La libreria più piccola del mondo

La libreria più piccola del mondo

Due anni fa, a Formigine, è comparsa una cassetta rossa piena di libri con un invito semplice e invitante: prendi un libro, lascia un libro.

0
CONDIVIDI

Passo spesso in Via Mazzini, davanti al civico 99 a Formigine. Soprattutto d’estate, quando fare due passi significa andare lungo la ciclabile che porta fino a Casinalbo, per poi tornare a casa facendo il giro per Via Stradella, per poi ripassare davanti al civico 99 di Via Mazzini.

Perché è così speciale? Perché nel 2013 al civico 99 di Via Mazzini è comparsa una cassetta rossa piena di libri, con un invito semplice e invitante: prendi un libro, lascia un libro.
Di iniziative del genere ne avevo letto sul web, ovviamente tutte nate all’estero. Come l’iniziativa Little Free Library attiva in tutto il Nord America, un programma di affiliazione in cui chi vuole aderire costruisce la sua casetta che, una volta installata, deve essere registrata sul sito per poter essere aggiunta alla loro mappa interattiva. In questo modo gli iscritti al sito sono in grado di individuare la loro casetta più vicina per il prestito di libri. Tutti sono invitati a donare i loro vecchi libri e a prenderne in prestito – e quindi a ripetere il processo di scambio in modo che tutti i libri siano condivisi. Alcune di queste piccole librerie libere viene costruita anche a “tema”: libri per giardinaggio, letteratura horror o sentimentale, in modo da sviluppare una comunità di lettori attivi e appassionati.

condiviso

A Berlino invece il progetto si chiama Book Forest, è promosso dall’associazione imprenditoriale femminile BauFachFrau impegnata in iniziative a livello locale ma dal respiro globale, con il patrocinio del Ministero Federale dell’Educazione e della Ricerca. Il progetto Book Forest è un felice connubio di ambientalismo e letteratura: recuperare alberi morti per farne librerie urbane destinate al BookCrossing.

Che senso poteva avere una iniziativa del genere? Esistono le biblioteche per ottenere gratuitamente un libro in prestito. E con l’arrivo degli e-book suonava come una iniziativa superata, o quantomeno destinata a non ottenere un grande seguito.

Così ho contattato gli ideatori del progetto Elena Barbieri e Luca Neri, per saperne di più e la storia che mi hanno raccontato parla di amore per i libri, ma per la comunità in cui vivono. Nel 2013 il loro figlio si ammala di leucemia. Non potendo frequentare la scuola e gli altri bambini, la leucemia abbassa le difese immunitarie, quel sogno di costruire una biblioteca di strada vista tante volte navigando in Internet, diventa un modo per trascorrere le lunghe giornate chiusi in casa, in maniera divertente e costruttiva.

cassetta 2015

Mentre Elena e Luca costruivano insieme al loro bambino la prima casetta rossa, Elena chiede agli amici, attraverso Facebook, di regalare loro un libro ciascuno. In settembre i libri erano quasi 50, la casetta era ultimata, e hanno inaugurato la “Biblioteca del Gufo”, battezzata così perché aperta 24h, a disposizione anche per i nottambuli. Ed ecco spiegata la sua attrattiva: libri gratuiti, da poter prendere a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza vincoli di restituzione.

Il tempo ha dato ragione alla Biblioteca del Gufo. Oggi passando dal civico 99 di via Mazzini un cartello già in curva segnala della presenza della biblioteca di strada. La cassetta si è ingrandita, e spesso quando passo noto che i libri sono sistemati anche in due file, e stentano a stare tutti dentro. “Ad oggi abbiamo un magazzino con ben oltre 5000 libri – mi scrive Elena – e mentre lo scambio è e sarà sempre gratuito, quando decidiamo di rimettere in circolo tutti i libri che ci vengono regalati, organizziamo delle bancarelle in cui i libri vengono venduti ad offerta libera. Ogni euro incassato durante queste iniziative viene consegnato ad una diversa associazione. Dal dicembre 2014 ad oggi abbiamo devoluto oltre 5mila euro in beneficenza. Inoltre in estate abbiamo organizzato sette serate di lettura per avvicinare bambini ed adulti a questo meraviglioso mondo”.

cassetta 2013

L’unico limite alla loro iniziativa che coniuga amore per la lettura, volontariato e divulgazione letteraria, è lo spazio della cassetta. Per questo hanno iniziato un programma di affiliazione e altre Biblioteche del Gufo si possono trovare al Comix Pub di Fiorano Modenese e all’Escape Bar del Palazzetto dello Sport a Formigine. Presto una cassetta rossa dimorerà all’interno della stazione ferroviaria di Formigine, a disposizione di tutti i viaggiatori. Chiedo ad Elena un ultima cosa: perché? “Perché i libri sono preziosi – mi risponde – e chi li ama fa sempre fatica a gettarli via: per questo siamo felici di dare loro una seconda vita”.

Per saperne di più la Biblioteca del Gufo ha la pagina Facebook.

CONDIVIDI
Marlene, all'anagrafe Marcella Acierno, laureata in Scienze della Comunicazione, ha un lavoro vero di cui non parla mai, preferendo essere definita Blogger e Web Writer. Ha collaborato con il portale Virgilio.it come local blogger, e con vari magazine on-line. Tutto quello che scrive finisce sempre sul suo blog personale.

NESSUN COMMENTO

Rispondi