Il passato rivive nei racconti dei giovani del Muratori

Guardano tutti al passato i racconti vincitori del concorso letterario “Soggettivamente” del liceo classico Muratori di Modena, interpretandolo, rendendolo vivo e presente, grazie all’efficace scelta dello sguardo “soggettivo”. I protagonisti sono la guerra e la città. Ricostruzioni di eventi storici modenesi raccontati come se le autrici (tutte donne le premiate) si trovassero lì in quel momento, come delle viaggiatrici del tempo.

L’episodio di Angelo Fortunato Formiggini – nel racconto “Quel giorno” di Martina Montanari – editore e personaggio modenese che si lanciò dalla Ghirlandina in opposizione al regime e alle leggi razziali, con in tasca una lettera per il re, una per Mussolini e delle banconote, per evitare che si dicesse che si era ucciso per problemi di soldi.

Il racconto distopico “Non fate rumore” di Elisa Bassoli, ambientato nel 2135, riflessione inquietante e decisamente realistica, ma non cinica e priva di fiducia nell’uomo, dove si parla del passato e del presente pur in una storia ambientata nel futuro.

La Storia, quella con la esse maiuscola, appare poi letteralmente davanti ai nostri occhi nel primo racconto classificato, “Il ritmo dei ricordi” di Rosaluna Capucci, dove nel percorso dalla stazione dei treni al Tempio la protagonista vede la città cambiare, tornare indietro nel tempo, e di colpo si trova durante la guerra, i bombardamenti, poi la Liberazione, in un percorso suggestivo, realistico e onirico allo stesso tempo.

Non ultima, citiamo la poesia “Da sempre Mode(r)na” di Alessandra Piccinini e le due foto premiate nella sezione fotografia del concorso, “Massificazione” di Laura Beghi” e “Senza titolo” di Maria Elena Ascari.

I racconti e la poesia sono scaricabili da questa pagina del sito del liceo Muratori.

"Massificazione" di Laura Beghi
“Massificazione” di Laura Beghi

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