Filosofia da esportazione: da Modena a Saint-Emilion

Nella regione francese dell’Aquitania, Modena fa rima con « aceto balsamico ». L’oro nero delle terre estensi precede la fama della città che, per il resto, rimane un luogo incerto. Potrebbe essere in montagna come al mare, al Nord come al Sud, un grande centro dinamico come un paesino sperduto. Non si sa, ma si sa che c’è le vinaigre balsamique.

phil7Eppure c’è un’altro elemento di Modena che dovrebbe essere conosciuto in Aquitania, se non altro nei pressi delle valli solcate dal fiume Dordogna e punteggiate di vitigni Merlot e Cabernet, lontani circa 1110 km dalla nostra città. Si tratta del Festival Filosofia.

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Il perché è presto detto. Dal 2007, nel mese di maggio, la cittadina aquitana di Saint-Emilion assieme alle limitrofe Libourne e Pomerol, organizza un evento analogo. Si chiama Philosophia, dura tre giorni ed è a partecipazione gratuita, prevede conferenze e lezioni magistrali, proiezioni e atelier per bambini, attività all’aperto e nei luoghi di cultura, il tutto legato a un tema specifico che cambia a ogni edizione. Ricorda qualcosa ? Certo che sì, e non si tratta di plagio, poiché Philosophia è nato proprio come gemmazione del nostrano Festival Filosofia : Saint-Emilion come Modena, Libourne e Pomerol come Carpi e Sassuolo, e, sullo sfondo, i vigneti del Bordeaux come quelli del Lambrusco (che non temono il confronto, poiché il mosto per ricavare il pregiato balsamique viene anche da lì).

phil4Questa talea modenese nasce attraverso il musicista, compositore, scenografo e scrittore aquitano Eric Le Collen, oggi direttore di Philosophia. E’ il settembre 2005 e in Piazza Grande si parla dei Sensi. Le Collen, da semplice turista, si trova lì. «Ho colto, in quell’agorà, un desiderio di unione e comunità – racconterà in seguito -. A Modena regnava un’atmosfera di festa, una festa delle idee nella quale ognuno si ritagliava il compito di riflettere, ascoltare, esprimersi. »

La macchina entra presto in moto. Una genesi quasi fortuita e spensierata dà carburante alla filosofia da esportazione, alla « festa delle idee » formato francese, e Saint-Emilion è la scenografia scelta dal suo futuro direttore. Tappa fondamentale del turismo enogastronomico, con le sue 2000 anime è patrimonio dell’Unesco, ha un raro esempio di chiesa monolitica e vestigia di monasteri medievali, il tutto intervallato dai filari di vite e ammantato di foschia nei mesi freddi: molto pittoresco, direbbero gli inglesi.

phil8Philosophia vede così la luce proprio con una prima edizione dedicata ai Sensi, ricalcando non solo il format modenese ma anche la grafica e, tra visite reciproche e Apéritif Modène in Aquitania, il rapporto tra le due manifestazioni diventa istituzionale. Amore, Felicità, Mondo, Immaginazione, Libertà  Natura e Tempo sono gli altri temi proposti da Philosophia in questi anni. Non tutti nuovi alle orecchie di un modenese, hanno tuttavia progressivamente affrancato Philosophia dalla grafica nostrana, pur non avendo il festival francese ancora i flussi, la risonanza o il numero di amici social del « grand frère » emiliano.

phil5Tra filosofia, patrimonio Unesco e patrimonio enogastronomico, le due sorelle-non-gemelle Modena e Saint-Emilion tessono dunque a distanza i propri percorsi paralleli, che forse non sono così evidenti ai cittadini, ma tuttavia ci sono. E se nel 2008 l’allora sindaco della città francese, Bernard Lauret, auspicò un gemellaggio all’insegna della filosofia e della buona tavola, non resta che da domandarsi come mai non ci sia ancora stata, né in Emilia né in Aquitania, un’edizione del festival dedicata al cibo: visti i tempi che corrono, almeno da noi, potrebbe essere un’idea per il 2016.

 

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