La vasca del terrore

Ancora una volta l’arte, nella sua variante comunale, è capace di far riflettere e stimolare la popolazione. E’ il caso della nuova fontana di piazza Roma, di fronte al Palazzo Ducale. Riassumendo: si tratta di un un velo d’acqua, di pochi centimetri, che scorre in una vasca di forma rettangolare. Tecnicamente si chiama “vasca di laminazione”.

Bella? Brutta? Non è questo il punto. L’acqua come arredo urbano è molto diffusa in tutte le grandi città europee, anche in Italia. Solo che da noi, di solito, dopo qualche tempo la manutenzione comincia a scarseggiare e vengono abbandonate a se stesse. Ma nel resto d’Europa fontane, vasche come queste e giochi d’acqua, arredano e rinfrescano le città. Ma ripeto: il punto non è questo.

Rendering dei lavori in Piazza Roma, dal sito del Comune
Rendering dei lavori in Piazza Roma, dal sito del Comune

Il punto è la reazione delle persone di fronte a quest’opera. Che, come una vera installazione artistica degna della Biennale di Venezia, come una vera opera d’arte contemporanea, è riuscita a provocare i cittadini e a risvegliare immagini e paure angoscianti. E’ un test utile per capire quali sono i sentimenti diffusi tra i cittadini. Voi a cosa pensate vedendo un velo d’acqua? Paperelle? Ninfe e ninfee? Arcobaleni e unicorni? Oppure “immigrati che appestano l’acqua”, zanzare, umidità, pericolo, vandalismo, terrore?

screamLa Gazzetta di Modena annuncia che la fontana “può diventare ben presto un richiamo per atti vandalici” (non ci si riferisce ovviamente alla popolazione vandala molto attiva fino al 500 d.C.), e dunque “verranno installate alcune telecamere”.

L’installazione artistica a quel punto sarà completa: delle telecamere a sorvegliare pochi centimetri d’acqua. E chi controlla la sicurezza delle telecamere? Saranno messi dei soldati di guardia a controllo delle telecamere che controllano l’acqua? O delle altre telecamere a controllare le prime telecamere?

Già l’anno scorso, quando era stata installata un’altra fontana in piazza Roma, il Resto del Carlino parlò di “vandali scatenati” e di telecamere per sorvegliare l’area. Cos’era successo? Qualche goliardo aveva messo del detersivo nei fori dai quali usciva l’acqua, per riempire l’area di schiuma. Uno scherzo vecchissimo e diffuso ovunque, tanto che nello stesso articolo veniva ricordato che si trattava di uno “scherzo che fin dagli anni ’50 qualcuno faceva versando detersivo nelle fontane del Graziosi in Largo Garibaldi”.

E ora, ci risiamo.

scream_copyLeggendo i commenti dei lettori della Gazzetta si capisce come quest’opera apparentemente innocua abbia colpito nel segno e le reazioni sono un interessante viaggio nell’inconscio dei modenesi.

Alcuni esempi:

“Una nuova piscina per gli zingari? Che dolci!”

“Che bello….ci sarà la coda degli immigrati a fare il bagnetto e appestare l’acqua,dopo poi ci andranno i vostri bimbi. :-)”

“Aaaa ora si che modena è più bella… ci voleva proprio uno stagno in centro dove allevare zanzare… questo inverno faranno ghiacciare l’acqua per farci la pista di pattinaggio… andè a cagher”

“Comune di Modena: perché l’umidità per noi non è mai troppa!”

“A parte i balordi che non mancheranno, mi chiedo se poi non sara` un perfetto allevamento di zanzare.”

“A mio gusto (e sottolineo mio), piazza Roma non era bella prima, non è migliorata con questo intervento e, anzi, è peggiorata, perché almeno prima ci si poteva parcheggiare.”

“Sfacimento dei chioschi , criminalità da Bronx, ecc ecc…..,ma abbiamo “la fontana”!!!!!”

In questi casi mi chiedo sempre cosa succederebbe se arrivassero gli extraterrestri (extracomunitari provenienti da altre galassie, in pratica).

Ci troverebbero mentre controlliamo con delle telecamere una pozza d’acqua alta un paio di centimetri che terrorizza le persone che ci vivono intorno. Come glielo spiegheremmo? Cosa penserebbero di noi?

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