cui sopra, svolto in maniera professionale da una operatrice in divisa che conosce il nostro nome. Dentro la palazzina liberty un piccolo light buffet è sempre adibito e a disposizione degli ospiti, con frutta fresca, yogurt al limone e cerali croccanti, tisane, grissini e altre leggerezze simili, ripara ai piccoli languori che tra un pisolino e l’altro vengono a farti compagnia. Dopo esserci rifocillate, toniche e idratate ci dirigiamo verso il centro benessere e scopriamo che il bello deve ancora venire.

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Nel piano interrato, infatti, si apre davanti a noi un lungo corridoio pieno di porte, a destra e a sinistra. Come in un film di tensione, ci guardiamo, scegliendo di partire dalla prima a sinistra: ed ecco il paese del Bengodi delle vasche idromassaggio, gli idrogetti, la cromoterapia e tutti quei nomi che ti ispirano benessere ma di cui non conosci il significato. Un’oasi che comprende oltre trenta pratiche relax, tra vasche sensoriali cromoterapiche, vasche con musicoterapia, percorso Kneipp, docce Vichy e pediluvi. E ancora, idromassaggi a pavimento, per tonificare i muscoli del dorso e dei glutei, ed idrogetti per stimolare la microcircolazione. C’è perfino la stanza delle cascate, per rilassare i muscoli delle spalle e della schiena e un letto di pietra su cui sdraiarsi, chiudere gli occhi, e ascoltare piccole gocce d’acqua fredde e calde che cadono prima piano e poi forte su tutto il tuo corpo.

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Dopo aver provato tutti i tipi di vasche possibili, ci concediamo una sauna, tra i mille tipi a disposizione: bagni turchi, bagni di vapore e hamman, c’è ne è anche una dentro ad un vecchio tram ATM, ma noi scegliamo quella romana. A questo punto, decidiamo che sia giunto il momento di accedere al Teatro. Immaginatevi una silenziosa grande stanza del relax con 3 aree. Una dedicata alla contemplazione del fuoco, che arde al centro dei soffici lettini in un caminetto di design, per rigenerarsi e prenderne l’energia. Una dedicata al calore e ai suoi effetti antiossidanti, con luci delicate di colore rosso che riscaldano ciascun lettino e, progressivamente, si spengono per lasciarti affondate in un delicato riposo. E infine, i nidi, installazioni concentriche dove sdraiarsi su un materasso memory che prende la forma del tuo corpo, ascoltare un leggero cinguettio di uccellini, con una lampadina che simula luce e ombra del vento tra le foglie.

C’è bisogno che io scriva altro? Siamo uscite che eravamo fresche e leggere, con la pelle di pesca di due bambine. Se decidete di farvi o fare un regalo, questa è un’esperienza che non lascerà delusi. Per una volta l’esperienza terme non promette di più di quello che può mantenere.

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Emiliana della provincia di Modena, 28 anni, di cui gli ultimi 3 trascorsi a Milano. Dal gnocco fritto all'osso buco, praticamente un salto nel vuoto. Una provinciale che si districa tra advertising, conversation & engagement della nevrotica Milano.

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