La Passione secondo Pärt

La Passione secondo Pärt

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Alla vigilia della settimana santa, nella chiesa modenese di Gesù Redentore, è andata in scena la Passione di Cristo, composizione del grande compositore estone Arvo Pärt che, con la sua musica stringata, eppure carica di significato, ci propone una rappresentazione sacra intrisa di senso religioso e di spiritualità. Uno stile essenziale che ben si addice all’architettura contemporanea della chiesa del Gesù Redentore, molto apprezzata tra i modenesi, e non solo, per i suoi concerti di musica sacra.

 

Il compositore estone è stato ispirato dalle prime impostazioni monofoniche della Passione e l’opera, basata sul testo di Giovanni, risulta semplice e severa come la voce grave del basso che rappresenta Gesù e crea un rigido contrasto con la folla dei Giudei. Proprio come nelle rappresentazioni arcaiche della Passione, Part usa il coro (con e senza l’organo), per rappresentare il popolo, la folla dei Giudei. Invece nella parte iniziale, e nel resto dell’opera, gli evangelisti sono la voce narrante, ed il coro dei Giudei è rappresentato dal coro formiginese dell’associazione Beata Vergine Assunta. In un lucido dialogo, tra la monofonia dei soprani del coro degli evangelisti e del coro dei giudei, lo spettatore inizia un percorso di sofferenza spirituale che lo porta vicino al Cristo.

Fonte immagine: A different eye.
Fonte immagine: A different eye.

Il Figlio di Dio, con parole semplici, declama la propria innocenza. Il senso religioso dell’opera è tutto intimo, interiore, ed accompagna lo spettatore, lo avvolge. Nonostante la sua rigida impostazione musicale, l’opera ha un impatto diretto e profondo sullo spettatore, facendo parlare il testo in maniera oggettiva. In questo modo chi ascolta prova la solitudine del Cristo durante il processo mentre risponde a Pilato, e rivive la sua sofferenza nel martirio.

Fonte immagine: A different eye.
Fonte immagine: A different eye.

Nell’opera emerge la figura di Pilato che, negli assoli pieni di dignità del tenore, tenta invano di evitare l’inutile condanna della crocifissione voluta a tutti costi dal suo popolo. I giovani musicisti dell’insieme “Altre Voci Ensemble”, formato da violino, violoncello, oboe, fagotto e organo ci regalano un’esecuzione attenta che scandisce con precisione ed essenzialità la liturgia della Passione e va dritta al cuore di chi l’ascolta, riuscendo a trasmettere la spiritualità dello spettacolo della Passione che ogni anno si ripete e ci coinvolge.

Fonte immagine di copertina: A different eye. Da non perdere anche l’intero reportage fotografico della serata

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Giornalista pubblicista, affianco da sempre l'impegno nella formazione alla passione per la comunicazione, collaborando a periodici e riviste sui temi sociali e ambientali.

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