L’arte di imparare ad imparare

Maria Montessori diceva che “se si è imparato ad imparare allora si è fatti per imparare” e che “quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di qualcosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore”.

Il metodo educativo che porta il suo nome incoraggia l’incontro e il rapporto dell’essere umano e in particolare del bambino con la natura e tramite l’educazione cosmica, si apprende che tutti gli esseri viventi sono in forte connessione tra loro, incoraggiando il bambino al rispetto e alla solidarietà verso ciò che lo circonda.

maria-montessori“L’idea è quella di portare un cambiamento a partire dall’educazione: sognavamo una scuola dove i bambini fossero liberi di muoversi e di scegliere, dove fosse valorizzata la diversità e promossi l’autonomia e il senso critico, dove fosse possibile lavorare cooperando con gli altri bambini: una scuola senza giudizi , né voti, né premi, né punizioni, né competizione. E così a Carpi abbiamo creato questa associazione – spiega la presidente Angela Gozzi, mamma di tre bimbi che lavora nell’ambito della disabilità – Crediamo che la scuola sia, dopo il contesto familiare, un luogo di crescita importante non solo da un punto di vista cognitivo ma anche di sviluppo personale sotto molteplici punti di vista: relazionale, dell’autonomia, di riconoscimento e crescita delle proprie capacità individuali. Un luogo dove sperimentarsi e coltivare l’innato desiderio di apprendere in un clima di cooperazione, rispetto e valorizzazione della diversità”.

montessori2Nel 2011 un gruppo di genitori, educatori ed insegnanti accomunati dalla volontà di promuovere e divulgare l’approccio educativo di Maria Montessori sia a livello familiare che scolastico, decidono di unirsi e lavorare a questo progetto educativo. Attualmente, a livello regionale (Bologna, Modena, Parma) sta nascendo una rete fra tutte le realtà associative simili a Scuola amica dei bambini.

“La prima volta che abbiamo provato a spiegare ad un dirigente scolastico che ci aveva chiesto in cosa consisteva il metodo Montessori, che esso prevede la libera scelta del bambino in ogni attività a cui si approccia, all’udire queste parole stava per cadere dalla sedia!” sorride Angela.

Il metodo Montessori in realtà non è un metodo ma un “aiuto alla vita”: Maria Montessori, medico e scienziata, osservando e lavorando con i bambini capì una cosa rivoluzionaria ovvero che se inserito in un ambiente adatto, cioè dotato di materiali scientifici sensoriali, il bambino può scegliere liberamente all’interno di queste proposte e l’apprendimento avviene in modo naturale.

scuolaamica

I materiali scientifici sensoriali sono stati studiati e costruiti dalla Montessori e permettono di “concretizzare i concetti astratti”: coinvolgono più sensi e prevedono l’autocorrezione consentendo al bambino di apprendere in modo autonomo – spiega Gozzi – In questi anni, l’associazione ha attivato alcune sperimentazioni: a Carpi, dal 2012, nella scuola pubblica primaria di Santa Croce (4 classi) e nella scuola privata dell’infanzia Mary Poppins (due classi); a Modena, dal 2014, nella scuola pubblica primaria di Cittanova e nella scuola privata dell’infanzia a Cittanova.

I docenti delle rispettive sperimentazioni si stanno formando al Corso di Differenziazione Didattica Montessori che si sta svolgendo a Carpi e che termina a luglio 2015 e auspichiamo che nel tempo tutto questo porti alla nascita di vere e proprie scuole Montessori”.

Questo filmato mostra una “scuola dei bambini” ispirata ai principi montessoriani. Le immagini sono accompagnate da un commento che si avvale delle parole di Maria Montessori.

2 risposte a “L’arte di imparare ad imparare”

  1. vorrei sapere come si approccerebbe Maria Montessori alla cavalcante entrata nelle scuole del gender,ideologia imposta e senza basi scientifiche.aspetto risposta.grazie

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