La differenza è sempre una risorsa

La differenza è sempre una risorsa

Il lavoro nobilita l'uomo ed è un diritto anche delle persone con autismo che possono dare il loro contributo alla società grazie alle loro abilità. Di "disabilità" e lavoro si parlerà sabato prossimo a Modena nel corso dell'evento “Ora Labora!”.

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A young man working on his science physics or math homework in an educational setting.

Sabato 13 giugno 2015 ore 17 si terrà a Modena, presso il Centro Famiglie di Nazareth (Strada Formigina 319) l’evento “Ora Labora!” per parlare di disabilità e lavoro, in particolare di persone con autismo.

“L’intento di questo evento è quello di cambiare gli schemi mentali abituali riferiti al mondo dell’autismo per poi condividere un momento conviviale e musicale (grazie all’ associazione Nazionale Alpini Modena e Ciburrasca per il buffet, e il maestro Claudio Patuto per la musica di sottofondo) che sia opportunità di scambio tra i partecipanti” spiega Angela Salis, Disability Case Manager, curatrice di un interessante progetto semi-lavorativo in biblioteca per persone autistiche adulte che verrà presentato proprio sabato.

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Durante l’incontro si parlerà di differenti abilità come risorsa, del tirocinio lavorativo di terzo e quarto tipo in Emilia-Romagna, del progetto Libridine della Cooperativa S. Vitale di Ravenna (per un confronto con ciò che esiste sul tema nella nostra regione), della collaborazione tra famiglia e servizi per creare una rete coesa e percorsi sempre più personalizzati ma fruibili per tutti. Ci saranno inoltre testimonianze dirette non solo dalla famiglia di Fabio (protagonista del progetto di Salis) ma anche di altre famiglie.

“Le persone con Autismo – afferma la dott.ssa Salis – sono a mio parere una risorsa essenziale per ambienti nei quali le loro caratteristiche (per esempio l’ordine, la sistematicità, la sequenzialità, la routine metodologica) sono fondamentali per ottenere buoni risultati, caratteristiche che spesso mancano alla maggior parte delle persone.

Non possiamo dimenticare il detto “Il lavoro nobilita l’uomo” e le persone con autismo sono prima di tutto uomini e donne che hanno il diritto di dare il loro contributo alla società grazie alle loro abilità.

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Bisogna quindi imparare a cambiare “il punto di vista” focalizzando l’attenzione sulle abilità, non sulle disabilità. Proprio per questo credo che la formazione costante sia molto importante per capire il mondo dell’autismo, e che non sia utile limitarsi ad un solo approccio, perché ogni persona è diversa e può apprendere in modo differente.

Le linee guida presenti in materia eleggono come prima scelta le metodiche comportamentali, le stesse che in effetti sono state usate nel percorso di Fabio e che io stessa in più di dieci anni di carriera, continuo a preferire non solo perché scientificamente validate ma perché posso “toccare con mano” la reale efficacia e i progressi dei miei ragazzi.

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Il mio progetto con Fabio è consistito nel mettere in pratica la stessa serie di attività lavorative di un qualsiasi operatore in biblioteca: scrivere al computer le etichette, stamparle e apporle nei testi che vengono poi messi a scaffale. Il progetto in realtà è stato modificato nel tempo e Fabio si sta cimentando anche nell’attività di un potenziale cameriere, con buoni risultati.

Credo che Modena sia una città sensibile e attiva su questo argomento anche se la risposta certa l’avremo solo sabato sera in base alle presenze effettive all’incontro. A mio parere, la nostra città ha le possibilità e le risorse per “fare e dare tanto”  alle persone con Autismo: tanto è stato fatto ma tanto si può ancora fare mettendo in rete tutti gli attori pertinenti”.

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Giornalista pubblicista e addetta stampa, collaboro a diverse testate, locali e non. Scrivendo poesie sono arrivata a scrivere articoli, due mo(n)di diversi per rispondere alla mia passione per l'evoluzione del circostante. Tra versi e numeri di battute da rispettare, scrivo ciò che vedo e sento attorno a me, mi racconto, vi racconto.

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