Il cabaret del Gatto Nero

Scuola Media Istituto Comprensivo “A. Pacinotti”

A.S. 2014-2015

Ai ragazzi è subito piaciuto l’idea di conoscere il mondo del cabaret, come luogo di scambio informale ed incensurato di informazioni, sia luogo di divertimento ed esibizioni. Hanno quindi fatto delle ricerche sullo Chat Noir e immaginato cosa potesse succedere durante una serata di cabaret: dalle barzellette ai canti, dalle chiacchiere sulle nuove meraviglie della città alle notizie più sconvolgenti dal resto dell’ Europa. I ragazzi hanno poi brillantemente riassunto il tutto in un copione, ricercando anche una canzone incisa all’ epoca e riscrivendone il testo per adattarlo al loro scritto. Abbiamo fatto degli esercizi per aiutarli ad occupare gli spazi del palco e anche per aiutarli nella consapevolezza del proprio corpo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina del laboratorio sul sito di Carissimi Padri.

Pacinotti (2)

Copione

A scuola. Suona la campana, i ragazzi prendono posto. Entra la prof.

Prof: Oggi parliamo del cabaret, prendete appunti

Antonio: Ma non dovevamo parlare della Fabbrica del Spilamberto?

Prof: No, oggi la lezione riguarda il cabaret e la Belle Epoque.

L’impresario Rodolfo Salis, figlio di un venditore di bibite, vuole aprire un caffè letterario e artistico a Parigi e nel novembre del 1881 inaugura lo Chat Noir. Sceglie questo nome perché durante la ristrutturazione vede un gatto nero dipinto su un muro. Altri raccontano invece che il gatto nero fosse sul marciapiedi davanti al locale e presto ne divenne la mascotte.

Antonio: Ma c’era già la Fabbrica di Spilamberto?

Gli studenti: (contemporaneamente) Piantala! Cosa c’entra? Lascia continuare la prof! E basta!

Prof: Torniamo a noi… Il “Gatto nero” inaugura il genere del cabaret. Il cabaret é una forma di spettacolo che comprende musica, ballo, comicità e altre forme artistico-espressive. É importante sapere che…

Antonio: A Spilamberto c’è una Fabbrica di esplosivi che…

Studenti: (come sopra)

Intanto Filippo estrae un’asse di legno/spada laser e colpisce Antonio. Antonio tramortito cade a terra, (grande luce). Quando la luce torna normale Antonio si sveglia e si rialza nello Le Chat Noir.

A “Le chat noir”. Sul palcoscenico un trio di comici sta recitando uno sketch, uomini e donne sono seduti ai vari tavoli del locale.

1 tutto bendato, 1 zoppo e 1 con un occhio nero.

Bendato e Zoppo: Ma come sei messo! Cosa ti é successo questa volta?

Occhio nero: Eh! É una storia lunga e dolorosa! Ero appena stato assunto come “chef entremetier” al ristorante dell’hotel Ritz, gestito dal famoso chef Auguste Escoffier. Avevo quasi finito di preparare le uova sode per l’insalata Rèjane, seguendo la ricetta originale del maestro, avevo grattugiato il rafano, avevo preparato la panna chantilly e l’avevo condita con il sale. Mi mancava solo il riso, così ho chiesto a due colleghi vicini alla dispensa: “Ragazzi, mi serve il riso, mi date un pugno a testa?” e…. questo è il risultato. E tu? Come mai sei combinato in questo modo?

Z: Sentite un po’ cosa mi è capitato! Ieri sentivo male dappertutto, dalla punta dei capelli alle dita dei piedi. Fiducioso nei progressi della moderna medicina, ho deciso di andare dal dottore; mi ha informato di una nuova diavoleria medica, certi raggi X, scoperti da un tedesco, tale Wilhelm Röntgen. Mi ha detto che adesso è praticamente possibile fare una fotografia all’interno del corpo umano, così mi ha prenotato una visita dal radiologo. Risultato: niente di rotto.

O: E poi?

Z: Ricontrollando le lastre, per fortuna ha escluso: la peste,la lebbra e la gravissima tubercolosi!

O: Ah, ho letto del dottor Koch sul giornale, poco tempo fa…

Z: Pensa te, come cura preventiva contro altre malattie, il medico mi ha consigliato di lavarmi più spesso, dice che è per l’igiene…

O: Ah, la medicina di oggi! E allora?

Z: Mi ha detto che secondo lui avevo solo bisogno di calcio, così sono andato dal farmacista, gli ho chiesto il calcio e…… questo è il risultato! (intanto si indica la gamba)

O-Z: Invece tu cos’hai fatto? E’ una nuova moda o hai sbattuto contro un palo?

B: Non immaginerete mai cosa mi è successo ! Ho ancora il mal di testa! Ieri sono andato dal parrucchiere, il migliore, il più alla moda di tutta Parigi. Sono entrato, mi sono seduto sulla poltrona, ho fatto lo shampoo e mi ha infilato la testa sotto ad una nuova macchina per asciugare i capelli, un aggeggio gigantesco, collegato alla canna fumaria di una stufa a gas, che soffia aria calda. Dopo la piega mi ha applicato la nuova pomata Henkel, per fissare l’acconciatura e per finire in bellezza il parrucchiere mi chiede: “Vuole altro?” Io rispondo:”Vorrei solo qualche colpo di spazzola”. Il barbiere afferra la spazzola più grande e…..questo è il risultato!

O-Z-B: Andiamo a casa, va, e speriamo di non essere investiti da un treno!

Mentre i comici escono di scena, entra nel locale una coppia di giovani in luna di miele. Si guardano un po’ in giro, stupiti, poi si siedono ad un tavolo, continuando a parlare.

MARITO: Che impressione mi fa sempre questa metropolitana! Ma … (stupito) Caspita, che bel posto! Hai visto quanta luce c’è? È proprio una bella invenzione questa elettricità!

MOGLIE: Hai proprio ragione! Sono entusiasta di questa città! Le strade sono superbe con l’illuminazione elettrica! E pensare che a casa nostra, in campagna, usiamo ancora la lanterna e di notte non si può uscire…

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(Vengono accompagnati ad un tavolo e si siedono)

MARITO: Prego cara, accomodati.

MOGLIE: Grazie tesoro… Grazie per le tue attenzioni e per questo viaggio! Che gioia quando siamo arrivati alla Gare de Lion!! Grande la stazione! E come era luminosa con tutte quelle vetrate!

MARITO: E quanta gente! Non me lo aspettavo proprio! Certo che qui a Parigi c’è sempre un gran via vai: chi va a piedi, chi in velocipede e c’è gente che addirittura pensa che un giorno potrà volare!

MOGLIE: E quelle diavolerie rombanti a 4 ruote? Da noi se ne vedono davvero poche, mentre qui se ne trovano in tutte le strade, che scorrazzano continuamente. In place de la Concorde, tra un po’ ci investivano!

MARITO: Già, sono pericolose, queste automobili, e come se non bastasse fanno davvero puzza! Però bisogna ammettere che sarebbe davvero un sogno averne una, che emozione sarebbe, con la velocità, il rombo del motore…

MOGLIE: E domani cosa visitiamo? Non voglio perdermi niente di questa meravigliosa Ville Lumière! Andiamo all’Esposizione Universale o alle gare di equitazione delle olimpiadi? Sono curiosa di vederle, perché De Coubertin ha fatto le cose in grande e quest’anno, per la prima volta, gareggiano anche le donne.

MARITO: Come desideri! Allora facciamo così, domattina andiamo alle olimpiadi e poi, nel pomeriggio, spettacolo al cinematografo dei fratelli Lumière, cosa ne dici?

MOGLIE: Wow! Ottimo! Per adesso, però, godiamoci la serata!

Ad un tavolino sono seduti tre uomini, vestiti di nero. Leggono il giornale con aria seria. In sottofondo si sente una melodia allegra.

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Canzone: La risata

( musica dell’omonima canzone di Bernardo Cantalamessa, pubblicata nel 1895)

Strofa             Evviva il Novecento

che bello che sarà,

ciascun vivrà contento

e la guerra sparirà;

perché con altruismo

e collaborazione

non ci sarà egoismo,

né fame e distruzion.

 

Ritornello       La vita tante gioie ci darà ah ah ah ah

di luci e canti ride la città ah ah ah ah

La bici, l’auto il treno ma che belle novità

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

Uomo 1: 13 marzo1900. Durante la guerra anglo-boera, le truppe inglesi occupano Bloemfontein. Si impossessano della città e vi costruiscono un campo di concentramento per ospitare donne e bambini boeri. Moriranno in questo campo 28.000 donne e bambini.

Ritornello: La vita tante gioie ci darà ah ah ah ah

di luci e canti ride la città ah ah ah ah

La bici, l’auto il treno ma che belle novità

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

Uomo 2: 29 luglio 1900. A Monza l’anarchico Gaetano Bresci spara tre colpi di pistola al re Umberto I uccidendolo. Pochi secondi prima dell’attentato il re aveva detto: «Era molto tempo che non assistevo in mezzo al mio popolo a una dimostrazione di simpatia così cordiale»

Ritornello: La vita tante gioie ci darà ah ah ah ah

di luci e canti ride la città ah ah ah ah

La bici, l’auto il treno ma che belle novità

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

Uomo 3: 2 agosto 1900. Lo Scià di Persia sopravvive a un attentato durante unaa visita a Parigi. Lo Scià colpisce l’aggressore alla testa con un bastone, mentre il Gran Visir gli torce il polso facendogli cadere l’arma. L’attentatore, identificato come Francois Salson, ha affermato di avere anche tentato di assassinare l’ex presidente francese Perier, ma che la pistola aveva fatto cilecca.

 

Ritornello: La vita tante gioie ci darà ah ah ah ah

di luci e canti ride la città ah ah ah ah

La bici, l’auto il treno ma che belle novità

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

Uomo 1: 14 agosto 1900. In Cina è domata nel sangue la rivolta dei Boxer. Il “corpo di liberazione” occidentale, composto da tedeschi, austriaci, francesi, italiani, inglesi, russi, americani e giapponesi entra a Pechino, libera le legazioni assediate e pone fine con una repressione di inaudita violenza alla ribellione dei Boxer. L’imperatrice vedova Cixi fugge da palazzo.

Ritornello: La vita tante gioie ci darà ah ah ah ah

di luci e canti ride la città ah ah ah ah

La bici, l’auto il treno ma che belle novità

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

Uomo 2: 19 dicembre 1900. I lavoratori portuali di Genova scendono in sciopero contro lo scioglimento della Camera del Lavoro. Nei 5 giorni successivi lo sciopero si estende a tutti gli altri lavoratori della città, per rendersi solidali con quelli del Porto. In Italia è il primo sciopero generale.

Ritornello: La vita tante gioie ci darà ah ah ah ah

di luci e canti ride la città ah ah ah ah

La bici, l’auto il treno ma che belle novità

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

Uomo 3: 8 settembre 1900. Un uragano di categoria 4, originatosi al largo delle coste africane, si abbatte sulla città texana di Galveston. La tormenta infuria sulla città con venti che soffiano a quasi 200 chilometri orari, alzano onde di un metro e mezzo ma che arrivano fino a sei. Si calcola che in quelle ventiquattro ore siano cadute su Galveston 2 miliardi di tonnellate di pioggia. Ad oggi si contano più di 8000 morti.

Conclusione: La vita tante gioie ci darà ah ah ah ah

di luci e canti ride la città ah ah ah ah

La bici, l’auto il treno ma che belle novità

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

La bici, l’auto il treno ma che belle novità

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

Antonio, che va in giro curiosando tra i tavoli, sbadatamente urta contro una caraffa facendo rovesciare l’acqua. Scivola e cadendo si attacca alla prima cosa che gli capita tra le mani: il filo della luce. Prende una forte scossa e si risveglia in classe.

Prof: Finalmente ti sei svegliato!

Antonio: Ahh che mal di testa!

Prof: Come mai hai mal di testa?!

Antonio: Mi hanno colpito in testa e sono finito al tempo della Belle Epoque, al cabaret del Gatto Nero! C’erano tante persone, che bevevano champagne e ascoltavano musica, alcuni leggevano poesie, altri commentavano il giornale… e poi ho preso anche la scossa!

Prof: Si si certo! Vai al tuo posto!

Antonio: Ma prof…!

Prof: Dai! smettila e siediti!

Antonio: Si vabbè, vado a sedermi! (si siede sospirando) Ma perché non mi crede mai nessuno?

(Sipario)

 

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