La magia semplice del Natale tra le vie del borgo

Quest’anno con l’avvicinarsi delle festività natalizie, si riapre il dibattito dei favorevoli o contrari riguardo la realizzazione del presepe, soprattutto nelle scuole materne, elementari ed asili nido. Alcuni dirigenti scolastici (non parliamo di un solo episodio) da nord a sud Italia, hanno deciso di non far realizzare il presepe a scuola, recite natalizie rappresentanti la natività o canti tradizionali, per non urtare la sensibilità degli alunni di culture e religioni diverse. C’è chi ha sostituito i canti religiosi con filastrocche di Gianni Rodari, ed altri rimpiazzeranno la tradizionale Festa Natalizia con la Festa d’Inverno. Molte le prese di posizione contrarie, politiche e non solo, in merito a tali decisioni poiché per tante persone i simboli del Natale rappresentano la nostra cultura, che è alla base delle nostre radici e tradizioni, il presepe può addirittura significare un mezzo di integrazione e condivisione, e tramettere messaggi universali quali l’accoglienza e la pace. Non festeggiare il Natale nelle scuole, significa anche non poter sfruttare appieno un momento di creatività, collaborazione e condivisione di tutti i bambini/alunni.

Il nostro Paese in un momento storico così delicato ha oggettivamente necessità di valori in cui credere quali la fratellanza e la solidarietà, oggi un po’ sbiaditi dal tempo. Chi ha deciso di non abbandonare le proprie radici natalizie è Frassineti, piccola frazione di Pavullo nel Frignano, Modena. Domenica 13 dicembre è stata inaugurata, per il quinto anno consecutivo, una mostra di presepi, alberi e ghirlande assolutamente unica ed originale denominata “Natale nel Borgo”. Queste bellissime opere natalizie si trovano lungo le strade e le vie di Frassineti, con la possibilità di ammirarle sino al 10 gennaio 2016. Quello che colpisce maggiormente è l’attenzione e cura dei dettagli, nulla è lasciato al caso nella straordinaria scenografia di questo borgo. Una frazione intera si mobilita, ogni famiglia lavora per realizzare al meglio le proprie opere natalizie con i materiali più vari: sughero, terracotta, plastica, stoffa, legno, cera, ferro, materiali riciclati. Gli oggetti artigianali sono ubicati ovunque, all’interno di cortili, giardini, panchine, porticati, siepi… realizzazioni uniche, installazioni piccole o monumentali, raffigurazioni tradizionali o creazioni contemporanee. Atmosfere incantate.

Il gruppo di canti tradizionali LEPLIOMA durante il concerto
Il gruppo di canti tradizionali LEPLIOMA durante il concerto

Eravamo presenti all’inaugurazione della mostra per catturare le sensazioni dei visitatori, intervistare gli organizzatori, assistere al concerto del gruppo LEPLIOMA (di cui fa parte Lele Chiodi, personaggio storico della musica popolare italiana, che negli anni ’70 costituisce il gruppo “I Viulàn”. Chiodi ha collaborato agli ultimi due lavori discografici di Francesco Guccini partecipando alle sue tourneé come sua seconda voce), goderci le opere ed immergerci totalmente nel magico spirito del Natale.

Marco Venturelli, abitante di Frassineti ed uno degli organizzatori di Natale nel Borgo commenta a Note Modenesi “questa idea parte qualche anno fa, poco alla volta, abbiamo deciso di realizzare dei presepi facendo partecipare attivamente tutti gli abitanti del borgo, ma anche nostri amici di frazioni vicine, di Pavullo, di Modena o Bologna. Inizialmente il tema era la natività, poi successivamente siamo passati alle ghirlande, gli alberi, i decori coinvolgendo l’intera frazione in un’unica grande mostra artistica. Tutto questo è curato dal circolo culturale e parrocchia di Frassineti, di cui facciamo parte, c’è una direzione artistica e scenografica dei nostri eventi curata da una ragazza che si chiama Norma (sia il Natale che la nostra sagra di Frassineti, la prima settimana di luglio). La mostra sarà aperta sino al 10 gennaio 2016. Per l’epifania alle 12.30, organizzeremo un pranzo presso il nostro circolo, aperto a tutti, e come ogni anno il ricavato sarà devoluto in beneficienza ed aiuteremo, persone in difficoltà economiche della nostra comunità di Pavullo, poiché purtroppo con la crisi non c’è bisogno di andare troppo lontano per aiutare gli altri. Per quello che riguarda la discussione di eliminare in molte scuole le festività natalizie legate alla natività, io credo sia inutile voler cambiare la cultura e le tradizioni di un paese, io sono cattolico, sono stato battezzato, festeggio il Natale e faccio il presepe, perché sono nato in un paese cattolico, se fossi nato al Cairo molto probabilmente sarei musulmano e non avrei festeggiato, quindi la cultura e la religione spesso va di pari passo con il luogo in cui viviamo e cresciamo. Per me abbandonare la propria cultura e tradizioni, è un po’ come andare contro le proprie origini”.

La piazza principale Frassineti.
La piazza principale di Frassineti.

Marcella, di Pavullo “è già il terzo anno che vengo con la mia famiglia a Frassineti a visitare questo borgo bellissimo, davvero un luogo che diventa un’opera d’arte nel periodo di Natale. Molto originale. Ogni dettaglio non è lasciato al caso, ci sono tanti presepi, ghirlande, decori colorati, realizzati con molti materiali diversi, tante belle luci colorate, complimenti alla creatività degli organizzatori. Questo borgo fa percepire tantissimo il vero spirito del natale. E al giorno d’oggi ce n’è tanto bisogno”.

Marica Palladini, abitante di Frassineti “è il quinto anno che portiamo avanti tutti insieme questa tradizione, partita da alcuni abitanti e poi hanno deciso di aderire praticamente quasi tutti, poiché è un’attività che riunisce le famiglie in un unico progetto comune, realizzare presepi e decorazioni per le vie del nostro borgo, con la voglia di mantenere ben salde le nostre tradizioni e radici.

Alessandro, di Modena “non conoscevo questa bella iniziativa, mi hanno portato qui i miei genitori. Io abito a Modena e devo essere sincero, quello che ho trovato a Frassineti è stato davvero un bel regalo. Giù noi siamo tutti immersi nei nostri pensieri, impegni che a malapena riusciamo ad accorgerci che il 25 dicembre sta arrivando. In tanti non vedono l’ora che passino le feste natalizie. Quest’anno però, forse anche in risposta agli eventi accaduti a Parigi, sin da fine novembre ho notato uno sbocciare di lampadine colorate. Anche noi, solitamente aspettavamo l’8 dicembre per gli addobbi, ma quest’anno già il sabato prima era tutto pronto, albero, presepe e luci. Mio papà ci teneva molto a sentire cantare lo storico gruppo “Leplioma” che si sono esibiti con le canzoni tradizionali natalizie, poi adesso bere qui il vin brulè, mangiare i ciacci, i borlenghi tutto offerto dagli abitanti del borgo…una generosità ed un calore di altri tempi. Il 24 dicembre voglio portare su anche mia moglie perché un’esperienza come questa va assolutamente condivisa”.

Rita Ricci, abitante di Frassineti “a noi piace molto festeggiare il natale, accogliere le persone che vengono sempre molto volentieri a vedere il nostro borgo allestito a festa, ci teniamo alle nostre tradizioni.

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Paolo, di Formigine “è fondamentale rispettare le proprie radici, perché ognuno deve essere se stesso con gli altri, e per questo non deve annullarsi, ma portare con se i propri valori e condividerli con il prossimo, altrimenti si avrebbe l’incontro di due nulla…e zero più zero fa zero. Ci vuole una base di valori comuni, ad esempio l’umanità, a parte questo aspetto il resto è solo ricchezza. Più tradizioni diverse ci sono, meglio è. In questo borgo, i suoi abitanti raccontano la propria storia, attraverso questi bellissimi presepi, decorazioni, ghirlande. Frassineti è un luogo che ci ha dato tanto, in quanto dal 1974 noi abbiamo comprato un podere qui, e sono quarant’anni che noi scout della Valcinghiana veniamo in questo luogo, diventando parte della comunità. Questo borgo è speciale, perché c’è una disponibilità, accoglienza ed attenzione incredibile. Ci tengono alle tradizioni, perché questa è la festa dell’intera comunità. Come ogni anno, noi ci teniamo che sia presente a Frassineti anche il nostro presepe della Valcinghiana”.

Gli eventi in calendario a Frassineti per le festività vedranno il 24 dicembre, la messa della viglia di Natale alle 22.15 e successivamente dolci, vin brulè per tutti, con l’arrivo di Babbo Natale. Venerdì 1 Gennaio 2016 ci sarà il 5° Concerto di Capodanno alle ore 17,00 a cura del coro interparrocchiale dal titolo “Un Nuovo Giorno” a seguire borlenghi, dolci e vin brulè. Per l’epifania invece, ci sarà un pranzo ed ricavato sarà devoluto in beneficenza. Per tutti i bambini arriverà la befana sulla sua scopa. Tutti gli eventi sono a cura della Parrocchia e del Circolo Frassineti. Anche in questa edizione, come gli anni precedenti, sono attesi molti visitatori che apprezzeranno certamente la meticolosità, con la quale ogni piccolo particolare è stato curato da questa straordinaria e solidale comunità.

L’ultimo commento è di Dario, un signore speciale di Milano, ma nativo di Pavullo “questo è il secondo anno che vengo in questo borgo. Oggi vivo a Milano, appena finita la guerra mi sono trasferito là, a servizio di una famiglia benestante del nord Italia, però le mie radici le ho qui a Pavullo, adesso che sono anziano il natale lo passo qui. Quando l’anno scorso mio cugino mi ha detto che mi avrebbe fatto rivivere i ricordi del passato non pensavo di ritrovarmi di colpo catapultato dentro ad una cartolina che anche nei miei ricordi più cari, era ormai sbiadita. Nel dopoguerra la vita era dura, io, mio fratello ed i miei cugini facevamo il presepe in una cassetta della frutta, il bue, l’asinello, la Madonna, San Giuseppe e tutti i personaggi del nostro Presepio erano fatti intagliando pezzetti di corteccia o vecchi tappi di sughero presi in cantina. Ricordo ancora che avevamo costruito anche un bel carretto colorato e le ruote le avevamo fatte utilizzando un rocchetto di legno, di quelli su cui si avvolgeva lo spago, che ci aveva dato la nostra cara nonna Anna. Era un presepio semplice, ma era proprio nella povertà dei materiali e nella voglia di farlo ogni anno sempre più bello, che si poteva toccare la magia del Natale, ogni pezzo che aggiungevamo aveva una sua storia. Ecco, ritornando in questo borghetto ho ritrovato quella genuinità che oggi purtroppo si è un po’ persa. Vede, camminando per le strade di Frassineti, illuminate solo dalle candele e dai ceppi accesi, viene spontaneo quando si incrocia qualcuno, di salutarlo, anche se non lo si conosce, provi, vedrà che non scherzo. E’ bello vedere che ci sono persone che in questi anni hanno lavorato per ridare vita alle tradizioni, per dare la possibilità ai tanti bimbi che oggi sono qui all’aria aperta, e non in un centro commerciale, di vedere che cosa dovrebbe essere davvero il Natale. Calore umano, semplicità e voglia di stare insieme”.

Seguendo il consiglio di Dario, piacevolmente colpita da quello che avevo appena ascoltato, ho cominciato a salutare le persone sconosciute che incontravo lungo il mio cammino di scoperta e contemplazione di questo luogo speciale… un gesto semplice, andato forse perduto, ma che ogni tanto dovremmo ricordarci di fare, per nutrire lo spirito ed il cuore.

 

 

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