Arte & scuola: il progetto “Graziosi Around”

La Fontana dei Fiumi in Largo Garibaldi, la fanciulla col cesto al Mercato Albinelli e il putto con l’oca in Piazza XX Settembre hanno una cosa in comune: sono opere dell’artista modenese Giuseppe Graziosi. Nato nel 1879 a Savignano sul Panaro e morto nel 1942, Graziosi si è formato a Modena e a Firenze come scultore e pittore, per poi lavorare attivamente in diverse parti d’Italia sia come artista, sia come accademico. Il suo lascito a Modena è una trama di opere pubbliche integrate al tessuto artistico più datato che permea la città, e la Gipsoteca Graziosi presso il Museo Civico che conserva le bozze in gesso di molte sue realizzazioni.

Oggi, a 73 anni dalla morte, l’artista è diventato il protagonista di Graziosi Around, un progetto di valorizzazione che si snoda tra la città e alcune aree della provincia e che coinvolge scuole superiori, realtà culturali e aziende del territorio. Capofila è l’Istituto d’Arte A.Venturi di Modena, assieme all’Istituto per le Tecnologie Agrarie L. Spallanzani di Savignano e all’Istituto Alberghiero di Serramazzoni, in collaborazione con il Museo Civico di Modena, il comune di Savignano, Fiab Modena, Cotamo RadioTaxi, con il supporto dell’Agenzia di Comunicazione Intersezione e dell’Ufficio Stampa del Consorzio Mercato Coperto Albinelli.

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GRAZIOSI AROUND: ARTE E TERRITORIO SI FONDONO ATTRAVERSO LA SCUOLA 

Lo scopo di “Graziosi Around”, vincitore del concorso “I Love Beni Culturali 2014-2015”, è la realizzazione di un itinerario crossmediale tra le opere e i luoghi dell’artista nel territorio modenese. Il risultato sarà una mappa tematica cartacea collegata a strumenti web tramite l’utilizzo di codici QR, dunque uno strumento che incrocia diversi supporti e canali di comunicazione permettendo un’esplorazione del tema a 360°.

Dopo una necessaria fase di studio sulla figura di Giuseppe Graziosi, le tre scuole coinvolte stanno attualmente portando avanti con i professori di riferimento le azioni che rispondono alle proprie specificità. Gli studenti delle classi 4H e 4E dell’Istituto Venturi si stanno occupando della mappatura delle opere che costituiranno l’itinerario, nonché della redazione di schede e testi per la mappa cartacea e il sito web. Se la classe 4H, del corso di Architettura, abbina al progetto l’approfondimento dell’evoluzione architettonica e urbanistica di Modena in relazione alle opere pubbliche di Graziosi, la classe 4E del corso di Grafica si occupa della realizzazione dei supporti comunicativi e della grafica coordinata, tra cui il logo (ideato dalla studentessa Serena Gennari), la pagina Facebook e la produzione di reportage fotografici e video.

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Grazie al coinvolgimento degli altri due Istituti, poi, il progetto esce dai confini della città e dell’arte in senso stretto. L’Istituto Spallanzani di Savignano, terra d’origine di Graziosi, si focalizza infatti sull’analisi del paesaggio rurale all’epoca dell’artista, elemento molto presente nelle sue opere specialmente quelle pittoriche. L’Istituto Alberghiero di Serramazzoni propone invece una ricerca sulle ricette di origine contadina dello stesso periodo, nell’ambito di uno studio sull’evoluzione del gusto e delle tendenze gastronomiche.

Graziosi Around culminerà nel fine settimana del 9 – 10 maggio. Sabato 9 avrà luogo l’inaugurazione dell’itinerario completo di tutti gli strumenti elaborati, con partenza dalla Gipsoteca Graziosi, e arrivo al Mercato Albinelli dove verrà predisposto un buffet a cura dell’Istituto Alberghiero. Per i più sportivi, domenica 10 verrà proposto un itinerario ciclo-turistico da Modena alla casa natale di Graziosi a Savignano, curato da FIAB e comprensivo di una visita guidata ai luoghi dell’artista.

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SE LA VALORIZZAZIONE PARTE DALLA SCUOLA 

Nel gergo tecnico degli addetti ai lavori, “valorizzazione” significa “migliorare l’accesso e la fruizione” ai beni culturali. È questa la direzione in cui va Graziosi Around il cui scopo, come recita il progetto stesso, è “raccontare la città e il suo territorio in modo interattivo, incrociando valori simbolici e luoghi reali, fornendo una visione che unisce musei e territorio in un unico palinsesto ricco di storie e capace di parlare alla comunità a vari livelli, sollecitando memorie e curiosità”.

La digitalizzazione entra quindi a scuola per mettere in relazione la scuola stessa con il mondo esterno, digitale e reale, attraverso un progetto dallo sviluppo concreto che richiede per la sua realizzazione tempo, competenze e sinergie. E soprattutto, un progetto non volatile, ma destinato a restare in modo permanente a disposizione di tutti, sia cittadini sia turisti.

Anche questa è Buona Scuola.

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