La mappa italiana del consumo del suolo

Vedi anche: L’Italia che si consuma

L’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ha presentato oggi la prima carta nazionale sul consumo del suolo. E’ la prima volta che è possibile avere non solo dati e tabelle ma una vera mappa estremamente accurata che contribuisca al monitoraggio del consumo di suolo anche su scala locale. Attraverso le carte dell’ISPRA è possibile avere un quadro completo dell’espansione urbana e della trasformazione del territorio dagli anni ’50 ad oggi.

I dati confermano che l’Italia ha un livello di consumo di suolo tra i più alti in Europa, e questo nonostante le caratteristiche particolari del territorio italiano che avrebbero dovuto, almeno in teoria, limitare l’espansione urbana nelle zone ad elevata fragilità ambientale. Cioè i posti dove, per le peculiarità del territorio, non era possibile costruire e invece si è costruito lo stesso, con i risultati che conosciamo (frane, alluvioni, ecc.).

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Il suolo consumato è passato dal 2,7% degli anni ’50 al 7% di oggi. In 15 regioni si supera il 5% di suolo consumato e Lombardia e Veneto arrivano al 10%. L’Emilia-Romagna, come già segnalato in passato, è tra le regioni con il maggior consumo di suolo. Se guardiamo alle province, quella di Modena è, assieme a Bologna, quella con più suolo consumato di tutta la regione: 24.167 ettari Modena, 24.210 Bologna. Ma l’Emilia Romagna ha il primato nazionale tra le zone a rischio idraulico: oltre 100.000 ettari.

Un’immagine davvero significativa di cosa significhi il consumo del suolo agricolo è quella della zona dell’EXPO, riportata anche questa nel rapporto del 2015 dell’ISPRA, dove si vede l’area nel 2001 e poi nel 2014:

Il consumo di suolo in Italia - Edizione 2015

Davvero poco entusiasmante la situazione anche a livello europeo. I dati europei non sono precisi come quelli italiani, ma la tendenza è chiara e dimostra come il consumo del suolo impatti sulla produzione agricola e sulla perdita del prodotto: tra il 1990 e il 2006 in Europa è stata persa una capacità potenziale di produzione agricola equivalante a un totale di 6,1 milioni di tonnellate di grano. Si tratta di quasi il 5% della produzione annua di grano europeo in un breve lasso di tempo.

Inoltre, osservando la mappa europea, si nota come i paesi con più consumo di suolo sono anche quelli dove è scoppiata la bolla speculativa che ha portato alla crisi finanziaria europea, come Spagna e Irlanda, e in questo caso correlazione implica causalità.

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