Le due città: qual è la vera Modena?

Parliamo ancora di come Modena venga vista da fuori.

Secondo i dati della Provincia sulla movimentazione turistica a Modena e negli altri comuni gli arrivi e le presenze sono più o meno stazionari, si nota solo un leggero calo negli ultimi quattro anni. Nel 2011 si segnalavano 541mila presenze in tutta la provincia e 247mila solo nella città di Modena. Nel 2012 erano 505mila, mentre nel 2014 sono state 451mila presenza nella provincia e 197mila solo a Modena. Seguono Carpi, Maranello, Sassuolo.

stock-footage-three-tourists-friends-taking-a-photo-with-smartphone-in-veniceVa però considerato, come abbiamo visto in un precedente articolo, che spesso, chi viene a visitare Modena, pernotta altrove, nel bolognese o più a nord, o magari è qua solo di passaggio. Ma dove vanno i turisti? Vedono tutti le stesse cose?

La domanda se l’è fatta anche Eric Fischer, un esperto di mappe e artista della visualizzazione dei dati (ho tentato di tradurlo, in inglese si dice semplicemente “data artist”). Nel suo progetto Locals & Tourist Fischer ha preso 130 città campione, ha inserito come dati le geolocalizzazioni delle foto che i turisti e i residenti si scattano nelle città (la scrittina che appare sotto le foto “questa foto è stata scatta a”) per postarle su Twitter.

Come capire quali sono residenti e quali sono turisti? Semplice, i primi hanno postato per diversi mesi foto dalla stessa città, quindi è ipotizzabile che ci abitino. Gli altri invece hanno postato foto in quella città per meno di un mese, dunque sono potenzialmente turisti, o comunque persone che non abitano nel luogo che stanno visitando e dove scattano le foto.

Il risultato è una serie di belle mappe dove le aree frequentate dai residenti sono segnate in blu, quelle frequentate dai turisti in rosso.

Washington, DC - in rosso le zone turistiche, in blu quelle dei residenti
Washington, DC – in rosso le zone turistiche, in blu quelle dei residenti

Qual è il senso di questo progetto? Mostrare come, di fatto, in ogni città, esistano due città: una dove vanno i turisti, seguendo le zone appunto “turistiche”, visitando certi quartieri e certi monumenti, e una dove invece vivono i residenti. In alcuni casi la differenza è notevole: le città sono come separate in due, i turisti da una parte, i residenti dall’altra. In altri (ad esempio Venezia o Las Vegas) non c’è differenza e turisti e residenti sono praticamente sovrapposti.

Il progetto di Eric Fischer mi ha fatto venire in mente un viaggio fatto un po’ di anni fa con un amico. Esploravamo l’Europa prendendo treni a caso e visitando non solo le principali capitali ma anche le piccole e insignificanti città non segnalate nelle guide turistiche. A Berlino capitammo in un quartiere così anonimo, così indefinibile, così qualunque da colpirci. Non era così grigio da rimandare all’immaginario della Berlino est, ma nemmeno bello, non caratteristico, semplicemente qualunque. Era privo di un significato particolare, eppure non insignificante. Non c’era nulla che rimandasse a Berlino: quel quartiere semplicemente era Berlino, e non doveva dimostrarlo in alcun modo Lo definimmo “la vera Berlino”.

Berlino Est
Berlino Est

In quanto viaggiatori ci considerammo super soddisfatti della scoperta, certi di aver visto un posto che nessun semplice turista avrebbe mai potuto esplorare. Ma non sempre è così semplice. Infatti nelle guide turistiche è ormai la prassi consigliare la visita di posti “non turistici”. Un meraviglioso paradosso che fa sentire il turista più furbo degli altri, perché potrà provare l’esperienza emozionante di visitare quartieri dove non ci sono monumenti, che non appaiono nelle cartoline o nei primi risultati di Google Immagini: quei quartieri che solo i residenti conoscono. E spesso sono proprio gli amici residenti a dirci: “Se vuoi vedere la vera la città devi andare qua”, per poi ritrovarci in posti qualunque, uguali a mille altri posti di mille altre città.

Ovviamente le zone “non turistiche” col tempo sono a loro volta diventate turistiche. Perché tutti abbiamo letto la stessa guida o lo stesso blog di un residente che ci consiglia le zone “meno turistiche e più vere” di Manila, Londra, Parigi, Bologna, Firenze, e siamo tutti andati negli stessi posti non turistici. Basta guardare online: migliaia di pagine che consigliano “la vera Parigi”, “la vera New York”, quella che i vostri amici non conoscono e che potrete fotografare per poi farli morire d’invidia spiegando che voi siete stati in posti che probabilmente gli stessi residenti considerano brutti e inutili.

Mappa di Modena
Modena vista dall’alto – Google Maps

Ma le mappe di Eric Fischer dimostrano che una certa separazione tra la città frequentata (e fotografata) dai turisti e quella vissuta dai residenti rimane. Dunque esiste ancora, nelle città, una parte dove i turisti non mettono piede, o quantomeno non la trovano così interessante da scattare delle foto. Di solito il centro di una città è la parte più turistica, mentre le periferie e i quartieri residenziali rientrano in quella che abbiamo definito la “vera città”. Nell’immaginario collettivo l’autenticità di un posto è spesso deducibile dal livello di degrado. Se si tratta di un quartiere povero, brutto, degradato, magari anche insicuro, state certi che vi trovate nella “vera” parte della città.

Nel caso di Modena esisterà questa differenza? Qual è la vera Modena? Il centro, l’R-Nord oppure Modena Est? O il ponte di ferro del Direzionale 70 sulla via Giardini?

Ma forse c’è un ulteriore livello che ho scoperto guardando le mappe di Eric Fischer e sono quelle zone dove non appare nessuna foto: né scattata dai turisti né scattata dai residenti. Sono zone bianche, come se non ci fosse nulla. Forse è là che si nasconde il vero cuore della città, ed è invisibile.

In copertina: vero cielo sopra la vera Modena, fotografato circa un’ora prima della pubblicazione di questo articolo.

2 risposte a “Le due città: qual è la vera Modena?”

  1. mi hai fatto venire in mente alcuni americani che si sono presi la briga di mappare tutti i luoghi visti nei telefilm tipo walking dead o il signore degli anelli. Fanno mappe turistiche in cui l’obiettivo diventa rivivere il film. in un certo senso, anche i turisti cercano quell’immagine che hanno nella loro testa relativa alla città che visitano (presente chi si fotografa davanti alla torre di pisa?). Un bel viaggio dorvrebbe anche inseguire un sogno, una ricerca, un mito. Mi chiedo per esempio, intendendo la definizione di “vero” come proporzionale al degrado, se esista una vera svizzera.

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